contributo grafico

Pubblicazione mensile:
Digicult Produzioni

Redazione / Editing:

Marco Mancuso

Photo editing / Cover
Arianna D'Angelica

Artwork: Niko Stumpo

Contenuti: Silvia Bianchi, Marco Cadioli, Clauda D'Alonso, Alex Dandi, DrexKode, Teresa De Feo, Isabella Depanis, Beatrice Ferrario, Tiziana Gemin, Luigi Ghezzi, Luca Merzello, Alessandra Migani, Anna Monteverdi, Motor, Bertram Niessen, Miriam Petruzzelli, Monica Ponzini, Massimo Schiavoni, Domenico Quaranta, Francesca Valsecchi

Distribuzione:

Creative Commons

 

 

 

 

 

 

 

---------------------------------- NET ART
//Tiziana Gemin

NET ART
//Beatrice Ferrario

 

 

SVEN E LA VIDEOSORVEGLIANZA CREATIVA

Txt: Tiziana Gemin
Area: Net Art

Tutti i giorni lasciamo involontarie, quanto copiose, tracce del nostro passaggio e delle nostre azioni. Infatti le nuove tecnologie, oltre a estendere le nostre possibilità, ci rendono più visibili, più identificabili. Telecamere a circuito chiuso, telefoni cellulari, satelliti, personal computer, sono tutti dispositivi che permettono di monitorare le nostre azioni e i nostri spostamenti; quindi, in qualche modo, consentono di "spiarci" costantemente. Con l'andare del tempo il giudizio di molti sulle telecamere di sorveglianza è cambiato, e quella che inizialmente sembrava soprattutto una tecnologia lesiva nei confronti della privacy, si è trasformata per molte persone in una fonte di sicurezza, almeno psicologica, per la sua presunta potenzialità deterrente nei confronti di azioni criminali in contesti diversi. In particolare, dopo l'11 settembre 2001 è stata di molto incrementata la richiesta di installazione di telecamere di sorveglianza come misura preventiva...

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MUTAFORMA: IL PERSONALE E' COLLETTIVO

Txt: Beatrice Ferrario
Area: Net Art

Un nome rubato dall'immaginario cyborg: Intelligenza Collettiva. E' la nuova frontiera raggiunta da Evilia di Leonardo e Daniele Tito, ideatori del progetto multimediale Mutaforma. Collective Intelligence (C.I.) utilizza le risorse audio e video che offre la rete e le manipola per dare vita a creazioni artistiche. Parola d'ordine: sharing. La condivisione diventa mezzo per accedere alla conoscenza individuale e trasformarla in risorsa collettiva. E gli artisti si trasformano così in hacker. DIcono che il concetto portante del loro lavoro sia il ritmo, lo scorrere del tempo e la sua relazione profonda con il flusso di immagini, testi e suoni raccolti da interner, che come per esempio il progetto WJS di cui abbiamo parlato lo scorso numero di Digimag, viene interpretato come un enorme hard disk, un infitio data base, spesso libero da limiti autoriali e quindi accessibile per una reinterpretazione creativa dei suoni contenuti, nonchè per una importantissima...

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HACKTIVISM
//Claudia D'Alonso

HACK ART
//Francesca Valsecchi

 

MOLLEINDUSTRIA, QUANDO IL GIOCO SI FA DURO

Txt: Claudia D'Alonso
Area: Hacktivism

Da qualche anno un processo di decostruzione creativa sta investendo uno dei più rappresentativi prodotti commerciali di “distrazione di massa”: il videogame. Attraverso l'arma dell'ironia gruppi come Molleindustria, Newsgaming , Antiwargame, Metapet decostruiscono schemi e contenuti del linguaggio videoludico trasformando i videogiochi da strumenti di intrattenimento a morbidi aculei con i quali stimolare i cervelli addormentati. Definiti politicalgame, subvergame, questa tipologia di giochi, realizzati molto spesso in Macromadia Flash, sono piccoli detonatori per il nostro senso critico disseminati nella rete. Molleindustria rappresenta, in questo panorama, uno dei laboratori più interessanti di vivaci esperimenti di controinformazione creativa. Dalla loro “fabbrica” sfornano prodotti alieni al mercato dello svago digitale, a metà strada tra software art, media attivismo e net-art, reinventano uno dei linguaggi...

