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Pubblicazione mensile:
Digicult Produzioni
Editing/Photo Editing:
Marco Mancuso
Cover:
Redazione Digicult
Contenuti:
Davide Anni, Giulia Baldi, Francesco Bertocco, Loretta Borrelli, Lucrezia Cippitelli, Luigi Ghezzi,
Carla Langella, Geert Lovink, Marco Mancuso, Donata Marletta, Valeria Merlini, OtherehtO, Monica Ponzini, Stefano Raimondi, Giulia Simi, Barbara Sansone, Silvia Scaravaggi, Massimo Schiavoni
Distribuzione:
Creative Commons
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NET COMMUNITIES
//Donata Marletta
VIRTUAL WORLDS
//Giulia Baldi
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SPAZIO INTANGIBILE ED ETNOGRAFIA VIRTUALE
Txt: Donata Marletta
Area: Net Communities
La sfida per i ricercatori che si interessano alle dinamiche ed alle interazioni nella rete è quella di applicare una metodologia di ricerca adatta allo studio degli spazi virtuali e degli svariati modi di comunicare e relazionarsi nel cyberspazio. Etnografia virtuale – o antropologia del cyberspazio, etnografia digitale o netnography, è una metodologia di ricerca sviluppatasi agli inizi degli anni Novanta conseguentemente all'intensificarsi delle dinamiche all'interno della rete. Essa aspira a rispondere alle numerose domande che derivano dalla complessità dell'oggetto di studio, e dal modo in cui questo è stato costruito socialmente e concettualizzato. L'etnografia virtuale proviene dalla tradizione degli studi antropologici e si sta trasformando e adattando ai nuovi modi di comunicare che emergono come conseguenza dell'avvento delle nuove tecnologie. La cosidetta comunicazione mediata dal computer (CMC Computer-Mediated Communication)...
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IT'S ALL ABOUT ENGAGEMENT
Txt: Giulia Baldi
Area: Virtual Worlds
Sei mesi fa' la Virtual Worlds Conference di New York aveva confermato che l'industria dei Mondi Virtuali (VWs), al centro dell'attenzione dei media e del business, era ancora in pieno sviluppo e gia' in rapido cambiamento (vedi articolo per Digimag 34 - Maggio 08: http://www.digicult.it/digimag/article.asp?id=1170).
In quell'occasione era soprattutto emersa la consapevolezza che i mondi virtuali non si possono considerare solo online 3D chats o games, perche' sono in effetti online 3D media, cioe' canali di comunicazione completi, potenzialmente complementari o perfino alternativi rispetto sia a quelli tradizionali (la stampa, la radio e la tv) che ai nuovi (il web 2D in tutte le sue declinazioni). Nel seppur variegato panorama dei mezzi di comunicazione e interazione contemporanei, I mondi virtuali offrono la possibilita'di una esperienza diretta, immersiva, creativa e condivisa, e di una partecipazione attiva...
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HACKING
//Davide Anni
HACKTIVISM
//Geert Lovink
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OPEN SOURCE METAVERSO
Txt: Davide Anni
Area: Hacking
“Come posso essere un cittadino globale pur mantenendo la mia identità” è il titolo di un personale intervento itinerante, concepito come un viaggio della propria identità mediale, in relazione all' espansione della tecnologia contemporanea, in supporto alle scienze umaniste. Di fatto parla della nostra rappresentazione digitale, delle nostre estensioni mentali: pensieri, rapporti, idee progetti, cultura, e di quanto questo media, sembri l' unica via per la felicità. Le rappresentazioni, le immagini diventano dei veri e propri strumenti, e il nostro rapido apprendimento svolge nuovi compiti inesplorati, quindi questi oggetti sviluppano in noi una capacità risolutiva nuova e nasce un nuovo mezzo espressivo psicologico in supporto al realismo. Il contenuto delle nostre menti, diventa all' improvviso di pubblico dominio, e il rapporto che prima era fra noi e il nostro computer, ora è fra noi, il nostro computer e la comunicazione partecipativa...
