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Pubblicazione mensile:
Digicult Produzioni
Redazione / Editing:
Marco Mancuso
Photo editing / Cover:
Arianna D'Angelica
Contenuti:
Silvia Bianchi, Luigi Ghezzi, Alessio Chierico, Jonah Brucker Cohen, Maresa Lippolis, Alessandro Massobrio, Maria Molinari, Annamaria Monteverdi, Eleonora Oreggia, Monica Ponzini, Barbara Sansone, Silvia Scaravaggi, Massimo Schiavoni, Giulia Simi, Valentina Tanni, Francesca Valsecchi
Distribuzione:
Creative Commons |
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NET ART
//Giulia Simi
NETWORKS
//Sara Tirelli
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LA SFIDA DEI NETWORKED BOOKS: GAMER THEORY
Txt: Giulia Simi
Area: Net Art
Da anni ormai il web ci ha abituato a nuove forme di scrittura “partecipativa”: weblog di ogni genere e stile sorgono come fiori a primavera, tanto da aver ispirato - già due anni fa - il titolo del famoso saggio BlogGeneration. Da quelli strettamente privati senza alcuna velleità artistica, a quelli letterari, a quelli militanti, fino a quelli che costituiscono veri e propri progetti artistici. Sistemi di pubblicazione sempre più avanzati e intuitivi, Wordpress in questo è padrone indiscusso, hanno indubbiamente facilitato la vita a chi, per un motivo o per un altro, sente il bisogno di rendere pubbliche e “aperte a discussione” le proprie riflessioni o le proprie informazioni. Quello che raramente accade, però, è l'utilizzo di blog o di altre forme di scrittura “aperta” da parte del mondo accademico, per di più con la dichiarata intenzione di creare un'opera teorica partecipativa. Ecco perché Gamer Theory (o GAM3R 7H3ORY, per rispettare...
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CULTUUR 2.0: RIGUARDO L'ECOSISTEMA TELEMATICO
Txt: Sara Tirelli
Area: Networks
Il fuoco che Prometeo prese agli Dei per donarlo agli uomini, sancì un cambiamento decisivo nelle vite di questi ultimi. Al tempo stesso portò guai alla razza umana, che per tale “furto” fu condannata a vivere in una triste condizione esistenziale. Il fuoco fu allora un'innovazione tecnologica, un fenomeno della natura che lungo il corso della storia abbiamo imparato a dominare e a utilizzare come strumento. Certo il mito di Prometeo non sfiora più la nostra memoria quando ci accingiamo ad accendere il fornello di casa nostra. Nella più recente contemporaneità Roland Barthes ci ha nuovamente avvertiti: ogni nuova invenzione umana verrà inevitabilmente resettata al grado zero della nostra natura. Tuttavia è necessario prestare attenzione agli effetti collaterali: se l'uomo crea un artefatto tecnologico e lo usa ai propri fini, inevitabilmente finisce per assorbirlo nella propria sfera quotidiana e viene da esso de-formato...
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HACKTIVISM
//Maria Molinari
HACKING
//Lucrezia Cippitelli
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DECODER ISLAND SU SECOND LIFE
Txt: Maria Molinari
Area: Hacktivism
Il 5 giugno 2007 una nuova isola è emersa dal mare virtuale di Second Life. Non è tutta palme e fiori, come le altre, non è ornata di sentimental balls e case stile “Beautiful”. E' Decoder Island (raggiungibile a questo indirizzo: Decoder 119, 218, 25) e il nome la dice già lunga soprattutto a chi da sempre ha seguito con passione la scena underground e cyberpunk made in Italy. Chi non conosce, infatti, la rivista Decoder? Si è sempre interessata alla tecnologia e alle controculture, sin dal 1987, ed ora approda in Second Life grazie al fondatore Ermanno «Gomma» Guarneri, ma anche alla la casa editrice milanese Shake e Idearum..org. Ad accoglierci all'inaugurazione, un'enorme struttura post-industriale di 5 piani ma anche i colori sgargianti e psichedelici dell'Arte del Prof Bad Trip. Artista sperimentale nel campo dell'illustrazione e punto di riferimento dell'arte contemporanea underground, il Prof Bad Trip aka Gianluca Lerici è stato anche autore...
