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Pubblicazione mensile:
Digicult Produzioni
Redazione / Editing:
Marco Mancuso
Photo editing / Cover:
Arianna D'Angelica
Contenuti:
Isabella Depanis, Alessio Galbiati, Tiziana Gemin,
Luigi Ghezzi, Alessandro Massobrio, Loredana Menghi, Claudia Moriniello, Bertram Niessen, Eleonora Oreggia, Monica Ponzini, Motor, Barbara Sansone, Silvia Scaravaggi, Massimo Schiavoni, Francesca Valsecchi
Distribuzione:
Creative Commons |
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NETWORKING
//Alessio Galbiati
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QOOB. CREATIVITA' AL CUBO
Txt: Alessio Galbiati
Area: Networking
"Qoob è un canale digitale prodotto da MTV Italia che trasmette musica alternativa”. Così recita wikipedia alla voce 'Qoob'; ma chiunque ha fatto l'esperienza di incrociarne le trasmissioni sul Digitale Terrestre o di visitarne lo spazio web, sa benissimo che la cosa è ben più complessa. 'User-Generated Content', 'social network' e 'snack culture' sono solo alcuni dei neologismi utilizzati per descrivere l'assoluta novtà costituita da un progetto che al suo interno contiene molte anime. Volendo, si potrebbe dire che è un canale televisivo tipo MTV, che è un sito tipo Youtube, ma che è pure un poco Flickr, un poco iTunes ed anche un po' Myspace. Insomma siamo in pieno web 2.0 sinergicamente collegato con la “vecchia” televisione e aperto pure al mondo della telefonia mobile. Qoob al momento è prodotto da MTV Italia che per il 51% è di proprietà di Telecom Italia Media Broadcasting mentre per il 49% di MTV Network Europe. Per chiarici ulteriormente le idee su queso fenomeno di networking che si sta facendo sempre più conoscere anche nel mondo dell'elettronica audio/video/rete attraverso la partecipazione a festival di riferimento come l'ultimo Sonar, Electrowave, Neapolis of Love Muzikfestival, MUV, addirittura alla Giornate degli Autori durante l'ultima Mostra del Cinema di Venezia. Abbiamo dunque pensato di intervistare Lucia Nicolai, Responsabile Editoriale di Qoob , che cortesemente ha risposto alle nostre domande approfondendo e puntualizzando gli aspetti peculiari della sua creatura, nata quindi come progetto puramente per il mercato Italiano e ora diffuso a livello internazionale.
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HACKING
//Francesca Valsecchi
HACKTIVISM
//Eleonora Oreggia
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HACKMEETING 2007: TEN YEARS NERDCORE
Txt: Francesca Valsecchi
Area: Hacking
Si è svolto proprio questo weekend la decima edizione di Hackmeeting, un appuntamento fondamentale per la comunità digitale italiana, i cultori del free software, gli smanettoni, i freaks della tecnologia, indipendentemente che si tratti di hardware, software o manipolazione del reale. Hackmeeting è un'iniziativa indipendente che nasce nel 1998 e ogni anno si è proposto itinerante in diverse città italiane, ospitato e ospite di spazi liberi e pubblici; quest'edizione si è svolta al centro sociale Rebeldia, a Pisa. L'evento è in prima istanza una tre giorni di workshop e presentazioni che articolano un dibattito tecnologico, profondamente radicato nella cultura del free software e delle licenze libere. Di meeting di tecnologia e di convegni sul software e sull'economia informatica ce ne sono in continuazione, ma questo è un appuntamento speciale: è l'unico evento che si occupa di queste cose in maniera critica e radicale...
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SOSTENIBILE NON-PROPRIETA', LA RISPOSTA DI EL
Txt: Eleonora Oreggia
Area: Hacktivism
Una delle innovazioni operate dal mondo digitale e' la ristrutturazione del processo di creazione / produzione in un sistema aperto, la cui funzionalita' e' esemplificata dal software libero. Il software libero rappresenta la base della prima rete di non-proprieta', libera e distribuita, della storia. Tramite il superamento del binomio produttore / consumatore e la trasformazione del prodotto in processo si viene a creare una relazione aperta e interattiva tra sviluppatore ed utente, entro la quale si aprono nuove infinite possibilita' di produzione e creazione. Questi, in breve, alcuni assunti teorici e pratici di 'Estúdio Livre', network Brasiliano di artisti e sviluppatori di strumenti ed opere basate sulla condivisione delle conoscenze e l'open source. Il progetto si struttura come rete di individui con obiettivi e metodologie comuni nell'ambito della gestione del lavoro creativo e del suo sviluppo...
