 |
Pubblicazione mensile:
Digicult Produzioni
Editing/Photo Editing:
Marco Mancuso
Cover:
Redazione Digicult
Contenuti:
Silvia Bianchi, Antonio Caronia, Lucrezia Cippitelli, Claudia D'Alonzo, Giuseppe Cordaro, Alessio Galbiati, Luigi Ghezzi, Marco Mancuso, Annamaria Monteverdi, Monica Ponzini, Clemente Pestelli, Bertram Niessen, Barbara Sansone, Silvia Scaravaggi, Massimo Schiavoni, Giulia Simi
Distribuzione:
Creative Commons
|
|
 |
|
 |
 |
|
|
|
|
 |
----------------------------------
//Antonio Caronia
NETWORKING
//Giulia Simi
|
|
UNA VOLTA E' TROPPO POCO
Txt: Antonio Caronia
Area: Net Art
Nel 2007 Eva e Franco Mattes (aka 0100101110101101.ORG) hanno realizzato Sinthetic Performances, una serie di azioni “dal vivo” condotte in Second Life con i loro avatar, riprendendo alcune classiche e storiche performance dell’arte contemporanea. Per la precisione hanno replicato Shoot di Chris Burden (1971), in cui l’artista Usa si era fatto sparare a un braccio in uno spazio pubblico in California; Seedbed (1972) in cui Vito Acconci si masturbava nel sottoscala di una galleria d’arte di New York; Imponderabilia (1975), evento bolognese nel quale i visitatori di una mostra dovevano entrare per uno spazio molto stretto quasi del tutto ostruito dai corpi nudi di Marina Abramovič e Ulay; Tapp und Tastkino, realizzata più volte fra il 1968 e il 1971 da Valie Export e Peter Weibel, in cui il partecipante poteva toccare il seno dell’artista nascosto da una scatola sagomata come una specie di teatro chiuso...
segue...
------------------------------------------------------------------------------------------------------------- top -----------
DO IT YOURSELF. DAL PUNK AL WEB 3.0
Txt: Giulia Simi
Area: Networking
Che la società dei consumi, con i suoi lunghi tentacoli fatti di marketing, comunicazione e advertising, abbia spesso inghiottito pratiche controverse e rivoluzionarie, nate ai propri margini e risputandole fuori anni dopo come very cool attitudes, non è una novità. Basti pensare alle numerose pubblicità che in questi anni presentano uomini e donne dalla dubbia e sfuggente sessualità, coprendoli di un alone di fascino, mistero, attrazione, erotismo. Chissà cosa penserebbe Urs Lüthi , controverso protagonista del travestitismo nell'arte performativa degli anni Settanta, sapendo che trent'anni dopo avrebbe potuto passare decine di volte al giorno in televisione con uno sguardo languido e un bel cocktail in mano. Si sa, la società cambia, i costumi evolvono e il marketing attende solo il momento giusto per sfoderare le sue armi migliori: avanzi di rivoluzioni artistiche e sociali ricondizionate, ovvero svuotate della loro carica sovversiva...
segue... |
|
|
 |
|
|
|
 |
 |
|
----------------------------------
HACKING
//Clemente Pestelli
HACKTIVISM
//Lucrezia Cippitelli
|
|
TECNOLOGIA LUDICA. HACKER SPACE FESTIVAL
Txt: Clemente Pestelli
Area: Hacking
Come apparirebbe oggi la rete senza gli hackers? Cosa sarebbero i computer oggi senza l'apporto del free software e dell'open source? Quali sono le aree di convergenza tra le pratiche artistiche e la sperimentazione tecnologica? Queste solo alcune delle domande con cui si presenta al pubblico il primo Hacker Space Festival, ambiziosa variazione sul tema degli hackmeeting nostrani e di altri importanti eventi europei come il CCC Camp (Chaos Computer Club). L'Hacker Space Festival 2008 si è tenuto presso il /tmp/lab di Parigi, dal 16 al 22 Giugno, e si è da subito posto l'ambizioso traguardo di riunire persone provenienti dai più disparati backgrounds culturali e tecnologici per creare una rete di condivisione tra le varie esperienze dei vari hacklabs europei. Particolare merito dell'iniziativa è quello di aver insistito sulla dimensione sociale e ludica delle nuove tecnologie, allontanando la figura dell'hacker non solo dagli...