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INSTALANDO. ARTE Y CULTURA DIGITAL
Txt: Lucrezia Cippittelli
Area: Hacking
Instalando. Arte y cultura digital è il titolo dell'ultima fatica del collettivo Troyano di Santiago del Cile. A un anno esatto dall'organizzazione del progetto di conferenze e incontri Actualizando (organizzato nell'estate 2006 tra Santiago, Valparaiso e Rosario) e dopo quasi due anni dalla partecipazione all'interno della Biennale di Video e Nuovi Media di Santiago con il progetto curatoriale Elena , (e si veda l'articolo/intervista pubblicato in occasione della Biennale, Troyano, CIle critico alle soglie del futuro, Instalando è il punto di arrivo di un faticoso percorso che ha portato il trio Ignacio Nieto, Ricardo Vega e Italo Tello a fare tesoro di due anni di esperienze, connessioni, incontri, scambi e progetti e a materializzarle in un libro. Finanziato dopo un'Odissea di rinvii burocratici con un premio per giovani artisti cileni, Instalando raccoglie testimonianze, lectures ed esperienze di artisti, attivisti teorici e curatori di tutto il mondo...
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FREE SOFTWARE
//Bertram Niessen
SOFTWARE ART
//Monica Ponzini
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MARK CONIGLIO: BUILDING BLOCKS ISADORA
Txt: Bertram Niessen
Area: Free Software
Nel bene e nel male, i software per il processamento in tempo reale del flusso di suoni e immagini, condizionano la qualità e l'organizzazione delle performance audiovisive in circolazione. Ogni programma specifico ha un indirizzo abbastanza preciso: i software derivati da Max MSP (un tempo nato.0+55 e oggi esteso come Jitter), sono estremamente flessibili ma orientati a un pubblico di programmatori o smanettoni, mentre software vj-oriented come ArKaos o Resolume scontano i difetti di un'eccessiva limitazione nelle opzioni a disposizione. Il software che oggi probabilmente si trova a metà strada tra questi due estremi è Isadora (al momento esistente solo per Mac e in fase beta per pc) per cui per questo numero di Digicult abbiamo deciso di intervistare il suo creatore Mark Coniglio. Partendo dalla sua esperienza con il gruppo di teatro-danza multimediale Troika Ranch assieme Dawn Stoppiello, Coniglio...
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SOURCE CODE
Txt: Monica Ponzini
Area: Software Art
Codice sorgente: una sequenza di istruzioni scritte in un linguaggio di programmazione, una serie di frasi in un codice comprensibile che viene trasformato dalla macchina-computer in input per eseguire un programma. Una successione coerente di caratteri alfanumerici che attiva un'azione, la base del funzionamento di qualsiasi software. Eyebeam, centro culturale newyorkese attivo nello sviluppo e divulgazione delle arti elettroniche, festeggia i suoi primi dieci anni di attività con una mostra intitolata, appunto, Source Code, in cui presenta una serie di artisti, programmatori e hackers che negli anni sono stati ospitati dal centro stesso. Un'esplorazione ad ampio raggio dell'impatto delle nuove tecnologie sulla creatività applicata ad ogni ambito, dal video al videogioco, dalla rappresentazione di network al riciclaggio dei dati in rete…La mostra offre un variegato panorama delle implicazioni artistiche legate alla tecnologia...
