contributo grafico

:::DIGICULT:::
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Pubblicazione mensile:
Digicult Produzioni

Editing/Photo Editing:

Marco Mancuso

Cover:
Redazione
Digicult

Contenuti:
Luca Barbeni, Antonio Caronia, Alessio Chierico, Giuseppe Cordaro, Claudia D'Alonzo, Alessio Galbiati, Luigi Ghezzi, Marco Mancuso, Annamaria Monteverdi, Eleonora Oreggia, Barbara Sansone, Silvia Scaravaggi, Massimo Schiavoni, Giulia Simi

Distribuzione:
Creative Commons

 

 

 

 

 

 

 

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NET ART
//Luca Barbeni

NET ART
//Giuseppe Cordaro

 

 

SIGN 69.COM: IL MICROPALINSESTO DI PHILIP WOOD

Txt: Luca Barbeni
Area: Net Art

Quando parliamo di sign69, medialounge.org, insomma quando parliamo di Philip Wood, affrontiamo uno dei veri artisti della rete, che al di là di tutte le innovazioni tecnologiche, ha intuito immediatamente gli intrinseci valori comunicativi ed espressivi del media Internet. Questo autore è dal 1995 che sperimenta i suoi microvideo randomici in rete, sono più di dieci anni che continua strenuamente in questa opera di accumulo quasi quotidiano di microvideo, che inseriti nella matrice ad accumulazione che ne gestisce la visione, non si perdono e non diluiscono nel tempo ma, anzi, accumulano forza e sfaccettature differenti man mano che aumentano. Parlo di microvideo randomici poiché la brevità dei singoli spezzoni e il montaggio randomico costituiscono le cifre tecniche di questi video. Questo artista ha saputo meglio di qualsiasi altro interpretare la natura enciclopedica della rete e attraverso la sua opera vuole rappresentare...

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LA SPADA: L'ESTETICA DI UN MONDO IN DIGITALE

Txt: Giuseppe Cordaro
Area: Net Art

Ho conosciuto Giuseppe La Spada, per caso durante la magnifica esibizione di Ryuichi Sakamoto lo scorso anno per la terza edizione del Festival delle Arti Contemporanee di Rovereto. In quell'occasione l'artista siciliano era ospite dell'amico compositore, con il quale ha realizzato un progetto di net art di cui pochi hanno sentito parlare che prende il nome di “Mo No Aware”, che sposa una causa green, quella cioè di richiamare l'attenzione delle persone e dei media sulla contaminazione radioattiva in corso in Giappone, nella fattispecie nel villaggio di Rokkasho. Ricordo ancora il momento in cui, seduti attorno ad un tavolo e parlando di musica elettronica e visual art, ricevette la telefonata e la conferma di aver vinto il prestigioso riconoscimento del Webby Awards, il ben conosciuto oscar del Web, e quindi la futura partenza per New York a ritirare il premio...

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HACKTIVISM
//Eleonora Oreggia


 