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MEETING THE MEDIA GURU: GEERT LOVINK

Txt: Francesca Valsecchi
Area: Hack Art

I momenti attesi e ufficiali per l'incontro con i nostri miti del pensiero non sono mai le occasioni più adatte per uno scambio proficuo, poichè non si verificano facilmente le condizioni per una necessaria concentrazione e partecipazione. E non si sottrae a questa regola l'incontro alla Mediateca di Santa Teresa con Geert Lovink, lo scorso 16 marzo per la prima volta in Italia, ospitato in questa cornice tanto splendida quanto fredda diventata un luogo esemplare per la ricerca, la comunicazione e il dibattito di qualità, oltre che luogo atto a ospitare ogni giorno un fitto gruppo di cittadini e migranti come utenti dei servizi di mediateca e navigazione. Lovink è stato accolto da una sala ricca ma disturbata dall'acustica del luogo che porta la voce a risuonare con un eco da proclama più che con il ritmo di una narrazione in grado di intrecciarsi con il quotidiano e in parte svelarlo, descriverlo e arricchirlo di riflessioni inedite per profondità...

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SOFTWARE ART
/Domenico Quaranta

 

RIMEDIANDO PONTECORVO

Txt: Domenico Quaranta
Area: Software Art

Secondo Jay D. Bolter e Richard Grusin, i nuovi media si pongono nei confronti dei vecchi in un'ottica di assorbimento e di emulazione, fenomeno che i due chiamano rimediazione e che può tendere tanto all'immediatezza, ossia all'espressione diretta e all'invisibilità del medium, quanto all'ipermediazione, ossia all'esibizione del medium e delle sue caratteristiche. Una delle caratteristiche più interessanti di questo processo è che non agisce solo in una direzione. I nuovi media consentono infatti di riscoprire caratteristiche dei vecchi media che la loro evoluzione lineare ci aveva fatto dimenticare, e contribuiscono quindi alla loro crescita. Così, gli esperimenti di “soft cinema” e la “logica del database” (Lev Manovich) ci hanno fatto ricordare che “all films are computational, all films are a kind of net art”, perché si basano su un immenso archivio di elementi di cui il film definitivo costituisce solo una delle tante combinazioni possibili...

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VIDEO ART
//ISABELLA DEPANIS

VIDEO ART
//Monica Ponzini

 

HANS SCHABUS AND THE VERY PLEASURE

Txt: Isabella Depanis
Area: Video Art

La collaborazione artistica tra Hans Schabus, artista austriaco che indaga soprattutto lo spazio, e The Very Pleasure, duo composto dagli austriaci Oliver Welter, cantante della band Naked Lunch e Fritz Ostermayer, ha prodotto un interessante evento negli spazi del laboratorio del Teatro alla Scala. Sulla parete di un enorme hangar veniva proiettato il video realizzato da Hans Schabus, Val Canale, mentre The Very Pleasure suonavano “al piano superiore” (una sorta di soppalco che copre una parte dell'area dell'hangar), quasi invisibili al pubblico, che doveva alzare lo sguardo e spostarsi lungo le pareti per poterli vedere mentre suonavano. Le canzoni erano tutte incentrate sul tema della montagna, sia cover che pezzi originali. Il video proiettato è un viaggio lungo il confine tra Italia e Austria, la Val Canale appunto, incastrata in mezzo alle montagne. L'artista ha ripreso dall'elicottero tutto il confine in un lunghissimo piano sequenza...

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VIDEO MOBILE

Txt: Monica Ponzini
Area: Video Art

Dalle installazioni che sfruttano la tecnologia mobile alle opere per iPod, il video diventa sempre più interattivo. Si aprono nuove possibilità di produzione e fruizione che ancora una volta stimolano le pratiche artistiche legate all'”immagine in movimento”. L'evoluzione è sempre più visibile: nelle singole opere, nelle mostre e nei festival. Come in Hosts, l'installazione dell'inglese Martin Rieser, che ultimamente ha animato gli spazi dell'Abbazia di Bath con video proiettati su 5 megaschermi. Il pubblico, indossando delle targhette a ultrasuoni e delle cuffie wireless, si poteva muovere all'interno dell'installazione; fermandosi di fronte a uno schermo, “attirava” le proiezioni di personaggi che indirizzavano frasi a ognuno e lo seguivano nei suoi spostamenti attraverso l'abbazia. Un'ulteriore sviluppo prevedeva poi, attraverso il GPS, la possibilità di attivare le apparizioni video in diversi punti della città e addirittura di far creare al pubblico un avatar...

