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| Pubblicazione mensile:
Digicult Produzioni
Redazione / Editing:
Marco Mancuso
Photo editing / Cover
Arianna D'Angelica
Artwork: Ape5
Contenuti:
Tatiana Bazzichelli, Luca Bergero, Simona Brusa, Marco Cadioli, Clauda D'Alonso, Teresa De Feo, Beatrice Ferrario, Tiziana Gemin, Luigi Ghezzi, Alessandra Migani, Bertram Niessen, Sarah Nussenblatt, Luigi Pagliarini, Miriam Petruzzelli, Domenico Quaranta, Massimo
Schiavoni, Valentina Tanni, Elena Vairani
Distribuzione:
Creative Commons |
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//Tiziana Gemin
NET ART
//Beatrice Ferrario
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SITESPECIFIC.IT, TRA TERRITORIO E SPAZI VIRTUALI
Txt: Tiziana Gemin
Area: Net Art
E' possibile rintracciare alcune analogie fra la dimensione spaziale concreta, e quella impalpabile della rete. Entrambe le dimensioni sono luoghi di azione e di interazione, con caratteristiche temporali peculiari, ma con dinamiche relazionali simili. Lo spazio fisico e lo spazio virtuale, attraverso l'utilizzo delle nuove tecnologie, hanno la possibilità di influenzarsi reciprocamente intersecandosi. E siamo oggi talmente abituati a vivere questa sovrapposizione spazio temporale, che talvolta i confini fra i due mondi appaiono labili. Site Specific @ Web è una mostra collettiva, curata da Corrado Mora, e ospitata all'interno del sito Internet www.sitespecific.it. L'evento è il primo progetto promosso da Site Specific, organizzazione no profit nata come piattaforma per la diffusione, sul territorio e sul web, di opere d'arte site-specific, cioè progetti creati per luoghi specifici, e che con essi si relazionino...
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VIDEOART MULTISCHERMO, O QUALCOSA DEL GENERE
Txt: Beatrice Ferrario
Area: Net Art
L'autore dell'opera di net art di cui parleremo in questo articolo ha costruito e va costruendo intorno a sé un alone di mistero, sia grazie alla popolarità di cui sta godendo nell'ambiente della net art negli ultimi tempi ma soprattutto perchè non compare in pubblico e non dice nulla della propria origine (anche se il dominio del suo sito web pare sia registrato in Francia). Di certo sappiamo solo il suo nome (o dovremmo forse dire “nickname”) d'arte: Jimpunk. Volevamo intervistarlo, ma non trova interessante parlare di se stesso. Preferisce che gli altri dicano cosa pensano dei suoi lavori. E Pulp.href è l'ultimo di una lunga serie, nella quale trova posto anche una collaborazione per 56KTV Bastard Channel, progetto di cui ci siamo occupati nel mese di dicembre 2005. Vincitore del One second video festival, Jimpunk fa videoart con frammenti di “seconda mano”. Una vera tv spazzatura, che appartiene anch'essa a quella filosofia che attinge dall'enorme...
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FOCOLAI DI COMUNICAZIONE VIRALE
Txt: Claudia D'Alonso
Area: Hacktivism
Secondo alcuni scienziati la parola "virus" non indica un essere vivente, ma una "informazione" contenuta nel DNA/RNA con un diverso allineamento in qualche punto del genoma. Il virus si intrufola nell'organismo e sfruttandone cicli vitali e nutrimento lo infetta, ne modifica la morfologia cellulare riuscendo a volte a innescare modificazioni nella matrice informativa dell'ospite, rappresentata dal DNA. Da alcuni anni il macro organismo pubblicitario internazionale soffre di una singolare infezione virale che lentamente lotta al suo interno per mutarne morfogenesi e meccanismi riproduttivi: il cultural jamming.I cultural jammers, sabotatori culturali, sono gruppi di pubblicitari, creativi e professionisti della comunicazione che, approfittando dell'assuefazione degli individui/consumatori alla pubblicità, inoculano nelle menti spot televisivi, pseudo-eventi, affiche, stickering, fake site, subdoli virus che replicandosi tra le menti provocano...