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VIDEO CLIP
//Alessio Galbiati
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SONARCINEMA 2007, MUSICA PER GLI OCCHI
Txt: Alessio Galbiati
Area: Video Clip
Come ogni anno l'Auditorium del Centro di Cultura Contemporanea di Barcellona (CCCB) ha ospitato durante le tre giornate di festival (14, 15 e 16 giugno 2007) SonarCinema: la sezione dedicata alle evoluzioni dell'immagine in movimento. Al plurale, perchè ciò che emerge chiaramente dalla selezione compiuta dai curatori (Andy Davies e Advanced Music) è la voglia di offrire un programma eterogeneo e multi-sfaccettato composto da quelle produzioni audiovisive contemporanee particolarmente attente al rapporto esistente fra musica (elettronica si potrebbe dire, ma dal momento che si parla di Sonar il riferimento al termine “avanzada” è d'obbligo) e immagine. Fuori dalla contemporaneità risulta la proposta di alcuni video dei Devo, che anzi vuole porsi come momento di rivalutazione critica d'un immaginario decisamente trascurato dalla cultura mainstream, come pure il documentario “Derailroaded” dedicato al cantautore americano Larry Fisher. Spaziando dalle forme d'arte audiovisive tipiche delle avanguardie artistiche dei nostri giorni, passando per l'animazione, i videoclip musicali e il cinema sperimentale, si è messo in scena un possibile campionamento de l'Immagine Avanzada. Ma a ben guardare però ciò che manca alla sezione SonarCinema è proprio il cinema. Quel cinema che va sotto il nome di film. Tutto tranne i film. E questa assenza non è per niente casuale o episodica dal momento che spesso, in questa tipologia di festival che pongono al centro della propria struttura la musica (elettronica o “avanzata”), viene posta grande attenzione soprattutto alle sperimentazioni audiovisive a discapito di ciò che comunemente chiamiamo “film”. Undici sezioni comunque, quattro fra film e documentari, sedici videoclip e trenta cortometraggi sperimentali generati con le nuove tecnologie digitali. Il tutto condito da una particolare attenzione alla musica, perchè il menù delle dieci ore di programmazione del SonarCinema 2007 si conferma, anche quest'anno, musica per gli occhi!
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//Marco Mancuso
//Giulia Baldi
SOUND ART
//Alessandro Massobrio
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SONAR 07,QUATTRO CHIACCHIERE...A RITMO DI MUSICA
Txt: Marco Mancuso
Area: Electronica
Digicult ha avuto l'onere e l'onore di essere partner dell'edizione 2007 del Sonar, in assoluto il più conosciuto e popoloso festival di musica avanzata e arti mulimediali. Progetto seguito con non poche difficoltà per la nostra struttura ma che si conclude in questo numero doppo estivo con un report così completo ed esaustivo che toglie molti dubbi sulla capacità virale di un progetto editoriale sul Web e sulla sua dinamicità strutturale. Sì perchè dopo 3 mesi di partnership, il report conclusivo alla fine della tre giorni barcellonese è un documento rigorosamente digitale costituito da ben 4 articoli che penso coprano tutte le anime di questo festival assolutamente unico nella sua complessità e proposta artistica: un report della sezione musica (scritto da Giulia Baldi che trovate nella sezione Electronica), un report della sezione multimedia (scritto da Francesco D'Orazio che trovate nella sezione Design) e un report...
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SONAR 2007: ELECTRONIC MUSIC FOR THE MASSES
Txt: Giulia Baldi
Area: Electronica
Se pure ogni città del mondo ha ormai le sue musiche, i suoi club e i suoi festival, per gli appassionati di musiche avanzate e/o elettroniche il Sonar rimane un evento catalizzante. E se pure quelli che vanno poi realmente al festival sono ormai solo una parte di quelli che arrivano a Barcellona (ai due estremi: alcuni non hanno nemmeno la possibilità di comprare il biglietto e cercano concerti e party alternativi, altri hanno perfino i pass ma non la voglia di immergersi nella folla, e ugualmente preferiscono fare gli alternativi…), è l'aria che si respira durante il Sonar che rende tutto comunque speciale, dentro e fuori il festival. Questa edizione, poi, per me è stata più interessante e divertente delle ultime. La line up mi appassionava di più già sulla carta, e così, superando snobismi e pigrizie, mi sono comunque dedicata. Nell'arco di soli 3 giorni sono passata attraverso epoche e atmosfere diverse, stili e linguaggi lontani tra loro...
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SILENZIO, UNA MOSTRA DA ASCOLTARE
Txt: Alessandro Massobrio
Area: Sound Art
Dal 1 giugno al 23 settembre 2007 negli spazi di Via Modane 16, a Torino, La Fondazione Sandretto Re Rebaudengo presenta Silenzio, una mostra sul tema del suono. Le opere degli artisti invitati si inscrivono tutte nell'orizzonte teorico aperto dalle riflessioni del compositore americano John Cage nel suo famoso libro Silence: Lectures and Writings, del 1961, da cui la mostra prende in prestito il titolo. Un invito a liberarci momentaneamente del nostro armamentario tecnologico-mobile-privato, ma al contempo anche a riavvilupparci dentro di esso con maggior vigore nella vita di tutti i giorni. “Se Cage considerava musica il rumore del traffico che saliva dalla Sesta Avenue nel suo loft di Manhattan, oggi possiamo invece isolarci dentro le nostre teste, escludendo la realtà che ci circonda e aggiungendo il suono che piu' ci piace alle immagini che preferiamo. Silence. Listen to the Show e' una riflessione sullo strano...
