contributo grafico

:::DIGICULT:::
:::DIGIPOD:::


Digicult Produzioni

Editing/Photo Editing:

Marco Mancuso

Cover:
Pierpaolo Policappelli

Contenuti:
Tatiana Bazzichelli, Francesco Bertocco, Silvia Bianchi, Loretta Borrelli, Lucrezia Cippitelli, Antonio Caronia, Claudia D'Alonzo, Luigi Ghezzi, Carla Langella, Elena Gianni, Marco Mancuso, Donata Marletta, Matteo Milani, Bertram Niessen, OtherehtO, Monica Ponzini, Marco Riciputi, Giulia Simi, Massimo Schiavoni

Distribuzione:
Creative Commons
 

 

 

 

 

 

 

----------------------------------
NETWORKING
//Lucrezia Cippitelli

NET ART
//Giulia Simi

 

 

EDUARDO NAVAS: TRACK ME NOT, PLEASE!

Txt: Lucrezia Cippitelli
Area: Networking

A tre anni da una lunga intervista sul progetto editoriale Newmediafix, con il quale ho collaborato come redattrice per quasi un anno e che, come da progetto editoriale, ripubblica e distribuisce testi ed interviste dei più importanti progetti editoriali internazionali incentrati su arte e media, tra cui Digicult, ho incontrato nuovamente Eduardo Navas per un'intervista sul suo ultimo progetto ondine, “Traceblog”. L'artista, teorico, curatore e ricercatore americano ha lavorato su software e risorse in Rete per il blogging, legate a dinamiche di networking e lavoro di remix e diffusione di cultura e concetti, informazioni e pensieri, sin dagli inizi della sua carriera che lo ha reso oggi una delle voci più influenti a livello internazionale in termini di cultura di Rete e uso/abuso dei suoi strumenti. Come lui stesso afferma nel corso di questa lunga chiacchierata parlando in senso ampio dei suoi lavori: "si tratta di progetti attraverso cui esplorare le implicazioni...

segue...

------------------------------------------------------------------------------------------------------------- top -----------

IL TEMPO DELLE IMMAGINI DI CARLO ZANNI

Txt: Giulia Simi
Area: Net Art

Data Cinema. Così Carlo Zanni, vivace artista concettuale capace di mixare con grande sapienza vecchi e nuovi media alternando ironia e poesia, definisce la pratica da lui stesso intrapresa che mira a dilatare, espandere e ridefinire il cinema attraverso la rete e i passaggi di informazione ad essa collegati. Se in “The Possibile Ties Between Illness and Success” (di cui Digimag si era occupato con una mia intervista nel numero 38 dello scorso mese di Marzo 2008 - http://www.digicult.it/digimag/article.asp?id=1086) gli IP degli utenti erano letteralmente la malattia incalzante del protagonista e in “My Temporary Visiting Position From The Sunset Terrace Bar” (www.fromthesunsetterrace.com/ST/Default.aspx) il tramonto napoletano andava di giorno in giorno a posarsi sui tetti delle case di Ahlen in Germania, in “The Fifth Day”, ultimo e più recente lavoro, ogni immagine nasconde un dato sensibile rilevato....

segue...

 

 

 

 

 

 

 

----------------------------------
HACKTIVISM
//Bertram Niessen

HACKING
//Antonio Caronia


 

MILANO 2009: CULTURA DOVE SEI?

Txt: Bertram Niessen e Marco Mancuso
Area: Hacktivism

Milano è una città avara. Questo si sa e si è sempre saputo. Capitale dell'industria, dei dané, della produttività. Ma per lungo tempo Milano è stata anche qualcos'altro.Come tutte le grandi città industriali, per lungo tempo ha ha coltivato nei suoi quartieri popolari le culture di strada degli immigrati, con tutti i conflitti che queste si portano dietro. Allo stesso tempo, è stata la città della borghesia colta, delle case editrici, dei quotidiani, della grafica e, per un certo periodo, dell'arte. Poi ad un certo punto qualcosa si è spezzato. Nei vorticosi processi di riorganizzazione sociale seguiti alla fine dell'economia fordista, Milano ha cercato di costruirsi un'immagine di città cosmopolita, aperta alle nuove tendenze ed anzi capace di innovare radicalmente nei campi della moda e del design. Secondo molti è stato lì che Milano ha perso la sua anima, nel gorgo di fashion, cocaina e corruzione avviatosi negli anni '80. E' difficile giudicare...

segue...

