contributo grafico

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Pubblicazione mensile:
Digicult Produzioni

Redazione / Editing:

Marco Mancuso

Photo editing / Cover
:
Arianna D'Angelica

Contenuti:
Gianluigi Anzalone, Silvia Bianchi, Beatrice Bonfanti, Lucrezia Cippitelli, Teresa De Feo, Luigi Ghezzi, Alessandro Massobrio, Alessandra Migani, Miriam Petruzzelli, Monica Ponzini, Domenico Quaranta, Silvia Scaravaggi, Massimo Schiavoni, Giulia Simi, Elena Vairani, Valentina Tanni, Francesca Valsecchi

Distribuzione:
Creative Commons
 

 

 

 

 

 

 

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NET ART
//Giulia Simi

NETWORKS
//Elena Vairani

 

 

 

I QUADRI INTERATTIVI DI NICOLAS CLAUSS

Txt: Giulia Simi
Area: Net Art

Ammetto, non conoscevo Nicolas Clauss fino a qualche mese fa, quando mi sono casualmente imbattuta nel comunicato stampa del festival Bananaram, che annunciava l'acquisto di una sua opera, Scalpe, per 15.000 euro. Maria Rita Silvestri, direttrice e curatrice del festival, definisce la sua opera come “caratterizzata da una forte identità europea” e afferma che “riesce a contaminare di poesia lo strumento digitale”. La mia curiosità è già alle stelle e in meno di un secondo sono sul suo sito: là scopro in effetti un'opera complessa, colta, ma allo stesso tempo coinvolgente e di grande immediatezza, dove l'analogico e il digitale dialogano apertamente, dando vita ad immagini evocative, poetiche, intriganti. Pittore di formazione, Nicolas Clauss s'imbatte nel multimedia nel 1999, a 33 anni, tornato in Francia dopo un lungo viaggio di 6 anni. S'iscrive a un corso universitario in 3D, ma non scatta l'amore previsto....

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MY SPACE VJING, BULLETTIN DALLA RETE

Txt: Elena Vairani
Area: Networks

Si dice in giro che MySpace sia il responsabile del successo di alcune nuove band salite alla ribalta negli ultimi mesi: da Hawthorne Heights ad Arctic Monkeys, da The Feeling a Clap Your Hands Say Yeah fino a Lily Allen. Senza andare tanto lontano, anche diverse band e artisti di casa nostra hanno qualcosa da dire riguardo alle potenzialità di MySpace. Alcuni hanno trovato un contratto discografico, altri interessanti contatti per serate e dj set, altri ancora hanno avuto moltissimi contatti e download dei propri pezzi grazie alle pubbliche relazioni fatte con il network. Il modo migliore per sapere cosa ne pensano gli utenti di MySpace, riguardo le potenzialità del mezzo che utilizzano, è proprio contattarli tramite un Bullettin. Questo è proprio ciò che ho fatto per relizzare questo pezzo sperimentale per Digimag, incentrato sulla community del vjing, che al momento è una delle più attive e rigogliose all'interno di MySpace...

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HACKING
//Lucrezia Cippitelli

HACKTIVISM
//Francesca Valsecchi

 

ARCANGEL COSTANTINI, HACKING COME ARTE E VITA

Txt: Lucrezia Cippitelli
Area: Hacking

Arcangel Costantini è un artista vulcanico che opera da Città del Messico. Dalla fine degli anni Novanta i suoi lavori si sono orientati sulla realizzazione di progetti di qualcosa che poi sarebbe stata nominata e definita come Net Art, di cui è diventato uno degli esponenti più rappresentativi a livello internazionale, ma da cui si è poi allontanato per dare giustamente una collocazione ben più ampia e completa al suo lavoro. Suo l'Atari Noise, un progetto sviluppato nel 1999 come consolle per la creazione di pattern audiovisuali (“audiovisual noise pattern generator keyboard, a game info-deconstruction”, come lui stesso definisce il progetto), realizzato smanettando su un Atari 2600, una delle più popolari ed universalmente note macchine da videogioco, creata negli anni Settanta, con cui generazioni e generazioni di bambini hanno giocato per quasi 15 anni. Da questo punto di partenza, Costantini...