segue... ------------------------------------------------------------------------------------------------------------- top -----------
BRUMARIA, EDITORIA MILITANTE
Txt: Lucrezia Cippitelli
Area: Hacktivism
Brumaria è una rivista semestrale fondata a Madrid nel 2002. E' un progetto d'artista, un progetto editoriale militante che riflette sul fertile terreno di confine tra pratiche artistiche, sociali e politiche con uno sguardo engagé forse old fashioned, che però in tempi di relativismo culturale e politico post-post, fa davvero il suo grande effetto. Basta leggere la tagline del periodico per sentirsi trasportati indietro di qualche decennio: «ha per fine la messa in circolazione di materiali teorici/pratici relativi alle idee artistiche ed estetiche e la loro relazione con le strutture sociali e politiche a cui fanno riferimento». In dieci pubblicazioni, Brumaria ha parlato di globalizzazione, spettacolarizzazione dell'informazione, net art e pratiche artistiche legate al networking, arte e rivoluzione, arte e «immaginazione politica radicale», video arte, chainworkers, Avanguardia. Dopo 3 primi numeri di carattere più generale, Brumaria ha iniziato a pubblicare...
segue... |
|
|
 |
|
|
|
|
 |
|
----------------------------------
GAME ART
//Domenico Quaranta
|
|
THE ARTIST AS ARTWORK
IN VIRTUAL WORLD-PARTE 1
Txt: Domenico Quaranta
Area: Game Art
Negli ultimi anni, si è assistito a un crescente sviluppo dell'attività artistica interna ai mondi virtuali. Nati prevalentemente come arene di gioco (MMORPG) o come luoghi di scambio comunicativo (chat, MOO, etc...), i mondi virtuali hanno, nel corso della loro storia, ospitato l'arte come vicenda liminare, periferica, spesso mal tollerata quando non apertamente osteggiata dagli altri utenti. Questa liminarità dipendeva non solo dal fatto che la missione di questi mondi era un'altra, ma anche e soprattutto dal fatto che mancavano, al loro interno, tanto gli strumenti necessari allo sviluppo di una pratica artistica autoctona, quanto una comunità di riferimento. Non a caso, la pratica artistica interna ai mondi virtuali ha adottato, come linguaggio privilegiato, quello della performance: eventi estemporanei, spesso destinati a non lasciare traccia alcuna in questi mondi (pur definiti “persistenti”), e in grado di appropriarsi dei pochi meccanismi di interazione a disposizione del giocatore allo scopo di produrre significato. L'unico caso a me noto di intervento “costruttivo” di un artista sull'architettura di un mondo virtuale risale al 1997, e si deve a un noto artista concettuale: Lawrence Weiner. Contattato da ada'web per lo sviluppo di un progetto in Rete, Weiner decide di concentrarsi sull'idea di Internet come spazio pubblico, luogo di scambio e di interazione, da riprogettare e invadere con i propri celeberrimi “statements”, replicando nello spazio virtuale il suo modo peculiare di utilizzare lo spazio fisico della galleria e del museo. Lo staff di ada'web, una new media venture lanciata tre anni prima dal curatore Benjamin Weil, decide di lavorare con Palace, un ambiente di chat tridimensionale che sembra, nei secondi anni Novanta, destinato a un sicuro successo. Palace offre ai suoi utenti la possibilità di dare vita a “palazzi” a tema, che possono essere disegnati e arredati di conseguenza. In collaborazione con ada'web, e in contemporanea alla sua personale da Leo Castelli ( then, now & then , 15 febbraio – 15 marzo 1997), Weiner lancia Homeport , un “palazzo” che replica nello spazio virtuale di Palace il cubo bianco della galleria, rivestito di simboli e scritte. Gli utenti del programma possono servirsi di questo ambiente come di un qualsiasi spazio pubblico in cui riunirsi e chiacchierare.
segue...