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THE NETWORKING FUTURES
OF JEFFREY JURIS
Txt: Geert Lovink
Area: Hacktivism
Nel 2001 e 2002, l'antropologo Jeffrey S. Juris partecipò al Movimento per la Resistenza Globale di Barcellona, uno dei più influenti network contro la globalizzazione delle corporate in Europa. Juris prese parte a centinaia di incontri, movimenti, proteste e discussioni online. Queste esperienze hanno costituito la base del libro appena pubblicato "Networking Futures: The movement against corporate globalization", un'innovativa etnografia del networking attivista transnazionale all'interno del più ampio movimento contro la globalizzazione delle corporate planetarie. In un contesto pieno di voci di attivisti e dettagli raccolti sul campo, l'autore spiega con questo libro come gli attivisti non solo rispondono alla crescente povertà, inequità e devastazione ambientale, ma costruiscono anche laboratori sociali per la produzione di valori discorsi e pratiche alternative. Jeffrey S. Juris è un Assistant Professor of Anthropology...
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GAME ART
//Monica Ponzini
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CORY ARCANGEL:
ADULT CONTEMPORARY
Txt: Monica Ponzini
Area: Game Art
Cory Arcangel è cresciuto. O per lo meno, così suggerisce il titolo della sua ultima personale alla Team Gallery di New York. In Adult Contemporary l'artista espone i suoi ultimi “divertissments”, ripercorrendo suggestioni artistiche, manipolando e reinterpretando la tecnologia che ha segnato gli ultimi decenni – da quella paradossalmente ormai obsoleta a quella ancora in uso, ma forse destinata a diventare tale nel giro di pochi anni. La personale si snoda in tre spazi tematicamente distinti, ma legati dal filo rosso dell'umorismo e della leggerezza che da sempre distingue Cory Arcangel. Il titolo della mostra, per stessa ammissione dell'artista, ammicca a diverse possibilità: un'avvenuta crescita umana e stilistica; una maggiore consapevolezza dei limiti di una tecnologia che si sviluppa a ritmi inimmaginabili; una maggiore attenzione al mercato e la ricerca di una vendibilità prima poco considerata. Così, nella prima sala della galleria, Personal Film e Video Painting sembrano suggerire un senso di ironica nostalgia nell'utilizzo di scarti di 16 mm (montati e proiettati in loop) e del VHS dal gusto video prettamente “anni ‘80”, contaminati con –basilari- tecniche di montaggio o postproduzione digitali. Entrambi i lavori sembrano giocare sull'ambivalenza di supporti ed immagini legati da una parte a memorie personali (i filmini in 16 mm dei nostri genitori e le VHS con effetti pacchiani da ricordo di nozze) e dall'altra a un passato video artistico recente, che ha esplorato come modalità espressiva proprio l'uso di girato marginale e gli effetti grafici applicati al video.
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VIDEO ART
//Giulia Simi
EXPERIMENTAL CINEMA
//Francesco Bertocco
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L'IMMAGINE IN MOVIMENTO
TRA PASSATO E FUTURO
Txt: Giulia Simi
Area: Video Art
“Terre e cieli”: questo il titolo dell'ultima – diciottesima - edizione della rassegna Invideo, divenuta ormai appuntamento immancabile per chi, in Italia, voglia saziare la sua fame di video e cinema sperimentale senza essere obbligato a prendere un aereo. Tra denuncia sociale e poesia visionaria la selezione internazionale di quest'anno sembrava ricordare la necessità di muoversi tra spazio reale e mondo onirico nel tentativo di costruire, anche e soprattutto a partire dall'arte, un percorso di cambiamento possibile e quanto ormai indispensabile. Le personali dei grandi maestri (Rybczynski , Eshetu , Coulibeuf in questa edizione) oltre a darci la possibilità di apprezzare un corpus di opere a volte difficilmente rintracciabili (fanno eccezione alcune importanti pubblicazioni, come l'antologia su Zbig edita da RaroVideo) sono state l'occasione, anche quest'anno, per ripercorrere indagini artistiche rigorose quanto visionarie, in grado...