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STALDER: IL FUTURO DELLE DIGITAL COMMUNITIES
Txt: Tatiana Bazzichelli
Area: Hacktivism
Sono passati più di 10 anni da quando, nel 1994, il teorico Pierre Lévy ha scritto il libro L'intelligenza collettiva. Visione forse un po' troppo ottimista di ciò che sarebbe stato il futuro del digitale, ma che ha contribuito a sviluppare numerosi immaginari, dall'idea della comunità virtuale a quella di un cyberspazio formato da menti in relazione rizomatica. Era l'epoca in cui si cominciava a teorizzare il fenomeno delle comunità online, che avevano visto già anni prima molte persone usare computer e modem per collegarsi alle BBS, nodi di rete attraverso cui concretizzare per la prima volta l'idea di un network orizzontale delle intelligenze. Molte cose sono cambiate da quei giorni, dalle BBS si è passati alle mailing list e sono iniziati a diffondersi i weblog. Ambiti di discussione internazionali come Nettime, Rhizome, Syndicate, Faces, Spectre, hanno segnato la storia della net culture e ancora oggi costituiscono un punto di riferimento...
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DECONSTRUCTING DECK
Txt: Domenico Quaranta
Area: Software Art
Al giorno d'oggi l'aggettivo “collaborativo”, in riferimento a un'opera d'arte, sa un po' di vecchio, e tende a suscitare quel sorriso un po' beota che si riserva ai propri ricordi d'infanzia. Il suo momento di gloria l'ha avuto nella seconda metà degli anni Novanta, quando si guardava con stupore alle nuove possibilità creative messe a disposizione dalla Rete, in particolare a quella designata da un'altra parolina magica, anch'essa un po' invecchiata: interattività. L'opera collaborativa sembrava una delle prove della morte dell'autore e una delle declinazioni dell'opera interattiva: entrambe passarono di moda quando si scoprì che l'autore restava sano come un pesce d'altri tempi, e che l'interattività, consistendo per lo più in qualche click, era nella maggior parte dei casi una presa in giro dell'utente, denominato “coautore” ma di fatto relegato al solito ruolo di spettatore passivo. In realtà, interattività e collaborazione sono due cose molto...
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I LOVE GIF
Txt: Valentina Tanni
Area: Software Art
Le gif animate (Graphics Interchange Format ) sono l'emblema di un certo tipo di estetica vintage applicata alla rete. Un'estetica retrò e nostalgica, fatta di forme semplici, una ristretta tavola di colori, la griglia dei pixel ben in vista. Il formato, uno dei primi a consentire l'inserimento, seppur minimo, di elementi animati all'interno delle pagine web, è in uso sin dagli albori di Internet. Mai completamente scomparso, anche se surclassato, specie per quanto riguarda il diffuso elemento-banner, da formati più avanzati come Flash, è protagonista di un movimento di recupero e rivalutazione. Movimento che comprende un vasto complesso di forme e formati ritenuti ormai obsoleti: i frame, i font tridimensionali, i file midi, i bottoni e l'aspetto austero delle home page 1994 style . Quel lessico dilettantesco e amatoriale, lontano dalle raffinatezze del web design contemporaneo, che l'artista russa Olia Lialina ha efficacemente definito “ vernacolare ”...