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GAME ART
//Monica Ponzini
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WE ARE THE...STRANGE MEDIA FOR STRANGE PEOPLE
Txt: Monica Ponzini
Area: Game Art
Stop motion, 3D, videogame, anime, cultura 8-bit. E come piattaforma di distribuzione, Internet. Il prodotto finale è We Are The Strange, un film di 90 minuti indefinibile e sfuggente, dove l'autore, M dot Strange, ha riunito tutto quello che lo attira visivamente, tutto il suo universo di immagini e stili. Personaggi realizzati con diversi media, dialoghi ridotti e una trama ai limiti della narrabilità diventano il marchio di un nuovo modo di raccontare per immagini – ribattezzato dallo stesso autore “Str8nime”- . Realizzato con un budget limitatissimo e un equipaggiamento essenziale, il filmdi M dot Strange è stato proiettato al Sundance Festival, dove ha ricevuto un'accoglienza tiepida dai filmmakers “classici”. Ma è ovviamente su Internet invece, che l'originalissima opera ha avuto una circolazione straordinaria, grazie al passaparola di tutti gli “strange people” che ne hanno ammirato l'approccio visivo assolutamente diverso. Un lavoro questo realizzato dal giovanissimo artista senza alcuna preparazione tecnica o teorica, senza studi di arte o cinematrografia, senza l'aiuto di una vera e propria produzione come ci si aspetterebbe da un lungometraggio di 90minuti. No, We Are The Strange è un prodotto figlio del suo tempo, nato dal mix&paste spontaneo e intuitivo di un figlio di Internet e dei videogiochi, nato e cresciuto con software e codici nascosti nel cassetto, alimentato quitodianamente con un estetica visiva fatta della commistione di differenti messaggi e linguaggi. Un'opera sotto molti aspetti rivoluzionaria, anche se quasi totalmente ignorata dai media di massa e dalla cultura tradizionale: un lavoro realmente a cavallo tra media ed estetiche, realizzato da un non-artista nel senso tradizionale del termine, ma che attraverso un uso sapiente degli strumenti digitali ha saputo cortocicuitare i gangli dell'arte e della comunicazione contemporanei.
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VIDEO ART
//Isabella Depanis
EXPERIMENTAL CINEMA
//Motor
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DIAS E RIEDWEG: POLITICA E POETICA
Txt: Isabella Depanis
Area: Video Art
I lavori di Dias e Riedweg (coppia di artisti, rispettivamente brasiliano e svizzero) sono sicuramente "un'esperienza". Vogliono coinvolgere lo spettatore nella vita delle persone con le quali hanno parlato e lavorato. Il loro lavoro è da una parte politico e dall'altra sensoriale. Riescono a suscitare emozioni, a coinvolgere. Ed è questo il loro punto di forza. Le loro opere vogliono, in questo modo, riuscire a mettere in contatto realtà sociali diverse, quella di persone che vivono in situazioni precarie e ai margini, e quella di chi vive invece integrato nel sistema capitalistico. Desiderano far comunicare questi due mondi, così che uno si infiltri nell'altro, per creare una crepa nel sistema. Per questo Dias e Riedweg non si rivolgono solo al pubblico dell'arte, ma cercano di far penetrare il loro messaggio il più possibile, in modo che abbia una grande eco e venga recepito da un pubblico molto ampio....
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DEATH 24X, MORTE E FETICISMO DELL'IMMAGINE
Txt: Motor
Area: Experimental Cinema
Il filo dei pensieri con cui vorrei avvolgervi è che la decostruzione dei new media, la non linearità delle arti digitali siano semplicemente coerenti con una percezione / concezione del reale che è a noi contemporanea. Quindi se vogliamo fare della ricerca artistica , della sperimentazione, dobbiamo andare oltre questo, dare per assodati, ma non più sufficenti, concetti come arte generativa, arte come decostruzione, arte come remix postmoderno. Non basta più che un'opera sia interattiva a una presenza o risponda ai criteri di postmodernità perchè abbia un qualche valore artistico. Ovviamente non basta fare affermazioni di principio, ma dobbiamo cercare di inoltrarci oltre i confini. Come? Le stesse domande in realtà si ascoltano in aree di espressione vicine (spesso sovrapposte) ai new media, come il teatro post drammatico o il cinema. Anche qui infatti la mutata concezione del mond...