------------------------------------------------------------------------------------------------------------- top -----------

ANNA ADAMOLO: CRITICA PRATICA DELL'IDEOLOGIA

Txt: Antonio Caronia, Tatiana Bazzichelli, Loretta Borrelli
Area: Hacking

L'Onda Anomala è il fenomeno sociale più importante che si sia visto in Italia negli ultimi anni. È partito dal terreno della scuola, dalle proteste contro la cosiddetta “riforma Gelmini”, ma il suo valore non appare limitato a quel campo: sembra il sintomo di un nuovo processo di mobilitazione sociale globale. Il disagio materiale, culturale e morale che parte dai problemi della scuola, comincia a riguardare problemi più vasti: quelli del lavoro, della redistribuzione della ricchezza, dello stile di vita, della democrazia e dell'uguaglianza. Il movimento attraversa strati sociali e generazionali diversi: studenti universitari e medi (certo sinora la componente maggiore), insegnanti e genitori della scuola primaria e secondaria, docenti e ricercatori universitari precari. Quest'ultima componente dimostra che si stanno ponendo le basi per una ribellione generalizzata contro le nuove indecenti forme del lavoro nel capitalismo cosiddetto “cognitivo” o “immateriale...

segue...

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

----------------------------------
VIRTUAL WORLDS
//Marco Riciputi

SOFTWARE ART
//Marco Mancuso

 

BERARDO CARBONI ALLA PROVA DEL MACHINIMA

Txt: Marco Riciputi
Area: Virtual Worlds

Anche se i facili entusiasmi che Second Life scatenava sembrano tramontati, le sperimentazioni artistiche nel mondo virtuale non si arrestano. È il turno del regista italiano Berardo Carboni, autore dell' ormai famoso lungometraggio Shooting Silvio, produzione coraggiosa che ovviamente in Italia non ha avuto grande eco, che ha finito di girare nel mondo della LindenLab il suo secondo lungometraggio VolaVola\FlyMe. Il progetto prevede una sola sceneggiatura ma due film identici, girati a Roma e su Second Life. Avremo Alessandro Haber, che oltre a recitare come suo solito avrà anche un avatar a sua immagine e somiglianaza, per la versione virtuale. Poi ci sarà Aimee Weber, forse l'avatar più famoso del mondo, che interpreta se stessa e avrà una controparte in carne ed ossa. Per finire, l'attrice newyorkese Bibbe Hansen che reciterà e animerà in prima persona anche il suo avatar. Il lungometraggio è un film d'amore...

segue...

------------------------------------------------------------------------------------------------------------- top -----------

CADA: HAI DETTO DI VOLERE UN'EVOLUZIONE?

Txt: Marco Mancuso
Area: Software Art

CADA è una piattaforma culturale multidisciplinare di base a Lisbona: un centro che organizza workshop, incontri, attività culturali ed eventi in quell'area grigia che sta al confine tra arte e design. L'interesse di CADA è focalizzato ovviamente sulle nuove tecnologie digitali e sui software, anche se è forse più esatto osservare che anche CADA (come alcuni studi di arte e design italiani come Limiteazero, Dot Dot Dot, Todo e altri) rivolge la sua attenzione sull'uso e il misuso di tecnologie portabili e oggetti della vita di tutti i giorni, riconfigurabili con un'attitudine che molto ha preso dal mondo hacker, ad oggetti di design, di produzione audiovisiva, di visualizzazione di dati complessi, di comunicazione, di interazione. Il tutto basandosi sulle tecnologie software più diffuse oggi: da Processing a VVVV, da Arduino a Sybian, dal C++ a Oper Frameworks. Un po' come accade in Italia, Sofia Oliveira, Jared Hawkey e Rui Trinidade...

segue...