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A MILANO, LA POETICA DI ZBIGNIEW RYBCZYNSKI
Txt: Francesco Bertocco
Area: Experimental Cinema
L'edizione di Invideo 2008 ha visto come ospite centrale un artista tra i più rappresentativi della storia del video e del cinema di sperimentazione degli ultimi decenni, Zbigniew Rybczynski. Nato in Polonia nel 1949, fin dagli esordi negli anni '70 si fa notare come uno dei più notevoli e originali sperimentatori di immagini. Concentrandosi sul mezzo e le sue potenzialità espressive e “poetiche”, Rybczynski ha elaborato nuove soluzioni di ripresa e sviluppo delle immagini, fino a divenire lui stesso un ricercatore di nuove tecnologie video e a collaborare a progetti di ricerca (vedi l'esperienza per la Imatte e la Ultimatte). Per Invideo si è presentato al pubblico in due differenti contesti, dividendo gli incontri in un seminario allo IED-Isituto Europeo di Design e in una conferenza introduttiva al al cinema Oberdan, sede principale di Invideo. Le aspettative per un nome del suo calibro erano altissime. Abito nero, sguardo teso oltre il pubblico...
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//Marco Mancuso
//Valeria Merlini
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I SUONI CELESTIALI DI HONOR HARGER
Txt: Marco Mancuso
Area: Experimental
Lo scorso Sabato 15 Novembre ho avuto l'occasione di collaborare con il festival Sincronie di Milano, da qualche anno l'unico appuntamento meneghino e uno dei pochi a livello nazionale, a esplorare con coscienza e coraggio, i legami possibili tra due mondi apparentemente inconciliabili: quello della musica contemporanea e quello della musica elettronica di ricerca. L'edizione di quest'anno, è stata immaginata dal suo autore, il musicista e compositore Massimiliano Viel, come una sorta di viaggio esplorativo delle possibili correlazioni esistenti tra il mondo terreno e il mondo celeste, attraverso l'elemento sonoro, inteso come vettore in grado di trasporate emozioni e sentimenti da e verso lo spazio dell'universo. In vista dell'Anno Internazionale dell'Astronomia del 2009, Sincronie ha anticipato i tempi con due serate dedicate al rapporto arte-scienza: dove per arte si intende soprattutto suono...
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RINUS VAN ALEBEEK: DAS KLEINE FIELDRECORDINGS
Txt: Valeria Merlini
Area: Sound Art
Dal 2006 ha luogo a Berlino “Das kleine Fieldrecordings Festival”, un festival dedicato alle registrazioni ambientali con un taglio tendenzialmente musicale. “Das kleine Fieldrecordings Festival”, giunto ora alla sua quarta edizione è curato dall'olandese Rinus Van Alebeek , artista, “tape musician” e scrittore sotto lo pseudonimo di Philip Markus. Iniziato come festival itinerante tra diversi quartieri e spazi della città sembrerebbe essersi stabilito per ora nel quartiere di Neukölln. “Das kleine Fieldrecordings Festival” è un festival no-budget che - grazie alla disponibilità dei luoghi in cui viene presentato e delle loro risorse, oltre che alla disponibilità dei musicisti a presentare i loro progetti in cambio di un contributo simbolico – nel suo “piccolo” mostra e alimenta una scena musicale fatta di cacciatori di suoni. La rassegna mostra metodologie e pratiche molto differenti che possono stimolare comparazioni...
