contributo grafico

:::DIGICULT:::
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Pubblicazione mensile:
Digicult Produzioni

Editing/Photo Editing:

Marco Mancuso

Cover:
Redazione: Mylicon/En


Contenuti:
Francesco Bertocco, Loretta Borrelli, Lucrezia Cippitelli, Elisabetta Colombo, Teresa De Feo, Luigi Ghezzi, Elena Gianni, Marco Mancuso, Donata Marletta, Matteo Milani, Annamaria Monteverdi, OtherehtO, Stefano Raimondi, Marco Riciputi, Giulia Simi, Barbara Sansone, Massimo Schiavoni

Distribuzione:
Creative Commons
 

 

 

 

 

 

 

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NET ART
//Giulia Simi

 

 

CHRISTOPHE BRUNO: FROM DADA TO GOOGLE

Txt: Giulia Simi
Area: Net Art

Christophe Bruno , di cui Digimag ha già parlato sul numero #25 con una mia intervista, è uno dei net.artisti più conosciuti a livello internazionale. Lucido, ironico, dissacrante, affronta da sempre questioni legate alla mercificazione e al controllo del linguaggio da parte del mercato tardo-capitalista, dalla "società dello spettacolo" a "l'era dell'accesso". Il suo "Google Adwords Happening" , performance virtuale in cui riuscì a far apparire annunci poetici e surreali tramite il sistema adwords che tutti ormai conosciamo, risale al 2002 e gli valse una menzione d'onore ad Ars Electronica l'anno seguente. "Come perdere soldi con la tua arte" , questo il sottotitolo, andava a colpire e sovvertire il nodo dolente su cui spesso si trova imbrigliato il mercato dell'arte contemporanea, continuamente alla ricerca di strategie di vendita nella spinosa "epoca della riproducibilità tecnica" in stadio ormai avanzato. Google lo censurò - ci spiegherà perché in questa intervista - e i suoi annunci riuscirono a rimanere online solo 24 ore, ottenendo comunque 12.000 visualizzazioni. La parola clonata, svuotata, monetizzata. La parola controllata, indotta, falsificata. Benvenuti nel " capitalismo semantico ", ultimo stadio di una società che sembra vampirizzare ogni nostro pensiero, sogno, desiderio. "Dadameter", il suo ultimo grande progetto attualmente esposto nello spazio virtuale della galliera Jeu de Paume a Parigi, ci mette davanti in modo satirico una "decadenza dell'aura del linguaggio" - come recita il sottotitolo dell'opera, in chiaro omaggio a Walter Benjamin - elaborando una cartografia delle parole immagazzinate nella Rete in tempo reale per misurare la nostra distanza da Dada. E' stato infatti Raymond Roussel, eccentrico scrittore amato da dadaisti e surrealisti, ad ispirare l'artista. Le sue opere teatrali, costruite interamente su giochi combinatori che scoprono il lato ambiguo, evocativo e ludico della parola, sembrano in qualche modo precedere una meccanizzazione del linguaggio che acquisterà ben altri significati a distanza di un secolo. "From Dada to Google" , senza passare dal via.

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HACKTIVISM
//Loretta Borrelli

HACKTIVISM
//Barbara Sansone


 

L'ARTE E LA VITA QUOTIDIANA NEL DOPO FUTURO

Txt: Loretta Borrelli
Area: Hacktivism

Il 19 febbraio presso l'Accademia di Belle Arti di Carrara, Franco Berardi (Bifo) ha presentato il "manifesto del dopofuturismo". Hanno preso parte alla conferenza di presentazione testo Domenico Quaranta, Tommaso Tozzi, Pier Luigi Cappucci, Matteo Chini e Giacomo Verde. Per l'occasione è stata allestita all'interno dell'Accademia una mostra curata da Massimo Cittadini, in cui sono state esposte istallazioni e video realizzati dagli studenti dell'Accademia. Il giorno dopo, esattamente a un secolo di distanza dalla pubblicazione del manifesto futurista, il testo è stato presentato dallo stesso autore a Roma nella sala Luigi Pintor della sede di Carta. Gli altri relatori della conferenza erano Renato Piccolini, Gianluca Peciola e Pierluigi Sullo. Si tratta di un manifesto già circolato in rete nei giorni precedenti ai due eventi. Un'operazione di riscrittura ironica del testo fondatore di un'avanguardia che non si propone, naturalmente...