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ELECTRONICA//Claudia Moriniello
//Alessandro Massobrio |
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ANKERSMIT, SIDE BY SIDE
Txt: Claudia Moriniello
Area: Electronica
Immaginate un tavolo con un EMS Synthi A e un laptop, un sassofono alto riposto per terra, dentro la sua custodia aperta, in attesa di essere risvegliato...ed un ragazzo alto, biondo con un viso da ragazzino ma serissimo, concentrato. Basta incrociare per un secondo il suo sguardo, prima che tutto cominci, per cogliere immediatamente nei sui occhi quel guizzo che svela tutta la vivacità in procinto di essere colta. All'improvviso un'esplosione di suoni accompagnata soltanto dai movimenti rigidi, secchi delle mani di Thomas Ankersmith sul suo sintetizzatore EMS synthi A che, già solo per il fatto di essere uno strumento degli anni 70, carica di tensione "poetica" la live performance. Caos e delirio magistralmente orchestrati da un talento viscerale! E di nuovo all'improvviso: silenzio! Ankersmit si alza e abbandonata l'apparente rigidità del movimento, si snoda lentamente ad abbracciare il suo sassofono come nell'atto di cullare...
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SILENZIO, LE DECLINAZIONI DELLA SOUND ART
Txt: Alessandro Massobrio
Area: Sound Art
Si è conclusa lo scorso 23 settembre la mostra Silenzio, curata da Francesco Bonami alla Fondazione Sandretto Re Rebaudengo di Torino, con una buona affluenza di pubblico, un po' incuriosito dal tema e dalla modalità di fruizione delle opere, un po' stordito dalla varietà dei suoni presentati. Complessivamente Silenzio è stata una mostra ben allestita dal lato tecnico e piuttosto coraggiosa da quello curatoriale, per la scelta di trattare a parte la sound art tracciando un percorso storico non sempre soddisfacente, ma in ogni caso emblematico dell'autonomia e della vitalità di un campo di ricerca artistica esplorato negli ultimi quarant'anni e oggi al centro di un rinnovato interesse. Le opere, quasi tutte contenute nel lettore digitale portatile da ritirare all'ingresso, declinano l'arte sonora nel campo della ricerca scientifica, secondo il modello del documentario (non solo sonoro purtroppo!) della critica sociale e politica...
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AUDIOVIDEO
//Marco Mancuso
VJING
//Loredana Menghi
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IL CINEMA VERITA' DI PIERRE BASTIEN
Txt: Marco Mancuso
Area: Audiovideo
Assistere ogni volta a un live di Pierre Bastien è sicuramente un momento speciale per chiunque ami la musica contemporanea, e ama altresì sorprendersi di fronte al tocco audiovisivo lievemente poetico e quasi giocoso del poli-strumentista francese tanto caro ad Aphex Twin che lo produce con la sua Rephlex. Sì perché, come molti sanno, Pierre Bastien non suona tramite i computer e non si sente molto a suo agio nella fredda estetica digitale. Pierre Bastien per la verità suona strumenti meccanici, meccanismi, oggetti: niente elettricità, niente flussi di elettroni, niente circuiti, niente informazioni, niente strumentazioni robotiche complesse e nemmeno softwares. Niente di tutto questo, no. Pierre Bastien suona modellini meccanici autocostruiti, a mano, dai quali sembra scorrere il grasso necessario per lubrificarli: avete presente il Meccano? Magari quelli tra di voi che hanno intorno ai trent'anni, gli altri...
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PLUG'N'PLAY FESTIVAL, AUDIOVISUAL CLUB SALENTO
Txt: Loredana Menghi
Area: Vjing
Quella del 2007 sembra essere stata indiscutibilmente l'estate dei Festival, concentratisi soprattutto nella natura esplosiva del tacco d'Italia, la penisola salentina. Fra i tanti, uno si è distinto per aver saputo coniugare contaminazioni sonore, innovazione ed arte digitale, realtà mainstream di respiro internazionale e i fiori all'occhiello della scena underground nostrana. Il tutto supportato da un allestimento di rispetto, da una location suggestiva ed una risposta massiccia da parte del pubblico (oltre 5000 presenze), evidenziando un dato importante: il consenso e l'approvazione di un Sud sempre più recettivo e predisposto nei confronti della cultura elettronica applicata alle arti visuali. Stiamo parlando del Plug N'Play Salento Music Festival, che si é tenuto presso il Parco Manà di Vernole (Lecce), spazio storico della costa adriatica riservato ad esperienze acustiche di livello e a grandi eventi locali....
