contributo grafico

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Pubblicazione mensile:
Digicult Produzioni

Editing/Photo Editing:

Marco Mancuso

Cover:
Redazione Digicult

Contenuti:
Davide Anni, Silvia Bianchi, Raffaella Bordini, Loretta Borrelli, Lucrezia Cippitelli, Luigi Ghezzi, Maresa Lippolis, Marco Mancuso, Robin Mackay, Annamaria Monteverdi, Monica Ponzini, Domenico Quaranta, Stefano Raimondi, Giulia Simi, Barbara Sansone, Silvia Scaravaggi, Massimo Schiavoni, OtherehtO

Distribuzione:
Creative Commons
 

 

 

 

 

 

 

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NET ART
//Giulia Simi

NET ART
//Maresa Lippolis

 

 

LO STREAMING MUSEUM E I NUOVI TERRITORI MUSEALI

Txt: Giulia Simi
Area: Net Art

“Un museo nella tua tasca, recita uno degli slogan dello Streaming Museum, progetto nato il 29 gennaio scorso su idea di Nina Colosi, critica e curatrice new media di base a New York. I-pod, I-phone, computer, ma anche piazze, edifici, spazi pubblici dei 7 continenti: lo Streaming Museum, con la sua forma ibrida e dislocata, ha una presenza multipla che si pone perfettamente sul crinale tra offline e online, nella connettività “cross-reality” che sempre di più sta avvolgendo le nostre vite. L'ambiente curatoriale ed espositivo sembra quindi cominciare a ripensarsi e ridefinirsi sulla base di nuovi dispositivi e ambienti tecnologici, trovando nel dialogo tra spazi e culture differenti la vera forza espressiva e propulsiva. Ultima interessante proposta cresciuta sul terreno delle pratiche di rete, lo Streaming Museum sembra affrontare la grande sfida che i nuovi media ci pongono con urgenza: creare spazi complessi, connessi e ibridi che siano in grado di collegare realtà differenti in un dialogo prolifico sul contemporaneo.

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ETOY.CORPORATION PER L'ETERNITA' DIGITALE

Txt: Maresa Lippolis
Area: Net Art

Per questo numero di Digimag abbiamo avuto l'onore di intervistare alcuni agenti di etoy. CORPORATION, incontrati a Bolzano nelle giornate della grande mostra internazionale di arte contemporanea Manifesta, con il loro ultimo lavoro, M8 Mission Eternity. Un lavoro assolutamente provocatorio, che riflette sul concetto di perdita, di morte, in ambito digitale, non senza perdere uno degli aspetti centrali nella ricerca della etoy.CORPORATION, che è sempre stato quello di non immaginare un prodotto artistico finito, ma un processo sociale, globale e diffuso all'interno della comunità digitale. etoy.CORPORATION è un progetto artistico/attivista che non ha grande bisogno di presentazioni, tale è stata ed è ancora oggi la loro importanza nell'ambito sia della Net Art che del Mediattivismo in senso più ampio.Strutturata come una vera e propria compagnia di azionisti privata, creata per finanziare le operazioni artistiche e attiviste...

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HACKTIVISM
//Davide Anni

HACKING
//Loretta Borrelli


 

MICRO-CINEMA: LA STORIA VERA DI MALASTRADA

Txt: Davide Anni
Area: Hacktivism

Intervista a Malastrada sistema produttivo cinematografico basato sul micro-finanziamento in cerca di una sperimentazione comunicativa che sostenga una progettualità filmica autonoma, in una situazione dove l'idea del broadcast e della sala commerciale sono l'ectoplasma per il cinema contemporaneo, basta donare 10 euro per diventare co-produttori di un opera cinematografica “dal basso”. Malastrada.film è un associazione culturale non-profit con sede a Paternò in Sicilia . Propone una produzione/diffusione di cinema di ricerca che ha scelto di fare delle produzioni dal basso, il metodo principale per la creazione di opere cinematografiche. Attualmente la loro filmografia comprende svariate produzione, 2 delle quali co-prodotte da 1400 persone, e un notevole e prestigioso catalogo di diffusione indipendente. In cerca di una sperimentazione comunicativa che sostenga una progettualità filmica autonoma...