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THE INFLUENCERS 2009: GUERRIGLIE ANALOGICHE

Txt: Barbara Sansone
Area: Hacktivism

Presso i locali del CCCB di Barcellona, come secondo consuetudine, quest'anno del 5 al 7 febbraio si è tenuto il festival The Influencers. Le menti alla base di questo appassionante evento ormai giunto alla sua quinta edizione sono Bani (designer e curatore curioso e vivace), Eva e Franco Mattes (0100101110101101.org) e Marco Deseriis (giornalista, ricercatore al Dipartimento di Media, Cultura e Comunicazione della New York University di New York e autore con Giuseppe Marano del libro "Net.Art, l'arte della connessione"). Il folto pubblico è composto di gente di tutte le età, molti dei quali fedelissimi che si recano ogni anno nella capitale catalana appositamente per questo immancabile appuntamento. Sulla scia dell'importanza che il festival assegna al messaggio a discapito del medium, l'edizione di quest'anno ha preferito non puntare i riflettori sull'aspetto tecnologico dei progetti invitati, dando ancora più risalto...

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GENERATIVE ART
//Teresa De Feo

SOFTWARE ART
//Otherehto

 

I MODULI GENERATIVI DI GUIDO SMIDER

Txt: Teresa De Feo
Area: Generative Art

La pratica del do it your self tra i giovani artisti elettronici sembra essere sempre più frequente, così come la trasversalità dell'espressione e la convergenza dei media utilizzati. Il risultato potremmo dire è sempre qualcosa che assume un aspetto virtualmente tridimensionale, configurandosi come spazio praticabile, creato dalla convergenza tra suono, immagini e suggestioni live. Chi si appassiona e si occupa di musica allora, adoperando le strumentazioni digitali, ovviamente con uno spirito di avveduto desiderio di sperimentazione, non può non concepire il suono strettamente legato alle sue suggestioni visive, attraverso la sua capacità di creare spontaneamente una spazialità vitale, quasi organica, sopratutto nel caso di chi si occupa di musica generata e di applicazioni in tempo reale. Suono, immagini, suggestioni live, la ricerca di una spontaneità di sintesi di questi elementi, costruiscono...

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IL MORMORIO DELLA SCISSIONE

Txt: Otherehto
Area: Software Art

La rapida crescita dello sviluppo tecnologico a cui oggi assistiamo ci inghiotta di continuo i nudi piedi appena appoggiati. La via ferrata che ognuno di noi percorre finisce così a trasformarsi in un'arrampicata libera che ci lascia sospesi sopra un varco di domande, incertezze e perplessità. All'infinita montagna di informazioni che continua ad espandersi senza sosta attorno e dentro l'epidermide, si è deciso di rispondere con una progressiva e programmata scissione e specializzazione dei saperi. La restrizione dell'apertura della tana dalla quale osserviamo il mondo, ha alleggerito la rete di connessioni che dobbiamo trascinare davanti agli occhi di fronte a ogni veduta di qualcuno (aliquis) o qualche cosa (aliquid). Di conseguenza, si tende a scegliersi il proprio nano-frammento del mondo che guardiamo attraverso una prospettiva determinata,accuratamente costruita nel minimo dettaglio, da collezioni...