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NETWORKING, LA RETE COME ARTE

Txt: Francesca Valsecchi
Area: Hacktivism

Tatiana Bazzichelli, conosciuta in rete come T_Bazz, presenta nel suo libro Networking. La Rete come arte, edito da Costa&Nolan, un punto di vista nuovo sul panorama tecnologico e culturale che ha preso forma in Italia e che ha coinvolto i movimenti e le sperimentazioni dell'underground, delle reti digitali e delle esperienze autorganizzate delle comunità informatiche. Il libro propone una rilettura dell'uso creativo e condiviso delle tecnologie e tiene conto non solo degli aspetti socio-tecnici degli strumenti e delle attività di relazione che essi favoriscono, ma anche (e in maniera articolata) del significato artistico e culturale che essi generano e hanno generato: il networking è allora una attività di cooperazione creativa orientata alla generazione di relazioni, ma che è stata anche capace di definire nuovi significati attraverso pratiche trasversali alle discipline, e nello specifico all'esperienza artistica...

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SOFTWARE ART
// Monica Ponzini

GAME ART
// Monica Ponzini

 

CORY ARCANGEL, RE-COSTRUCTING CODE ART

Txt: Monica Ponzini
Area: Software Art

Vive e lavora a Brooklyn ed è uno dei più interessanti artisti digitali in America. I suoi lavori sono stati esposti alla Whitney Biennale, al Guggenheim, al MoMA e al PS1. Ha cominciato con l'hacking di cartucce per il Nintendo, ha continuato con una versione del Tetris al rallentatore e con un video da 15 minuti su Super Mario. Ultimamente ha scomposto il film Colors di Dennis Hopper in una sinfonia di singole linee di colore, estendendo la prima riga di pixel per tutto lo schermo e ripetendo il processo per ciascuna riga, per un totale di 33 giorni di proiezione. Ha fatto doppiare in inglese da uno studio indiano Dazed and Confused di Richard Linklater, e ha giocato sulle asincronie di due proiezioni del videoclip Sweet Child O'Mine dei Guns and Roses, in cui a una versione mancava una nota. La sua ultima fatica si intitola The Bruce Springsteen "Born to Run" Glockenspiel Addendum, dove la musica del Boss viene arricchita...

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BLIP FESTIVAL, LOW-BIT ART IN LOVE

Txt: Monica Ponzini
Area: Game Art

Se il vostro primo amore è stato Pong e non il bambino o la bambina del banco accanto, se da piccoli la vostra idea di attività fisica era far passare Mario da una piattaforma all'altra, se avete portato il vostro Game Boy anche al gabinetto pur di passare al livello successivo di Donkey Kong, il Blip Festival fa decisamente per voi. Organizzato dall'associazione newyorkese The Tank e dal collettivo 8bitpeoples, definito da qualcuno una “Woodstock della Chip Music”, il festival è una celebrazione del mondo elettronico che fu e delle sue infinite, inaspettate rielaborazioni con quello attuale. Una quarantina di artisti da ogni parte del pianeta si sono dati appuntamento per questa kermesse del low-bit art che ha riportato alla luce strumenti ludici del passato - dal Game Boy all'Atari, passando per il mai dimenticato Commodore64 - e ne ha ricavato performance sonore e visuali....

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VIDEO ART
// Monica Ponzini

VIDEO CLIP
//Alessandra Migani

VIDEO ART
// Valentina Tanni

 

JONAS MEKAS, VIDEO ARTE D'IMPROVVISAZIONE

Txt: Monica Ponzini
Area: Video Art

Jonas Mekas dice dei suoi film che “sono lineari, orizzontali”, che c'è un passato e un presente e si tratta per la maggior parte di attimi rubati alla sua vita di tutti i giorni, gli amici, i luoghi, le discussioni. Non c'è soluzione di continuità tra un video e l'altro, l'unico collante è lui stesso, che decide di accendere la videocamera secondo l'impeto del momento, senza un piano preciso, e poi li seleziona, ne stabilisce l'eventuale montaggio, ne determina la successione. Una volta ripresa, infatti, la vita di tutti i giorni diventa materiale grezzo da sfrondare, da trasformare in film che conservano l'immediatezza dell'attimo colto per caso, misto all'aura dei protagonisti, amici sì, ma speciali: John Lennon e Yoko Ono, Nam June Paik, Andy Warhol, Philip Glass, Salvador Dali… Ed è sempre lui che, assemblandoli, ne spezza la semplicità e li rende non lineari. Perché come nella vita, la maggior parte delle azioni non ha un motivo preciso, è questione d'istinto...