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HACKERARE LE LOGICHE DEL FOODPOWER

Txt: Loretta Borrelli
Area: Hacking

In un supermercato può capitare di trovarsi ad acquistare, senza pensarci troppo, uno dei tanti cibi in scatola o precotti, solo per pigrizia. Allo stesso modo ad un banco di frutta può capitare di trovarsi a scegliere la frutta più bella e colorata, senza curarsi della sua provenienza e senza chiedersi se quel colore sia effettivamente naturale. Eppure siamo tutti voluttuosamente attratti dalla buona cucina e dalla bellezza di appetitosi manicaretti preparati da grandi cuochi, ormai divenuti idoli. Lo chef Ferran Adrià sembra essere lucidamente consapevole di questo fenomeno sociale quando afferma: "Facciamo da contrappeso ad una società in cui non si vuole cucinare. In questa idealizzazione siamo visti come referenti (della cucina). Da un lato la gente compra surgelati, dall'altro guarda in televisione o sulle riviste i cuochi fare alta cucina. Si tratta di una esercizio sociale fatto dalla gente”...

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SOFTWARE ART
//Monica Ponzini

SOFTWARE ART
//Domenico Quaranta

 

JONATHAN HARRIS: SENTIMENTI E SOFTWARE ART

Txt: Monica Ponzini
Area: Software Art

Software art e sentimenti, Polaroid e information technology: i lavori di Jonathan Harris esplorano il mondo interiore degli uomini attraverso software, siti web, interfacce grafiche e fotografie, sempre alla ricerca di nuove modalità d'espressione. I pensieri giornalieri e le relazioni interpersonali catturati sui siti più svariati, gli scatti di una caccia alla balena scanditi a intervalli regolari, le parole e immagini-chiave che ogni giorno, mese, anno invadono i media, e di conseguenza le nostre vite e le nostre coscienze: questa è la materia grezza, le informazioni primarie che Jonathan Harris raccoglie e organizza in database, per poi tradurle nelle più disparate interfacce grafiche. Nel vasto campo delle information aesthetics teorizzate da Lev Manovich – estetiche e tecniche di rappresentazione legate alla cultura dell'informazione e del data-base – il lavoro di Johnatan Harris si fissa più che mai sull'origine profonda...

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UBERMORGEN.COM: IT'S LUSTFUL ENTERTAINMENT, BABY!

Txt: Software Art
Area: Domenico Quaranta

È una frase fatta e come tale mi vergogno ad usarla, ma in questo caso è vera: UBERMORGEN.COM, il duo fondato nel 1999 da lizvlx e Hans Bernhard, non ha bisogno di presentazioni. In 9 anni di vita è riuscito a stupire e a confondere tutti: i media mainstream e la critica d'arte, i social network e l'FBI, Art Basel e Ars Electronica. Piace ai collezionisti e a chi odia l'arte contemporanea e, di suo, adora eBay e Richard Stallman. Abbiamo parlato di allucinazioni consensuali e di corporation, di media hacking e di affermazione, di cultura pop e di bombe... E, ovviamente, del loro ultimo progetto ("The Sound of eBay", 2008, d'ora in poi "SoE"), che chiude in bellezza la trilogia dedicata al commercio elettronico dopo il dot.com crash: la "EKMRZ Trilogy" (2005 – 2008).