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VIDEO ART
//Francesco Bertocco

 

 

 

 

PHILIPPE PARRENO: NO GHOST JUST A SHELL

Txt: Francesco Bertocco
Area: Video Art

Inizierei questo testo di presentazione del lavoro di un grande video artista e cineasta sperimentale francese, Philippe Parreno, con due termini specifici: "acquisizione" e "definizione". Essi rivivono infatti un nuovo splendore semantico all'interno del lessico delle nuove tecnologie, legati principalmente al mondo delle immagini, o meglio alla proprietà delle immagini in funzione al loro rapporto come oggetti, anche se virtuali. Non entro in merito al rapporto tra immagine digitale e oggettualità, combinazione che lascio ad un più felice approfondimento, ma prendo atto di quelle terminologie e della loro funzione in rapporto all'immagine. Che cos'è l'"acquisizione", dunque? Nel corrente di tutti giorni, il termine acquisizione si riferisce all'assorbimento di un dato particolare: acquisiamo per ottenere un qualunque cosa all'interno del nostro sistema. Per ciò che concerne le immagini, "acquisire" è l'azione diretta tra il mondo oggettuale del supporto e il mondo virtuale del computer, ovvero della loro elaborazione e rivelazione come pseudo-oggetti, entità, che vivono di un loro statuto. Noi acquisiamo un'immagine digitale, che sia in movimento o statica, per permettere che essa si diffondi e si sviluppi, nel modo che più preferiamo: se continuare, modificata o non , a vivere dentro l'universo virtuale, o se svilupparsi in un oggetto reale quale la stampa (per lo meno per le immagini statiche ). Ma che cos'è, cosa intendiamo, in questa nuovo lessico, con la parola "definizione"? Aiutandoci con una conversazione tra Hans Urich Obrist e Philippe Parreno, notiamo come il problema della "definizione" entra in rapporto con lo statuto delle nuove immagini: “Dagli anni '80 in poi, Sony e Thompson hanno affrontato il tema della risoluzione. Il punto non è di produrre immagini, ma di produrre immagine con una buona risoluzione”. La risoluzione non diviene il problema centrale intorno all'immagine, ma permette di renderci conto di che cosa sia oggi l'aspetto formale. La dinamica interna alla risoluzione è il processo di componimento dell'immagine, il suo rivelarsi mette in luce il dispiegarsi degli elementi costitutivi dell'immagine, i pixel, come tessuto atomico della sua superficie. Ma tutto ciò non così semplice.

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EXPERIMENTAL
//Matteo Milani

SOUND ART
//Lucrezia Cippitelli


 

BRIAN ENO: SYNTHESIST

Txt: Matteo Milani
Area: Experimental

Brian Eno ha inaugurato lunedì 16 febbraio il 258° Anno dell'Accademia di Belle Arti di Venezia nell'Isola di San Servolo, dove sono trasferiti i principali corsi dell'indirizzo 'Nuove Tecnologie Per Le Arti'. Ho ri-scoperto Brian Eno come pensatore del futuro, Brian Eno come compositore e artista visivo, Brian Eno come sperimentatore d'arte con la sua visione a tutto tondo, la multidisciplinarietà, l'incontro e l'integrazione tra diverse arti. Ne è esempio il suo impegno nella Fondazione del Lungo Presente (Long Now Foundation),  un'istituzione culturale nata per promuovere e diffondere, nell'arco dei prossimi 10.000 anni, il pensiero “più lento/migliore”, confrontandosi con l'odierna mentalità “più veloce/meno costoso”. La Fondazione scrive infatti gli anni utilizzando cinque cifre invece di quattro: 02009 invece di 2009. Ho compreso il successo di un artista che naviga tra varie discipline senza nessuna sottoscrizione...

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DICK RAAIJMAKERS: A MONOGRAPHY

Txt: Lucrezia Cippitelli
Area: Sound Art

Una monografia pubblicata recentemente dal V2_ di Rotterdam insieme a Nai Publishers, propone al pubblico internazionale un corposo approfondimento sul compositore, artista concettuale e regista teatrale olandese Dick Raaijmakers. Si tratta di "Dick Raaijmakers. A monograph", curato da Arjen Mulder (editor ed autore di numerosi volumi pubblicati dal V2_ tra "Understaning media theory", uno dei libri forse più puntuali sui media studies, del 2004) insieme a Joke Brouwer. La monografia è una traduzione in inglese del volume già pubblicato in olandese nel 2007 sempre dal V2_. Si tratta davvero di una grande opportunità per chi si interessa degli sconfinamenti tra arte, suono e tecnologia per entrare nel contesto dei Paesi Bassi e ricostruire, attraverso la storia delle operazioni legate a performances e visual arts realizzate da Raaijmakers dal 1965 ad oggi, una rete di relazioni e contesti che spiegano...