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LIVE MEDIA
//Marco Mancuso
LIVE CINEMA
//SIlvia Bianchi
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FEED, IL COLLASSO DELLO SPAZIO VISIBILE
Txt: Marco Mancuso
Area: Live Media
Feed, performance audiovisiva di sperimentazionale elettronica sensoriale spazializzata, dell'artista austriaco Kurt Hentschlager (una delle due anime dei Granular Synthesis per chi non lo conoscesse, insieme a Ulf Langheinrich) è al momento un progetto unico nel suo genere, al di fuori dei comuni linguaggi estetici e tecnici nell'ambito delle performance e delle installazioni multimediali più attuali. Su questo c'è per una volta poco da discutere, l'opinione è unanime e concorde da parte di pubblico e critica. Chi ha avuto modo di "fare esperienza", per di questo si tratta innanzitutto, con Feed sa bene di cosa sto parlando. Progettato per la Biennale di Teatro di Venezia del 2005, passato poi al Netmage 2006 e replicato a più riprese in tutto il mondo fino ad arrivare poschissimo tempo fa al Sonar di Barcellona, Feed è il progetto artistico e di ricerca che racchiude efficacemente tutto il percorso, le idee, le teorie di uno dei pionieri della ricerca estetica e sensoriale della relazione ta suono e immagini.
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SYNKEN: TRANSFORMAZIONI AUDIOVISIVE
Txt: Silvia Bianchi
Area: Live Cinema
Synken è un progetto sperimentale, fantasioso e ambizioso, nato dalla collaborazione tra gli artisti visivi Transforma e il compositore O.S.T. I Transforma sono Baris Hasselbach, Luke Bennet e Simon Krahl, un collettivo di vj, video-artisti sperimentali e grafici con base a Berlino collaboratori tra gli altri di Apparat e Funkstoerung. O.S.T è Chris Douglas musicista californiano noto per le sue diverse uscite anche come Dalglish, Rook Valard e Rook Vallade. Synken è un vibrante, evoluto viaggio attraverso paesaggi e personaggi misteriosi in cui forme e astrazioni vengono riverberate in fragili paesaggi sonori. Synken è un lavoro unico, che esplora i confini tra vjing, videoarte, grafica ed elaborazione analogica creando un ibrido tra enunciazione ed enunciato in bilico tra live e supporto digitale. Synken è un progetto ibrido, un prodotto audovisivo che può essere rappresentato sotto forma di live cinema in chiave performativa...
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ROBOTICS
//Tiziana Gemin
ART AND SCIENCE
//Teresa De Feo
TECHNOLOGY
//Luigi Ghezzi
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LIGHT BULB AND SURREAL ART
Txt: Tiziana Gemin
Area: Robotics
Durante l'edizione 2007 del festival Sonar, conclusasi da pochi giorni a Barcellona, è stato presentato un progetto di Jeff Lieberman, dal titolo Light Bulb, all'interno della mostra Sonarmatica che accompagna come di consueto il festival. Sonarmatica quest'anno ha proposto una selezione di opere che mettono in risalto l'aspetto ‘magico' della tecnologia, mostrando processi che non ci è dato di comprendere in maniera intuitiva, e che destano la nostra stupefatta meraviglia. Con Light Bulb si presenta ai nostri occhi una visione senza dubbio surreale, che fa pensare a un trucco d'illusionismo, o forse a un quadro magrittiano. Una normale lampadina ad incandescenza resta stabilmente sospesa nell'aria, all'interno di una struttura; ed inoltre è accesa, senza che ad essa vi sia collegato alcun filo. In realtà l'installazione esplora assieme due fenomeni della fisica molto affascinanti: la levitazione elettromagnetica...
