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:::DIGICULT:::
:::DIGIPOD:::


Pubblicazione mensile:
Digicult Produzioni

Editing / Photo Editing:

Marco Mancuso

Cover: Toys"R"Us wall shop, New York City

Contenuti:
Giulia Baldi, Francesco Bertocco, Antonio Caronia, Silvia Casini, Lucrezia Cippitelli, Luigi Ghezzi, Elena Granulla, Jeremy Levine, Marco Mancuso, Donata Marletta, Valeria Merlini, Alessandra Migani, Marvin Milanese, Monica Ponzini, Penelope.d.pixel, Barbara Sansone, Max Schiavoni, Silvia Scaravaggi


Traduzioni:
Arianna
Andreoli
 

 

 

 

 

 

 

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NETWORKING
//Marco Mancuso

NET ART
//Jeremy Levine

 

 

 

IL NOSTRO DIRITTO ALLA RETE:
INTERVISTA AD ALESSANDRO GILIOLI

Txt: Marco Mancuso
Area: Networking

Direi che era quasi inevitabile. Vivere e lavorare in un paese, per quanto apperentemente democratico, in cui il rapporto di interdipendenza tra politica e mass media è più stretto che in qualsiasi altro al mondo (escluso, certo, i regimi apertamente totalitari di cui abbiamo fatto cenno, per esempio, il mese scorso nell'articolo Persepolis 2.0), non consente utopie libertarie di sorta nel momento in cui si fa cenno a temi portanti di qualsiasi democrazia, come la libertà di stampa, il diritto di opinione, l'autonomia di pensiero. Pensare che Internet, i Blog, il P2P e i Social Network potessero essere esenti da forme di censura e restrizioni a livello governativo, sperare che rimanessero per sempre territori completamente liberi, penso che fosse quantomeno ingenuo: moltissime sono ormai le testimonianze negative in questo senso, a livello nazionale e internazionale, alcune delle quali trattate nel cosro degli ultimi anni proprio su Digimag...

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LA NON-LOCALITA': MITI E METAFORE
NEI SISTEMI QUANTICI E ARTE DI RETE

Txt: Jeremy Levine / Eng: Arianna Andreoli
Area: Net Art

I sistemi formati da particelle quantiche sembrano possedere la capacità di comunicare istantaneamente l’uno con l’altro, sfidando il nostro modo tradizionale di concepire lo spazio e la distanza. Questa caratteristica del mondo quantico, nota come non-località, è spesso utilizzata in riferimento al World Wide Web ed in particolar modo all’arte interattiva di rete dove lo spazio sembra essere risucchiato con un click del mouse all’interno di collegamenti ipertestuali. È davvero possibile applicare tutto ciò alla realtà? Secondo la meccanica Newtoniana, due oggetti non possono comunicare più rapidamente della velocità della luce e questo assunto è stato elevato al rango di legge, proprio come la legge di gravità o il secondo principio della termodinamica. Di conseguenza apprendere che vi sarebbero prove sperimentali attestanti la violazione da parte dei sistemi quantistici del principio di località – principio centrale della nostra visione...

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HACKTIVISM
//Penelope.di.pixel

HACKTIVISM
//Antonio Caronia


 

FAKEPRESS. UBIQUITOUS PUBLISHING
E STORYTELLING DISTRIBUITO

Txt: Penelope.di.pixel
Area: Hacktivism

Lo scenario descritto da quell'intramontabile flaneur che è stato Baudelaire nel corso di questo secolo e mezzo si è notevolmente modificato, ma l'immagine di quei "misteri che scorrono come linfe nel potente colosso" ci appartene. Uno strato di informazione, multilivello, distribuita su spazi, oggetti, persone e architetture determina la possibilità di trasformare il mondo in una realtà ibrida generata da una molteplicità di punti di vista, voci, forme, gesti e suoni. SPIMEs (1), location based media, augmented realities, interazione distribuita, sensori che captano variazioni e li distribuiscono, design emozionale e dell'esperienza: sono questi i principali strumenti che abilitano il passaggio contribuendo al processo di trasformazione. Enormi le implicazioni, a livello antropologico, filosofico, politico, economico e relazionale: riconsiderare il modo in cui comunichiamo, scambiamo, condividiamo, distribuiamo e disseminiam...