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AUDIOVIDEO
//Lucrezia Cippitelli
AUDIOVISUAL DESIGN
//Silvia Scaravaggi
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CIMATICS 2008, NON SOLO VJING
Txt: Lucrezia Cippitelli
Area: Audiovideo
Nonostante la crisi economica globale e la mancanza di sostegno da parte delle istituzioni locali, anche quest'anno il festival Cimatics di Bruxelles ce l'ha fatta, ed ha concluso si può dire con successo la sua sesta edizione. E forse proprio la dolente nota economica di questa edizione ha influenzato tutto l'andamento del festival, trasformandolo in un evento non centralizzato ma esploso in tutta la città di Bruxelles. In Italia si sa bene, siamo abituati a sopravvivere con le briciole; anzi, sostanzialmente riusciamo forse a dare il meglio proprio quando
non ci sono neanche quelle. Basti pensare a tutte le realtà emergenti del contesto delle arti digitali, dell'attivismo, dei festival locali che vivono anche senza poter contare su minimi fondi di sussistenza che invece spesso, quassù a nord, sono la regola.Cimatics 08 ha forse fatto di necessità virtù, rinunciando ad avere una sede unica per tutto il festival, com'è successo invece...
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CHIARA PASSA: SUONI E IMMAGINI NELLO SPAZIO
Txt: Silvia Scaravaggi
Area: Audiovisual Design
Nell'ambito della new media art ha già sperimentato molto: animazione, videoinstallazioni, internet-art, progetti site-specific di architettura digitale legati al suono ed alla performatività. È Chiara Passa (Roma, 1973) l'artista italianissima, con una carriera però ben avviata a livello internazionale, che abbiamo voluto intervistare per questo doppio numero di Digimag, a cavallo tra il vecchio ed il nuovo anno. Le opere di Chiara Passa sono realizzate con una prospettiva di apertura, di flessibilità, come dei veri work in progress; sono dei veri e propri progetti, che prendono forma attraverso uno spazio virtuale dinamico, in contatto con il corpo del performer e dello spettatore. Nei lavori legati alla net art, in particolar modo il blog ideasonair emerge la fluidità, la struttura definita “opera d'arte aperta”. Nelle opere strutturate architettonicamente, nelle videoinstallazioni, questa realtà si svela in maniera evidente nella definizione delle dimensioni...
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ART+SCIENCE
//Stefano Raimondi
BIO ART
//Loretta Borrelli
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ANDY MIAH: BEING POST HUMAN
Txt: Stefano Raimondi
Area: Art+Science
L'essere umano, ossia l'uomo in quanto essere ed essere uomo, è sempre stato al centro di indagini, studi e attrazioni filosofiche di natura etica e morale. Come parte delle diverse “storie”, si pensi a quella dell'arte, della filosofia o dell'architettura, anche la storia dell'uomo si è spesso sviluppata all'interno di una dialettica. Abbiamo analizzato le “norme”, le “forme”, le caratteristiche di uno “stile” artistico o architettonico, ora avvicinandolo, ora allontanandolo da quell'imponente significato racchiuso nella parola “classico”. Termine spartiacque, categorico, divisorio. Ecco quindi il barocco, il gotico, il rococò riuniti nel nome comune di “anticlassico”. L'uomo ancora di più è stato indagato, messo in rapporto dialettico con la Natura, il Divino, il Nulla; magnete accentratore accusato di antropocentrismo e antropomorfismo. Oggi i termini di questi contrasti sono cambiati ma l'uomo è sempre il termine di riferimento di ogni contrasto...