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CLUBBING
//Alex Dandi

ELECTRONICA
//Marco Mancuso

ELECTRONICA
//Drexkode

 

LIVE: SUONARE E CREARE E' UN PO' COME GIOCARE

Txt: Alex Dandi
Area: Clubbing

C'è un software musicale che, più di altri, da qualche anno sta cambiando il modus operandi della musica elettronica. Il software in questione si chiama Live ed è prodotto dalla software house berlinese Ableton, fondata nel '99 dai programmatori/ingegneri del suono Robert Henke e Gerhard Behle, anche noti come musicisti sotto il nome di Monokale. I fan del duo sanno che fin dal '95 i Monolake hanno creato un loro sound minimalista, piuttosto distinguibile, fatto di ricerca di nuove possibilità espressive attraverso la musica elettronica, mettendo sullo stesso piano strumenti vintage, software e computer. Oggi Henke procede in solitaria con i suoi Monolake mentre Behle é più concentrato a tenere le redini di Ableton, anche se il contributo creativo di Henke è ancora fondamentale per lo sviluppo di nuove “feature” del rivoluzionario software, oggi giunto alla versione 5.03. Dal 2001 ad oggi Live è passato infatti dalla sua prima...

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ECHRAN, NERA METRONOMIA ELETTRONICA

Txt: Marco Mancuso e Drexkode
Area: Electronica

C'è un duo che è balzato all'attenzione delle cronache musicali underground italiane, una coppia che ha saputo amalgamare con cura sia la produzione musicale che l'aspetto live, la sintesi audio e la rappresentazione video. Echran coniugano l'approccio estremo di un suono che non si compromette, scevro da una melodia precisa, con atmosfere che recuperano sonorità più dark, ambiente dal quale entrambi provengono, superando i ristretti confini in cui questo genere si è incanalato e approdando a territori più moderni, frequentando estetiche glitch e ripartendo da frammenti campione trasfigurati e lasciati poi fluire. Fabio Volpi e Davide del Col, composti tecnicamente da laptop con Ableton Live e controller Tascam da un lato, Korg MS2000 ed effetti dall'altro, si accompagnano in un viaggio composto da droni che crescono gradualmente di intensità in ogni brano, con accostamenti di colore e strutture ritmiche abilmente accoppiate...

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LIVE MEDIA
//Bertram Niessen

LIVE MEDIA
//Silvia Bianchi

 

 
SPERIMENTARE NUOVE INTERAZIONI

Txt: Bertram Niessen
Area: Live Media

Kinotek è un duo di video-performer con base a Roma, composto da Mattia Casalegno e Giovanni D'Aloia. La loro ricerca è improntata alla costruzione di ambienti immersivi audiovisivi tramite l'utilizzo dei linguaggi delle new media arts. Si muovono con disinvoltura tra i territori del vjing da club e delle performance più astratte, proponendosi di sperimentare modalità d'interazione diverse tra tecnologia e performers. Attraverso la stratificazione di sogni hi-tech e memorie analogiche, Kinotek propone degli sguardi contemporanei estremamente interessanti su mondi onirici possibili e non. Soprattutto Mattia Casalegno ha assunto nel corso degli ultimi due anni un ruolo di crescente prestigio non solo in ambito nazionale ma anche internazionale, accompagnando spesso con i suoi visual le performance di Maurizio Martusciello aka Marutx_M, la cui attività e i cui contatti a livello internazionale lo hanno portato...

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REC FESTIVAL, I LIVE DOPO LA SIESTA

Txt: Silvia Bianchi
Area: Live Media

Il Rec festival, tenutosi a Madrid il 25 dello scorso febbraio, ha visto in questa sua prima edizione la partecipazione di uno svariato numero di artisti provenienti da tutta Europa oltre ad una massiva presenza degli artisti locali. Il festival si è svolto nella forma di una maratona di dodici ore in cui ventiquattro dj ed altrettanti vj si sono alternati testa a testa sui due palchi fornendo un'ottima panoramica sulle ultime produzioni europee. Il RecMadrid, organizzato e prodotto da Nak e Tektun Tv e finanziato completamente dal Comune di Madrid, è il primo festival che la città ha dedicato in modo così esclusivo e completo ad audio e video. Il festival si và perfettamente ad inserire in un più ampio scenario europeo in cui l'importanza crescente dell'arte elettronica genera sempre più manifestazioni atte a valorizzare l'immagine quanto il suono. Tra questi ho avuto modo di incontrare sia il gruppo inglese degli Addictive Tv, i romani HFR-Lab e infine la crew...