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ARTE, ATTIVISMO
SOGGETTIVITA', SABOTAGGIO

Txt: Antonio Caronia
Area: Hacktivism

Chi l'ha detto che i libri tratti dagli atti dei convegni sono noiosi? Dipende in primo luogo dai convegni e dai relatori, e poi da come si confeziona il libro stesso. La lettura di L'arte della sovversione. Multiversity: pratiche artistiche contemporanee e attivismo politico, a cura di Marco Baravalle per "Manifestolibri/Uninomade", una volta superato il titolo – un tantino sovraesposto – è godibilissima, perché è un libro composto da molti interventi acuti e necessari (non tutti, certo) su un insieme di temi molto attuali, e anche complicati, ma affascinanti per chi si occupa di produzione culturale in genere, e con un taglio politico/sociale in particolare. Rimpiango non essere andato, il 16, 17 e 18 maggio 2008, al seminario che ha dato origine al libro (di cui avevamochiesto allo stesso Marco Baravalle un report per il Digimag 35 dello scorso Giugno 08), che tenutosi al S.a.L.E. di Venezia, perché anche nella versione stampata si sente...

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FREE SOFTWARES
//Barbara Sansone

 

 

HANGAR + LABORAL = SUMMERLAB

Txt: Barbara Sansone
Area: Free Softwares

Nella nostra epoca storica stiamo assistendo a un'evoluzione sempre più rapida della tecnologia, che favorisce lo sviluppo e la ricerca nelle vare aree scientifiche e rende la nostra vita quotidiana sempre più facile. Ma come sempre, l'ambito in cui la tecnologia viene catturata, manipolata e usata scopi diversi a quelli per cui è stata pensata fino a suggerirne ulteriori evoluzioni è l'arte. La sperimentazione delle arti che fanno uso di tecnologia è oggi sempre più visibile in mostre e musei di tutto il mondo e su Internet, mentre sempre più forte si sta sentendo l'esigenza di creare spazi dove questo incontro possa celebrarsi liberamente grazie alla disponibilità di spazi e risorse. Forse ancora più importante, l'obiettivo di questi centri vuole essere la diffusione di questa mutua contaminazione di discipline presso il pubblico, per invitarlo a sperimentarle, a capirle ed apprezzarle, a contribuirvi con la creatività nascosta nei singoli e che trova la sua migliore espressione quando si unisce a quella di altri e ha dove e come liberarsi, a pretendere l'accesso alla cultura del nostro tempo, perché è un diritto. Un obiettivo non certo facile, dato che stiamo ancora attraversando un'epoca di forte contraddizione, dove le istituzioni e la società non sono ancora sufficientemente sensibilizzati ed è necessario innanzitutto formare formatori adeguati. Ecco la sfida di uno dei pochi centri in Europa che si stanno preoccupando di questo, il centro d'arte LABoral de Gijón, e della sua direttrice Rosina Gómez-Baeza Tinturé. Tra le varie attività di questa coraggiosa signora possiamo aggiungere che fu fondatrice e responsabile della Fondazione Arco, dell'associazione Amigos de Arco e della pubblicazione trimestrale ARCO, Arte Contemporáneo e che dal 1986 al 2006 fu direttrice della Fiera d'arte contemporanea di Madrid. Il centro d'arte LABoral de Gijón ha 2 anni di vita ed è già un centro molto attivo con spazi bellissimi e in continua crescita. Il suo team è composto da dieci persone fisse e otto assistenti e si propone come centro espositivo dedicato ad arte, scienza, tecnologia e industrie visive avanzate. Inoltre si occupa di ricerca, formazione, produzione e grazie a una convocatoria permanente si propone di aiutare gli artisti a inserirsi nei circuiti dei festival e delle mostre. Ed è proprio principalmente agli artisti locali che il centro si propone di offrire supporto per trovare contatti, sovvenzioni, residenze.