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AUDIOVIDEO
//Donata Marletta

LIVE MEDIA
//Marco Mancuso

 

 

JAN ROHLF: MUSICAL(MENTE)

Txt: Donata Marletta
Area: Audiovideo

Jan Rohlf è un giovane artista originario di Tübingen che dal 1994 vive e lavora a Berlino. Jan è principalmente un artista multidisciplinare, ma è anche impegnato in varie collaborazioni e progetti culturali. Insieme a Oliver Baurhenn e Remco Schuurbiers è co-fondatore e direttore artistico di ClubTransmediale – International Festival for Adventurous Music and Related Visual Arts (CTM). Nel 2005 ha inoltre creato DISK – Sound & Image Initiative e.V., un'associazione dedicata alla promozione di arte e musica sperimentali. Un altro progetto di valenza internazionale che coinvolge Jan è la fondazione del global network I.C.A.S. – International Cities of Advanced Sound, un'organizzazione che riunisce i direttori artistici di numerosi festival dedicati alla cultura digitale, che ha lo scopo di creare strutture sostenibili al fine di offrire una piattaforma per lo scambio di idee e progetti, riflessioni critiche, co-produzioni e promuovere...

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ELEKTRA 2009: 10 PIONEERING YEARS

Txt: Marco Mancuso
Area: Live Media

Ci siamo quasi. Il prossimo Maggio si svolgerà a Montreal, Canada francofona, la decima edizione di uno dei festival non solo più longevi ma anche qualitativamente più interessanti e inossidabili al tempo nell'ambito internazionale dell'arte audiovisiva e dei live media, l'Elektra festival. Per chi segue e si interessa dell'ambito dei festival, soprattutto quelli focalizzati sulle discipline a cavallo tra cinema sperimentale, video, musica, live media e audiovisivo digitale, sa bene cosa intendo: sebbene i festival rimangano infatti le piattaforme più “comode” per assistere a concerti, sperimentazioni e installazioni che indagano il rapporto artistico tra suoni e immagini, nonché per incontrarsi e confrontarsi con altri artisti, critici e curatori, è pur vero che la loro formula sembra essere entrata in crisi ormai da qualche anno, contaminandosi eccessivamente con ambizioni da evento mainstream e mostra popolare e inserendo spesso gli artisti in un...

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ART+SCIENCE
//Stefano Raimondi

BIO ART
//Elena Gianni

 

 

 

 

 

 

APOCALLISSI SCIENTIFICA E SCANDALO ARTISTICO

Txt: Stefano Raimondi
Area: Art+Science

La ricerca scientifica e quella artistica sono state sempre accomunate a più livelli: agli sviluppi dell'una corrispondono gli interrogativi e le sperimentazioni dell'altra, con il comune denominatore del progresso tecnologico. Analoghi i feedback mass-mediatici, incentrati sempre e comunque sul terrore scientifico e sullo scandalo artistico. In concreto ogni nuova ricerca scientifica solleva sempre dubbi sui margini d'errore che gli sono insiti. Il risultato è sempre il medesimo: la fine del mondo, la trasformazione dell'umano e, in alternativa, la frantumazione etica, morale e religiosa della comunità scientifica. La nascita dei festival scientifici, conferenze, tavole rotonde, rivolte a un pubblico eterogeneo, è una risposta a questo fenomeno di terrorismo mediatico: l'obiettivo è quello di avvicinare le persone alla scienza non attraverso il fascino della paura ma con il piacere del controllo, dell'indagine. Una prima conseguenza è il proliferare...