ANNALIST: CONTROLLO, TERRORE E SORVEGLIANZA

Txt: Eleonora Oreggia
Area: Hacktivism

In anni recenti in Germania, come del resto un po' ovunque in Europa, l'opposizione politica ed il giornalismo di indagine sono stati messi pesantemente sotto attacco da polizia e servizi segreti. Persino scienziati sociali e accademici con posizioni critiche sono stati accusati di far parte di organizzazioni terroristiche per essersi avvicinati ai movimenti sociali e aver usato parole come "gentrification", "precarizzazione" e "marxista-leninista" nelle proprie pubblicazioni. Le stesse parole sono state ritrovate in alcune lettere inviate da un gruppo che ha rivendicato una serie di attentati contro auto ed edifici militari nei dintorni di Berlino dal 2001 in poi. E se fosse tutta una montatura? Se il gruppo altro non fosse che un escamotage dei servizi segreti stessi, al fine di legittimare l'inasprimento del controllo e far passare leggi che limitino le liberta' personali e i diritti dei cittadini? La differenza e' relativa, poiche', che questi gruppi esistano oppure no, in ogni caso la manovra che ne risulta e' la medesima: tenere i cittadini sotto controllo e far si che lo Stato, in qualsiasi momento e per qualsiasi ragione latente, possa decidere di fermare e imprigionare ogni cittadino ritenuto scomodo per la societa'. Con una semplice accusa di terrorismo e' possibile potare le estremita' e bonificare ogni 'Nazione'. Bastano pochi elementi: un'accusa generica ed una analisi faziosa delle abitudini e dei dati personali del cittadino (leggi privacy). Si chiama epurazione ed e' una strategia, vecchia come il cucco, che non ha mai portato nulla di buono nella storia. Il giorno 31 luglio 2007 Andrej Holm, sociologo e ricercatore, e' stato arrestato con l'accusa di appartenere ad una organizzazione terroristica chiamata 'militant group' (legge 129a del codice penale tedesco), accusa che ha colpito anche altre sei persone, tre delle quali hanno passato quattro mesi in carcerazione preventiva nel carcere Moabit di Berlino.

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SOFTWARE ART
//Silvia Scaravaggi

 

TEST_LAB, LIVE_CODING

Txt: Silvia Scaravaggi
Area: Software Art

Il V2_Institute for the Unstable Media di Rotterdam è riconosciuto internazionalmente come uno dei principali centri per la ricerca e le pratiche legate alla new media art ed alla sperimentazione tecnologica e artistica, e si avvale di numerose occasioni e laboratori per originare ampie discussioni sui tempi più attuali e proporre gli argomenti più interessanti della scena creativa da tutto il mondo. Lo scorso 13 dicembre 2007, il centro di ricerca V2_ ha presentato l'evento Test_Lab: Live_Coding. Il codice inteso come interfaccia per l'improvvisazione in tempo reale e le performances tra artisti in rete. Il Live Coding permette cioè un controllo espressivo sul codice del software in tempo reale durante gli eventi e consente l'improvvisazione live attraverso l'uso del codice come interfaccia per l'interazione tra differenti performers, nonchè tra live coders e pubblico. Test_Lab: Live_Coding è stata l'occasione per proporre alcune performances ed esperienze reali di linguaggi di programmazione Live Coding, dibattiti e presentazioni sulla tecnica e l'estetica del Live Coding, oltre ad un esperimento di Realtà Aumentata live coded. Per capire qualeè l'attività del Test Lab all'interno di V2 e di com'è nato questo evento, e quali siano gli sviluppi di questa tecnica e teoria, relativamente recente, ho avuto l'occasione di parlare con due degli organizzatori: Michel van Dartel, project manager e assistente curatore al V2_, ed Artem Baguinski, che collabora al V2_Lab dal 2000 come ingegnere del software, lavorando con artisti in residenza, curando laboratori ed alcuni progetti personali.

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VIDEO ART
//Barbara Sansone

VIDEO CLIP
//Claudia D'Alonzo

 

 

 

IL CINEMA ECCENTRICO DEL CCCB

Txt: Barbara Sansone
Area: Video Art

"Xcèntric" si pone come obiettivo far conoscere quel cinema e quelle opere videografiche che, attraverso mezzi e intenzioni sperimentali, mettono in discussione le immagini e definiscono il medium. E quindi recuperare queste opere segrete o dimenticate attraverso l'esperienza intima del pubblico." Così si autodescrive l'Xcèntric di Barcellona, un evento ricorrente con giustificata frequenza del Centro di Cultura Contemporanea (CCCB), che propone un programma di proiezioni trasgressive o innovative e la possibilità di consultare in forma assolutamente indipendente e personale un archivio di ricco proposte di grande valore storico, artistico, estetico, tecnico e così via. Uno dei punti di forza dell'iniziativa è la capacità di offrire uno sguardo lungo (profondamente grato alle origini storiche e allo stesso tempo attento a quanto accade in ambito contemporaneo) e ampio (non vincolato a realtà geografiche o politiche...

