contributo grafico

Pubblicazione mensile:
Digicult Produzioni

Redazione / Editing:

Marco Mancuso

Photo editing / Cover
Arianna D'Angelica

Artwork:
Abstract Grooves

Contenuti: Silvia Bianchi, Lucrezia Cippitelli, Laura Colini, Teresa De Feo, Claudia D'Alonzo, Fabio Franchino, Tiziana Gemin, Luigi Ghezzi, Luca Merzello, Maria Molinari, Bertram Niessen, Eleonora Oreggia, Luigi Pagliarini, Miriam Petruzzelli, Monica Ponzini, Barbara Sansone, Massimo Schiavoni, Giulia Simi, Domenico Quaranta

Distribuzione:
Creative Commons

 

 

 

 

 

 

 

----------------------------------
NETWORKS
//Laura Colini

NETWORKS
//Silvia Bianchi

 

 

 

DROPPING KNOWLEDGE: TAVOLA DELLE VOCI LIBERE

Txt: Laura Colini
Area: Networks

Heinrich Heine scrive: "Dovunque si bruciano i libri, alla fine si bruciano anche gli uomini". A Berlino nel 1933 di libri ne bruciarono a migliaia e Bebelplatz divenne il luogo simbolo della Bücherverbrennung il rogo della cultura voluto dai nazisti. Oggi sulla stessa Bebelplatz, piazza che si apre sull'arteria berlinese dell'Unter den Linder, campeggiano enormi libri dorati con i nomi dei grandi della cultura tedesca. Il 9 settembre del 2006 il simbolo di Beblplatz si rinnova in chiave moderna, ospitando centinaia di nomi della cultura mondiale contemporanea in un evento mediatico unico nel suo genere che va sotto il nome di Table of Free Voices (ToFV) all'interno dell'iniziativa Dropping knowledge – The living library. Il 9 settembre e' stato il culmine, nonchè il primo evento urbano di un'azione iniziata circa due anni prima sotto la direzione di Ralf Schmerberg, cineasta tedesco, insieme a un gruppo di collaboratori berlinesi. Dropping Knowledge...

segue...

------------------------------------------------------------------------------------------------------------- top -----------

SEMANTIC VJING

Txt: Silvia Bianchi
Area: Networks

Guardandoci intorno non possiamo non osservare che la quantità di immagini in cui siamo immersi aumenta di giorno in giorno all'interno di eventi di ogni sorta. In particolar modo, all'interno di mondo come l'elettronica audiovisiva live e il vjing, qualcuno di voi si sarà forse chiesto attraverso quale percorso vengono alla luce le immagini che passano sugli schermi di club e festival di tutto il mondo, se hanno un qualche significato, se un filo conduttore si nasconde dietro a quel flusso incontrollabile di impulsi visivi. La risposta a questa domanda probabilmente è no, o almeno non nel senso canonico di narrazione a cui siamo stati abituati da cinema e tv. L'esigenza di costruire una narrazione attraverso le immagini non accomuna tutti i lavori di vjing, anzi è spesso messa da parte per lasciar spazio a un ricerca estetica mirata alla produzione di sensazioni ed emozioni piuttosto che di idee...

segue...

 

 

 

 


 

 

--------------------------------
HACKING
//Maria Molinari

HACKTIVISM
//Lucrezia Cippittelli

HACKTIVISM
//Eleonora Oreggia

 

HACKIT 06: + POLITICA - TECNICA

Txt: Maria Molinari
Area: Hacking

Hackmeeting 2006. IX edizione. Insolita e particolare. Se gli scorsi anni la comunità degli hacker italiani, che fa riferimento al sito hackmeeting.org e alla sua mailing list, si è spesso radunata in centri sociali occupati che hanno accolto centinaia di ragazzi con computer in spalla e dato loro la possibilità di confrontarsi anche con le svariate e complesse realtà sociali, quest'anno sono stati gli hacker in persona ad aver occupato a Parma un edificio, l'ex sede usl di Strada Boffalora 8, ed è qui che hanno “preparato” l'hackmeeting, “per dare visibilità alla situazione di una città in cui si intrecciano pesanti speculazioni edilizie e sgomberi anche violenti di realtà ben radicate sul territorio”. La notizia di un'occupazione (c'è chi preferisce parlare di TAZ, Zona Temporaneamente Autonoma) ad opera degli hacker ha avuto una certa risonanza tra i media ufficiali, ma non ha creato particolare scalpore. Ha invece, stranamente, fatto...

segue...