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EXPERIMENTAL CINEMA
//Lucrezia Cippitelli

 

 

 

ALMOST CINEMA: ONLY THE EXHIBITION

Txt: Lucrezia Cippitelli
Area: Experimental Cinema

Qualche giorno fa, chiaccherando con Eva De Groete, la curatrice della mostra annuale del Vooruit di Gent “Almost cinema”, le avevo promesso che avrei scritto una recensione dell'evento. Lei mi aveva fatto giurare però che avrei visitato “tutta” la mostra, sottolineando che non tutti si prendono sempre la briga di farlo, prima di sentenziare giudizi. Detto fatto. Aiutata anche dal fatto che la mostra è molto compatta, e quest'edizione di più rispetto all'anno passato, ho accontentato Eva senza però seguire tutte le performances che fanno parte dell'evento. Questa visita virtuale di “Almost cinema” parla quindi solo della mostra, ma fa riferimento anche all'edizione dell'anno passato che avevo visitato con in mente l'idea che immagini in movimento e spazi per l'arte contemporanea non sempre vanno d'accordo. Da quattro edizioni, “Almost cinema” accompagna il Film Festival di Gent (in Belgio) con una mostra, una serie di performances ed un simposio, che indagano le possibilità del cinema nella sua intersezione con l'arte. Per spiegarla meglio – come recita il sottotitolo della manifestazione – “Almost cinema inizia dove i film tradizionali finiscono”. Lontana dal cinema narrativo, dal documentario giornalistico ed anche dalla videoarte tradizionale, la manifestazione esplora il territorio ampio (immenso, che rischia anche di scivolare nel vago) che si colloca nell'intersezione tra ambiente, immagine, suono e movimento. Il tutto sconfinando nelle possibili multipli accezioni dell'idea stessa “cinematicità”. Decostruendo l'idea tradizionale del cinema come meccanismo di narrazione di una vicenda (in cui tutti gli elementi, compresa la troupe, operano all'unisono nella messa in scena fittizia di un fatto, come in “Effetto notte” di Truffaut), “Almost cinema” da oramai quattro edizioni indaga come gli elementi essenziali del film possano essere riproposti per approdare a un prodotto diverso, che implica l'osservazione e la partecipazione dello spettatore ma in forma astratta e non lineare.

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SOUND ART
//Marco Mancuso

 


 

CARSTEN STABENOW: IL SUONO COME ARTE

Txt: Marco Mancuso
Area: Experimental

Qualche numero fa, Digimag aveva avuto l'occasione di parlare, tramite Bertram Niessen, con Derek Holzter, uno dei curatori coinvolti nel progetto Tuned City. E' stato questo uno degli appuntamenti più ineteressanti della sound art Europea dell'anno; svoltosi a Berlino la scorsa estate, ha riunito una serie di teorici e artisti che hanno analizzato in maniera critica l'uso del suono all'interno dei contesti urbani mediati nei quali viviamo. Ebbene, l'ideatore e organizzatore di quell'evento è stato Carsten Stabenow, che se forse in Italia non suona così noto come altri teorici internazionali invitati nei nostri salotti della cultura, rappresenta uno dei motori culturali underground più attivi e inesauribili della scena Berlinese. Quella scena che da oltre 15 anni si muove sul confine tra sound art, musica elettronica di ricerca e contesti urbani e che ha dettato i confini della ricerca teorica in quest'ambito artistico, interfacciandosi costantemente con i principali media centers del Nord Europa. Secondo membro del collettivo Staalplaat Soundsystem, quindi artisticamente legato all'utilizzo e riutilizzo di strumenti di uso quotidiano per espandere i confini creativi e fisici della percezione sonora, Carsten Stabenow è stato per anni direttore del Garage Festival e di molti altri eventi e performance di musica elettronica di ricerca e sound art. Abbiamo avuto modo di contattare Carsten Stabenow via email e abbiamo parlato sia della sua esperienza attuale con Tuned City che della sua storia come fondatore del Garage Festival. Abbiamo spaziato da alcune importanti teorie della sound art fino agli sviluppi più attuali del suono come elemento di progettazione in rapporto allo spazio urbano che ci circonda. E stata una lunga chiacchiarata, che sottopone al lettore il punto di vista di uno dei più fini teorici del suono, in rapporto agli altri media digitali, in circolazione. Buona lettura...

