contributo grafico

Pubblicazione mensile:
Digicult Produzioni

Redazione / Editing:

Marco Mancuso

Photo editing / Cover
Arianna D'Angelica

Artwork: TeZ

Contenuti:
Luca Bergero, Silvia Bianchi, Simona Brusa, Marco Cadioli, Alex Dandi, Beatrice Ferrario, Fabio Franchino, Tiziana Gemin, Luigi Ghezzi, Alessandra Migani, Anna Monteverdi, Bertram Niessen, Miriam Petruzzelli,Monica Ponzini, Massimo Schiavoni, Domenico Quaranta, Elena Vairani, Valentina Tanni

Distribuzione:

Creative Commons

 

 

 

 

 

 

 

---------------------------------- NETWORKS
//Marco Mancuso

NET ART
//Valentina Tanni

 

 

WJ-S PROJECT...WEB EMOTIONS

Txt: Marco Mancuso
Area: Networks

Da tempo giravo vorticosamente per gli anfratti della Grande Rete alla ricerca di un progetto capace di stupirmi, di sollecitare il mio intelletto nel profondo. Un progetto capace di gettare le basi per una felice integrazione tra quel mondo virtuale che vive e pulsa al di la del nostro cavo di rete e il sempre più caotico e destrutturato universo delle performance multimediali. Non sfugge più a nessuno come i live audiovisivi in circolazione oggi, ahimè, stiano percorrendo un sentiero a volte opposto a quello che il sentire comune, di una società i cui canoni estetici sono sempre più condizionati dalle potenzialità immense della tecnologia, richiede ad alta voce. Spesso autoreferenziale, talvolta ostico o ridotto a mero esercizio di stile, il momento di un live media lascia spesso delusi gli stessi addetti ai lavori. Figurarsi coloro che per la prima volta si affacciano alla finestra di questa matrice digitale potenzialmente infinita. Sono sempre più convinto..

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CURARSI CON LA VIDEO ARTE

Txt: Valentina Tanni
Area: Net Art

Aromaterapia, cromoterapia, musicoterapia, cristalloterapia, arteterapia. Il variegato mondo della medicina alternativa si allarga ogni giorno di più. Colpa della sfiducia nella medicina tradizionale e dello stress della vita moderna, o ennesima ondata new age? Quale che sia la ragione del successo di queste strategie curative, e aldilà delle opposte posizioni dei fan e dei detrattori (che si limitano ad ammettere l'esistenza di un banale effetto placebo), è impossibile negare che stimolando alcuni dei nostri assopiti cinque sensi, con le luci e i suoni soprattutto, qualche effetto (magari non quello cercato) lo si ottiene. Specie se a dover essere curato non è il corpo, ma lo spirito. Ironizza sulla questione un progetto web commissionato dalla canadese Soil Digital Media Suite e firmato dal compositore e new media artist Michael Stecky. Il sito di Perfectly Normal è pensato come un dispenser automatico di video e musica, un “terapista virtuale”...

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HACKTIVISM
//Tiziana Gemin

HACKTIVISM
//Beatrice Ferrario

 

REALITY ADDICTS: TRANSMEDIALE 06

Txt: Tiziana Gemin
Area: Hacktivism

Il festival Transmediale 06 di Berlino, si è distinto quest'anno soprattutto per i cambiamenti. La prima eclatante novità riguarda la location, che non è più presso la spaziosa Haus der Kulturen der Welt, ma nella più contenuta Akademie der Kuenste. Il direttore di questa edizione del festival, Andreas Broeckmann, vede nel trasferimento un segno che rafforza il legame con l'arte in generale; oltre che una necessità di natura logistica. E nella stessa direzione è mutato anche il sottotitolo del festival: da International Media Art Festival, è diventato Festival for Art and Digital Culture. Transmediale 06 ha avuto come tema di quest'anno Reality Addicts e il discorso che è emerso, anche nelle molte conferenze, è stato piuttosto interessante, anche se lascia aperti, a mio parere, molti interrogativi. Fatto il punto della situazione, e tirate le somme sui cambiamenti apportati dalle tecnologie soprattutto nell'ultimo decennio, si prende atto degli errori...