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EXPERIMENTAL CINEMA
//Francesco Bertocco

VIDEO ART
//Silvia Casini

 

 

 

 

LA PITTURA VISIVA
DI DEREK JARMAN

Txt: Francesco Bertocco
Area: Experimental Cinema

L'incredibile influenza del cinema di Derek Jarman viene considerata un bagaglio imprescindibile per ogni ricerca in merito ai nuovi linguaggi visivi a partire dalla fine degli anni ‘70, in poi. La sua capacità di sopravvivere, di rimanere in piedi, all'interno di quella vogue di cineasti indipendenti, fuori dai canali principali di produzione del cinema, lo ha reso una sorta di divinità vivente (Holy Derek), un superstite di una generazione che ha rivolto ogni energia e attenzione sulla ricerca visiva, e sulle sue modalità di rappresentazione. I suoi film sono l'esempio di una perseveranza che non ha avuto termine se non con la prematura scomparsa dell'artista, avvenuta agli inizi degli anni '90. I primi lavori in pellicola arrivano relativamente tardi all'interno della sua produzione artistica, che si stava muovendo verso la pittura, anche con un discreto successo (da ricordare la sua personale del alla Lisson gallery). All'età di 28 anni...

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LE OMBRE VIDEO DI WODICZKO
TRA VISIBILE E INVISIBILE

Txt: Silvia Casini
Area: Video Art

Nonostante le promesse di una maggior attenzione alle arti figurative e in particolar modo alla pittura, la 53° Esposizione Internazionale d'Arte della Biennale di Venezia è ancora una volta concentrata sull'installazione video e sul cinema espanso che non significa, necessariamente, sperimentale. Nella maggior parte dei casi si tratta di rivisitazioni dello spazio espositivo alla luce dell'esperienza tipica del cinematografo. Lo schermo diventa parete o televisore al plasma e l'installazione assume le caratteristiche di una vera e propria sala di proiezione in cui i dispositivi tipici del film vengono decostruiti, si pensi al moto rotatorio (loop) enfatizzato da Douglas Gordon o alla decomposizione dei propri film in video monitor disposti in successione (Chantal Akerman). Il cinema inteso come spazio oscurato in cui vengono proiettate immagini in movimento accoglie lo spettatore al suo ingresso nel padiglione della Polonia. L'esperienza...

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CLUBBING

//Giulia Baldi

SOUND ART
//Valeria Merlini


 

SONAR, LA RICERCA CONTINUA
INTERVISTA CON GIORGIA TAGLIETTI

Txt: Giulia Baldi
Area: Clubbing

Siamo all'inizio di una nuova stagione di serate di musica, nei club. Il che significa che èappena finita quella delle giornate di musica, ai festival. Pace, ovviamente. Il minimo che possiamo fare èaccettare i cicli della vita, il massimo è imparare perfino a goderne. Però, non possiamo comunque dimenticare che, se i tempi dilatati dei club permettono l'approfondimento e l'analisi dell'esperienza, quelli intensi dei festival ne rappresentano l'esplosione e la sintesi… E in questo senso, nessun festival in Europa (o nel mondo?) è importante per la musica elettronica come il Sonar di Barcellona: 16 anni di continua ricerca, caratterizzati dalla rara capacità di fare continui passi avanti (anche se, inevitabilmente, lungo la via può capitare di farne alcuni falsi). E questa edizione 2009 ne è stata l'ennesima dimostrazione. Soprattutto durante il giorno (ma, sapendo scegliere e lasciarsi andare, anche durante la notte), la line up...