------------------------------------------------------------------------------------------------------------- top -----------

INTERACTIVA 07, BIENNALE DI ARTE NUOVA

Txt: Lucrezia Cippittelli
Area: Hacktivism

La Biennale InteractivA'07, si svolgerà a Mérida, nello stato messicano della Yucatan, in giugno/luglio 2007. In questi giorni il curatore esecutivo Raul Moharquech Ferrera Balanquet sta aprendo nuovamente la call per partecipare alla quarta edizione di una biennale indipendente, internazionale, incentrata sulle nuove e vecchie tecnologie e sulla creazione di reti, anche non digitali, che connettano saperi dislocati e critica al colonialismo culturale, anche quello nuovo. Uno scambio di email con Raul, un anno dopo aver partecipato all'evento del 2005, chiarisce il suo approccio anti/mainstream e la sua attitudine curatoriale, che parte dai Nuovi Media per arrivare ai saperi tecnologici dei Maya e del territorio ambientale dell'America Latina.

segue...

------------------------------------------------------------------------------------------------------------- top -----------

FLOATING GENDER: APPUNTI DI VIAGGIO DALL'ETC

Txt: Eleonora Oreggia
Area: Hacktivism

Un testo in italiano e' un esercizio quasi zen per un'emigrante. La concentrazione giunge scrivendo a mano, sul retro di una pagina stampata. L'inglese occupa il pensiero, il cervello impastato dai suoni di un lungo viaggio: spagnolo, ungherese, rumeno, e infine olandese, a me familiare e incomprensibile quanto il lombardo. Carta e penna sono strumenti magici, basici e fondamentali. L'evocazione scorre tranquilla attraverso il 'soggetto normale', io qualunque. Poiche' la storia e' sempre storia di qualcuno, e il fatto personale sgocciola e trapassa. Uno scritto, percorso soggettivo nella memoria e gioco di associazioni. Non un resoconto completo ed esaustivo, ma i prodromi di una riflessione. La Romania e' un paese curioso. Non solo per il fascino della comunita' Gipsy, proveniente dall'India e insediatasi nel territorio un millennio fa. E neppure esclusivamente per i vampiri, Dracula e la Transilvania. La Romania rappresenta...

segue...

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

--------------------------------
GAME ART
//Domenico Quaranta

GENERATIVE ART
//Fabio Franchino

 

GAMING REALITIES, L'ARTE DEL VIDEOGAME

Txt: Domenico Quaranta
Area: Game Art

Il love affair tra arte e videogame ha una lunga storia alle spalle, databile almeno alla metà degli anni Novanta. Una serie di mostre e pubblicazioni ne ha sancito, lungo gli anni, la stabilità, eppure la notizia del loro matrimonio giunge ancora come una sorpresa. È difficile, infatti, non leggere un salto di qualità nell'organizzazione, in questi mesi, di tre eventi di alto livello che fanno, in modi diversi, il punto su questa vicenda. Il 7 ottobre il MoMA di New York proporrà in anteprima mondiale il documentario 8 BIT: A Documentary about Art and Videogames (Mutationengine 2006), così presentato dalla curatrice Barbara London: “8 BIT chronicles… the relatively recent history of video game-based art, but also suggests that the bit-bending antics of the post-video game generation hint at a new current in the uncharted waters of 21st century art history.” Il cast prevede artisti del calibro di Cory Arcangel, Mary Flanagan...

segue...

------------------------------------------------------------------------------------------------------------- top -----------

FURTHER PROCESSING, PER FUTURO GENERATIVO

Txt: Fabio Franchino
Area: Generative Art

Il 23 settembre 2006 si è svolta l'inaugurazione di Further Processing presso la Galleria Mediemturn di Graz, un'altro raro tentativo, come lo sono stati C.Stem (Torino) e Bitform (New York) di far emergere dall'oscuro mondo underground, le pratiche generative e la creazione di sistemi per la produzione creativa. La mostra ha presentato dieci posizioni centrali di altrettanti dieci artisti sul tema della generative art e software art attribuendo al linguaggio di programmazione Processing un ruolo accentratore fondamentale. Processing è un ambiente di sviluppo creato da Ben Fry e C.E.B. Reas nel 2001 al MIT Media Lab nell'ambito del corso di computational design tenuto da John Maeda. Curatore e partecipante alla mostra è Marius Watz, che grazie al supporto della galleria Kunstverein Medienturn, ha costituito questa collettiva coinvolgendo tra i più importanti e famosi artisti dell'ambito. Gli artisti in questione sono: Pablo Miranda Carranza, Fabio Franchino, Ben Fry, Golan Levin, Lia, Mark Napier, C.E.B. Reas, Karsten Schmidt...

segue...