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A.I.
//Motor

TECHNOLOGY
//Luigi Ghezzi

 

 

 

 

 

 

 

 

LA PAURA DEL LIMITE

Txt: Motor
Area: Artificial Intelligence

Poco tempo fa sono stato invitato alla conferenza (Il senso del limite, curata da Pino Zappalà) che ha chiuso il festival di arti digitali toShare. Il tema della conferenza era il senso del limite. A me è toccato raccontare il punto di vista dell'artista. Non volendo parlare dei miei limiti, e visto che ci trovavamo ospiti di un festival di arti digitali, ho riflettuto su quale fosse il limite nel digitale, nel rapporto tra tecnologia e arte. In questo caso spesso, quasi sempre, all'incontro di queste due discipline si sono manifestate paure. In un universo newtoniano tutto è definito tramite le leggi fondamentali della dinamica: semplificando, il mondo è un immenso orologio. E noi umani siamo solo differenti ingranaggi di questo meccanismo, il che non è piacevole se pensiamo di avere una nostra volontà e identità. Eppure questo è il paradigma.Per noi coinvolti nel mondo digitale il punto di svolta è costituito dalle idee di McCullock e Pitts e poi Norbert Wiener, più che Von Neumann..

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SCIENZA DELL'INFORMAZIONE, SCIENZA E SOCIETA'

Txt: Luigi Ghezzi
Area: Technology

Spesso e sempre più, le scienze della comunicazione si allontanano da un discorso sociale complessivo; queste scienze, transdisciplinari per eccellenza, si sono specializzate in sottocampi e hanno creato steccati frequentemente invalicabili, forse troppo preoccupate di stupire ancora e di tutelare il loro margine d'azione. A manuali ripetitivi sui nuovi media si accompagnano testi di approfondimento su fenomeni contingenti come possono essere quelli degli smart mobs che hanno più il carattere di una cronaca e di antologia che non un valore propositivo e di approfondimento. Alle scienze della comunicazione si affiancano la psicologia e la sociologia dei mass media, il giornalismo (con i suoi settimanali, quotidiani, riviste scientifiche divulgative), insomma tutti quegli studi che possono essere raggruppati nelle discipline umanistiche dell'informazione. Essi utilizzano, spesso implicitamente, una “logica argomentativa di chiusura”...

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GRAPHIC DESIGN
//Luca Merzello

INTERACTION DESIGN
//Miriam Petruzzelli

 

 

FLUID.NL: DESIGNER O DEVELOPER?

Txt: Luca Merzello
Area: Graphic Design

La maggior parte degli sviluppatori non sono realmente designer e il contrario. E' più comune trovare un team di lavoro invece che un singolo tuttofare. Potremmo però imbatterci in persone talentuose, creative e appassionate che non si preoccupano di utilizzare un software o un altro ed amano allo stesso tempo il design e la programmazione. Per avere un'idea di Fluid.nl possiamo scoprire la sezione “about” dove una composizione interattiva di parole si sviluppa sul movimento del cursore per offrici alcune suggestioni del mondo di Remon Tijssen. Dalla musica all'immagine coordinata, dai videogiochi alla computazione generativa, da progetti personali a spettacolari lavori commerciali. Remon esplora i media con la freschezza del designer e le capacità tecniche di uno sviluppatore che vuole essere appagato dalle proprie linee di codice “La forma cambiò, cambiò e cambiò ancora. Da questo iniziai ad intravedere lo scopo...

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RLD, LA REPUBLIQUE LIBRE DU DESIGN

Txt: Miriam Petruzzelli
Area: Interaction Design

Anche quest'anno Milano torna a parlare di design nella settimana più vivace e chiacchierata della stagione, Il Salone del Mobile. Qui il design si estende oltre il seminato di un pubblico ristretto per riscuotere curiosità e consensi più ampi, ma in attesa di sapere se anche quest'anno il Salone del Mobile sarà ancora una sorta di staffetta collettiva tra aperitivi e feste o se invece tutto si ridurrà a una dimensione sociale e culturale più autentica e riflessiva, Digimag è andata a cercare uno dei progetti forse più interessanti e innovativi della kermesse, che non si propone come evento effimero, ma tenta una riflessione nuova sul design e sulle sue contemporanee polimorfiche espressioni. Inaugura infatti il 6 aprile RLD, ovvero la Repubblica Libera del Design. il Centre Culturel Français ospita sei allestimenti tra decorazione, ricerca e nuove estetiche, testimoniando ancora una volta la vocazione sociale e culturale...