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VIRGILIO VILLORESI: LA MESSA IN SCENA DEL SOGNO

Txt: Claudia D'Alonzo
Area: Video Clip

Uno delle caratteristiche più potenti del linguaggio cinematografico è quello di richiamare i meccanismi immaginativi del sogno, stimolare associazioni, evocare atmosfere nelle quali immergersi oltrepassando la logica, lasciar parlare soltanto le immagini abbandonando la parola. Questa forza del cinema era ben nota ad esempio ai surrealisti, che su questo potenziale costruirono le proprie allegorie dell'inconscio e della follia, agli autori del cinema astratto, che costruivano magari un racconto, ma scritto su una sintassi di forme e colori. Esempi noti nei quali l'occhio della macchina da presa riusciva a distillare dal materiale filmato una realtà altra, più vicina all'esperienza del sogno appunto che a vissuto quotidiano. L'uso del linguaggio per creare, piuttosto che riprodurre o registrare. Questo filone onirico, che agli esordi della settima arte era così forte e presente, è stato nel tempo surclassato dalle regole universalmente condivise del...

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EXPERIMENTAL
//Marco Mancuso

ELECTRONICA
//Alessio Galbiati

 

SCANNER: INTELLECTUAL ELECTRONICA

Txt: Marco Mancuso
Area: Experimental

Scanner è, sin dagli esordi, un'artista inclassificabile nel fitto panorama della creatività elettronica. Robin Rimbaud è conosciuto infatti nel mondo della musica elettronica di qualità, ammirato anche dal suo stesso padre spirituale Karlheinz Stockhausen, ma da sempre si muove nel fertile terreno di contaminazione delle nuove tecnologie e delle potenzialità offerte dai mezzi di espressione elettronica e dei media integrati. Tutto il suo mondo Scanner lo ha costruito attorno al suo stesso nome, mantenuto sin dagli esordi nell'ormai lontano 1995. Per Robin Rimbaud lo scanner è dichiaratamente uno strumento, un mezzo per comunicare, un artificio elettronico in grado di captare voci e dialoghi di persone sconosciute, che ci circondano, che vivono dove noi stessi viviamo, che respirano, si emozionano, comunicano, amano e odiano come noi stessi facciamo. Tutto ciò ha portato Robin a collaborare con entità e mondi tra...

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TECH STUFF, VIDEOMANUALE DI MUSICA ELETTRONICA

Txt: Alessio Galbiati
Area: Electronica

Questo articolo è tre cose diverse allo stesso tempo. Da una parte è la prosecuzione d'un intervista che ho realizzato a Lucia Nicolai (Responsabile Editoriale di Qoob) ed uscita ad Ottobre 2007 sul numero 28 di DigiMag , un approfondimento volto ad una maggiore comprensione dell'autore/utente che per primo è stato valorizzato da questa televisione sperimentale, ovvero Giorgio Sancristoforo, meglio conosciuto con il nome d'arte di Tobor Experiment E' dunque un'intervista a Giorgio, una persona davvero interessante dotata d'un talento indiscutibilmente fuori dall'ordinario; milanese classe '74 impegnato professionalmente da vari anni in quella molteplicità di professioni che sempre più tende a far convergere l'ambito musicale a quello dell'immagine in movimento, un notevole esempio d'uomo contemporaneo che sul proprio curriculum ha scritto la frase/manifesto «I'm a fast learner». Ed infine, ma confesso...