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INVITING HORROR: UNISCITI ALLA PAURA

Txt: Beatrice Ferrario
Area: Hacktivism

In quest'epoca di seconda modernità o modernità riflessiva, come la definisce il sociologo del rischio Ulrich Beck, chi non ha mai provato paura? Viviamo nella minaccia di rischi globali e ad alto potenziale distruttivo, alimentati e sfruttati dalle strutture del potere, che tentano di garantire ai propri cittadini il senso di sicurezza, in cambio della restrizione delle libertà individuali. Inviting Horror, il progetto di arte interattiva ideato da Karen Lancel e Hermen Maat, ribalta questo meccanismo, creando e studiando situazioni di paura in luoghi pubblici, con la partecipazione di persone comuni a cui è chiesto di reinterpretare con il loro corpo situazioni di fobia sociale. Chi soffre di fobie proietta un misto di aggressività e desiderio su qualcosa o su qualcuno al di fuori di lui: l'oggetto fobico. Il soggetto sperimenta questo qualcosa o qualcuno come una minaccia per se stesso e convoglia la propria aggressività su di esso come difesa.

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SOFTWARE ART
/Domenico Quaranta

GENERATIVE ART
/Fabio Franchino

 

 

 

 

THE DUMPSTER, AMORE AMARO AI TEMPI DI INTERNET

Txt: Domenico Quaranta
Area: Software Art

Partiamo dalle presentazioni. The Dumpster è un progetto online lanciato il giorno di San Valentino, che visualizza, con un'interfaccia accattivante realizzata con Processing, una impressionante mole di dati risucchiata dall'universo dei blog e relativa a gente – di solito adolescenti - che è stata lasciata nell'ambito di una relazione affettiva.Il suo autore è Golan Levin, che ha concepito e realizzato il progetto con Kamal Nigam e Jonathan Feinberg, due programmatori di alto livello (il primo lavora per Intelliseek e Google, il secondo per IBM). Accompagnato da un testo di Lev Manovich, The Dumpster è supportato da Intelliseek e costituisce il primo frutto di una join venture tra Whitney Museum e Tate Online destinata a produrre altri due progetti online (The Battle of Algiers di Marc Lafia e Fang-Yu Lin e Screening Circle di Andy Deck, in programma per marzo). Come dire, un progetto coi numeri, che si presta a essere analizzato...

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ESONO: PENSARE PROCEDURALE

Txt: Fabio Franchino
Area: Generative Art

Boris Muller è un artista/designer con base a Berlino con alle spalle studi in computer related design sia al prestigioso College of Art and Design di Brema che alla Royal College of Art di Londra. Attualmente professore di interaction design e di interface design progamme, Boris divide la sua vita tra occupazione professionali in giro per l'Europa (a cavallo tra 2001 e 2002 passo anche dall'Italia presso l'Interactin Institute di Ivrea) e attività artistica. All'interno della sua articolata attività e vasta produzione (impressionante il numero di lavori svolti, sia a livllo di grafica generativa che a livello di interattività, che potete facilmente trovare e osservare sul sito sito contenitore), in particolare colpisce la sua proffonda consapevolezza del design in relazione alle metodologie procedurali. Artista multimediale assolutamente completo che ha fatto del dialogo profondo con la natura formante di una macchina computazionale la sua dote migliore...