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SOMMERCAMP + WORKSTATION
CULTURA TEMPORANEAMENTE AUTONOMA

Txt: Valeria Merlini
Area: Sound Art

Il 16 agosto la Haus der Kulturen der Welt di Berlino ha ospitato la presentazione dei lavori realizzati nel corso di sei giornate intensive di workshops all’interno del progetto Sommercamp Workstation, evento concepito come laboratorio mobile per l’arte e i media nato dall’esperienza dell'importantissimo ex-centro di ricerca Tesla Medialab, un progetto della durata complessiva di quattro mesi dislocato in più luoghi nella città di Berlino. Tre sono stati i temi portanti dai quali si sono sviluppati i workshops della prima parte del progetto, Sommercamp: i sistemi di simulazione e di rappresentazione; la realizzazione di strumenti musicali e le procedure per ideare e organizzare progetti culturali. Il primo, curato da Martin Howse, ha mostrato alcuni esempi di simulazioni: da quella grafica di Jessica Rylan, a quella patabotanica di FOaM/Nik Gaffney e Dave Griffiths, a quella urbana, sensibile ai paesaggi elettromagnetici di Martin Howse/xxxxx...

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LIVE MEDIA
//Alessandra Migani

AUDIOVIDEO
//Lucrezia Cippitelli

 

 

 

 

LOSING YOURSELF IN THE WHITETREE
ROBERT LIPPOK E LUDOVICO EINAUDI

Txt: Alessandra Migani
Area: Live Media

La prima volta che ho ascoltato Cloudland, il primo album di Whitetree, ho pensato ad un mio amico in viaggio , seduto di fronte ad una cascata ai piedi dell’Himalaya, in contemplazione con l’altezza e la profondità dell’universo. Credo che il brano fosse Mercury sand. Whitetree nasce dalla collaborazione del pianista e compositore italiano Ludovico Einaudi ed i fratelli Robert Lippock (elaborazioni elettroniche) e Ronald Lippok (batteria), già parte del trio tedesco post-rock, To Rococo Rot, insieme a Stefan Schneider, al basso. Cloudland, come le Faithful Hands del racconto dello scrittore africano Amos Tutuola, The Palm-Wine Drinkard (Il bevitore di vino di palma) - a cui fra l’altro si ispira il nome del progetto - mi ha preso e trasportato, senza che me ne accorgessi, in un posto recondito dove ero mai stata, ma di cui avevo un’immagine molto vivida nella mente. Durante ogni viaggio musicale, la mente possiede infatti questa...

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CONTOUR 2009:
VIDEO E RAPPRESENTAZIONE STORICA

Txt: Lucrezia Cippitelli
Area: Audiovideo

Per la sua quarta edizione, la Biennale di Video di Mechelen (Belgio) Contour ha aperto le porte a un curatore ed artisti di fama internazionale. La Biennale si è inaugurata il 15 agosto scorso con il titolo Hidden In Remembrance Is The Silent Memory Of Our Future: un concept complicato, che punta far emergere nell'immaginario collettivo la storia ed il presente, il passato come elemento chiave per capire il futuro. La curatrice, Katerina Gregos, che stata fino al 2007 a capo delle attività espositive di Argos a Bruxelles, è riuscita nell'intento di dare una risonanza internazionale ad un evento che fino alla scorsa edizione si presentava come prettamente locale, orientato a dare spazio a progetti genericamente video e prettamente collegati alla ricerca di nuove generazioni dell'area belga/fiamminga. La Gregos invece, che pur se con base a Bruxelles ha origini greche ed opera da anni nell'orbita delle arti visive internazionali...

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TECHNOLOGY
//Silvia Scaravaggi

 

 

 