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NEW MUSIC SHORTS: NUOVI TALENTI CRESCONO

Txt: Alessandra Migani
Area: Video Clip

Le nuove forme brevi della comunicazione audiovisiva vivono oggi di continue contaminazioni di generi e forme. Se guardiamo a cortometraggi e music videos noteremo con piacere che le divisioni di generi non sono poi così nette. Sempre più spesso in alcuni cortometraggi la musica diventa talmente dominante che si perdono i dialoghi, oppure si guarda ad un music video ed improvvisamente i dialoghi superano la musica, facendosi netti. La consapevolezza dell'esistenza di questa nuova branchia delle forme brevi, battezzata music shorts/corti musicali, a metà fra cortometraggio e video musicale, ha portato l'innovativo canale online BBC film network al lancio di un'iniziativa avvincente e impegnativa. Il motto che campeggia sulla pagina internet è ‘We have the music, now you make the film', ed esprime appieno l'iniziativa. Così, la scorsa estate, le diverse realtà coinvolte quali...

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EVOLUZIONE MALIGNA

Txt: Valentina Tanni
Area: Video Art

I prodigi del progresso tecnologico generano da sempre utopie e incubi. Visioni speranzose di un futuro migliore, ma anche predizioni cupe e catastrofiche. Il rischio insito nell'uso sconsiderato delle scoperte scientifiche e dei loro prodotti è un tema che, sin dai tempi della prima Rivoluzione Industriale, quando il panorama delle città e dei sobborghi cominciava a mostrare i segni di una decisa invasione “artificiale”, anima i dibattiti sociologici non meno delle visioni di artisti, scrittori e registi. Da Frankenstein a Blade Runner -dove l'innesto pericoloso era tra uomo e metallo, tra natura e robotica- fino ai nuovi scenari aperti dalle bio e dalle nano-tecnologie, il tema della ribellione, e della conseguente perdita di controllo da parte dell'uomo, di una delle due parti in gioco (sia la natura stessa o la tecnologia maturata a sufficienza da diventare una seconda natura ) è ormai un topos. Si ricollega a questa gloriosa e frequentatissima....

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ELECTRONICA
//Marco Mancuso

SPERIMENTALE
//Silvia Bianchi

SPERIMENTALE
//Miriam Petruzzelli

 

 

JOHN DUNCAN, LA MUSICA DELL'INVISIBILE

Txt: Silvia Bianchi
Area: Sperimentale

Something Like Seeing in the Dark è il titolo dell' inedita performance sonica realizzata da John Duncan e Leif Elggren appositamente per Netmage 07 . John Duncan , statunitense di origine, ma apolide e ospite di innumerevoli stati (un quinquennio in Giappone, un triennio in Scandinavia, da oltre un decennio in Italia, mantenendo nel frattempo la cittadinanza dello strano regno di Elgaland-Vargaland) distilla la sua esperienza che sarebbe riduttivo confinare al genere della sound-art. La ricerca di Duncan da più di vent'anni si muove spaziando dalla performance art - con eventi unici al MOCA (Los Angeles), MAK (Vienna), MACBA (Barcellona), Museum of Tokyo (MOT) -, alle installazioni sonore -le più recenti ad O'Artoteca (Milano), Atlantic Waves (Londra), The Institute of Contemporary Art - ICA (Boston), Eco e Narciso (Torino), MUTEK (Montreal), Fylkingen (Stockholm), Gothenburg Biennial, Galleria Enrico Fornello (Prato)...