 

 

 

 

 

 

 

---------------------------------
VIDEO ART
//Miriam Petruzzelli

VIDEO ART
//Claudia D'Alonzo

 

LIGHT UP Y(OUR) CONTEMPORARY

Txt: Miriam Petruzzelli
Area: Video Art

Se come afferma De Kerkhove siamo nell'era elettrica, allora forse è lecito pensare alle forme della cultura digitale come a una specie di lanterna di Diogene con cui illuminare la nostra “umanità”. Light up your contemporary, ovvero Transart alla sua sesta edizione sempre tra le città di Treno e Bolzano, sembra incoraggiare questa visione attraverso un programma denso di eventi e performance in cui ricerca, contaminazione e qualità si fondono in un'originale miscela di musica, danza, teatro, arte e nuove tecnologie sullo sfondo di inediti e fascinosi capannoni ferroviari, fabbriche e monumenti storici abbandonati. Dopo una suggestiva partenza (8.09) con l'Arabian Nights dell'Absolut Ensemble in cui la musica occidentale pop/rock si è fusa con le sonorità tipiche del repertorio della tradizione araba, il festival ha dedicato un lungo week end alle contaminazioni tra video arte e musica, presso il suggestivo forte di Fortezza...

segue...

------------------------------------------------------------------------------------------------------------- top -----------

ABSTRACTA 06: CINEMA ASTRATTO REMAKE

Txt: Claudia D'Alonzo
Area: Video Art

A partire dagli anni venti autori provenienti dalle arti visive iniziano a manipolare il linguaggio cinematografico per strapparlo alla pura narrazione e riproduzione del reale: Eggeling, Ruttman, Léger, Picabia puntano la macchina da presa oltre la realtà fenomenica, applicano al cinema le regole musicali di ritmo e composizione, sperimentano l'uso pellicola come materia, fatta di luce e ombra. Cinema astratto, che non racconta e non mostra altro che se stesso, definito da Rudolf Kuntz “assoluto”, categoria contrapposta al cinema diegetico. Tra i festival storici di cinema astratto l'ultimo è datato 1951: una delle manifestazioni del gruppo COBRA, è organizzato da Jean Raine a Liegi ed è animato dalle opere di Fernand Léger, Marcel Duchamp, Germaine Dulac, Max Ernst, Luigi Veronesi, Len Lye, Hans Richter, Henry Moore.Negli anni questo filone di ricerca si è distaccato sempre più dai percorsi del cinema commerciale...

segue...

 

 

 

 

 

 

 

 

 

---------------------------------
ELECTRONICA
//Marco Mancuso

SPERIMENTALE
//Barbara Sansone

 

 

CHRISTIAN FENNESZ: ELECTRONIC PUNK FRONTIER

Txt: Marco Mancuso
Area: Elettronica

Christian Fennesz è personaggio atipico del mondo della musica elettronica contemporanea. Anti star per eccellenza, pioniere, schivo e riservato come la sua musica, Fennesz nel corso degli ultimi dieci anni ha ottenuto prestigio e fama internazionale in un mondo spesso troppo avaro di artisti sensibili ed eclettici. Con un passato da chitarrista punk, Fennesz ha saputo unire il suono acido e distorto della sua chitarra elettrica con i glitch e i rumori generati dal suo laptop, con una cura maniacale per dettagli e prospettive, in chiave elegante e potente, ma sempre sensibilmente al confine tra sperimentazione e ammiccamenti elettrici. Con il suo album di esordio nel 1997 per la label Mego, Hotel Parallel, ha indicato il sentiero della musica glitch elettronica dell'ultimo decennio; percorso proseguito con i successivi Plus forty seven degrees 56' 37" minus sixteen degrees 51' 08" (Touch Records) e Field Recordings 1995:2002, senza in questo...

segue...