BALINT BOLYGO'
E LE MACCHINE MAGICHE

Txt: Silvia Scaravaggi
Area: Technology

Bálint Bolygó, di origine ungherese residente a Londra, classe 1976, è apparentemente un artista impegnato con la scienza. La sua storia familiare sembrerebbe confermarlo, nato da genitori scienziati, Boligó stesso dichiara di aver avuto questo mondo come punto di riferimento iniziale per i propri esperimenti e per la propria crescita culturale. Parlando con Balint però si scopre che, benchè la matematica, la fisica e la chimica, siano stati punti di riferimento significativi per lo sviluppo di una personale poetica, nel percorso della sua attività artistica non vuol creare oggetti e sculture che siano scientificamente rilevanti, bensì esplorare quello spazio mentale che avvicina arte e scienza e da sempre le rende uniche e unite. La scienza, dunque, si rivela nel fare artistico dando origine ad oggetti, sculture, installazioni e visioni ricche di fascino e di mistero, in cui luce, colore e geometrie vincono la diffidenza dello spettatore, offrendogli un’immersione in una realtà magica e onirica che indaga la processualità, lo scorrere del tempo e l’emergere delle forze naturali dietro la mano e la mente dell’uomo. Tra le opere relativamente più datate, Pendulum (2001) o Lissajou Light Drawings (2001-2004), sono macchine/pendolo costruite per generare disegni e grafie con un moto armonico. Un’opera come Ekka JP2000 (2001) è invece una macchina che sviluppa un processo concettualmente più complesso: un gommone dotato di motore che spruzza pittura in grandi cerchi concentrici senza soluzione di continuità e seguendo le leggi della più assoluta casualità; una macchina per improbabili segnaletiche stradali e un marchingegno per un’evoluzione urbana dell’action painting. Nelle macchine di Bálint Bolygó si confrontano diverse teorie scientifiche ed artistiche; le ambientazioni immaginifiche che egli crea acquistano maggiore forza visiva ed emozionale quando entrano in contatto con l’azione dello spettatore che può attivare pendoli, corde, puleggie, determinando così parzialmente il moto e il prodotto delle opere, che ogni volta restituiscono una nuova interpretazione di forme, colori e luci. Più recentemente, Mappings (2005) crea un mondo di sfere e cartografie di volta in volta differenti, e Trace (2008) indaga il significato della rappresentazione umana generata dalla tecnologia, reintepretandola attraverso un processo meccanico.

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GRAPHIC DESIGN
//Marvin Milanese

DESIGN
//Elena Granulla

 


ARCHITETTURE, VISIONI E
APPARATI EFFIMERI

Txt: Marvin Milanese
Area: Graphic Design

tSembrano oramai lontani i tempi in cui i primi Vj entravano in scena nei locali notturni illuminando il dancefloor. Il live video in questi ultimi anni ha ampliato enormemente i suoi confini entrando e sovrapponendosi a discipline visuali e artistiche parallele, rappresentando oggi un vero e proprio strumento di comunicazione che permette di spaziare da progetti artistici per lo più rappresentati da performance e video installazioni a progetti strettamente commerciali arrivando ad invadere il mondo dell' advertising con proposte creative ed innovatrici. Il numero sempre maggiore di sofware nati per soddisfare ogni tipo di esigenza ha permesso a tutti gli appassionati di sbizzarrirsi e di creare scenografie video che fino ad una decina di anni fa potevano risultare impensabili. L'introduzione del mapping fu senz' altro uno degli aspetti più interessanti di quest' ultimo decennio nel campo del live video. Capita spesso oggi, di vedere in rete...

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FLUID FORMS: OGGETTI FLUIDI
DIGITALI E PERSONALIZZABILI

Txt: Elena Granulla
Area: Design

tLe stampanti 3D sono macchine che permettono di “stampare” un oggetto fisico a partire da un modello digitale. Il nome stampante 3D è abbastanza esplicito da far intuire di che cosa si tratta ma anche talmente poco diffuso da lasciar planare l'immaginazione verso scenari fantascientifici. Esistono diverse tecnologie di questo tipo che vengono più generalmente raggruppate sotto il nome di macchine a controllo numerico o anche digital fabricators: le frese e i torni a controllo numerico, ad esempio, si servono di una punta (come quella di un trapano) che scava un blocco di materiale delineando la forma dell'oggetto desiderato; altre macchine usano invece testine o laser in grado di fondere insieme, sinterizzare o incollare polveri di vari materiali (ceramica, metalli, plastica). La dicitura “a controllo numerico sta a significare che queste macchine sono comandate da un software che si occupa di tradurre il modello 3D creato...