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LADYTRON, E' DI NUOVO L'ORA DELLE STREGHE

Txt: Marco Mancuso
Area: Electronica

C'era una volta l'electro-clash. Questo articolo potrebbe iniziare così, come l'attacco di uno di quei racconti un po' favoleggianti e con il sapore un po' retrò delle cose già viste e vissute. Nel grande show business della musica elettronica di oggi però, che brucia velocemente mode e personaggi, etichette e stili tra i più fantasiosi e creativi, alcuni artisti riescono a staccarsi dal gruppo e a raggiungere ambiziosi traguardi. E' questo il caso, decisamente, dei Ladytron, fenomeno pop degli ultimi anni grazie alla pubblicazione nel 2001 e nel 2002 di due album folgoranti per gli amanti del genere come 604 e Light and Magic nonché di alcune vere e proprie hit come Playgirl o Seventeen o True Mathematics. Il quartetto di Liverpool (Daniel Hunt, Reuben Wu, e le vocalist Helen Marnie e la bellissima Mira Aroyo) ha appena dato alle stampe il suo terzo album, Witching Hour, dopo una lunghissima assenza durata quasi 4 anni, dovuta prima...

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NO SIGNAL: MUSICHE D'OLTRE MARE

Txt: Miriam Petruzzelli
Area: Sperimentale

Che cosa sarebbero i film di Fellini senza le musiche di Nino Rota? Il muto di Chaplin senza il contrappunto musicale che talvolta era egli stesso a comporre anche dopo l'avvento del sonoro? Chaplin, che credeva che l'essenza del cinematografo fosse il silenzio, ci ha insegnato che il sonoro non è fatto di parole, ma di note. A più di un secolo dall'invenzione del cinematografo il legame tra musica e immagine in movimento impera in ogni sistema di comunicazione senza mai smettere di stupirci e reinventarsi. Molto è cambiato certo, senz'altro grazie anche alle nuove tecnologie, ma è la creatività, il bisogno incessante di esprimere visioni e percorsi alternativi che sappiano farsi interpreti lucidi e sognanti di questa incredibile realtà, a guidare le nostre esperienze. In altre parole Arte, ricerca, passione, innovazione. Questo perlomeno in un'interessante lettura del contemporaneo a cura di TiConZero, associazione culturale...

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VJING
//Silvia Bianchi

LIVE MEDIA
//Alessandro Massobrio


 

 

AVIT C23, PIXELS WANT TO BE TRUSTED

Txt: Silvia Bianchi
Area: Vjing

La seconda edizione di Avit C23 si è tenuta a Berlino dal 27 al 30 dello scorso gennaio in concomitanza con la 23 esima conferenza annuale di hacking Computer Chaos Conference. La manifestazione, realizzata della neonata associazione Visual Berlin, che raccoglie da poco più di un anno i video artisti attivi sul territorio locale, si è configurata come momento di scambio tra le realtà europee (e non solo) attive nel campo della sperimentazione visuale e come un confronto con la più ampia comunità di "computer addicted" raccoltasi a Berlino in occasione della Chaos Conference. Location centrale della manifestazione l'Art & Beauty Area del Bcc, centro congressi situato nel cuore di Alexander Platz, che ha ospitato in contemporanea i vjing showcase di Avit e decine di work-shop della Computer Conference dedicati alla computer culture e all'hacking. A pochi passi dal BCC, l'M12 è stata prescelto come seconda location...

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LIVE IXEM 06...UN RESOCONTO

Txt: Alessandro Massobrio
Area: Live Media

Si è svolta lo scorso diciassette dicembre l'Edizione 06 del contest italiano di musica e arti elettroniche sperimentali Ixem, al Rialto Santambrogio di Roma, in un clima intimo e cordiale quanto basta per stemperare una certa tensione competitiva comunque presente, a testimoniare l'importanza con cui il festival/concorso di Antitesi viene recepito a livello nazionale. Dieci i progetti presentati durante la lunga serata che inizia intorno alle sei e si conclude a tarda notte con la proclamazione del progetto vincitore, Incastro di Mondi. Tra i pochissimi non-audio-video partecipanti, insieme a Invisible Fields in cui Gianluca Beccuzzi aka Esa processa al computer sassi e pietre, Incastro di Mondi è una breve performance in cui i tre strumentisti Mario Garuti , Grazia Mari e Luca Bossi , (rispettivamente al violino, clarinetto basso, flauto traverso) improvvisano controllati via gamepad da Tommaso Perego. Una sessione elettroacustica...

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A.I.
//Teresa De Feo

TECHNOLOGY
//Luigi Ghezzi

 

 

 

 

 

NETWORKED NATURE: NATURA E ARTE ELETTRONICA

Txt: Teresa De Feo
Area: A.I.