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VIDEO ART
//Alessandra Migani

GRAPHIC ANIMATION
//Monica Ponzini

 

VIDEO ARTE DA SOGGIORNO

Txt: Alessandra Migani
Area: Video Art

Il soggiorno, in inglese living room, è qualcosa dal significato incredibilmente affascinante se ci si sofferma col pensiero anche solo per un attimo. Il termine stesso inglese ‘living room' ha un impatto immaginifico molto forte: è la ‘stanza dove si vive', quel luogo dove famiglia e amici spendono tempo insieme, la stanza dei racconti, delle storie con le quali intrattenersi, la stanza del caminetto dove il nucleo familiare si raccoglie; quello stesso spazio nell'abitazione dove ha fatto la sua prima apparizione lo schermo televisivo e dove, forse, il tubo catodico ha sostituito le chiacchiere quotidiane; la sede dello stereo e della musica per alcuni, delle fotografie e dei ricordi per altri, lo spazio-estensione del corpo umano. Un luogo dunque in trasformazione con il passare del tempo, che pur cambiando gli stili, gli oggetti di design e l'arredamento, rimane sempre il nucleo vivo e pulsante di ogni casa, in ogni epoca ed ad ogni...

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ANIMAZIONI ANTI - APARTHEID

Txt: Monica Ponzini
Area: Graphic Animation

E' la parabola di una vita, la vicenda di una nazione, il riflesso di una poetica visiva. Dal 15 al 20 febbraio il MoMA ha presentato 9 Drawings for projection, la serie di animazioni realizzate tra il 1989 e il 2003 dall'artista sudafricano William Kentridge (Johannesburg, 1955). Con una tecnica al tempo stesso essenziale e di forte impatto, l'artista traccia il ritratto del proprio paese attraverso una “piccola storia” ricca di connotazioni simboliche. In un paesaggio magmatico e proteiforme, si sviluppa la saga di tre personaggi immaginari: Soho Eckstein, magnate minerario e ricco possidente, di sua moglie e del di lei amante, Felix Teitlebaum, sognatore e passionale. In una non-narrazione che procede per associazioni e digressioni visive, i corpi si trasformano in colline, stagni, animali, e le costruzioni si sgretolano per fare posto a lande desolate attraversate da masse di poveri diseredati. E mentre Soho schiaccia tutto quello...

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CLUBBING
//Alex Dandi

SOUND ART
//Luca Bergero

 

LIVE DJ SET VS STUDIO DJ SET

Txt: Alex Dandi
Area: Clubbing

L'imminente uscita dell'album Live At Sonar di Miss Kittin ci dà l'occasione per una breve riflessione sul ruolo dei dj set (più o meno live, più o meno artefatti) immortalati e commercializzati su cd che affollano il mercato discografico. Può un dj set essere considerato un live a tutti gli effetti alla stregua di un concerto dove ci sono musicisti che producono musica attraverso strumenti (che siano acustici, elettrici od elettronici)? In fondo un dj set altro non è che una sequenza di dischi altrui più o meno mixati. Nel caso di Miss Kittin il live in questione è stato registrato dal vivo durante l'esibizione al Sonar dello scorso anno e successivamente editato in alcune parti per alcuni problemi di licenze e autorizzazioni su alcuni brani. Già il fatto che un live non venga riprodotto nella sua integrità ma accorciato in alcune parti lascia lo spazio a qualche incertezza concettuale sull'operazione. Ma se il dj è considerato a tutti gli effetti...

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LOREN CHASSE, FOTOGRAFARE SPAZI ACUSTICI

Txt: Luca Bergero
Area: Sound Art

L'americano Loren Chasse è sicuramente uno degli artisti più importanti, a livello mondiale, legati alla relazione ambiente/suono. La sua capacità di ascoltare, l'abilità nel trasformare l'oggetto in “strumento musicale” sono, probabilmente, alcune delle caratteristiche che maggiormente identificano il suo lavoro. Se i field recordings sono sempre più comuni nella musica “sperimentale”, Loren Chasse non si limita ad un uso estraneo del suono, ma riesce, con i suoi microfoni, a fotografare in modo rappresentativo gli spazi acustici in cui lavora. Chasse è capace di spostare i confini “tradizionali” dell'arte rendendo molto poco cristalline, ammesso che in questo caso esistano, le differenze tra musica e sound art. Oltre alla sua attività come musicista e alle numerose collaborazioni che lo coinvolgono è anche insegnante alla San Francisco School District dove organizza workshop sulla capacità d'ascolto e sulla creatività ad esso collegata...