|
|
|
 |
|
|
|
|
 |
|
----------------------------------
VIDEO CLIP
//Alessio Galbiati
EXPERIMENTAL CINEMA
//Barbara Sansone
| |
SONARCINEMA 2008. MUSICA PER GLI OCCHI
Txt: Alessio Galbiati
Area: Video Clip
Dalle 12 alle 20 per tutti e tre i giorni di durata del Festival, come sempre presso l'Auditorium del Centre de Cultura Contemporània de Barcelona, ha preso forma per l'undicesima volta (la prima edizione è del 1998) la sezione dedicata alla settima arte del Sonar di Barcellona, il Sonarcinema. Quest'anno, e per la prima volta, gli organizzatori della chermesse hanno voluto utilizzare un tema comune per la totalità degli extra d'un festival che ha da sempre come tratto distintivo quello dell'interdisciplinarietà, un'attitudine ben sintetizzata dalla collocazione della sua parte diurna negli edifici del sopraccitato CCCB e del Museum d'Art Contemporani de Barcelona (MACBA). Questo tratto comune è stato il cinema. Cinema beyond Cinema il concetto teorico attorno al quale annodare le differenti aree, ovvero SonarMàtica, Sonarama, Digital Art À La Carte ed – ovviamente – la rassegna SonarCinema. Una scelta che ha voluto sancire una riappacificazione...
segue...
------------------------------------------------------------------------------------------------------------- top -----------
DIBA 2008: CINEMA E TECNOLOGIA
Txt: Barbara Sansone
Area: Experimental Cinema
In una Barcellona ancora restia a fiorire in una agognata primavera, si è svolta, dal 5 al 15 giugno 2008, la quarta edizione del DiBa, festival di cinema digitale di Barcellona. Lo spirito che anima questo festival è fin dai suoi albori altamente partecipativo: il bello del digitale è la sua democraticità, l'essere a portata di tutti, motivo per cui il cinema non si deve più solo guardare ma si può addirittura fare. E con poco, come insegna Michel Gondry, che ha ispirato la sessione di corti Home Made proiettata allo spazio Movistar nell'ambito della sezione DiBa Club. Insomma, le nozze di creatività e tecnologia si sono celebrate in un'intensa kermesse di proiezioni, feste, concerti, concorsi, interventi in diversi spazi della città, sotto l'ala protettrice del colosso Canon. Il digitale, per quanto sempre più presente, non detiene ancora il monopolio del cinema e per questo Montse Martí, Alexis Borràs, Nestor Domènech e Annachiara Sechi (il cuore concettuale...
segue...
|
|
|
 |
|
|
|
|
 |
|
----------------------------------
//Silvia Bianchi
//Giuseppe Cordaro
|
|
TRE GIORNI DI SONAR!
Txt: Silvia Bianchi
Area: Electronica
Tempo di anniversari per il Sonar, manifestazione/evento unico al mondo di musica elettronica e nuovi media, che non ha bisogno di troppe presentazioni e che taglia quest'anno il traguardo delle 15 candeline. Il festival barcellonese, che negli anni ha assunto lo status di vero e proprio fulcro delle tendenze correnti nel campo di arti elettroniche e dintorni, si riconferma sempre, nonostante i molti critici e detrattori, un evento unico capace di raccogliere al suo interno una molteciplità di offerta in quanto musica, cinema, arti multimediali e molto altro. Anche in questa ultima edizione le locations prescelte sono quelle dell'accogliente CCCB-Macba, trasformato per l'occasione in un parco concerti nel cuore della città, per la parte diurna del festival e della Fiera Gran Via per la sessione notturna del festival. Arriviamo il mercoledì e nemmeno il tempo di tuffarci nel clima festaiolo che tira in città che già è tempo di Sonar....
segue...