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AUDIOVIDEO
//Silvia Bianchi

VJING
//Robin Mackay

 

 

AVLAB 1.0: LABORATORIO: AUDIOVISIVO APERTO

Txt: Silvia Bianchi
Area: Audiovideo

Il MediaLab-Prado è un centro dedicato alla produzione, ricerca e diffusione della cultura digitale e delle sue confluenze con arte, scienza, tecnologia e società dall'Area de Las Artes dell'Ayuntamento de Madrid. Ubicato nel'area museale di Madrid, a due passi da Reina Sofia e Prado, il Centro di Plaza de Las Letras si è affermato negli ultimi anni, in ambito internazionale come locale, come motore trainante nell'ambito della ricerca e della sperimentazione nel campo dell'interattività, della sperimentazione sonora e visiva. L'obiettivo principale del centro è quello di rappresentare una struttura dove la ricerca, come la produzione, siano processi permeabili alla partecipazione degli utenti: per questo esso si configura come uno spazio permanente attivo nell' informazione, ricezione e incontro, dove un gruppo di mediatori culturali è constantemente disponibile alle esigenze del cittadino...

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VJAM THEORY: TEORIE IN MOVIMENTO

Txt: Robin Mackay
Area: Vjing

Le performance di manipolazione in tempo reale di materiale audiovisivo, hanno sorprendentemente una storia piuttosto lunga. Ma l'arrivo delle nuove tecnologie nel corso dell'ultimo decennio, ha accellerato ciò che un tempo era un processo oneroso e non molto diffuso. In molti casi, ottimi performers si sono dedicati allo sviluppo di nuovi softwares, per cui effetti un tempo faticosamente dipendenti da cumuli di attrezzature possono oggi essere messi in scena con un colpo di laptop. E questo ha chiaramente favorito lo sviluppo di un certo tipo di sperimentazione. Non c'è ancora alcun manuale di istruzioni, ma un corpo crescente di conoscenza artigianale che si costruisce mano a mano tramite generazioni successive di VJs. La vecchia guardia troverà sempre clienti desiderosi per i loro slideshows e i loro giochi psichedelici, ma non c'è alcun dubbio che la manipolazione audiovisiva live possa oggi creare ...

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BIO ART
//OtherehtO

ART+SCIENCE
//Teresa De Feo

 

 

 

 

 

 

OLTRE I CONFINI DEL CORPO

Txt: OtherehtO
Area: Bio Art

Il corpo fisico, biologico, occupa nella gran parte delle religioni una posizione dogmatica. Negandogli l’importanza e togliendogli valore, veniva spesso percepito come un qualcosa da superare a favore di certe rivelazioni spirituali o mentali. Il corpo umano è stato perciò trasformato in un mezzo che stimola, attraverso pratiche di autonegazione come l’ascetismo, castità o martirio, l’avvenimento di esperienze trascendentali. Nei riti religiosi, l’impurità si riferisce a tutti i fluidi prodotti dal corpo organico. Alcune religioni hanno dei trattamenti speciali per sperma e mestruazioni, le quali vengono percepite come particolarmente “sporche”. Joseph K., il personaggio principale del romanzo Il processo di Kafka, viene arrestato per ragioni indefinite e non dichiarate. Successivamente, viene condannato da una legge criptica che non riesce a decifrare. Non sa nulla sulla sua colpa tranne il fatto che esista. Questo fenomeno può essere...