Arte e natura sono sempre andate a braccetto. Le due divine, non a caso, si contendono il primato della generazione delle forme. E non è poco. Alla prima spetta la maternità della forme artificiali, alla seconda, ovviamente, delle forme naturali. Questo lo sappiamo tutti. Oppure no? E' ancora valida questa onesta separazione di ruoli? Un gruppo di artisti newyorkesi riflette sulla questione, e adoperando sofisticate tecnologie, alla domanda risponde decisamente di no. Macchine animate da fototropismo, microsistemi viventi, ambienti idroponici, la crescita lisergica di una muffa: l'arte elettronica non vuole solo rappresentare il mondo naturale ma vuole imitarne i processi. Tutto questo è Networked Nature, un'esibizione collettiva di artisti che lavorano in network e riflettono sulla importanza di una redifinizione del rapporto tra uomo e natura. Mescolano politica e impegno, nuove tecnologie e lo spirito collaborativo e unanime della rete...

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ALCUNE BOE PER IL SCIENCE BY THE BAY

Txt: Luigi Ghezzi
Area: Technology

A San Francisco, dal 15 al 19 febbraio 2007 si terrà il meeting Science by the Bay. Il convegno annuale è organizzato dalla The American Association for the Advancement of Science (AAAS), una delle più importanti associazioni non-profit scientifiche del mondo. La AAAS è sicuramente tra le più influenti associazioni scientifiche, grazie soprattutto alla pubblicazione della rivista Science e al news service Eurekalert.org, un sistema informativo sostenuto da università, centri medici, giornali, agenzie governative, multinazionali e altre organizzazioni che sforna continuamente notizie scientifiche riguardanti i più disparati campi del sapere: dall'agricoltura alla matematica, dall'archeologia alla medicina, dalle scienze atmosferiche alla pedagogia della letteratura scientifica. Il meeting internazionale Science by the Bay, in linea con le finalità dell'associazione, si prefigge lo scopo primario di promuovere la comprensione...

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INTERACTION DESIGN
//Silvia Scaravaggi

MOTION GRAPHIC
//Marco Mancuso

 


 

ROOSEGAARDE, UN MONDO INTERATTIVO SOSTENIBILE

Txt: Silvia Scaravaggi
Area: Interaction Design

Daan Roosegaarde (1979) è un giovane scultore e architetto. Lavora a Rotterdam, nei Paesi Bassi, dove ha da poco inaugurato lo Studio Roosegaarde, uno spazio di progettazione e creazione di sculture ed architetture interattivi ad alta tecnologia. Daan ha studiato all'Academie of Fine Arts di Enschede, e si è perfezionato al Berlage Institute – Laboratorio di Architettura di Rotterdam. Esplora da sempre la relazione dinamica tra uomo, architettura e nuovi media. Progetta e realizza sculture in cui tecnologia e corpo umano entrano in collisione. Questa interazione genera una condizione di estrema vicinanza tra pubblico e spazio, che tendono ad immergersi l'uno nell'altro. Durante il 2006 i progetti di Daan Roosegaarde sono stati presentati a Montevideo (Netherlands Media Art Institute, Amsterdam), al NAI (Netherlands Architecture Institute, Rotterdam) ed al V2 (Institute for Unstable Media, Rotterdam)...

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MOTOMICHI NAKAMURA, JAPANES HASTA LA MADRE

Txt: Marco Mancuso
Area: Motion Graphic

In un ambiente, artistico e professionale, in cui sempre più spesso il riconoscimento di una precisa levatura artistica è determinato, soprattutto a livello grafico e visuale, più dalla capacità di utilizzo eclettico del software open source più recente che da una visione estetica più ampia e stilisticamente matura e riconoscibile, il lavoro del visual artist, vj e motion graphic designer giapponese/americano Motomichi Nakamura, riconcilia con la semplicità, la dinamicità e la potenza espressiva della graphic animation. Flash si sà, è un software le cui potenzialità, sia in ambito progettuale web che in un contesto più artistico, è universalmente riconosciuta ma da pochi conosciuta in profondità, nonostante quello che molti accreditati pensano e dicono. Certo, è un software proprietario, non dà la possibilità di mettere mano al codice né tanto meno di condividere i file sorgente, ma quando vi capiterà di venire a contatto...