------------------------------------------------------------------------------------------------------------- top -----------
NODE, UNA SCOMMESSA VINTA
Txt: Giuseppe Cordaro
Area: Experimental
Questa del giugno 2008 è stata la prima edizione del Node Festival di Modena, festival dedicato all'incontro delle arti visive con la musica, e le nuove tecnologie. In due giorni all'interno della bellissima cornice della galleria civica di Modena si sono succedute conferenze e live di livello internazionale. Line Up composta da Marsen Jules, Nq, Alva Noto, retina.it, Aoki Takamasa, Kangding Ray, Deaf Center, e Deer per quando riguarda i musicisti; Claudio Sinatti, Suicase.org e Nicolai Konstantinovic per i manipolatori del video. Le prima serata si è aperta con la performance del tedesco Martin Juhls, aka Marsen Jules, accompagnato dai violini dei due Yara, e dai visuals di Nicolai Konstantinovic. La performance di Martin si concentra intorno alle orchestrazioni ambientali generate dal laptop e gli accompagnamenti live dei due violini. Per quasi un ora il pubblico assiste silenzioso, immerso all'interno di un flusso sonoro fatto di drones lunghissimi...
segue... |
|
|
 |
|
|
|
|
 |
|
----------------------------------
LIVE CINEMA
//Claudia D'Alonzo
AUDIOVIDEO
//Massimo Schiavoni
|
|
FUTURE PAST CINEMA: SONARMATICA 2008
Txt: Claudia D'Alonzo
Area: Live Cinema
Con il titolo Cinema Beyond Cinema la sezione Multimedia del Sonar 2008 ha inteso offrire uno sguardo sulle diverse declinazioni che la definizione “cinematografico” ha assunto nel contemporaneo, in particolare attraverso la mostra SonarMàtica dal titolo “Future Past Cinema” e il database video interattivo Digital à la Carte. La ridefinizione del concetto di cinema, come fenomeno percettivo ed esperienziale dell'immagine in movimento, è un tema sempre più centrale in molti festival che si occupano di arte elettronica, basti pensare al concept Cinematic Experience dell'ultimo Sonic Acts di Amsterdam dello scorso Febbraio 2008. Si riscontra la necessità teorica di collocare la sperimentazione audiovisiva contemporanea in un panorama disciplinare più ampio e definito, quello cinematografico, rintracciando negli esperimenti sull'ottica e la percezione del pre-cinema, i presupposti teorici e tecnici di molte esperienze attuali...
segue...
------------------------------------------------------------------------------------------------------------- top -----------
THIERRY DE MEY, IL MOVIMENTO DELLA MUSICA
Txt: Massimo Schiavoni
Area: Audiovideo
Thierry de Mey è un compositore e regista contemporaneo che lavora ad ogni sua creazione come se fosse la prima, con la stessa intensità a passione, la stessa dedizione e umiltà. Ha studiato pianoforte e percussione contemporaneamente all'arte cinematografica, e questo parallelismo l'ha portato verso un incontro che non poteva essere altrimenti: la videodanza. A volte il suo ruolo è quello di regista, altre volte compositore della colonna sonora…ma in entrambi i casi il suo taglio non è indifferente e spesso i suoi collaboratori sono fondamentali per non dire insostituibili come i coreografi Anne Teresa de Keersmaeker e Wim Vandekeybus. L'opera Rosas danst Rosas dimostra già la sua voglia di sperimentare e di rischiare affrontando anche il tema del balletto classico assieme ad Anne Teresa, coreografa e regista fiamminga che ha fondato nel 1983 la Rosas, una compagnia la cui particolarità...
segue... |
|
|
 |
|
|
|
|
 |
|
----------------------------------
TECHNOLOGY
//Luigi Ghezzi
|
|
ALCUNE VIE PER L'INCLUSIONE DIGITALE
Txt: Luigi Ghezzi
Area: Technology
Beth Kolko è professore associato di comunicazione tecnologica presso il Department of Technical Communication della University of Washington. Dopo essersi occupato in generale della retorica del linguaggio verbale e delle comunità in ambiente digitale, ha spostato la propria attenzione verso l'idea di “diversità” nella tecnologia, studiando fenomeni di transfer culturale tecnologico nei paesi definiti “in via di sviluppo”. Il suo obiettivo è quello di analizzare non solo le difficoltà dell'innovazione di questi paesi, ma soprattutto come questi paesi di fronte a una maggiore quantità di informazioni proveniente dalle reti di comunicazione, controbilancino con pratiche innovative il deficit dei servizi, delle infrastrutture e dei software. Questo approccio si concretizza nel progetto Central Asia Information and Communication Technologies Project , di durata quinquennale e finanziato dalla National Science Foundation con 1,23 milioni di dollari. Attraverso una vasta gamma di metodologie, il progetto prende in considerazione i profili d'uso delle nuove tecnologie da parte di utenti che operano in ambienti locali in condizioni di plurilinguismo e bassa alfabetizzazione. In una visione più macrosociale si prefissa l'obiettivo di studiare l'impatto delle ICT (Information and Communication Technologies), nei termini di adozione e adattamento, di alcuni paesi dell'Asia Centrale come il Kazakhstan, Kyrgyzstan, Tajikistan, e l'Uzbekistan. Alcune news in itinere del progetto sono consultabili nel blog CAICT, mentre nel sito sono presenti alcuni risultati degli anni 2006-2007.