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VIDEO CLIP
//Alessandra Migani
VIDEO ART
//Teresa De Feo
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PLEIX, VIDEOCLIP D'OLTRALPE
Txt: Alessandra Migani
Area: Video Clip
Esiste un videoclip, tra i più curiosi, raffinati e divertenti che sicuramente molti di voi attenti frequentatori di MTV e dintorni (!!!) conosceranno. Sulle note e le ritmiche eleganti e minimali di quel fenomeno dell'elettronica d'oltralpe che risponde al nome di Vitalic, un campionario di cani e cagnolini di ogni razza e dimensione aleggia e volteggia al rallentatore in voluto contrato con la ritmica incalzante del pezzo. Le espressioni e le posizioni inconsciamente buffe e tenere allo stesso tempo assunte da questi animali nel momento in cui presumibilmente vengono lanciati e fatti rimbalzare su una qualche rete elastica, fanno da contraltare a una scenografia asettica e minimale, arredata solo da raggi laser di diverso colore. Un video semplice direte voi, niente di trascendetale, un lavoro ruffiano quasi: bene, quando avrete la fortuna di vederlo cambierete idea. Birds è il videoclip in questione, il qualeha reso famoso in tutto il mondo...
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I BAMBINI DELL' URANIO
Txt: Teresa De Feo
Area: Video Art
A molti sta antipatico e non a torto. Spocchioso, egocentrico, auto referenziale, senz'altro affetto da un ipertrofia dell'Io preoccupante e per giunta dai tratti fastidiosamente anglosassoni, o lo si ama o lo so odia, ma ancora una volta, e nonostante tutto, parliamo di Peter Greenaway. Nel bene e nel male, che lo si voglia o no, è difficile resistere alle provocazioni endemiche dell'eclettico gallese, ormai da anni impegnato nell'innesto delle numerose cellule dell'imponente progetto multimediale Tulse Luper. Tre film, un libro, un sito web, quest'anno a Febbraio una performance Vj al festival STRP di Eindhoven, Greenaway non molla e l'invasione degli ultracorpi Luper arriva fino a Napoli. Palazzo Roccella, ormai noto come Pan, Palazzo dell'arti di Napoli , ospita nelle sue sale, dal primo di Aprile all' 8 di Maggio, l'installazione multimediale di teatro musica The Children of Uranium, diretto dalla moglie del cineasta Saskia Boddeke...
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ELETTRONICA
//Sarah Nussenblatt
SOUND ART
//Luca Bergero
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MUV FESTIVAL, MUSICA E ARTI DIGITALI
Txt: Sarah Nussenblatt
Area: Elettronica
Al via la seconda edizione del Muv dal 26 Maggio al 4 Giugno, festival di media art in senso quanto più ampio possibile, indefinibile specchio di musica elettronica e visioni innovative, nato lo scorso anno a Firenze e già conscio del proprio imprinting sperimentale. Un occhio attento alla scena europea e il collaudato connubio audio-visual sono gli ingredienti principali, uniti ad una verve tutta italiana, per lo sviluppo di un progetto polisensoriale di buon livello e auna locationd del tutto unica come la Limonaia di Villa Strozzi a Firenze. Muv non ha limiti, non intende dettare trend né imporre artisti conosciuti o meno, ma si propone come luogo borderline tra arte e loisir: Firenze, che ospita il festival, diviene infatti occhio, cuore, battito e arteria pulsante di un crocevia di visioni e note. Firenze antropomorfizzata , Firenze tra antiche chiese e sonorità acide, dolci colline all'orizzonte e dj/vj set striduli, il tutto in quell'ottica bittersweet un po'nipote del futurismo...
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TUTTE LE LUCI DI CHRISTINA KUBISCH
Txt: Luca Bergero
Area: Sound Art
Chiristina Kubisch a Torino è un'occasione importante per tentare di avvicinarsi al lavoro di uno dei punti di riferimento indiscussi nel campo dell'arte visiva legata all'audio. E silenzio negli angoli, la personale dell'artista tedesca, è stata ospitata presso la galleria e/static (Digimag#11) dal 1/4/06 al 13/5/06. Incontrare di persona Chiristina Kubisch, nel contesto dell'inaugurazione della sua mostra, offre la possibilità di cogliere come dietro un intenso lavoro di ricerca ci sia la regia di una persona che, a un primo approccio, appare estremamente semplice e cordiale, la sua disponibilità nell'accompagnarmi nell'opera e il tentativo di introdurmi ai concetti superiori alla pura estetica sono stati un'interessante occasione di riflessione. La luce. Fonte quotidiana a cui molto spesso viene prestata poca o superficiale attenzione. Cosa succederebbe se ognuno di noi si fermasse a osservare la mutevole poetica della luce? Chiristina Kubisch l'ha saputa...