------------------------------------------------------------------------------------------------------------- top -----------

SCHONBERG RITORNA A BARCELLONA

Txt: Barbara Sansone
Area: Sperimentale

Settantacinque anni dopo averlo accolto tra le sue meraviglie, Barcellona ricorda il suo illustre ospite viennese Arnold Schönberg con una mostra dedicata al suo personaggio e alla sua produzione artistica e creativa, non solo musicale. Questo evento, tenutosi dall'8 settembre al 1° ottobre 2006 grazie alla Fundació Caixa Catalunya, è stato alloggiato nei sinuosi spazi di Casa Milà, nota anche come La Pedrera, forse la più famosa opera architettonica di Gaudí con la Sagrada Família. E non a caso: l'originale costruzione fu infatti ultimata, dopo circa cinque anni di fatiche, nel 1911, anno della scomparsa di Mahler e dell'affermazione della modernità musicale che vide in Schönberg uno dei più importanti esponenti. Sempre in quell'anno, il compositore austriaco inaugurava una stretta relazione ideologica e collaborativa con Kandisky e con molti altri poeti, pittori e scrittori impegnati attivamente nelle riflessioni riguardanti...

segue...

 

 

 

 

 

 

 

 

 

----------------------------------
AUDIOVIDEO
//Monica Ponzini

AUDIOVIDEO
//Bertram Niessen


 

 
CARTSEN NICOLAI, L'ESTETICA DELL'ERRORE

Txt: Monica Ponzini
Area: Audiovideo

Si chiama Xerrox, si ispira al processo di fotocopiatura, ed è un progetto che esplora i confini della riconoscibilità di un'informazione. E' l'ultima creatura di Carsten Nicolai, a.k.a. alva noto: un live per laptop e video, dove la campionatura originale viene riprodotta e variata, disturbata in modo da creare un prodotto che ne sfuma le caratteristiche senza perdere completamente l'identità. Il risultato è una sinestesia in cui noise e glitch trasfigurano le informazioni per creare un nuovo codice, che pure mantiene alcune proprietà dell'origine. Carsten Nicolai è da anni uno degli indiscussi maestri della musica elettronica sperimentale a livello internazionale. Immerso da tempo in un flusso creativo che raramente sottende ai colpi della ripetitività e della banalità, Nicolai è altresì soggetto a un costante processo di evoluzione musicale del quale non si vede ancora la fine. Nel solco dei grandi maestri che...

segue...

------------------------------------------------------------------------------------------------------------- top -----------

PROGETTARE NUOVI UNIVERSI AUDIOVISIVI

Txt: Bertram Niessen
Area: Audiovideo

Nella costruzione di una performance audiovisiva contano diverse dimensioni: gestione dei tempi, rapporto con lo spazio, equilibri cromatici e formali, coerenza progettuale e compositiva, sincronia audiovisiva, sinestesie, liveness. Ma forse, più di ogni altra cosa, la componente che che conta maggiormente è l'immersività: riuscire cioè a creare un ambiente multisensoriale che si distacchi radicalmente da “ciò che sta fuori”; un mondo a parte, fortemente esperienziale, una cesura netta con la quotidianità. Un biglietto di sola andata per la nave spaziale. Nonostante la visual music sia una forma espressiva che ha accompagnato carsicamente tutto il novecento (iniziando forse anche prima), è soprattutto nell'ultimo decennio che ha preso piede la consapevolezza di una disciplina a sé stante, fruibile anche fuori dagli ambienti iperspecializzati dei più stretti addetti ai lavori. La performance audiovisiva (o mixed-mediale...

segue...

 

 

 

 

----------------------------------
ROBOTICA
//Luigi Pagliarini

BIOGENETICA
//Luigi Ghezzi

 

 

 

 

 

ROBOTS@PLAY

Txt: Luigi Pagliarini
Area: Robotica

Ho fatto da poco rientro dalla Danimarca dov'è che si è svolta la prima edizione di Robotsatplay. In più tempi, nel centro storico di Odense, una tra le più antiche città danesi, luogo di nascita di Hans C. Andersen e consacrata al Dio Odino, ha avuto luogo quella che a tutti gli effetti si potrà presto definire uno tra gli eventi di robotica più significativi del vecchio continente. La manifestazione, che cerca di far il punto sullo stato dell'arte nel mondo della robotica appunto, sembra porsi l'obbiettivo di accogliere al suo interno, sia nel panorama della ricerca che in quello dello sviluppo della robotica sia scientifica che industriale, quelle che vengono individuate come le innovazioni tra le più interattive e ‘playful' – e tutto sommato la denominazione assunta lo dichiara esplicitamente - in termini di design, funzionalità e potenziale impatto sulle società. All'interno della stessa son state ritagliate molteplici sezioni tematiche, a cui son state fatte...

segue...