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VIDEO DANZA
//Massimo Schiavoni

 

BIGONZETTI-PLESSI. TUTTI IN PIEDI

Txt: Massimo Schiavoni
Area: Video Danza

Un Romeo and Juliet diverso dalle forme e dagli stereotipi usuali, strana visione e pura creazione, ineccepibile creatura raffinata e contemporanea firmata Bigonzetti-Plessi, garanzia di innovazione, qualità e perfezione estetica-artistica. La videoscultura abbraccia la danza moderna, e le dà aria nuova, nuovi stimoli e nuovi orizzonti ai quali non eravamo abituati; l'anima della materia investe i corpi danzanti, la scenografia coreutica tecnologica come pretesto di sentimenti che urtano sensibilità e concezioni comuni. Una storia d'amore, la più conosciuta al mondo, riadattata in chiave post-concettuale dove i simboli padroneggiano ed il senso rimane profondo in ogni Paese e per ogni essere umano. Sulla celebre partitura di Prokofiev prendono vita contorsioni di corpi maestralmente oliati e guidati, impatti visivi unici, astrazioni drammaturgiche e performative, moltiplicazioni dei due amanti impossibilitati a trovare difese agli urti della passione dove neanche Dainese, protagonista uscito dal suo contesto abituale, riesce a proteggerli. Mare verticale, Naufragio della pittura o Roma II, per citare alcune installazioni in cui acqua, aria e fuoco sono protagonisti nonché temi prediletti da Fabrizio Plessi, qui si immergono e si trasfigurano in un'ambientazione scenica per niente ridondante ma fortemente contagiosa messa a puntino per supportare rapporti corpo-macchina e luci-colore.

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NEW MEDIA MARKET
//Domenico Quaranta

NEW MEDIA
//Gianluigi Anzalone

 


 

NUOVI MEDIA E MUSEO: UN CASO ITALIANO?

Txt: Domenico Quaranta
Area: New Media Market

Dal 16 dicembre 2006 al 16 gennaio 2007, il Casoria Contemporary Art Museum ha proposto una colossale mostra itinerante progettata e curata da Agricola de Cologne e da Antonio Manfredi. Ma il piccolo e intraprendente museo napoletano non si è fermato lì, accogliendo questa ampia scelta di opere - 260 opere multimediali, audio, video e fotografiche più 100 testi di scrittura creativa e poesia visiva, per un totale di 360 artisti – nella sua collezione permanente. A rendere possibile tutto ciò è stata anche la particolare concezione di questa impresa. Selfportrait - a show for Bethlehem - show for Peace è un progetto espositivo concepito da Wilfried Agricola de Cologne, uno dei più attivi e prolifici artisti e curatori di New Media Art, come un messaggio di pace, convogliato da una pratica universale e universalmente comprensibile, l'autoritratto, come affermazione di un'esistenza volta alla cancellazione...

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PEAM 2006: REPORT DALL'ARTE DIGITALE

Txt: Gianluigi Anzalone
Area: New Media

Al Peam 2k6 di Pescara, dal 6 al 10 Dicembre, c'era tutto ciò che desideriamo ed inseguiamo disperatamente. Probabilmente, l'autentica ragion d'essere di ciò che leggiamo, ascoltiamo, osserviamo, programmiamo e pensiamo tutti i dì. V'erano tecnologismi low-tech e hi-tech, ibridazioni e purismi, estetica assoluta e ricerca concettuale avanguardista, hacking e anti-hacking, mentale e corporeo, reale e virtuale, storia, socialità e individualismi, ma, soprattutto, un atmosfera colma di reciprocità, d'intenzione comunicativa, e - mi si perdoni la mediocrità – un'autentica coltre di gioie, entusiasmi ed amore che, se frazionato per i mq 2 della tanto piccola quant'ospitale Ecoteca, rendeva l'aria assolutamente “irrespirabile”. Un Diamante era stato promesso e un Diamante c'è stato regalato, in questa edizione del Peam. Ma scendiamo dunque nel pratico, oserei dir, “l'inutile” descrizione analitica dei singoli interventi estetici...

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