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AUDIOVIDEO
//Bertram Niessen
VJING
//Elena Vairani
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PROGETTO ANTENNA: RENDERING AUDIOVISIVO
Txt: Bertram Niessen
Area: Live Media
Moltiplicandosi all'infinito gli specialisti in rendering si moltiplicano, purtroppo non con la stessa velocità, le sperimentazioni sul 3d. Scultura della materia virtuale e scultura del suono, scansione del tempo fisico e cut-up del tempo cinematografico iniziano a essere manipolate da nuove generazioni di creativi alla ricerca di modalità espressive sempre più integrate. Progetto(antenna) è un collettivo di sperimentazione audiovisiva che opera dal 2004, composto da Francesco Pedraglio, Fabio Petronilli, Edoardo Pasero e Niccolò Nessi. Solitamente nelle interviste della sezione audiovisiva di Digimag ci occupiamo prevalentemente di live audiovisivi. In questa occasione abbiamo voluto concentrarci su un gruppo che lavora sulla forma-clip, innanzitutto per la coerenza formale del loro lavoro, ma soprattutto per le soluzioni affascinanti che hanno sviluppato per integrare audio, video, grafica e 3d...
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I COLORI MULTIMEDIALI DI MICHA KLEIN
Txt: Elena Vairani
Area: Vjing
Micha Klein, Olanda classe 1964 è considerato uno dei più conosciuti esponenti dell'arte e cultura digitale degli ultimi anni, genio della computer-graphic e pioniere del vjing, nell'accezione in cui lo intendiamo noi oggi. Diplomatosi nel 1989 alla Rietveld Academy di Amsterdam, Micha Klein ha iniziato lo stesso anno ad esporre i suoi giganteschi pannelli fotografici, che impiegano diverse tecniche e stili digitali, nei principali musei e gallerie del pianeta. I suoi lavori attirano l'attenzione per i colori brillanti, le superfici lucide e raccontano un mondo che si rifà alla arte e cultura pop. Nel 1998 il Groninger Museum lo onora con una retrospettiva dedicata alla sua produzione grafica e video degli ultimi dieci anni. Dal 2000 la collaborazione con Eminem e le animazioni per Swatch, Coca Cola e il film 'Il giro del mondo in ottanta giorni'. Pioniere del vjing, Micha Klein ha iniziato a proiettare ai primi parties Acid House nel 1988, con i primi software...
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TECHNOLOGY
//Luigi Pagliarini
BIOTECNOLOGIE
//Luigi Ghezzi
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MA QUALE CULTURA?
Txt: Luigi Pagliarini
Area: Technology
In un editoriale sugli adolescenti, pubblicato sul New York Times nel Novembre 2005, il collega analista Keith Ablow denuncia lo stato di degrado mentale generalizzato, riscontrabile tra gli odierni teen-agers . Parla esattamente di “un profondo distacco dal Sé”, di una società che ha costruito e sta costruendo personalità che si disgiungono dalla realtà e di ragazzi e ragazze che “sono partecipanti e contemporaneamente osservatori della loro vita, che hanno poche emozioni spontanee, quasi fossero attori che interpretano se stessi”. A sostegno di questa ipotesi - che se realistica è di una gravità spettrale (parliamo delle società occidentali ovviamente) - riporta la descrizione del linguaggio, degli atteggiamenti, delle espressioni e delle posture, della pettinatura, del “make-up” e dell'abbigliamento - in una parola del “personaggio” - di uno dei suoi tanti casi clinici. A leggere la descrizione del paziente, giunto a lui perchè...