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ART&SCIENCE
//Silvia Scaravaggi
TECHNOLOGY
//Luigi Ghezzi
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SCALI & GOODE: NAN°ART
Txt: Silvia Scaravaggi
Area: Art&Science
Dal 1 al 21 ottobre 2007 il Palazzo Frizzoni di Bergamo, nell'ambito di Bergamo Scienza, ospita la mostra NAN°ART, a cura di Stefano Raimondi, con opere di Alessandro Scali, Robin Goode e Grit Ruhland. L'esposizione rappresenta la prima occasione di riflessione sull'utilizzo della nanotecnologia nell'arte italiana, e il duo Scali-Goode rappresenta realmente in Italia uno dei primissimi casi, se non unico, in cui la nanoarte trova uno spazio proprio e personale per evolversi e mostrarsi. Come sottolinea il curatore Raimondi, proporre questo genere di opere significa stabilire un “patto di fiducia” tra pubblico e artista: i lavori sono esposti in una piccola sala, in cui lo spazio è ridotto al minimo, e sono visibili grazie all'uso del microscopio. Il visitatore deve, dunque, avvicinarsi ad esse con lo spirito della curiosità e la voglia di scoprire un nuovo mondo, andando a cercare cosa c'è oltre. È indubbio il merito del curatore...
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LA CONOSCENZA DELLA
FRAGILITA' DEL FUTURO
Txt: Luigi Ghezzi
Area: Technology
Il 27 settembre Helga Nowotny (http://www.helga-nowotny.at/) è intervenuta all'interno del seminario Scienza Tecnologia e Società organizzato dall'Università di Trento. I temi trattati si rifanno principalmente a Curiosità insaziabile. L'innovazione in un futuro fragile, l'ultimo suo testo tradotto in italiano, ma uscito già nel 2005 in Germania con il titolo Unersättliche Neugier, Innovation in einer fragilen Zukunft . Nowotny è una delle più importanti sociologhe della scienza viventi: è vice presidente e membro fondatrice dell'European Research Council (ERC), nonché presidente del Comitato consultivo europeo della ricerca (EURAB) nel 2005 e nel 2006. Il cardine del discorso della Nowotny è chiaro: l'epoca attuale è contraddistinta da un grado elevato di incertezza e ciò è dovuto allo straordinario livello raggiunto dalla ricerca scientifica; questa condizione porta a un inevitabile paradosso: più sapere scientifico...
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MEDIA ARCHITECTURE
//Monica Ponzini
AUDIOVISUAL DESIGN
//Bertram Niessen
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LOZANO-HEMMER: RELATIONAL ARCHITECTURE
Txt: Monica Ponzini
Area: Hyper Architecture
Il Messico, suo paese natale, ha esordito alla 52ma Biennale di Venezia, con una sua personale. Artista noto per realizzare spesso larghe installazioni che utilizzano i media più disparati e interfacce custom-made, Rafael Lozano-Hemmer ama coinvolgere in maniera attiva il pubblico. Installazioni robotiche, computer, video proiezioni, sensori, luci (e ombre) e suoni sono i mezzi con cui crea opere che, in tutto il mondo, cambiano temporaneamente la percezione degli spazi e il loro rapporto con chi li abita, o sottolineano temi come l'incessante sorveglianza a cui siamo costantemente sottoposti. "Vastissimo il ventaglio di interessi e strumenti che nel corso degli anni hanno stimolato la creatività di Lozano-Hemmer - ci racconta Marco Mancuso interessato alle nuove frontiere dell'architettura urbana e conoscitore del lavoro di Lozano-Hemmer - e sempre molto attuale si è rivelato il suo approccio al design...
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ATOM: FLOATING AUDIOVISUAL DESIGN
Txt: Bertram Niessen
Area: Audiovisual Design
A volte le cose capitano così, un po' per caso. E' anche vero che in alcune città le cose capitano per caso più facilmente che in altre. Cose come andare a fare un giro al Centro Culturale Tesla di Berlino un venerdì sera di pioggia, tanto per dare un'occhiata, girellando un po' annoiati tra le installazioni un po' interessanti e un po' no, ed imbattersi, per caso, nelle prove di una delle migliori performance/installazioni audiovisive viste da molto tempo a questa parte. La performance di cui stiamo parlando è ATOM di Christopher Bauder (già conosciuto dagli hardware geek per il suo midiGun) e Robert Henke (a.k.a. Monolake, a.k.a. uno degli sviluppatori principali del software Ableton Live, e direi che come presentazione basta e avanza), realizzata con l'aiuto di Till Beckmanne e Holger. La cosa difficile, come per tutte le performance/installazioni veramente riuscite, è riuscire a spiegare perché si tratta di un'esperienza tanto interessante...