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DARIO NEIRA: THE FLESH BECOME WORD

Txt: Elena Gianni
Area: Bio Art

A Torino si trova il PAV, parco d'arte vivente, nato su quella che prima era un'area industriale, una industria metalmeccanica per sospensioni di auto. Piero Gilardi, uno degli iniziatori del progetto, ex-presidente del parco, lo definisce come: “un cantiere ininterrotto, un intreccio dialogico di esperienze aperto alle alterità innovative, in omologia con i sistemi viventi della biosfera”.Il PAV è un luogo in evoluzione, una sede espositiva, un “parco d'arte contemporanea, come territorio artistico in via di sviluppo e non un contenitore che si accontenti solo di ospitare progetti ed esposizioni” che “si struttura e definisce con la processualità del vivente, piante, animali, persone e attraverso le relazioni che si formano tra essi” (dal sito web del PAV). Il PAV è costituito da una vasta area verde che accoglie all'interno una struttura in legno. Tale struttura ospita le mostre e le attività del parco. Accanto alla mostra permanente, che raccoglie, fra le altre opere, una interessantissima serie di installazioni interattive dello stesso Piero Gilardi, c'è la temporanea Greenhouse (winter)curata da Claudio Cravero, dove sono esposte le opere di tre artisti italiani: Giuliana Cuneaz, Filippo Leonardi e Dario Neira.

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DESIGN
//Elisabetta Colombo

GRAPHIC DESIGN
//Marco Riciputi

 

 


FRANCESCO MENEGHINI: LA FORMA DELLA LUCE

Txt: Elisabetta Colombo
Area: Design

Il suo biglietto da visita è un portfolio in movimento (Showreel 2009) visionabile sul sito www.fra-me.it, anche se il video comprende solo una parte del suo composito lavoro. Francesco Meneghini è, infatti, un personaggio poliedrico che abbraccia vari ambiti nel panorama dei new media, dalla grafica, alla motion design, all'arte multimediale, confermandosi tra le poche e più creative personalità del settore. Classe 1977, vicentino di nascita, vive e lavora tra Milano e Venezia, ma confessa di avere sempre la valigia in mano per spostarsi da un capo all'altro del globo, dal Canada, all'Australia, passando per New York. Dopo il diploma all'ISIA di Urbino è stato allievo di Fabrica (il centro di ricerca sulla comunicazione di Benetton), dove ha iniziato a prendere coscienza delle sue potenzialità e del suo habitat lavorativo. La sua prima opera “seria” è "Q", progetto pioniere di una sequenza di installazioni che esplorano le relazioni...

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RITORNA IL CINEMA 3D: FORSE PER RESTARE

Txt: Marco Riciputi
Area: Graphic Design

Dal ventisette gennaio al primo febbraio si è svolta a Bologna l'undicesima edizione del Future Film Festival, la rassegna dedicata alle nuove tecnologie software applicate al cinema. Più di 150 appuntamenti tra proiezioni e incontri, 27 lungometraggi in anteprima, oltre 30.000 presenze: questi i numeri della manifestazione vinta da Martín Fierro, dagli argentini Lliana Romero e Norman Ruiz  con una menzione speciale a "Sword of the Stranger" di Masahiro Ando. Il pezzo forte della programmazione era però il 3D DAY, che per la prima volta in Italia ha riunito per una tavola rotonda le major cinematografiche, distributori, esercenti e fornitori di tecnologia 3D (dai sistemi di proiezione agli occhiali) per fare il punto su quella che è considerata la nuova frontiera del cinema del futuro. L'evento ha raggiunto un tale successo che a detta degli organizzatori diventerà un appuntamento fisso di tutti i FFF a venire...

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PERFORMING ART
//Massimo Schiavoni