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HYBRIDS, UN FUTURO DA IBERNAUTA

Txt: Teresa De Feo
Area: Art + Science

L'Occidente ha sofferto a lungo della dicotomia ontologica, della compartimentazione dei saperi, dell'univocità e dell'oggettivazione della coscienza, della relazione oppositiva tra natura e cultura, tra biologia e meccanica. Ma cosa succede quando le tecnologie diventano biotecnologie, quando cyberspazio e spazio materiale vedono sfrangiare i loro confini, quando ci avviamo a coltivare una Natura II, e quando quello che noi chiamiamo coscienza diventa entità distribuita, attraverso le trame di una società iperconnessa che sempre di più assume le sembianze di un "global networking"? Succede che ci avviamo verso quella che può essere definita una "realtà ibrida", costruita attraverso l'intersezione di spazi, di identità, di specie. Una realtà popolata da “ibernauti”, da creature o categorie, che sfidano ogni rigida classificazione identitaria. La conferenza Trondheim Matckmaking di quest'anno si è presa l'onere...

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HYBRID DESIGN
//Luigi Ghezzi

DESIGN
//Barbara Sansone

 

 


BIONEERS: ASTUZIA, INGANNO E SOSTENIBILITA'

Txt: Luigi Ghezzi
Area: Hybrid Design

Dal 17 al 19 ottobre, a San Rafael (California) si è tenuta la 19° edizione della conferenza Bioneers; stiamo parlando di un forum di scenario che sostiene le speranze di un “futuro sostenibile, equo e bello” come la California e pochi altri stati riescono ancora a portare avanti a livello di discorso pubblico. I colloqui, i report e le sessioni speciali hanno aperto la porta a teorie futuriste, a speculazioni, ma soprattutto ad esperienze di rilevante successo di bio-design orientato allo sviluppo e al mercato reale. Dal 1990, vale a dire dai tempi in cui il discorso ecologista non correva ancora il rischio di diventare mainstream, questo simposio ha offerto riflessioni sull’impatto della crescita della popolazione sul pianeta e ha tentato di formulare risposte in chiave ecologista. Nella edizione di quest’anno hanno svolto un ruolo chiave le applicazioni che afferiscono alla nuova disciplina della Biomimicry...

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ART FUTURA: TECNOLOGIA CON SENTIMENTO

Txt: Barbara Sansone
Area: Design

Sarà la crisi, anche se viene così ben dissimulata dalla superficie patinata della marca Barcellona, ma qualcosa quest'anno ha intristito il festival ArtFutura, finora evento frizzante e molto affollato. La 19ª edizione si è presentata in un certo senso stanca, povera e bassa di energie, nonostante le anticipazioni la promettessero illuminata almeno dai bagliori della mostra Máquinas y Almas, che si è conclusa il 13 ottobre al Museo Reina Sofia di Madrid e di cui abbiamo parlato lo scorso numero di Digimag. Delle opere della mostra, ArtFutura ha ereditato solo Tecura di EVRU, una delle proposte che già a Madrid erano passate quasi inosservate accanto alla colossale bellezza della maggior parte delle altre, e un prototipo di Hanson Robotics (a Madrid presente con Julio, un androide creato per l'occasione con David Byrne) con cui non era possibile interagire. Per il resto, le eredità dello spettacolare evento madrilegno sono state...

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PERFORMING ART

//Raffaella Bordini

PERFORMING ART
//Massimo Schiavoni

IL PREMIO INTERNAZIONALE DELLA PERFORMANCE

Tx: Raffaella Bordini
Area: Performing Art

Questa volta lo scenario della manifestazione è degno di esser definito tale perché la IV edizione del Premio Internazionale della Performance si svolge presso il Teatro Sociale di Trento, un “classico” teatro all'italiana. Rispetto alle tre precedenti edizioni, realizzate presso l'ex-centrale idroelettrica di Fies, spazio plasmabile, che ben si prestava ad essere attraversato e ri-scritto da progetti site-specific e da azioni coinvolgenti presentate in mezzo al pubblico, questa volta il Premio si svolge in un luogo storico, contenitore e da sempre scenario di una forma d'arte, quella del teatro, che ha un'identità più definita rispetto a quella aperta e stratificata della Performance Art. I 12 giovani artisti selezionati da Fabio Cavallucci e Cristina Natalicchio, rispettivamente direttore artistico e curatrice della IV edizione del Premio Internazionale della Performance, si confrontano nello spazio di un teatro con proposte che, nonostante la forza connotatrice...