segue...
|
|
|
 |
|
|
|
 |
|
----------------------------------
HYPER ARCHITECTURE
//Bertram Niessen
AUDIOVISUAL DESIGN
//Marco Mancuso
|
TUNED CITY: L'ACUSTICA DELLO SPAZIO
Txt: Bertram Niessen
Area: Hyper Architecture
Dal 1 al 5 Luglio si terrà a Berlino la prima edizione di Tuned City, uno dei più imponenti festival dedicati al rapporto tra suono e spazio. In un periodo nel quale si moltiplicano i festival-showroom (o “mostra canina”, che dir si voglia) che si assomigliano tra loro in un modo sempre più inquietante, gli organizzatori di Tuned City hanno scelto di andare nella direzione esattamente opposta: invece di scegliere un approccio roboante e legato al concetto di “leisure”, hanno optato per la costruzione di un percorso di ricerca e riflessione che si snoda per cinque giorni, durante i quali il pubblico sarà invitato a porsi una serie di interrogativi sui mondi sonori in cui vive, nonchè sulla relazione ta questi suoni e lo spazio urbano che li circonda quotidianamente. Berlino, per tradizione e cultura, si presta come culla metropolitana (forse l'unica al mondo, vista la pervasività degli interventi effettuati dagli artisti e la disponibilità evidente nella concessione degli spazi pubblci) in grado di accudire e anche svezzare la prima edizione di un evento così ambizioso e complesso.
segue...
------------------------------------------------------------------------------------------------------------- top -----------
LE LUCI E I SUONI DI SONARAMA 2008
Txt: Marco Mancuso
Area: Audiovisual Design
La storia del rapporto tra suono e luce in chiave artistica è un racconto lungo quasi tre secoli, un percorso complesso e labirintico, ricco di personaggi e di momenti chiave per la storia dell'arte audiovisiva così come la conosciamo oggi. Dal primissimo clavecin ocualire (1740) del gesuita, fisico e matematico, Louis-Bertrand Castel agli organi a colore (1895) di Wallace Rimington, alle tastiere per luce (1910) di Aleksandr Skrjabin, al Clavilux di Thomas Wilfred (1920), al Piano ortofonico (1920) del pittore Russo futurista Vladimir Baranoff Rossiné, fino ai fantasmagorici Joshua Light Show di metà anni Settanta in chiave pop e alle avanguardie Futuriste e Cinetiche (perdonate il salto temporale, ma film e video dominarono per anni la scena artistica sperimentale audiovisiva). Dedicare quindi una sezione di un festival a questo tema, non è quindi impresa semplice, lo converrete. Soprattutto nel momento in cui si dovrebbe cercare...
segue...
|
|
|
 |
|
|
 |
 |
|
----------------------------------
PERFORMING ART
//Silvia Scaravaggi
TECHNO THEATRE
//Annamaria Monteverdi |
NICO V DA VICINO
Tx: Silvia Scaravaggi
Area: Performing Art
Di Nico Vascellari hanno già parlato importanti riviste di settore, critici autorevoli, artisti di successo che l'hanno indicato come uno delle migliori promesse nel panorama creativo italiano, ed uno dei protagonisti più originali e destinati a fare strada. Nato a Vittorio Veneto (TV) nel 1976, attualmente è tra gli artisti presentati dalla Monitor Gallery di Roma, una delle gallerie più interessanti ed attente alla ricerca nell'arte contemporanea italiana. Performer energico e ubiquo, fondatore della band noise-punk With Love, mixa sapientemente presenza fisica ed elementi concettuali. Emerge come artista che lavora con la fisicità, il suono, in contrappunto con l'aspetto installativo e visivo dell'arte, realizzando così nelle proprie opere momenti di compresenza e collisione tra i diversi media, che esprimono potenzialità differenti in condizioni di compresenza e dissonanza. Per questa capacità di inclusione e stratificazione...
segue...