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LIVE MEDIA
//Claudia D'Alonzo

AUDIO VIDEO
//Marco Mancuso



 

 


 

 

TONEWHEELS: LA SINTESI OTTICA DEL SUONO

Txt: Claudia D'Alonzo
Area: Live Media

La storia del cinema e delle arti visive è disseminata di momenti nei quali autori geniali si avventurarono con il loro lavoro in percorsi ibridi a cavallo tra fisica, scienza, tecnologia e musica. E' facile riconoscere nella musica cromatica futurista, nelle animazioni astratte di autori come Ruttman, Eggelin e Fischinger, nei molti esperimenti di musica visiva di inizio novecento, i presupposti delle attuali forme di interazione audio-video digitale. Guardando a questi autori viene spesso da chiedersi quale sarebbe la loro reazione di fronte alle infinite possibilità di collegamento tra i due linguaggi permessa dal metalinguaggio digitale. Ancora più interessante, in questa prospettiva di collegamento tra la storia dell'audiovisivo e i suoi sviluppi contemporanei, è individuare esperienze di autori che al digitale preferiscono il recupero di tecnologie semi-dimenticate della storia dei media. Una di queste è la sintesi ottica del suono...

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SONIC ACTS XII: THE CINEMATIC EXPERIENCE

Txt: Marco Mancuso
Area: Audio Video

Torna Sonic Acts e torna finalmente dopo la consueta attesa biennale, uno dei festival a mio avviso meglio curati del panorama internazionale dell'arte digitale. Giunto alla sua dodicesima edizione, quest'anno Sonic Acts XII, che si terrà ad Amsterdam dal 21 al 24 Febbraio, indagherà i territori dell'Esperienza Cinematica, con il consueto rigore e il sempre utile confronto tra le esperienze storiche di un certo tipo di narrazione audiovisiva di ricerca e le frange più contemporanee di ricerca nel campo delle relazioni sinestesiche tra audio e video. Insomma, l'appuntamento di Sonic Acts è letteralmente imperdibile in quanto uno dei pochissimi momenti storici di riflessione e analisi sui percorsi dell'Arte Audiovisiva, uno dei pochi e rari momenti in cui cercare di creare un ponte tra le esperienze del secolo scorso e le avanguardie del digitale. Con una formula perfetta che alterna conferenze, proiezioni e performance che ruotano...

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ARTIFICIALINTELLIGENCE
//Alessio Chierico

TECHNOLOGY
//Luigi Ghezzi

 

 

 

 

 

L'UOMO, COME MACCHINA PIETOSA

Txt: Alessio Chierico
Area: Artificial Intelligence

Il noto scrittore Philips K. Dick, usava l'espressione di androide, in contrapposizione al termine umano, non tanto per indicare entità artifiliali ma, in funzione di metafora. Nella sua risflessione sulla natura dell'umano, Dick intuisce l'impossibilità di accettare una definizione pura del vivente in quanto contrapposto al non vivente, così egli si convince progressivamente che l'umano non può più essere definito in relazione a una ontologia, ma solo a un modo di essere nel mondo. Nei suoi libri capita di imbattersi in esseri che, mentre sono del tutto umani dal punto di vista biologico, hanno un'anima androide, nel senso che appaiono incapaci di provare qualsiasi sentimento. Lo scrittore durante una delle sue speculazioni si chiede come sia possibile negare l'umanità di una sofisticatissima macchina intelligente, nel momento in cui questa interrompe le sue abituali occupazioni per accorrere in nostro soccorso...

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THE OBSERVATORY: LA SCIENZA OSSERVATA