------------------------------------------------------------------------------------------------------------- top -----------

IL CORPO NEL XXI SECOLO: OLTRE L'EPIDERMIDE

Txt: Luigi Ghezzi
Area: Biogenetica

La mostra Körper, Gesicht und Seele (Corpo, viso e anima) che giunge al termine al Leopold Museum di Vienna, è l'ultimo dei tanti eventi degli ultimi anni che hanno come tema il corpo. I contenuti riguardano soprattutto la tipizzazione della femminilità dal XVI al XXI secolo, attraverso l'immaginario pittorico rinascimentale fino ai soggetti androgini delle performance contemporanee. Un'altra esperienza artistica che ha portato sicuramente alla ribalta il tema “corpo” è stata la mostra Körperwelten/ Body Worlds, una summa medico-ingegneristica delle riflessioni sulla materia-corpo. La mostra ideata dal professor Gunther von Hagen, giunta ora alla sua seconda edizione, ha voluto mostrare le potenzialità del processo di plastinazione: tale procedimento, attraverso l'immersione dei tessuti corporei in una miscela di polimeri, arresta (o rallenta all'estremo) il processo di decomposizione organica...

segue...

 

 

 

 

 

 

----------------------------------
INTERACTION DESIGN
//Teresa De Feo

GRAPHIC DESIGN
//Luca Merzello

 

CHI E' TOSHIO IWAI?

Txt: Teresa De Feo
Area: Interaction Design

Chiunque abbia a che fare con le arti elettroniche non può non conoscere il Peter pan della digital culture: il giapponese Toshio Iwai. Ormai un'icona della prima generazione di artisti digitali, all'altezza di una novella di Tim Burton, il giapponese, dall'aria sempre teneramente stralunata riesce ancora a sorprendere con le sue invenzioni raffinate e geniali. Ultimamente, al Sonarama, ha lasciato tutti a bocca aperta, grazie a uno dei suoi congegni, come al solito “semplicemente” extra-ordinari. Lo strumento si chiama Teneri-On ed è stato il protagonista di una delle performance più belle dell'ultima edizione del Sonar di Barcellona. Teneri-On, (che in giapponese significa “qualcosa tra le mani”), è uno strumento musicale interattivo, in grado di creare suoni ed effetti sonori. Composto da una tavoletta/interfaccia con 16x16 bottoni, è facilissimo e piacevolissimo da usare. Basta pigiare i bottoni direttamente sul display, per generare musiche e luci...

segue...

------------------------------------------------------------------------------------------------------------- top -----------

WEFAIL, L'IRONIA DEL WEB

Txt: Luca Merzello
Area: Graphic Design

Alcuni studi si concentrano soprattutto sulle loro capacità tecniche, su possibili immaginari futuri, su navigazioni complesse ed elementi in 3d per celebrare la rete e il nuovo modo in cui essi pensano debba essere. Wefail è uno studio di graphic design che semplifica tutto ciò e lo rende quasi arte . Il loro approccio, fatto di elastiche marionette e personaggi ricchi di dettagli e particolari non solo a livello grafico ma anche in termini di animazione, assemblati in inusuali navigazioni orizzontali come all'interno di un lungo corridoio bidimensionale, unito a un forte senso dello humour, rendendo le loro creazioni più umane e cinematiche di moltissimi lavori di graphich design esistenti in rete e non solo, forse senza un elevatissimo livello di interazione con l'utente ma da sempre affascinanti e godibili. Nel progetto Wefail, l'utilizzo del web è palesato e dichiarato, non solo una piattaforma per diffondere il proprio lavoro...

segue...