 

 

 

 

 

 

 

----------------------------------
VIDEO ART
//Monica Ponzini

EXPERIMENTAL CINEMA
//Francesco Bertocco

 

 

 

YOU TUBE E LA VIDEOARTE ACCIDENTALE

Txt: Monica Ponzini
Area: Video Art

YouTube ha cambiato radicalmente non solo il modo in cui fruiamo i video, ma anche il ruolo del fruitore e i linguaggi del video. Non più un semplice spettatore di immagini create da un Artista, l'utente di YouTube diventa sempre più coinvolto nella creazione di video dalle caratteristiche uniche e peculiari, di tendenze “virali” inaspettate, che generano a loro volta nuove “correnti” – il tutto condiviso in Rete. Certamente YouTube è il frutto di una rivoluzione tecnologica che permette virtualmente a chiunque di registrare, riprendere, montare e postprodurre con mezzi basilari, ormai quasi intuitivi. Ma la creatività e varietà dei prodotti che circolano sui portali video (Youtube, ma anche Vimeo o il più recente Seesmic) ha superato qualunque aspettativa. Da segmenti assolutamente basilari come i “long portraits” – il soggetto fissa la camera, alle catene di messaggi – come quella iniziata da MadV, dai video allucinati di fans...

segue...

------------------------------------------------------------------------------------------------------------- top -----------

MATTHEW BARNEY: MITOLOGIE CONTEMPORANEE

Txt: Francesco Bertocco
Area: Experimental Cinema

Alla Fondazione Mario Merz di Torino, si è appena conclusa la retrospettiva di uno degli artisti contemporanei più visionari e discussi: Matthew Barney. In un allestimento site specific, composto da 5 monitor disposti in maniera circolare e altri seguendo il perimetro della fondazione, l'opera di Barney è stata mostrata in tutta la sua spettacolarità ed interezza, insieme a sculture e disegni che ne guidano alla comprensione. Matthew Barney è uno di quei pochi e attesi casi in cui lo scambio tra teorico ed artista diventa irrilevante. O meglio cresce rapidamente sino a divenire in poco tempo asettico e spento. Il terreno di analisi di Matthew Barney ha una plasticità e una mobilità molto simile ai quei testi letterari strutturati da una quantità notevole di simbologie e dagli orientamenti mitopoietici, in cui la rappresentazione dell'artista agisce sui binari della “Gesamtkunstwerk”, l'opera totale. E' uno spazio in cui il funambolismo...

segue...

 

 

 

 

 

 

 

 

 

----------------------------------
EXPERIMENTAL
//Matteo Milani

SOUND ART
//Elena Granulla


 

TREVOR WISHART: LA CHIMICA DEL SUONO

Txt: Matteo Milani
Area: Experimental

Trevor Wishart, nato nel 1946 a Leeds, è un compositore e performer, padre e guru riconosciuto di tutta la ricerca sulla sound art e sulla analisi digitale del suono degli ultimi 30 anni, a cui è recentemente assegnato il "Grand Prize" durante il Giga-Hertz-Award for electronic music 2008. Pioniere del sound-morphing, Wishart ha raggiunto notevoli traguardi artistici e tecnici, sviluppando strumenti di trasformazione sonora nel pacchetto software Sound Loom - Composers' Desktop Project , e scrivendo libri importanti come 'On Sonic Art' e 'Audible Design', dove ha condiviso la sua vasta ricerca sull'estensione della voce umana  e sulle tecniche di computer music. E 'attualmente 'Arts Council Composer Fellow' presso il Dipartimento di Musica - Università di Durham, in Inghilterra. L'abbiamo raggiunto per rendere omaggio alla sua attività lungo tutta la sua brillante carriera. Nel testo seminale "On Sonc Art"...

segue...

------------------------------------------------------------------------------------------------------------- top -----------

SOUNDSCAPES ALTERNATIVI PER CITTA' POSSIBILI

Txt: Elena Ganulla
Area: Sound Art

In occasione di Club to Club 2008, Lorenzo Brusci ha presentato al Lingotto di Torino “Possible Cities_Alternative Urban Soundscapes”, un'installazione di moduli sonori innovativi disegnati da Brusci stesso grazie al supporto tecnico dalla famosa B&C Speakers. Il progetto e' stato portato avanti dall'artista e suondesigner toscano insieme agli studenti del corso di Sound Design dello IED di Milano. Dietro all'immenso palco allestito per la serata finale di Club to Club 2008 nella sala del Lingotto, in un angolo buio, si trova la “Red Room”, uno spazio circolare ricavato con muri divisori di lamiera rossa. All'interno, per l'occasione, grandi cuscini adagiati a terra ed alcune americane fissate al soffitto dalle quali pendono una ventina di moduli sonori. L'esperienza uditiva e' adattata real-time: tramite Max/MSP Brusci coordina gli eventi sonori modificandone alcune caratteristiche e definisce l'evolversi della performance...

segue...