Txt: Luigi Ghezzi
Area: Technology

Il 15 gennaio 2008, la Columbia Journalism Review (CJR) ha annunciato il progetto The Observatory, un nuovo osservatorio sulla copertura informativa della scienza e dell'ambiente nel mondo giornalistico. Come è intuibile, lo scopo è quello di soddisfare il bisogno di un giornalismo che tratti i temi della scienza in modo credibile, informativo e indipendente. Risulta invece molto originale la presa di posizione e la disponibilità al confronto da parte della rivista con i nuovi mezzi informativi, quali i magazine digitali e i blog sul tema delle news scientifiche (viene citato il blog magazine Gristmill, la community di Scienceblogs.com, il Knight Science Journalism Tracker e ovviamente il blog del The New York Times Dot Earth). Una rete, quella di Internet e delle mobile technologies, che secondo la CJR è stata troppo contaminata dalle traiettorie industriali di lobby attraverso l'informazione, a scapito della valorizzazione dei metodi di verifica ed evidenza che dovrebbero contraddistinguere la scienza. Lo scopo dell'osservatorio della Columbia Journalism Review si tradurrebbe concretamente quindi nello smascherare, attraverso delle news di alta qualità, i falsi allarmismi, i bilanci scientifici inesatti, le rappresentazioni errate degli esperimenti , rivelare la portata delle questioni in gioco e le priorità discusse dall'opinione pubblica.

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HYPER ARCHITECTURE
//Marco Mancuso

INTERACTION DESIGN
//Annamaria Monteverdi

 


dNA: DUST EYE / DUST ARCHITECTURE

Txt: Marco Mancuso
Area: Hyper Architecture

Architettura e tecnologia, design e media digitali, una liason sempre più ardita e quasi oltraggiosa nella sua natura ibrida e audace allo stesso tempo. Dopo i capitoli relativi a Lab(au) e Limiteazero a cui sono stati dedicati due approfondimenti nel corso degli ultimi numeri di Digimag, un nuovo tassello si aggiunge a questo complesso mosaico ben lungi dall'essere tessuto nella sua completezza. Si tratta di doubleNegatives Architecture (dNA), studio di architetti, designer, sound & visual artist e grafici di stanza in Giappone ma di geografia variabile, che fa capo all'architetto Sota Ichikawa (già noto nell'ambito dell'arte digitale in quanto metà del progetto Gravicells - Gravity and Resistance, in collaborazione con Seiko Mikami, visto nel corso degli ultimi 2 anni in moltissimi festival a livello internazionale, nonché in Italia a Share Festival). Anche in questo caso, riuscire ad analizzare il lavoro di dNA con completezza allo scopo di...

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KONIC THEATRE, TERRA Y VIDA

Txt: Annamaria Monteverdi
Area: Interaction Design

Cultania, Festival della multimedialità teatrale di Catania ideato da Salvatore Zinna ha ospitato la compagnia catalana Konic Thtr fondata da Alain Baumann, musicista e artista multimediale e Rosa Sanchez, danzatrice e coreografa con il loro ultimo lavoro di teatro-danza interattivo, NOU I_D, anteprima italiana che ha radunato moltissimi operatori e un pubblico numerosissimo. Nata nel 1992 Konic si è specializzata in progetti di creazione installattivi e performativi che uniscono tecnologia interattiva, multimedia, musica e teatro. Hanno alle spalle una lunga attività, vengono da Barcellona e sono considerati dei pionieri dell'arte interattiva, tra i primi sperimentatori per esempio dei sistemi di motion capture in teatro applicati per lo più a progetti di danza. Artisti residenti nei maggiori centri di creazione internazionale, hanno presentato i loro lavori all'Ircam e al Centre Pompidou di Parigi, a Madrid, Barcellona, Bilbao...

 

 

 

 

 

 

 

 

 

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PERFORMING ART

//Annamaria Monteverdi

VIDEO THEATRE
//Massimo Schiavoni

LA SCENA TECNOLOGICA CATALANA

Txt: Annamaria Monteverdi
Area: Performing Art

Ho cercato con questo articolo di domandare ad alcuni elementi chiave della scena artistica e culturale catalana, quale sia lo stato di salute di questa cosidetta "scena", da tempo punto di rifimento per tutti coloro che si occupano di arte multimediale in contesti come il teatro e il design. La domanda, pittustto diretta, era rivolta a capire in che modo la situazione della provincia catalana è effettivamente diversa da quella di altre nazioni e se si può effettivamente parlare di un nuovo “rinascimento catalano”. Alla domanda hanno risposto sia Carles Canellas di Rocomora Teatre che Marceì Antunez Roca che anche il collettivo di Konic, con i quali ho poi instaurato una chiacchierata che si è trasformata in un altro articolo per Digimag Carles Canellas del Rocamora Teatre è il primo a rispondere e a dare una trattazione completa ed esaustiva, e lo fa senza dare adito a dubbi: "Personalmente ho i miei dubbi che si possa parlare...