PERFORMING ART
//Annamaria Monteverdi

PRODUZIONI ROMANE PRODUZIONI LIBERE

Tx: Massimo Schiavoni
Area: Performing Art

Roma, 2004. Nasce ZTL - Zone Teatrali Libere una sorta di rete informale di operatori teatrali indipendenti che raccoglie identità e vocazioni molto diverse. Ne fanno parte spazi polifunzionali come Rialto Santambrogio e Angelo Mai, il teatro Furio Camillo, , la compagnia teatrale Triangolo Scaleno Teatro e il collettivo artistico Santasangre, attivo all'interno del Kollatino Underground, ovvero strutture che esprimono un nucleo operativo estremamente vivo. E' una molteplicità non facile, sia da rendere leggibile all'esterno, sia nel proprio funzionamento interno. Ed è una struttura flessibile, che ridiscute sempre la propria aggregazione. Questa molteplicità di anime si è manifestata anche nella diversificazione di volta in volta del proprio modo di esprimersi: una nottola informativa, il contributo al convegno Teatrinvisibili la coorganizzazione del convegno istituzionale del Festival Teatri di Vetro, il progetto di produzione ZTL-pro...

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FUTURISMI TEATRALI A LA SPEZIA

Txt: Annamaria Monteverdi
Area: Performing Art

Forse non tutti sanno che la città della Spezia ha ospitato un nutrito gruppo di artisti e di eventi futuristi: oltre all'Aereopoema marinettiano infatti la città ligure ha dato i natali al poeta, intellettuale e letterato Ettore Cozzani, formatosi culturalmente agli ideali postrisorgimentali e fondatore della rivista futurista “L”Eroica” che ebbe vita lunga (fino al 1944) e che ospitò tra gli altri, testi originali di D'Annunzio e dello stesso Marinetti. Tracce di architetture civili e di opere visive futuriste (mosaici, sculture, oggetti d'arredo) sono sparse nella città, contribuendo a un itinerario originale purtroppo ancora non sfruttato in pieno dall'amministrazione comunale. In epoca di celebrazioni per il centenario del manifesto futurista (pubblicato sul quotidiano francese “Le Figaro” il 20 febbraio del 1909) La Spezia accoglie una nuova produzione dell'associazione Xlab da un'idea del giornalista Corrado Ricci ispirata a "La vista del mondo"...

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TECHNOLOGY
//Luigi Ghezzi

NEW MEDIA ART MARKET
//Marco Mancuso



IL FUTURO DELLE NOTIZIE SCIENTIFICHE

Tx: Luigi Ghezzi
Area: Technology

Il 16 febbraio, Curtis Brainard, editorialista per la Columbia Journalism Review, ha pubblicato un importante contributo sul futuro della copertura giornalistica dei temi scientifici. Questo articolo è stato inserito in un numero speciale della CJR che aveva come tema “il giornalismo della scienza”. "Science Journalism's Hope and Despair" è il frutto di un anno e mezzo di attività di monitoraggio del mondo dell'informazione e ha visto la luce durante un periodo particolarmente importante per il giornalismo della scienza: è apparso infatti, in concomitanza di due importanti conferenze che si sono svolte a breve distanza di tempo nel mese di febbraio: la prima organizzata dal Woodrow Wilson Center sul tema delle pubblicazioni di nicchia (“niche” publications) che si stanno moltiplicando online e che sembra erodano le tradizionali newsroom; la seconda organizzata dall'American Museum of Natural History sul tema...

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EXPANDED ART, EXPANDED BOX

Txt: Marco Mancuso
Area: New Media Art Market

Dall'11 al 16 Febbraio scorso si è svolta a Madrid la ventottesima edizione di Arco, una delle più importanti fiere di arte contemponea a livello internazionale, se non forse la più importante, che anche quest'anno ha visto la presenza della sezione Expanded box, un'isola della fiera dedicata all'arte espressa attraverso le nuove tecnologie. Curatori di Expanded Box 2009 sono stati l'italiano Domenico Quaranta che i lettori di Digimag conoscono bene (per la sezione stads) e Carolina Grau (per la sezione cinema). Di indubbio fascino, soprattutto la sezione curata appunto da Quaranta, sia per l'eterogeneità degli artisti e delle opere proposte, nonchè per il livello del forum organizzato in data 15 Febbraio con la presenza di critici e curatori come Jon Ippolito & Joline Blais, Roberta Bosco, Geert Lovink, Inke Arns, Régine Debatty, Zhang Ga, Joasia Krysa. Un ricco ensamble di voce critiche provenienti sia dal mondo dell'arte contemporanea...

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