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PERFORMING ART
//Massimo Schiavoni
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LIBERI PROTOTIPI PER LE VIE
Tx: Massimo Schiavoni
Area: Performing Art
Il nostro tempo è questo. Non più “movimenti” generazionali o de-generati, non più pesi disciplinari conformati da tradizioni drammaturgiche, non più corpi intrisi da addomesticamenti in superficie e già visti insostenibili. Non più cliché s'il vous plait. Qualcosa è cambiato, evoluto e schiuso dagli anni ottanta fino ai novanta con le cosiddette compagnie “Invisibili” – come si facevano chiamare (e venivano chiamate) - a sottolineare il totale disinteresse e abbandono delle istituzioni teatrali nei loro confronti, per fortuna solamente agli inizi della nuova cultura performativa che stava sconvolgendo le “basse” platee italiane. Ma purtroppo siamo in Italia. E così dai Motus passando per i Masque Teatro e la Raffaello Sanzio fino ai Teatrino Clandestino si arriva a questa nuova generazione iniziata con prepotenza e coraggio solo agli inizi del nuovo millennio. Sto parlando di realtà giovani e libere, colte e sensibili, come Cosmesi, Kinkaleri, OOFF.OURO, MK, Nico Vascellari, Corpicrudi, Teatro Sotterraneo, Dafne Buggeri , Orthographe o Anna De Manincor , realtà che toccano diversi ambienti e diverse discipline artistiche, a volte mescolate, a volte integrate; esasperate o poeticizzate. E i Festival finalmente si fanno sentire, crescendo sia di qualità sia di quantità, veri e unici luoghi dove apprezzare e degustare le nuove tendenze teatrali; ed ecco il Signal di Cagliari, il Festival Santarcangelo , Drodesera nella splendida Centrale Fies, il Coreografo Elettronico di Napoli, OrienteOccidente , Zip Festival, Tramedautore, Romaeuropa Festival, quello delle Colline Torinesi, TTV di Riccione, Crisalide, Ipercorpo fino ai vari Inteatro , Contemporanea e il giovane VIE Scena Contemporanea Festival che dal 12 al 20 ottobre ospiterà alcune tra le realtà più interessanti della scena contemporanea europea e italiana a Modena, Carpi e Vignola. Ritorno quindi all'Emilia Romagna, fucina storica di compagnie e movimenti teatrali, anche se questa volta protagonista di un Festival innovativo e libero da ogni tendenza più o meno remota.
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NEW MEDIA
//Tiziana Gemin
NEW MEDIA
//Mancuso Marco
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ARS ELECTRONICA 2007: PRIVACY ADDIO?
Txt: Tiziana Gemin
Area: New Media
Puntuale come ogni settembre si è tenuta a Linz l'edizione 2007 di Ars Electronica, il festival austriaco dedicato all'arte digitale e dei nuovi media, che dal 1979 anno dopo anno cerca di tracciare le linee di contatto fra arte, tecnologia e società. L'evento continua sicuramente ad essere un appuntamento imperdibile, e un punto di riferimento saldo nel panorama della cultura digitale internazionale. Il tema di quest'anno ha messo in risalto un aspetto della nostra contemporaneità che ci coinvolge in prima persona: la perdita della privacy. Nella nostra quotidianità rinunciamo alla privacy senza accorgercene, involontariamente, vivendo fra sistemi di sorveglianza e dispositivi di tecnologia mobile in grado di registrare molte delle nostre azioni, fisiche o virtuali; ma allo stesso tempo rinunciamo alla medesima privacy volontariamente, lasciandoci sedurre dai servizi del Web 2.0, che grazie allo sviluppo di speciali piattaforme...
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TODAYSART 2007, THE HAGUE INTERNATIONAL ART
Txt: Mancuso Marco
Area: New Media
Olanda, Den Haag, cittadina di non più di 1 milione di abitanti a un'ora e mezza da Amsterdam. Cielo grigio come da programma, architetture d'avanguardia, piste ciclabili e un'Accademia d'Arte pluricentenaria che riflette tanta, tanta attenzione verso tutto ciò che è arte e modernità. Weekend del 21-22 Settembre, appuntamento con il Todaysart Festival: arrivo da alcuni giorni trascorsi ad Amsterdam e l'impatto con la capitale politica è profondamente diverso. Qui trovano posto gli scranni della politica e le nobili stanze della famiglia reale, una delle più ricche del pianeta pare, grazie a i suoi commerci e a una politica di matrimoni incrociati con le più importanti e ricche famiglie reali d'Europa. Qui i ragazzi in giro hanno un altro mood, chi vive a Milano può capirmi, pochi i turisti in giro in una città che si sa facendo il trucco per l'inizio della grande kermesse. Digicult è presente in qualità di media partner, e questa volta un pensiero...
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