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FRANCESCO ARENA, ANATOMIA DELL'IMMAGINE PURA

Tx: Massimo Schiavoni
Area: Video Theatre

Genova, 2008. Una città da diversi aspetti congruenti fra loro che respirano grazie ad una vitalità forse unica per quanto riguarda l'identità umana personale, la pregnante voglia di essere presente e partecipe socialmente e liberamente nel “Get Set” culturale ed artistico locale ed internazionale. Questo grazie ad una location urbana strategica, ad una multiculturalità integrata ed in equilibrio, al saper organizzare ed esportare eventi di prim'ordine, ad una mirata e motivata scelta di risorse, di lavoro, di sistemi d'istruzione e di comunicazioni all'avanguardia; nonché grazie ad una spiccata vena di creatività generazionale cresciuta quasi a braccetto e diventata punto di riferimento della nuova scena artistica contemporanea. Un'artista che ha contribuito a questo salto di qualità senza aiuti o patetici favoritismi è senz'altro Francesco Arena. Prima di tutto artista, Francesco ha conosciuto la sua evoluzione da uomo di pari passo con la genesi delle immagini, quasi come una parola muta ha profanato...

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TECHNOETHICS

//Antonio Caronia

NEW MEDIA
//Giulia Simi

 


GLI SCENARI DELL'ARTE TECNOETICA

Txt: Antonio Caronia
Area: Technoethics

Succede in Italia un fatto strano, quasi inspiegabile per chi non conosca o conosca poco la storia del nostro paese: che la nostra cultura, complessivamente, sia distaccata, in ritardo, poco consapevole, a volte addirittura viaggi in direzione opposta rispetto alle grandi correnti culturali del resto del mondo. Ciò avviene anche se le persone e le forze impegnate nei settori più avanzati e rilevanti non sono poi così minori di numero, e il loro lavoro non è poi di qualità così inferiore, rispetto a quelle di altri paesi. Semplicemente, l'attività di queste persone e di queste forze, sono molto più ignorate (rispetto all'estero) dai vari sottosistemi della cultura italiana: università, imprese, editoria, televisioni, giornali e media in generale. Faccio questa considerazione in margine al convegno “Ricerca e futuro: arte, tecnologia e coscienza - scenari dell'arte tecnoetica 2007” , che si è tenuto al Centro per l'arte contemporanea...

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CCCS: LETTURA TRASVERSALE DEL CONTEMPORANEO

Txt: Giulia Simi
Area: New Media

"Sistemi Emotivi – artisti contemporanei tra emozione e ragione" è il titolo della prima esposizione del CCCS, Centro per la Cultura Contemporanea Strozzina, che, intuibile dal nome stesso, è parte della Fondazione Strozzi di Firenze. In una piazza, com'è quella fiorentina e toscana in generale, in cui il contemporaneo fatica ad imporsi, schiacciato da una tradizione artistica secolare che gioca un ruolo da gigante, il CCCS (che si aggiunge ad altre iniziative più o meno riuscite, che vanno dal Festival della Creatività, alla Biennale d'arte Contemporanea, alla recente apertura del Museo della Fotografia Fratelli Alinari) sembra aprire uno spiraglio che speriamo possa riqualificare e riportare dentro al dibattito artistico attuale il capoluogo toscano, che rischia altrimenti, come altre splendide realtà italiane, la pietrificazione e la conseguente trasformazione in città-museo. Questa prima esposizione pone subito...

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