------------------------------------------------------------------------------------------------------------- top -----------
IL TEATRO CALLIGRAFICO.LE DRAGON BLUE DI LEPAGE
Tx: Annamaria Monteverdi
Area: Techno Theatre
Collocata al confine tra Germania e Svizzera nella regione dell'Alsazia a una trentina di chilometri da Basilea, Mulhouse ospita all'interno della vecchia fabbrica di cotone l'enorme e suggestivo spazio polivalente La Filature nato 13 anni fa; oggi è diventata Scène Nationale ed è collocata in un distretto multilinguistico di grande interesse. Seguendo gli obiettivi sanciti per le Scène Nationale da André Malraux nel 1961, la Filature provvede a una considerevole numero di attività di alto livello dislocate in un anno: co-produzioni internazionali, residenze artistiche, stagione di prosa, danza e musica, un festival dedicato alla nuova scena internazionale di ricerca, laboratori di scrittura teatrale destinati anche ai non professionisti, incontri e presentazioni degli artisti in cartellone in collaborazione con l'Università dell'Alta Alsazia. E' sede dell'orchestra sinfonica di Mulhouse e ospita l'Opera nazionale di Rhin...
segue...
|
|
|
 |
|
|
|
 |
|
----------------------------------
NEW MEDIA MARKET
//Monica Ponzini
NEW MEDIA
//Annamaria Monteverdi
|
ROB KENNEDY: HAPLESS, HELPLESS AND HOPELESS
Tx: Monica Ponzini
Area: New Media Market
Separare il significante-immagine/suono dal suo significato immediato, sezionare e riassemblare unità minime per cercare inaspettate associazioni, imprevedibili dislocazioni semantiche. Sono questi i presupposti del lavoro di Rob Kennedy, artista scozzese affascinato dalle problematiche del linguaggio. Il suo ultimo lavoro, Hapless, Helpless and Hopeless, è un video creato in collaborazione con il musicista Peter Dowling, realizzato assemblando estratti di clip pubblicitarie. Un esperimento per testare la possibilità di ridefinire i codici, le grammatiche che dominano i nostri mezzi d'espressione. Ecco dunque bambini urlanti nei loro pannolini, donne bellissime che scuotono capelli setosi, case da favola, panini a cinque strati… L'inventario standard della pubblicità ormai è parte integrante della nostra vita quotidiana - un flusso costante di clip da 30 secondi l'una che hanno un unico scopo...
segue...
------------------------------------------------------------------------------------------------------------- top -----------
GENIUS LOCI SULL'ISOLA DI PALMARIA
Tx: Annamaria Monteverdi
Area: New Media
naugura il 31 luglio 2008 la prima edizione di Genius Loci , mostra d'arte ambientale itinerante a cura di Federica Forti allestita sull'isola di Palmaria. Porto Venere e le Alpi Apuane sono la splendida cornice di questa suggestiva rassegna che si propone come punto di riferimento per la giovane arte contemporanea anche elettronica. Promossa dall'associazione culturale Ars gratia Artis, Genius Loci è il punto di partenza di un programma ambizioso che intende divenire un appuntamento fisso per il grande pubblico. L'isola di Palmaria e la sua Batteria Umberto I, i luoghi deputati ad accogliere annualmente artisti emergenti invitati a dialogare con un contesto ambientale unico. Singolari progetti site specific in cui opera d'arte e territorio si intrecciano. Faranno da cornice alla mostra un calendario di eventi di live electronics e di teatro tecnologico realizzati in collaborazione con Backstage café ogni sabato dal 2 agosto al 13 settembre...
segue...
|
|
|
 |
 |
|
|
 |
 |
|