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JOE DAVIS E IL CAPITANO ACHAB
Txt: Loretta Borrelli
Area: Bio Art
Mercoledì 29 Ottobre presso l'Anatomickal Theatre di Amsterdam ha avuto inizio il terzo ciclo di conferenze dal nome Sentient Creatures. L'iniziativa, organizzata dall'artista Graham Smith in collaborazione con la Waag Society, ha avuto come obiettivo quello di mostrare gli sviluppi più recenti nel rapporto tra arte e scienza. In particolare il rapporto tra arte e biotecnologie è il tema centrale degli incontri di quest'anno e non poteva esserci inizio migliore di una conferenza tenuta dall'artista americano Joe Davis. Il compito di introdurre le tematiche della conferenza è spettato a Robert Zwijnenberg, direttore del The Arts and Genomics Centre presso la facoltà di Matematica e Scienze naturali di Leiden. Il TAGC è un centro che vuole essere piattaforma per l'incontro e il confronto tra artisti, ricercatori scientifici e professionisti provenienti da diversi ambiti (www.artsgenomics.org). Zwijnenberg ha preferito non parlare della...
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HYBRID DESIGN
//Carla Langella
DESIGN
//Barbara Sansone
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DESIGN BIOMIMETICO PER INNOVAZIONE SOSTENIBILE
Txt: Carla Langella
Area: Hybrid Design
Nella storia dell'uomo la natura ha sempre costituito un importante riferimento per concepire artefatti innovativi. Numerosi progressi della tecnologia, del progetto e dell'arte sono nati nell'ampio bacino dell'ispirazioni biologica. A partire dalla Rivoluzione Industriale il rapporto tra progetto e biologia ha acquisito un particolare valore in termini di opportunità economiche e produttive. Numerosi teorici e progettisti, come Sullivan [1], Thompson [2], Moholy-Nagy [3] e Steandman [4], hanno investigato sulle opportunità offerte da tale rapporto con un approccio orientato al progetto proponendo speculazioni e ricerche attraverso le quali è possibile ricostruire una storia del design bio-ispirato [5], che nel corso del tempo ha assunto una matrice sempre più prossima ai percorsi della ricerca scientifica e dell'innovazione tecnologica. Oggi lo scenario generato dall'intersezione tra l'evoluzione delle conoscenze biologiche e i progressi...
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ART TECH MEDIA: IL FUTURO DELLA DIGITAL CULTURE
Txt: Barbara Sansone
Area: Design
Non è facile scrivere del forum Art Tech Media 08 subito dopo la fine dell'evento. Ancora le nostre teste devono elaborare e ordinare le molte questioni sollevate in questi giorni di riunione, i molti stimoli, le molte proposte. Ancora, anche se rimasti in pochissimi, siamo a Córdoba, rifugiati al calduccio della stanza di albergo di uno di noi in compagnia dei nostri computer. Dopo la diaspora che ha seguito l'incontro di stamattina, con Francisco e Johann, due dei pochi rimasti, ci siamo persi piacevolmente per questa splendida città (dichiarata patrimonio dell'umanità), nonostante il freddo, proseguendo i nostri scambi di opinioni sull'arte, sul nostro modo di vivere e di lavorare. Normalmente preferisco scrivere gli articoli usando la forma impersonale, ma questa volta la sento fortemente inadeguata, per raccontare giorni organizzati e vissuti con il cuore, da persone ancora più che da artisti e intellettuali. Il sapore che mi è rimasto...