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L'ETICA DELLE TECNOLOGIE EMERGENTI
Txt: Luigi Ghezzi
Area: Biotecnology
Dal 26 al 28 maggio 2006, presso la Stanford University Law School si terrà un convegno dal titolo “Human Enhancement Technologies and Human Rights” Le tecnologie del potenziamento umano coinvolgono studi neurali per il superamento di paralisi e di lesioni cerebrali; applicazioni nanotecnologiche per la cura di malattie genetiche, cardiache, virali, fino all'incremento di normali capacità sensoriali umane, quali l'udito, la vista, l'olfatto attraverso impiantazione di circuiti biodigitali all'interno dell'organismo; tali tecnologie comprendono altresì l'eterno sogno umano dell'allungamento della vita life extension) e i più conosciuti interventi biotecnologici sulla nascita degli esseri viventi. Si capisce soprattutto da quest'ultimo esempio, come la posta in gioco sia alta. Siamo sempre sull'orlo del baratro dell'eugenetica, della interruzione dell'evoluzione umana attraverso un'accelerazione enorme della stessa; rischiamo la diffusione di tecnologie...
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INTERACTION DESIGN
//Marco Mancuso
WEARABLES
//Simona Brusa
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DANIEL ROZIN, LO SPECCHIO DELL'ANIMA
Txt: Marco Mancuso
Area: Interaction Design
Daniel Rozin è artista e docente nel campo delle nuove tecnologie applicate all'interactive digital art; personalmente uno degli autori più originali a livello internazionale, uno di pochi capace di esaltare, con le sue opere, il concetto di interattività e di personalizzare i profondi legami che esso è in grado di creare tra artista, opera e spettatore. Le sue opere dicevamo. Frutto di anni di ricerca e di applicazione diretta e meticolosa nel campo dei software e delle potenzialità delle nuove tecnologie, i suoi lavori si focalizzano con ammirevole costanza e lucidità sul concetto di “specchio”, cioè alla traduzione diretta e formale di quella quotidiana interattività che un oggetto unico come lo specchio è in grado di creare con chiunque si ponga di fronte ad esso. L'originalità, e al contempo la semplicità di tutti i lavori di Daniel Rozin, nasce da studi approfonditi e da un'esperienza decennale di come le tecnologie nate dai computer siano in grado di...
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CTIA, WIRELESS 2006: FASHION IN MOTION
Txt: Simona Brusa
Area: Wearables
CTIA è un'associazione internazionale che include le più importanti aziende che operano nel campo delle telecomunicazioni wireless. Ogni anno l'associazione promuove quello che è stato definito da molti esperti il più importante evento tecnologico dell'anno: il CTIA Wireless. Las Vegas è stata quest'anno la perfetta cornice della prestigiosa manifestazione. Opulenta, stravagante, e a tratti solennemente pacchiana, la Sin City d'America è stata la scenografia ideale per “Fashion in motion”, la sfilata d'alta moda interamente dedicata alle tecnologie portatili e indossabili, che da anni, nell'ambito del CTIA Wireless, costituisce uno degli eventi clou delle tre giornate...e non solo per la irrefutabile bellezza delle modelle che si alternano in passerella.Samsung, Motorola, Nokia e Bang&Olufsen hanno aperto la scena con i già oggetti di culto-cellulari di ultima generazione, seguiti dai più futuristici headsets prodotti da Microvision...