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TECNO TEATRO
//Annamaria Monteverdi

PERFORMING ART
//Massimo Schiavoni

 

ROBERTO LATINI INCATENATO ALLA MOTION CAPTURE

Txt: Annamaria Monteverdi
Area: Tecno Teatro

Sono rarissimi gli esempi di utilizzo della tecnologia Motion Capture nel teatro cosiddetto “di prosa”, essendo questa una modalità più frequentata dalla coreografia digitale o dalla cinematografia degli “effetti speciali”. Per sperimentare le potenzialità espressive del corpo in-macchinato (armatura esoscheletrica o meccanico-protesica di cattura del movimento) associato ai data glove , occorreva un artista davvero eclettico come Roberto Latini, riconosciuto talento del nuovo teatro di ricerca italiano. Latini è affiancato da un creatore di elaborate partiture sonore come Gianluca Misiti, dall'interactive stage designer Andrea Brogi/Xlab per gli ambienti e personaggi animati in 3D e dal videomaker Pierpaolo Magnani/Xlab-Dn@ per i video in chromakey. A seguito di una residenza artistica al Castello Pasquini di Castiglioncello per Armunia, Latini, già autore del progetto teatrale Radiovisioni, crea e interpreta solo in scena (in Toscana al teatro...

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FINALMENTE COSMESI

Txt: Massimo Schiavoni
Area: Performing Art

Il teatro italiano ricomincia dalla Drammaturgia dello Spazio. Voglio cominciare con questa frase puntando i riflettori su un progetto nato nel 2003 grazie a due giovani friulani con alle spalle anni di ricerca artistica: Eva Geatti e Nicola Toffolini. Lei, performer della nuova generazione, si è “fatta” grazie a stagioni artistiche al fianco di alcuni gruppi già affermati come i Motus, Teatrino Clandestino, Masque teatro e Teddy Bear Company. Rappresenta a tutti gli effetti la carta vincente sulla quale puntare per un nuovo teatro in cerca di originalità, professionalità e creatività, ma Eva ha una marcia in più che diventa evidente quando riesce a toccarci l'anima e a coinvolgerci durante la messa in scena. Nicola è un artista conosciuto in ambito internazionale, già finalista del 6° Premio Cairo Communication, ha partecipato alle maggiori rassegne artistiche contemporanee come la Quadriennale di Roma, TECHNE 02 , il 42° Premio Suzzara o...

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NEW MEDIA
//Teresa De Feo

MUD
//Marco Cadioli


 

SHARE FESTIVAL, IL LIMITE E' VALICABILE

Txt: Teresa De Feo
Area: New Media

Si appena conclusa l'ultima edizione dello Share Festival 2006 che quest'anno ha avuto il piacere di accompagnarsi alle acclamate Olimpiadi Invernali di Torino. Cresciuto di notorietà, sia a livello locale che nazionale, e attratto l'interesse delle istituzioni, lo Share è stato ospitato questa volta nei saloni della prestigiosa Accademia Albertina di Belle Arti del capoluogo piemontese. Tema di questa seconda edizione, svoltasi in contemporanea ai Giochi Paraolimpici, è stato Il limite valicabile, declinato in tutte le sue possibili sfide e varianti in riferimento, non solo alle sperimentazioni di frontiera dei temerari artisti elettronici ma anche all'esemplare coraggio dei sportivi paraolimpici. Il superamento del limite, tra artista e fruitore, tra corpo e interfaccia, tra codici alfanumerici e contenuti sovversivi o simbolici, tra diritti d'autore e libera condivisione, non a caso sembra il punto di convergenza delle varie declinazioni dell'universo creativo digitale...

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LOL ARCHITECTS, ARCHITETTURA IN SECOND LIFE

Txt: Marco Cadioli
Area: Mud

In Second Life non c'è bisogno di dormire, non si mangia, non fa freddo, ma le case sono come quelle del mondo reale; cucina, sala, camera da letto, e sono per lo più saldamente ancorate al terreno anche in assenza di gravità, con il tetto anche se non piove e le scale per salire da un piano all'altro anche se si può volare. Ma vi sono anche spazi progettati per la vita sociale, gli incontri, musei, ambienti completamente astratti. Una interessante riflessione sull'architettura in SL la si può trovare nei lavori del gruppo LOL architects, fondato nella primavera del 2005 dagli studenti del quarto anno di architettura del Royal Institute of Technology di Stoccolma. Incontro Kapital Metropolitan, docente del corso Production of Architecture a The Office mentre balla davanti al Billboard con la presentazione finale dei progetti. Appena il tempo per qualche battuta perché si sta svolgendo in contemporanea la festa vera per la fine...

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