 

 

 

 

 

 

 

 

----------------------------------
AUDIOVIDEO
//Claudia D'Alonzo

VJING
//Alessio Galbiati

 

 

METODO OTOLAB

Txt: Claudia D'Alonzo
Area: Audiovideo

L'occasione per un'intervista ad otolab nasce in seguito ad un evento, realizzato venerdì 16 gennaio scorso dalla Galleria O' di Milano, in collaborazione con Marco Mancuso, direttore di Digicult. Una serata di incontro e discussione con alcuni componenti del collettivo milanese giunto ormai al suo ottavo anno di vita, ed insieme di presentazione di due tra i loro lavori più recenti, "Circo Ipnotico" e "Giardini Neri", presentato in anteprima nazionale proprio in questa occasione. Alcune ore trascorse insieme hanno portato all'interno dello spazio di una galleria il fenomeno otolab, inteso non solo come realtà artistica, ma anche e soprattutto come dinamica di relazione e di condivisione, che è poi l'essenza di questo collettivo che negli anni si è configurato come un nucleo rizomatico in grado di aggregarsi e di aggregare, attraversare mondi diversi e generarli. Un sistema aperto e complesso, nel quale la relazione dei singoli elementi...

segue...

------------------------------------------------------------------------------------------------------------- top -----------

IL CINEMA SPERIMENTALE DI INHARMONICITY

Txt: Alessio Galbiati
Area: Vjing

La pratica del vjing ha ridefinito i confini dell'immagine in movimento nell'epoca digitale. Volendo essere sbrigativi il vjing null'altro è che cinema sperimentale. Come a dire che se esiste un precedente di questo modo anti-convenzionale di concepire le immagini in movimento, questo sarà la sperimentazione che per tutto il '900 si è concretizzata nel cinema. Tutte le avanguardie artistiche del secolo scorso hanno utilizzato il cinema come linguaggio attraverso il quale darsi forma e sostanza - si pensi alle 'storiche' o alla pop culture. Tutte hanno saccheggiato e utilizzato il cinema come forma d'espressione, spesso privilegiata, attraverso la quale esprimersi. E' curioso notare come in questi ultimi anni questo legame si sia andato progressivamente sfibrando, quasi che non vi sia più la necessità di caratterizzare la propria opera entro i confini (angusti) della settima arte. Uno dei motivi principali di questo disconoscimento...

segue...

 

 

 

 

 

 

 

 

----------------------------------
TECHNOLOGY
//OtherehtO

ART+SCIENCE
//Marco Mancuso

 

 

 

 

 

 

PRODUZIONE DI ANTICORPI

Txt: Otherehto
Area: Technology

Ogni nuova tecnologia è un'estensione di noi stessi; un nuovo medium che necessariamente introduce con se cambiamenti nell'organizzazione socio-individuale. Secondo Marshall McLuhan, è il medium (il mezzo), e non il contenuto, quello che determina l'informazione che trasporta. “Le conseguenze … di ogni medium … derivano dalle nuove proposizioni introdotte nelle nostre questioni personali da ognuna di tali esten­sioni o da ogni nuova tecnologia.” Bisogna distaccarsi dal bagliore che accompagna il suo modello di comunicazione rinchiuso attorno all'aforisma “Il medium è il messag­gio” per captare la sua forse eccessiva semplificazione. Esso infatti restringe troppo la semiotica della comunicazione: riducendola alla relazione tra medium (canale) e messaggio (contesto), cancella dal circolo comunicativo il ruolo partecipativo sia del emittente che del destinatario. Attraverso la loro trasformazione...

segue...