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EDOARDO KAK: E L'ARTISTA CREO' LA VITA
Txt: Teresa De Feo
Area: Art+Science
Nel caso aveste acquistato uno degli ultimi lavori di Edoardo Kac, questa estate, oltre a cercare qualcuno che mantenga il vostro animale domestico, vi tocca risolvere il problema di dove lasciare la vostra opera d'arte. No, non è una provocazione, ma una delle ultime frontiere della bioarte. Si chiama Specimen of Secrecy About Marvelous Discoveries, ed è l'ultimo lavoro dell'artista brasiliano. Ospitata alla scorsa biennale di Singapore, l'“opera”, o la nuova creatura (questo è sempre da vedersi), in linea con lo spirito dell'artista, mette completamente in discussione il confine tra arte e natura. D'altronde, lo stesso Kac, in una non lontana intervista, dichiarò di essere d'accordo con Joseph Kossuth nel ritenere che il “valore” di un artista viene misurato in base alla sua capacità di accrescere il dibattito inerente il confine e il dialogo tra dimensione artistica e naturale. E seguendo questo ragionamento, Kac colpisce di nuovo il segno...
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L'INDAGINE DELLA GLOBAL DIGITAL AGE
Txt: Luigi Ghezzi
Area: Technology
Uno dei meriti del lavoro Territory, Authority, Rights di Saskia Sassen è di riuscire a proporre un'analisi dei mutamenti moderni che parte dal periodo medievale per arrivare a quella che definisce la “global digital age”. In poche parole, la Sassen riprende “le grandi narrazioni sociologiche” di un tempo. Per fare ciò ha utilizzato innanzitutto la storia come fonte di intelligibilità dei cambiamenti sociali, in particolar modo ha tracciato e indagato un campo di analisi ai cui vertici possiamo trovare le categorie politiche di territorio , autorità e diritti . Sassen ha saputo infatti reinterpretare le vicende di generazione e degenerazione dello stato moderno (cfr. P. Schiera, Lo stato moderno : origini e degenerazioni , Clueb, 2004) attraverso tre momenti fondamentali della sua storia: la costruzione (intesa come “montaggio” o “assemblaggio”, in inglese assembling ) del nazionale, la sua decostruzione e la nuova costruzione...
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INTERACTION DESIGN
//Silvia Scaravaggi
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SONIA CILLARI: IL CORPO COME INTERFACCIA
Txt: Silvia Scaravaggi
Area: Interaction Design
Se mi sei vicino (If you are close to me), opera del 2006, la chiedono in molti. I festivals, le rassegne di arte digitale e nuovi media se la contendono, ma non sempre è facile averla. Sonia Cillari, l'autrice, racconta che l'unità messa a punto per questa installazione interattiva/performance è un pezzo unico e così costoso da scoraggiare una possibile duplicazione per portare il lavoro in più luoghi contemporaneamente. Una piattaforma sensoriale su cui il visitatore si posiziona, diventando contemporaneamente attore, performer e spettatore delle proprie azioni, che si trasformano in forme geometriche e linee attorno al suo corpo e ai suoi movimenti, visibili attraverso le ampie proiezioni a parete attorno a lui. Il nucleo di “Se mi sei vicino” e la sua fascinazione stanno nell'estrema semplicità ed efficacia della forma e nella libertà del pubblico nell'essere protagonista e performer dell'installazione...
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SONARMATICA 2007:
MEDIA ART E FANTASMAGORIA
Txt: Francesco D'Orazio
Area: Multimedia Design
Se dovessi scegliere una bandiera per tutta la parte multimediale del Sonar 2007 sceglierei decisamente FEED di Kurt Hentschlager, performance presentata per la prima volta alla Biennale di Venezia del 2005 e che si avvia a diventare un classico della media art internazionale. Immaginate una sorta di brain-machine totale in cui e' l'intero corpo a finire avviluppato nel tessuto della rappresentazione. Una realizzazione geniale dell'idea di Immersione basata su una amputazione della vista e su un dispositivo totale che incarna meglio di qualunque altra performance la declinazione tecnologica del sublime come spettacolo di una nuova natura. Non e' un caso che tutte le performance siano state super affollate e che nei giorni del festival si sia diffuso un vero e proprio buzz sul 'cubo nero del SantaMonica. Perfetto controcanto di questa performance il Black Out concert di Tres, un concerto del silenzio in...