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AUDIOVIDEO
//Bertram Niessen

LIVE MEDIA
//Silvia Bianchi

 

 
MIKROSOLKE, ANARCHIA AUDIOVISIVA

Txt: Bertram Niessen
Area: Audiovideo

Manipolatori anarchici di narrazioni, le Mikrosolke nascono dall’incontro di Unz, Tatiana e MM. Molto difficile spiegare (e capire) cosa fanno. Diciamo subito che non esiste una “ricetta Mikrosolke”: è infatti un progetto di improvvisazione che viene fuori dal divertimento, anche malsano, nel costruire ponti fragili (e fradici) tra mondi audio e video. Gli spettacoli delle Mikrosolke sono una ventata di aria fresca nel mondo delle performance audiovisive italiano, ultimamente orientato in modo inquietante ad atmosfere lounge e fondamentalmente inoffensive. Anche il loro modo di presentarsi sul palco è fuori dagli schemi: alla postura algida tipica dei laptop performers di Tatiana e Unz fa da controcanto la fisicità imprevedibile di MM (membro anche di Mercoledì e Newtone 2060) che tra urla e sudore a volte sembra letteralmente scopare con lo strumento (che può essere un mixer e un paio di giradischi rotti, un pianoforte, dei dia-proiettori...

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QUBOGAS: NO AUDIOVISUAL PERFORMANCES

Txt: Silvia Bianchi
Area: Live Media

Laura Henno, Jef Ablézot e Morgan Dimnet iniziano la loro ricerca comune tra i banchi della loro scuola superiore di Lille dove si diplomano in arti plastiche e cominciano insieme ad avvicinarsi al mondo della grafica. Il loro percorso artistico come Qubogas inizia nel 2000 e li porta ad essere oggi un team estremamente affermato ed attivo internazionalmente, sia in chiave artistica che nell'ottica di una produzione più commerciale.Presentatisi per la prima volta dal vivo a Netmage 02, in questa sesta edizione della kermesse audiovisiva bolognese, hanno proposto un live che introduce una poetica visiva in grado di scongolere i canoni dell'immagine in flash e dell'interazione audio/video, introducendo un'immaginario visivo regressivo, ludico, distorto e talvolta magico. I Qubogas Sviluppano una ricerca all'origine di un universo surreale, sviluppato tra astrazione e figurazione, con un lavoro che unisce pittura, collage digitale...

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ROBOTICS
//Elena Vairani

TECHNOLOGY
//Luigi Ghezzi

 

 

 

 

 

 

 

 

ROBOTMUSIC: OLTRE LA VITA

Txt: Elena Vairani
Area: Robotics

Uno degli appuntamenti più attesi dell'AV2006, la performance che effettivamente riassume perfettamente il tema del festival di quest'anno, sarà quella che vedrà esibirsi i robot musicisti del progetto Robot Music del giapponese Suguru Goto, presso il The Sage di Gateshead. L'orchestra robot suonerà le percussioni in un breve spettacolo nei giorni di sabato 4 e domenica 5 marzo. Suguru Goto è compositore, invenotre e artista multimediale ed è considerato il portavoce di una nuova generazione di compositori giapponesi maggiormente legati alla sperimentazione tecnica in campo artistico e all'estenzione delle potenzialità artistiche esistenti nel rapporto uomo (creatore) - robot (compositore). Una rapida visita al suo sito mette immediatamente in evidenza il lavoro di Suguru Goto, per le meno nei suoi 3 capisaldi che sono il SuperPolm (esempio di performance con un vistual musical instrument), il BodySuite...