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PERFORMING ART
//Massimo Schiavoni
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SPAZIO A SONIA BRUNELLI
Tx: Massimo Schiavoni
Area: Performing Art
Classe 1976, Sonia Brunelli viene da Forlì. L'artista è Coroginnasta della STOA, la Scuola di Danza e filosofia, fondata dalla Socìetas Raffaello Sanzio di Cesena e si Diploma in Scenografia presso l'Accademia di Belle Arti di Bologna; in entrambi in casi impara una certa pratica, un iter ben organizzato e cronologico, movimenti atletici ed immagini funzionali per un fine ben definito. Sonia è una performer che si interroga sulla forma della rappresentazione e della comunicazione artistica attraverso incontri, esperienze estetiche e situazioni che non sono fisse. Nei suoi spettacoli, Encefalo, UMO, DOMA, NN – A NN A – A NNN A, BAROK si preoccupa della visione e della coincidenza ritmica utilizzando come elementi della rappresentazione il corpo per “danzare figure” e, in collaborazione con artisti contemporanei, lo spazio, la luce e il suono inscritti nella durata. Danzatrice e atleta per eccellenza, l'artista romagnola crea performance innovative e profonde, dove il suo corpo intenso e vigoroso, sottile e leggero, disegna traiettorie e movimenti in uno spazio nudo e scarno, dove pochi elementi fanno da spalla e dove poi la composizione si allaccia con ritmo e musica; traiettorie sempre al limite e metamorfosi ripetitive. Il suo Curriculum parla da solo. Dalle residenze artistiche alla Centrale Fies di Dro, al Fabrik Postdam di Berlino e al Grand Theate di Groningen, ai premi e riconoscimenti ricevuti: Premio Internazionale della Performance di Trento, Concorso Giovani Danz'Autori della Regione Emilia Romagna, progetto The Migrant Body . Infine le moltissime selezioni avute come per il PACT Performing Arts di Essen e per il Sujet à Vif - Festival d'Avignone. La danza di Sonia è un arcobaleno in bianco e nero per lasciarci immaginare il posto dei colori, un filo logico e coerente sempre teso che tocca lo sguardo dello spettatore e lo porta a delineare perimetri di pieni e di vuoti. Non ci sono alternanze ma una prassi continua di rappresentazioni legate con eleganza e raffinatezza dove ad ogni istante fiorisce una nuova reale immaginazione. Convinta gentilezza in scena, dissimulata da anni di duro e onesto lavoro artistico, grazia mai doma e dettagli mai trascurati. Il suo spazio è il suo corpo; spazio che diventa abitazione dove gesti e andature vivono tensioni al limite e si caricano di tempo e di negazioni.
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SOCIAL MEDIA
//Luigi Ghezzi
TECHNOLOGY
//OtherehtO
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IL POSTFORDISMO TRA SPAZI URBANI E INFOTAINMENT
Tx: Luigi Ghezzi
Area: Social Media
La quarta conferenza annuale del "dottorato transatlantico di studi Berlino-New York" che si è tenuta dal 25 al 27 settembre 2008 a New York, costituisce un'ottima occasione per tornare a parlare di "postfordismo", dopo le attualissime vicende della crisi economica che ha investito tutto il mondo finanziario su scala planetaria. Questa conferenza è stata organizzata dal Center for Metropolitan Studies della Technischen Universität Berlin in collaborazione con la New York Fordham University. L'edizione di quest'anno riveste una particolare importanza per il discorso "tecnologia e società" perché prevedeva come tema "la ricerca della città postfordista: concetti e concezione dello spazio urbano e della società". Jan Kemper, ricercatore afferente al dottorato, ha riportato una dettagliata relazione del convegno al famoso portale tedesco di storia e sociologia H-Sozkult...
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PURE DATA: ALLA RICERCA DELLA PUREZZA PERDUTA
Txt: Otherehto
Area: Technology
Come spiegato da Donald Judd, l'astrazione e il minimale non hanno niente a che fare con la purezza. Seguendo il suo pensiero, potremmo dire che la purezza, non potendosi basare sull'astrazione, non può nemmeno affermarsi grazie ad una presunta immaterialità. Ma allora cosa è la purezza e soprattutto perché occupa una posizione talmente onnipresente nel pensiero te(cno-fil)o-logico? Questo articolo non può e non vuole dare risposta ad una domanda così complessa, perciò più che risolvere la questione della purezza, cercherà di stratificare e rimescolare la sua posizione tramite un aggiramento del tema quasi completo. La presenza è normalmente legata alla materia, mentre l'assenza vuol'essere attribuita alla dimensione del virtuale. Superando l'eterna dicotomia tra “presenza” e “assenza”, tra reale e immaginario, si potrebbe concludere dicendo che ogni cosa (consciamente percettibile o non, figurale o astratta) che suscita reazioni...
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