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Performing Art
//Massimo Schiavoni

Performing Art
//Donata Marletta

 

LA SCENA SENSIBILE

Tx: Massimo Schiavoni
Area: Performing Art

Alessandro Sciarroni da San Benedetto del Tronto ha già una lunga storia artistica, raffinata e soprattutto apprezzata all'interno del panorama teatrale di ricerca Europeo, rivelandosi di fatto un “sensibile interprete della scena artistica contemporanea”. Il giovane attore e regista marchigiano si è formato come intenso ed impeccabile attore con la Compagnia Lenz Rifrazioni di Parma per poi tornare nella sua terra natia dove ha concepito il laboratorio Corpoceleste sviluppando seminari e produzioni teatrali. La sua prima creazione artistica If I was your girlfriend ispirata a La Bovary c'est moi, raccolta poetica di Giovanni Giudici e a Madame Bovary di Gustave Flaubert viene realizzata nel campo di atletica di Porto d'Ascoli; luogo non convenzionale ed adattamento impegnativo-difforme. Sono desideri esplorati nella canzone di Prince, dove i sogni adolescenziali si rivelano nella musica e nel proprio essere anche indifesi...

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MARINA ABRAMOVIC PRESENTS:
ESPERIMENTI E TENSIONE

Txt: Donata Marletta
Area: Performing Art

Per circa due settimane, dal 3 al 19 Luglio scorsi, il Manchester International Festival ha commissionato e prodotto la performance Marina Abramovic Presents.. curata dall'artista Serba appositamente per il festival. In occasione della performance, gli spazi della Whitworth Gallery di Manchester sono stati completamente svuotati di tutte le opere d'arte e messi al servizio della performance art, evento quasi unico nel mondo dell'arte contemporanea. Nata nel 1946 a Belgrado Marina Abramovic inizia la sua carriera negli anni '60 come pittrice e successivamente, agli inizi degli anni '70, passa alla performance art. Sin dagli esordi è evidente il desiderio dell'artista di comunicare direttamente con il pubblico creando una sinergia che costituisce un elemento fondamentale per la riuscita delle performances. I suoi primi lavori sono caratterizzati dall'estrema pericolosità e violenza delle prove attraverso le quali la Abramovic...

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SOCIAL MEDIA
//Luigi Ghezzi

NEW MEDIA
//Monica Ponzini

 



E-PARTECIPATION:
PARADOSSI E NUOVE VIE DA SCOPRIRE

Txt: Luigi Ghezzi
Area: Social Media

La Direzione Gioventù e Sport del Consiglio d'Europa ha organizzato nel Marzo 2009 un seminario riservato a giovani ricercatori, responsabili delle politiche, organizzazioni giovanili e giovani, provenienti da 47 diversi paesi europei, che aveva come tema i nuovi metodi di partecipazione basati sulle Tecnologie dell'Informazione e della Comunicazione (e-participation). I risultati, raccolti in un documento consultabile online testimoniano una struttura aperta dell’incontro, in cui tutti i partecipanti hanno avuto l'opportunità di vivere un'esperienza pratica di collaborazione con un ramo importante del Consiglio d’Europa. In fase organizzativa, il Directorate of Youth and Sport of the Council of Europe ha formulato una chiara riflessione: se la partecipazione pubblica è un elemento cruciale a favore dei “diritti umani, della democrazia e del ruolo della legge”, si riscontra ovunque una generale tendenza alla diminuzione della partecipazione...

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SPUTINK OBSERVATORY

Txt: Monica Ponzini
Area: New Media

Le idee sono energia. Il vostro cervello è un satellite. Là fuori c’è la vostra mente.” Queste sono le basi di The Sputnik Observatory, un ambizioso progetto di documentazione e rappresentazione della cultura contemporanea. Sputnik – letteralmente “compagno di viaggio”- nasce dall’idea che tutte le nozioni e le tematiche siano in qualche modo connesse le une alle altre, che i “sei gradi di separazione” che legano tutti gli esseri umani sulla Terra siano applicabili anche alle loro elaborazioni mentali, e che anche i concetti più radicali e ritenuti marginali, siano in realtà fertile materia d’investigazione e contribuiscano in maniera critica al nostro panorama culturale. The Sputnik Observatory nasce da Sputnik,Inc., un’organizzazione culturale con sede a New York, dedicata all’esplorazione e documentazione della della cultura contemporanea. Sputnik usa come “piattaforma di lancio” un sito dedicato, dove attraverso interviste a pensatori...

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