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REGIONE E INNOVAZIONE TECNOLOGICA

Txt: Luigi Ghezzi
Area: Technology

E' avvertibile ormai un diffuso senso di colpa nel pronunciare il termine global, termine fra i più abusati e polisemantici degli ultimi venti anni, e un altrettanto senso di compensazione nel proporre, in sostituzione ad esso, il concetto di glocal, cioè la declinazione di dimensioni culturali, economiche, politiche e tecnologiche globali con quelle regionali. In ambito tecnologico, a partire dagli anni Novanta, si è consolidata una prassi che è diventata presto una politica d'innovazione (policy innovation) che va sotto il nome di regional innovation system. Forse è ciò che più genuinamente può rientrare nella categoria glocal con procedure certamente ante-litteram rispetto alla formulazione teorica. L'approccio non è certamente univoco, ma i tratti comuni di questo tipo di politica dell'innovazione sono la messa a punto di un contesto istituzionale che, attraverso l'intervento pubblico e la relazione con imprese e cittadini, sappia favorire le esigenze tecnologiche...

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INTERACTION SYSTEMS
//Simona Brusa

INTERACTION DESIGN
//Miriam Petruzzelli

 

 

SEAMLESS 2.0: UN'INTEGRAZIONE DA INVENTARE

Txt: Simona Brusa
Area: Interaction Systems

Seamless 2.0 è una mostra annuale dedicata all'integrazione di moda e tecnologia promossa dall'MIT di Boston. Quest'anno l'evento, sponsorizzato in parte da Motorola, ha preso la forma di una sfilata di moda nel contesto del Museo della Scienza di Boston. L'intento: presentare lavori sperimentali e nuovi modi di pensare la relazione tra corpo e abito sul piano psicologico, politico, sociale ed estetico. Tra i progetti che hanno sfilato spiccano i lavori di Gemma Shusterman (MIT Media Lab), Diana Eng (Rhode Island School of Design), Marta Lwin (ITP New York) e Teresa Almeida (ITP New York). I lavori presentati spaziano dalla wearable art al prototipo da laboratorio di ricerca e mostrano un incessante desiderio di sperimentazione artistica e tecnologica, ma lasciano il dubbio su quale sia il minimo comun denominatore che li accomuna, al di là del mero concetto di “indumento tecnologico”. La percezione inespressa è quella...

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ART . EXE

Txt: Miriam Petruzzelli
Area: Interaction Design

Promossa dal Comune di Monza e dalla Provincia di Milano ed in collaborazione con Techne 05, inaugura a Monza il 15 marzo L'arcipelago di Ulisse, viaggio con le installazioni interattive di Mario Canali. Nato a Monza nel 1952, Canali avvia la sua attività artistica nel 1975 come pittore, per dedicarsi poi all'arte elettronica e digitale, di cui in Italia è stato precursore ed esponente di primo piano. A distanza di trent'anni, la sua città natale gli dedica una mostra presso una delle sue sedi storiche, l'Arengario, nell'ambito di un'operazione più ampia che culminerà in autunno con il Campionato Nazionale di videogames all'Autodromo. Un'operazione composita quindi che dichiara tra i suoi obiettivi principali quello di avvicinarsi al pubblico più vasto di non addetti ai lavori, ma anche quello di stabilire un relazione più stretta tra Milano e la provincia rilanciando una riflessione sul rapporto tra arte e nuove tecnologie come risorsa indispensabile...

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TECNOTEATRO
//Annamaria Monteverdi

PERFORMING ART
//Massimo Schiavoni

 