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SOTTERRANEO EMERSO

Tx: Massimo Schiavoni
Area: Performing Art

Sono cinque ragazzi. Sara Bonaventura, Iacopo Braca, Matteo Ceccarelli, Claudio Cirri e Daniele Villa, tutti inglobati dentro un collettivo orizzontale chiamato Teatro Sotterraneo che è emerso in questi ultimi anni scrutando e abbracciando la luce dei palcoscenici di tutta Italia prendendo per mano il futuro della performance di ricerca. Potrei scrivere mille parole di elogi a questi ragazzi fiorentini giovanissimi e “sfrontatissimi” nel senso buono, ma gli spettacoli parlano da soli e le critiche anche. Quando Duchamp realizza Gioconda con baffi e pizzo nel 1919 esegue una sorta di “ridefinizione” di una cartolina da museo scrivendoci sopra una battuta spinta sulla Gioconda ; un gesto “trasgressivo” che l'artista compie usando un testo, ridefinendolo, contribuendo così al dibattito che quel dipinto aveva sempre suscitato. Ora i ragazzi geniali di Teatro Sotterraneo. agiscono per il teatro secondo la stessa operazione; ridefinizione...

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NEW MEDIA

//Stefano Raimondi

NEW MEDIA
//Silvia Scaravaggi


PETER WEIBEL: PER UNA NUOVA ARTE PARTECIPATIVA

Tx: Stefano Raimondi
Area: New Media

Incontri. Incroci a volte rapidi e fugaci, altre volte destinati a lasciare una traccia, un ricordo, un futuro. I giorni che precedono l'inaugurazione di una mostra o di un grande evento sono l'occasione ideale per immettersi in un circuito di conoscenze imbizzarrite, dove una serie di attori-particelle si animano per raggiungere velocità e tensione impensabili. Poi avviene l'incontro, lo scoppio, il ballo. In questo modo ho incontrato Peter Weibel, curatore della terza Biennale d'Arte contemporanea di Siviglia (BIACS 3), dal titolo "Youniverse", che fino all' 11 gennaio 2009, mette in mostra i lavori di oltre centocinquanta artisti che utilizzano i “nuovi” media come principale mezzo espressivo. Organizzata presso le sale del Centro Andaluso di Arte Contemporanea, la mostra espone una serie di opere tenenedo fede al suo titolo “ Youniverse”, che è un gioco di parole che si riferisce all'interattività di ogni individuo con l'ambiente...

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LA DEMOCRAZIA DI TINA B.

Txt: Silvia Scaravaggi
Area: New Media

Nel mare magnum delle Biennali, delle Fiere d'Arte, dei Saloni del Contemporane, c'è ancora qualcosa che riesce a stupirmi, che risveglia la mia attenzione, ed i miei sensi, e forse provoca la stessa reazione in alcuni di voi. A Praga per il terzo anno consecutivo, dal 25 settembre al 15 ottobre 2008, si è svolto il Festival dell'Arte Contemporanea che ha fatto della “sottrazione” il proprio cavallo di battaglia. «Questa non è un'altra Biennale», parafrasi dell'acronimo che ne compone il titolo, Tina B (This is not Another Biennial) si propone come progetto artistico internazionale che tenta di far convergere l'attuale scena creativa del centro-est Europa con la produzione di giovani talenti emergenti provenienti da tutto il mondo.E fin qui, pur apprezzandone l'intento propositivo e la volontà di distaccarsi dal mero circuito commerciale per proporre i migliori risultati della ricerca creativa, niente di straordinario....

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