------------------------------------------------------------------------------------------------------------- top -----------

GENERATIVE NATURE

Txt: Marco Mancuso
Area: Art+Science

L'ecologia moderna ha avuto inizio con gli studi di Charles Darwin, che nella sua “teoria dell'evoluzione” compilata nel 1859 nel ”Origin of Species”, mise in evidenza gli adattamenti dei diversi organismi ai vari tipi di ambiente, sottoposti al vaglio secolare della selezione naturale. Coniato però nel 1869 dal biologo tedesco Ernst Heinrich Haeckel, il termine ecologia deriva del greco óikos , “casa”, e lógos , “discorso”: una scienza biologica che studia quindi l'ambiente e le relazioni che i diversi organismi viventi instaurano tra loro e con l'ambiente stesso. Haeckel, che per un certo periodo fu acceso sostenitore e divulgatore delle teorie Darwiniane, divenne presto uno dei suoi più acerrimi rivali, confutando fermamente il processo di selezione naturale come base del meccanismo evolutivo, a favore di un pensiero maggiormente focalizzato sull'ambiente come agente diretto sugli organismi naturali, in grado di produrre nuove razze...

segue...

 

 

 

 

 

----------------------------------
HYBRID DESIGN
//Carla Langella

DESIGN
//Lucrezia Cippitelli

 

 


STRATEGIE BIOLOGICHE A SERVIZIO DEL DESIGN

Txt: Carla Langella
Area: Hybrid Design

Con la definizione "hybrid design" viene proposto un approccio progettuale che si propone di mutuare nella cultura del progetto la complessità insita nelle logiche, nei codici e nei principi del mondo biologico. Nell'hybrid design le qualità complesse tratte dal mondo biologico vengono trasferite al design di prodotti e servizi innovativi come una sorta di “nuovo codice genetico”. Per raggiungere questo obbiettivo si fa riferimento alle più recenti conquiste delle scienze biologiche e alle correlate speculazioni teoriche con la volontà di superare la dimensione consueta dell'approdo a facili metafore estetiche e formali, e affrontando, piuttosto, un percorso rigoroso di matrice scientifica, basato su una specifica metodologia messa a punto e verificata attraverso ricerche teoriche e progettuali. Le attuali conoscenze biologiche hanno svelato che non necessariamente i sistemi biologici funzionano in maniera “esatta”...

segue...

------------------------------------------------------------------------------------------------------------- top -----------

GRAPHIC DESIGN CON IL MOMOMAKER

Txt: Silvia Bianchi
Area: Graphic Design

MOMO è un artista il cui lavoro non è facilmente catalogabile. Definirlo street artist sarebbe noioso e scontato. La sua vita e le sue avventure sono sorprendenti come i suoi esperimenti e non meritano di essere confinate in nessuna definizione. Sbarcato a Brooklyn dopo vari anni di vagabondaggio, che lo hanno visto muoversi tra Jamaica, Spagna, New Orleans, Key West, Taos, Georgia e North Carolina e vivere in tende, caverne e baracche, MOMO è un artista californiano per cui non valgono etichette. Il suo stile essenziale e allo stesso tempo originale e coloristico rendono la sua opera riconoscibile a prima vista. Curioso e instancabile nel suo percorso ha sperimentato di tutto, dal writing alla poster art, dalla pittura realista alla digital art.. Ha taggato l'intera lunghezza di Manhattan nel 2006 con una scritta MOMO di due miglia e installato con Eltono una serie di sculture meccaniche per le spiagge e le acque di Manhattan...

segue...