LE MACCHINE TEATRALI DELLA VISIONE

Txt: Annamaria Monteverdi
Area: TecnoTeatro

Andersen Project, quinto straordinario solo-show diretto e interpretato dall'eclettico artista teatrale e cinematografico canadese Robert Lepage insieme alla sua struttura multimediale Ex Machina, è stato commissionato dalla Fondazione Andersen di Copenhagen per le celebrazioni del bicentenario della nascita dello scrittore danese. Una scena dal gusto antico abitata da video-fondali proiettati su un panorama meccanico pneumatico, con piattaforme mobili e ingranaggi, conferma l'attenzione di Lepage per un teatro che forzi la tradizione per farla assomigliare alla contemporaneità. La Trama: Frederic Lapointe, un paroliere canadese è stato scelto dell'organizzatore dell'Opera di Parigi per scrivere il libretto di un'opera per ragazzi ispirata alla fiaba di Andersen, La Driade, storia di una ninfa abitante dentro la cavità di un albero, che rinuncia all'immortalità per andare a visitare per un giorno Parigi. Il terzo personaggio...

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LA METAMORPHOSIS DELLA FURA

Txt: Massimo Schiavoni
Area: Performing Art

Al Teatro La Fenice di Senigallia si respira da diversi mesi l' aria dei grandi eventi, grazie al suo ricco cartellone internazionale, sottolineando come esso sia diventato un punto di riferimento ineguagliabile per tutti gli appassionati ed esperti della cultura artistica contemporanea. Un Teatro esaurito in ogni ordine di posto ha ospitato in esclusiva l'ultimo capolavoro performativo della Fura dels Baus: Methamorfosis. Opera intimistica, nuda, voyeristica, meno trash del previsto e più impegnata del solito, meno patetica e più malinconica, sentimentalmente efficace ed astrattamente empatica. La compagnia teatrale contemporanea più drammatica e intensa del mondo mette in scena The Metamorphosis rifacendosi alla pièce tratta da Kafka ; come in Faust, 3.0. e in XXX , anche in questo caso l' adattamento è libero, pur mantenendo i tratti fondamentali della storia originale e, come è solito della compagnia, di grande impatto...

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NEW MEDIA
//Miriam Petruzzelli

MUD
//Marco Cadioli


 

TRANSMODAL INTUITION

Txt: Miriam Petruzzelli
Area: New Media

Sempre più gli artisti lavorano attraverso interfacce culturali, mezzi e generi, ricorrendo all'evocazione sia della scienza che della mitologia, sia della tecnologia che della tradizione. L'eredità del postmodernismo si è trasformata nel transito 'transmodale'; l'uomo oggi è modulato dalle immagini, dagli hyperlink, dai processori e dalle reti, e il nostro sensorio è ridefinito, o meglio ribilanciato dalla collisione con le realtà emergenti che i nuovi modelli del mondo e della nostra soggettività stanno generando. La nuova arte è legata ai mezzi che la permettono, la realizzano, la veicolano; è una nuova prassi del fare immediatamente pragmatica e filosofica; genera l'interattività e la trasformazione del senso comune sia socialmente sia nelle dimensioni dell'estetico, mentre si riflette sulla natura mutante della percezione, della connettività e della coscienza. Le opere prodotte, sia concrete sia di pensiero, sono fatte di uno strato di coscienti associazioni...

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ARTE IN SECOND LIFE

Txt: Marco Cadioli
Area: Mud

Second Life, un mondo 3D online interamente costruito dai suo residenti, si sta dimostrando una interessantissima piattaforma per sperimentazioni legate in vario modo al mondo all'arte. Ci sono diverse esperienze che spaziano da conferenze, dibattiti, aggregazioni di comunità di artisti, mostre, gallerie private, musei ma anche film festival, reading di poesie, concerti, e persino un corso di disegno. Ci sono progetti che coinvolgono il mondo reale e altri che esistono solo per SL. Progetti importanti con artisti affermati e gallerie reali, come il progetto The Port che ha realizzato un'isola gestita da artisti con installazioni, una mostra di fotografie di Jeff Wall, la redazione di un magazine e che è stato presentato dal Whitney Artport nel mese di dicembre (ne abbiamo parlato lo scorso numero), ma anche iniziative piccolissime. La qualità di ciò che si incontra è molto variabile ma c'è di sicuro un grande fermento. In Second Life su 150.000 residenti...

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