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PERFORMING ART
//Massimo Schiavoni
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L'IMMAGINE DANZANTE
Txt: Massimo Schiavoni
Area: Performing Art
Parlare di danza in video oggi non è più “complicato” come qualche anno fa, non è più un luogo estraneo dalle arti visive più significative, non è più “nuova avanguardia” o solamente contemporaneità d'elite. C'è già una storia documentata da libri, VHS e DVD, c'è già un racconto, un percorso nato inconsapevolmente più o meno con il cinema, continuato con la televisione e il video fino a proclamarsi negli anni settanta in America con Doris Chase. Evolutosi infine con l'interattività ed il web. Oggi per fortuna ci sono festival, retrospettive, convegni e laboratori; l'unico neo in Italia forse è quello legato alla didattica. Anche la videodanza ha dovuto “ambientarsi” al digitale e con questo alle enormi potenzialità del nuovo codice che permette varie stratificazioni visive e sonore. La smaterializzazione del danzatore è avvenuta prima per vie analogiche di riprese e montaggi video poi per vie virtuali di simulazioni alquanto destabilizzanti ma percettivamente di alta qualità. La coreografia è fruita per mezzo di e l'opera finale diventa un happenig elaborato, ricodificato. La XIV edizione del Festival Il Coreografo Elettronico avrà inizio giovedi 11 maggio 2006 e proseguirà il 12 e 13, presso il PAN - Palazzo delle Arti di Napoli sotto l'ideazione e la direzione di Marilena Riccio. Il PAN si fa ospite e promotore di una iniziativa “storica” che è alla sua quattordicesima edizione. Unica in Italia dedicata a un particolare uso del dispositivo elettronico in congiunzione con la ricerca coreografica più innovativa, oltre quindi alle ibridazioni e interferenze fra video, teatro e cinema. L'obiettivo di questa manifestazione internazionale di videodanza, nata nel 1990, è incentivare e promuovere la danza, l'attività' di ballerini, registi, coreografi, scenografi, musicisti e videomakers incoraggiandone la stretta collaborazione artistica, ed è ormai un punto di riferimento internazionale...
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NEW MEDIA
//Miriam Petruzzelli
MUD
//Marco Cadioli
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BRIAND FEAT. PHILIP K. DICK
Txt: Miriam Petruzzelli
Area: New Media
La galleria REDCAT di Los Angeles ha presentato appena una decina di giorni fa, la prima personale a stelle e strisce dell'artista marsigliese Mathieu Briand. Briand, che avevamo già visto lo scorso novembre in occasione della tappa milanese alla stecca degli artigiani di Emergency Biennale in Cecenia , lavora ad installazioni interattive in cui computer, musica elettronica, robot, video etc., compongono situazioni, ambienti, atmosfere per esplorare e stimolare il nostro sistema percettivo attraverso l'esperienza, il gioco, la presenza. L'uso che Briand fa delle nuove tecnologie richiede tuttavia la partecipazione attiva del fruitore. Un po' come accadeva proprio nei primi viaggi nella realtà virtuale immersiva, le sue installazioni funzionano “agganciando” il visitatore in una ambiente “altro” e giocando con il punto di vista del visore per mettere in discussione la realtà delle sue percezioni. Questo straordinario collegamento, questa porta, questa uscita dal mondo...
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CAMP DARFUR IN SECOND LIFE
Txt: Marco Cadioli
Area: Mud
Camp Darfur, piantato su una lingua di terra a Better Word Island, è la ricostruzione nel mondo virtuale di Second Life di un campo di rifugiati del Darfur. Nasce dal lavoro collaborativo di alcuni membri del network Omidyar.net che alcuni mesi fa hanno deciso di creare all'interno di questo mondo virtuale un luogo di riflessione e presa di coscienza sulla violenza e le atrocità che si stanno compiendo in Darfur, la regione occidentale del Sudan. Sono stati messi a disposizione un pezzo di terra a Better World Island e le proprie conoscenze per la ricostruzione di uno spazio 3D sul modello di un campo profughi, con l'obiettivo di dare informazioni sul genocidio in corso, raccogliere fondi, creare link alle principali associazioni e campagne che si occupano del Darfur. A tre anni dall'inizio della crisi, secondo alcuni dati recenti del World Food Program, delle Nazioni Unite e della Coalition for International Justice, 3.5 milioni di persone sono...
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