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PERFORMING ART
//Annamaria Monteverdi
VIDEO TEATRO
//Massimo Schiavoni |
EZIO CUOGHI, L'ALTA FORMAZIONE DI BRERA 2
Txt: Annamaria Monteverdi
Area: Performing Art
L'Accademia di Brera di Milano che dal 1999 propone il Corso in Nuove Tecnologie dell'arte, ha inaugurato tre specialistiche in Arti Multimediali e sta avanzando velocemente e con successo a coprire la formazione nei settori della grafica, della fotografia, del cinema, della comunicazione digitale e delle nuove professioni legate ai new media con un occhio di riguardo all'animazione 3D, al digital video, alle installazioni interattive, al web design e allo show design. Un corpo docente quello di Brera 2, di tutto rispetto composto da alcuni tra i maggiori artisti italiani multimediali (tra gli altri: Paolo Rosa, Tullio Brunone, Mario Canali), dai massimi esperti di infoestetica (Antonio Caronia, Andrea Balzola, Emanuele Quinz, Lorenzo Taiuti) e di arte della rete (Domenico Quaranta). Abbiamo incontrato Ezio Cuoghi, artista intermediale molto conosciuto partito proprio dal teatro (a cui dedicheremo un focus nei prossimi numeri di Digimag)...
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POLVERIGI, TRA HOLLYWOOD E BIG BROTHER
Tx: Massimo Schiavoni
Area: Video Teatro
Sono tornati in Italia, nelle Marche. Sono loro, come prima più di prima, irriverenti, inventivi e grotteschi per natura, tecnologici, globali e mediali per antropologia. Il Big Art Group in occasione del trentesimo compleanno del Festival Internazionale Inteatro, alias Inteatrofestival di Polverigi (AN) non potevano non stupirci ancora, presentando in anteprima mondiale l'ultimo lavoro frutto di una residenza creativa nel paese marchigiano durata 65 giorni dove hanno coinvolto l'intera comunità locale. Il gruppo newyorkese con il nuovo spettacolo THE PEOPLE , un living cinema ispirato al ciclo tragico dell'Orestiade e firmato dal regista Canden Manson e dal co-autore Jemma Nelson, fatto di telecamere, computer e schermi giganti, ha trasformato Polverigi in un set ed i suoi abitanti in attori. Nei giorni pre-evento, The People cerca…. le emozioni, le facce, i sorrisi; cerca le parole e le immagini, cerca unioni sensibili, occhi indiscreti e parole private, cerca la gente di Polverigi.
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LOCATIVE MEDIA
//Lorenzo Tripodi
NEW MEDIA MARKET
//Marco Mancuso
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NON CI SI PERDE PIU' COME UNA VOLTA
Txt: Lorenzo Tripodi
Area: Locative Media
Locative media, l'ossessione del momento. Le nuove tecnologie aprono scenari di individuazione perfetta, tutto è per principio in nessun luogo e ogni cosa è perfettamente in ogni momento tracciabile e individuabile, collocata in una griglia cartesiana universalmente riconosciuta. Ancora qualche tempo fa l'opinione pubblica critica si mostrava preoccupata di vivere in una società sorvegliata, come nel testo di David Lyon http://www.feltrinelli.it/SchedaLibro?id_volume=1741986, una società in cui strumenti di controllo dal potere pressoché illimitato scrutano dall'alto e dal di dentro ogni percettible movimento e sono in grado di tracciarlo. Oggigiorno questa preoccupazione sembra generalmente superata, sembra fatalisticamente accettato il processo di panopticizzazione digitale, mentre l'accento si sposta sulle potenzialità sociali, aperte a tutti di questo processo. Le tecnologie militari di posizionamento satellitare sono diventate...
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SOFTWARE ART SPACE. MA QUALE SOFTWARE ART ?!?
Txt: Marco Mancuso
Area: New Media Market
C'è da scommetterci. Non appena si diffonderà la voce, attraverso i consueti canali tipo mailing lists di riferimento, passaparola, festival internazionali, interviste da parte del critico e curatore d'arte prezzolato di turno, infinite saranno le lodi che si sprecheranno per Software Art Space, seconda operazione (ma esistente già da almeno un anno e mezzo) del furbissimo Steven Sacks, fondatore della galleria Bitforms di concezione digitale ma con (micro) sede fisica e concreta a New York. La stessa città e lo stesso quartiere, Chelsea, in cui uno stuolo apparentemente infinito di gallerie e spazi espositivi di arte contemporanea sembrano fare a gara per essere parte del quel quadrilatero di 4 avenue e 5 streets che determina i destini del mercato internazionale dell'arte. Perché è inutile prendersi in giro, inutile raccontarsi la favola che a fianco delle lodi ci saranno...
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