 

 

 

 

 

 

 

 

 


----------------------------------
VIDEO PERFORMANCE
//Massimo Schiavoni

 

 

THE END PER NEVERENDING CINEMA

Txt: Massimo Schiavoni
Area: Video Performance

Ci siamo. Dal 28 settembre al 29 ottobre 2006 il laboratorio creativo estivo dove giovani artisti, musicisti, dj e vj hanno animato la Galleria Civica di Arte Contemporanea di Trento, diventa una vera e popria mostra, e tutte le esperienze maturate nel corso di questi mesi vengono raccolte in The End, esposizione dei lavori realizzati. Il tutto orchestrato dalla performer Anna De Manincor del gruppo Zimmerfrei, che ha voluto dar vita ad un'esperienza mai fatta prima d'ora: trasferire tutto il processo di produzione artistica dentro uno spazio espositivo e far “lavorare” a stretto contatto alcuni degli artisti più significativi del contemporaneo. La Galleria diventa così luogo di creazione ed esposizione, il museo inteso come spazio neutro dove si classificano e conservano cose che in quanto opere dovrebbero comunicare, ora si allarga al relazionale, diventa contesto dialogico e dinamico, diventa compresenza di competenze specifiche e trasversali, insomma la Galleria Civica di Trento come residenza in work in progress condivisa questa volta anche con i fruitori dal vivo. Se “l'occhio è un organo che allontana enormemente”, qui siamo di fronte a un'esperienza al buio, mille occhi e mille mani hanno “impastato” per così dire gli ingredienti D.O.C. della permanenza creativa senza risparmiarsi, e superando ogni distinzione fra alta e bassa cultura evidenziando come il modello di trasmissione possa portare al superamento dei confini tradizionali, come diceva cioè Baudelaire, all'abiura di ogni carattere sistematico. Eppure qui siamo di fronte proprio al “sistema dell'arte il quale riproduce il meccanismo moderno e produttivo della fabbrica” [ Speroni, 1995 ] con le ovvie differenze e le tante stupefacenti improvvisazioni. Ora questo luogo non è più solo uno spazio per produrre e inventare ma anche uno spazio da occupare e interpretare, da valorizzare e dominare, da abitare e inventare.

segue...

 

 

 

 

 

 

 

----------------------------------
NEW MEDIA
//Tiziana Gemin

NEW MEDIA
//Giulia Simi

 


 

SEMPLICEMENTE ARS ELECTRONICA

Txt: Tiziana Gemin
Area: New Media

La contemporaneità si trova ad essere irrimediabilmente influenzata, nei suoi molteplici ambiti, dall'utilizzo della tecnologia, che dovrebbe servire a semplificare la nostra esistenza e a rendere più immediata la condivisione delle esperienze. Le nuove tecnologie, tuttavia, ci condizionano e ci inducono a comportamenti non sempre spontanei, per permettere l'interazione fra l'uomo e la macchina; e obbligandoci a tali azioni, in qualche modo, esse complicano la nostra stessa vita. Ci troviamo così in uno stato di intermittenza fra due condizioni, non opposte ma complementari, fra due termini che mescolandosi caratterizzano la nostra quotidianità; siamo oggi incessantemente in bilico fra semplicità e complessità. L'arte che utilizza come strumento creativo le nuove tecnologie racchiude in se stessa entrambi gli aspetti, e l'artista che si esprime con tali mezzi cerca spesso di occultare il lato tecnologico, di renderlo meno visibile...

segue...

------------------------------------------------------------------------------------------------------------- top -----------

STRUTTURA, UN NAUFRAGIO NEL MARE DIGITALE

Txt: Giulia Simi
Area: Video Art

Insieme organico di elementi, materiali o non materiali, in rapporto di coordinazione e interdipendenza reciproca. Questo il significato del termine Struttura, secondo il dizionario italiano, e questo è anche ciò che si trova nella “tre giorni” toscana di studio e confronto sui linguaggi e l'arte dei nuovi media. Struttura, quest'anno alla sua seconda edizione, è infatti un insieme di elementi in rapporto di coordinazione e interdipendenza reciproca. A cominciare dagli stessi organizzatori: un gruppo di ragazzi e ragazze con diverso background culturale, ma accomunati da una partecipazione teorica e pratica ai media digitali. Il risultato è una miscela vincente, che ha saputo coniugare perfettamente lo sguardo artistico a quello tecnico, nel tentativo di abbattere inutili barriere tra campi di lavoro e studio solo apparentemente diversi. Oltre all'esposizione di alcune installazioni e la proiezione di una rassegna video tratta dal prestigioso...