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

----------------------------------
PERFORMING ART
//Massimo Schiavoni

CORPICRUDI: ATTIMO CELESTE

Tx: Massimo Schiavoni
Area: Performing Art

“Nonostante mi piaccia scrivere, penso che siano le immagini a parlare per noi, e la musica e' la loro parola.” Samantha Stella evidenzia questa frase nel parlare del suo lavoro all'interno del progetto Corpicrudi assieme a Sergio Frazzingaro, due artisti che hanno la fortuna di avere uguali visioni nonostante caratteri diversi. Entrambi odiano la comunicazione banale e amano la libertà ed i sogni esprimendosi appieno non solo attraverso happening estetici, installazioni minimali e video fotografici; la loro mente viaggia alla velocità della luce e questo ha bisogno di concretezze e continue quadrature quotidiane, impulso normale della concentrazione. Sam è un'artista semplice ed umile; ora ne ha fatta di strada e ne avrà molta da percorrere. Vive nel presente, cerca una bianca armonia e sa di essere utopica. La sua determinazione la fa essere instancabile; forte e molto debole, doppia come il suo segno, la bilancia, è selettiva e spesso preferisce il silenzio. Sergio è una persona estremamente creativa, ama il cinema e la musica essendo dj e produttore di musica elettronica; è un architetto che esprime sempre ciò che pensa, non formale o diplomatico. Vive la notte e la sua consapevolezza gli dà lucidità e aperture mentali. Dietro le quinte di Corpicrudi si sente l'eco dei format televisivi e dei videoclip, passando per visioni di azioni fredde e cristallizzate dove conta il dettaglio ed il mood estetico, e poi corpi immobili, maniacali posizioni tra eros e armonia. Ed ecco che si arriva a "White Lux", diventato set e concept dell'ultima creazione "Primo Toccare" di Matteo Levaggi, coreografo residente del Balletto Teatro di Torino . Ricerca di armonia nel tempo attraverso i simboli della Vanitas e di corpi femminili immobili; prospettive femminili in corpi gloriosi dove la radicalità si sposa con l'eternità. L'installazione immobile coreografica però ci conduce oltre, in quel senso della vita e della morte che prefigura il disegno del mondo contemporaneo già enunciato in The Empty Space di Peter Brook; evento scenico e fenomeno vivente ora si intersecano nel Sacro, nel Ruvido e nell'Immediato dissimulato in un giardino zen, metafora e immagine del passaggio dall'impulso informe alla forma strutturata dello spettacolo.

segue...

 

 

 

 

 

 

 

----------------------------------
SOCIAL MEDIA
//Luigi Ghezzi

NEW MEDIA
//Donata Marletta



DARE FORMA AI SOCIAL NETWORKS

Tx: Luigi Ghezzi
Area: Social Media

Non è un caso che la prossima edizione del Social Networking World Forum che si terrà il 9-10 marzo all'Olympia Conference Centre di Londra  abbia come titolo un auspicio, quello di "dare una forma" ai tanto sfuggenti social network. Il forum è in realtà composto da una doppia manifestazione perché si articola in due grandi eventi, il primo è quello propriamente dedicato ai social network, il secondo ai Mobile Socialnetwork. Durante la manifestazione verranno discusse le principali tematiche che coinvolgono i Social Network: la sfida dei nuovi network sociali alla comunicazione faccia a faccia, le possibilità di valorizzazione della propria professionalità all'interno di "comunità virtuali", l'opportunità per le grandi, ma allo stesso modo per le piccole aziende di farsi conoscere attraverso un nuovo rapporto più diretto e personalizzato con i propri clienti. La presenza dei marchi aziendali è senz'altro imponente: si parte...

segue...

------------------------------------------------------------------------------------------------------------- top -----------

TRANSMEDIALE 09: I PARADOSSI DI BERLINO

Txt: Donata Marletta
Area: New Media

Primo paradosso: Berlino è ghiacciata. Il tema di Transmediale 09, “Deep North” ruota attorno alla preoccupazione dovuta al cambiamento climatico del pianeta, e come questo inesorabile processo abbia inevitabilmente un impatto su ogni aspetto della cultura e società contemporanee. “Deep North” è il punto di partenza che apre le porte a diverse interpretazioni artistiche, sollevando una serie di problematiche tradotte e traslate nel linguaggio dell'arte digitale. Secondo paradosso: Dove sono le emozioni? Nella exhibition hall e nel foyer dell'immenso spazio, forse troppo dispersivo, della Haus der Kulturen der Welt (HKW - House of World Cultures) allestita per l'occasione dal collettivo berlinese raumtaktik, sono stati esposti numerosi progetti artistici provenienti da backgrounds multidisciplinari. Per una panoramica completa sulle produzioni il sito di Transmediale offre tutte le informazioni necessarie sugli artisti e le opere in esposizione..

segue...