contributo grafico

Redazione:
Marco Mancuso
Riccardo Vescovo

Illustrazioni e foto:
Gianluca Costantini
Arianna D'Angelica
Fabio Franchino

Contenuti:
Tatiana Bazzichelli, Simone Bertuzzi, Simona Brusa, Gianluca del Gobbo, Isabella Depanis, Tiziana Gemin, Teresa De Feo, Luigi Ghezzi, Leo Learchi, Maria Molinari, Annamaria Monteverdi, Bertram Niessen, Luigi Pagliarini, Miriam Petruzzelli, Monica Ponzini, Domenico Quaranta, Maurizio Scalzi, Massimo Schiavoni, Valentina Tanni

Distribuzione:
Creative Commons

 

 

 

 

 

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NET ART
NET SEX
// Tatiana Bazzichelli

NET ART
//Marco Mancuso

 


 

 

HTMLLES 07, PERIPHERIES + PROXIMITIES

Txt: Tatiana Bazzichelli

Area: Net Sex

Dal 18 al 21 maggio a Montreal, in Québec, è prevista la settima edizione di HTMlles, festival canadese di new media art promosso da Studio XX. Ques'anno, il tema della rassegna è “peripheries + proximities”, che proporrà più di 50 progetti di electronic art da tutto il mondo. La sede principale dell'evento e' il Monument-National, significativa per la storia del movimento delle donne in Québec. Fondato nel 1995, Studio XX è il centro più importante a Montreal per lo studio delle nuove tecnologie da parte delle donne. All'interno del centro, si organizzano numerose iniziative ed eventi artistici, con un approccio critico verso l'uso delle nuove tecnologie e delle loro applicazioni, per rendere le donne una presenza concreta nel “cyberspazio”, in accordo con la tradizione cyberfemminista. Il tema di quest'anno, “peripheries + proximities”, è focalizzato sulle tecnologie della prossimità...

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THE COLOURS OF RECYCLE

Txt: Marco Mancuso
Area: Net art

Per spiegare la filosofia alla base di questo progetto è utile partire dalle perole del suo stesso autore, il dj milanese A034: "Grazie...a tutti i partecipanti...di cuore. Felice di aver sentito cose inaspettate, di aver sentito suonare persone inaspettate, di aver avuto il privilegio di sentire le proprie tracce arricchite e reinterpretate da persone che, una per una, stimo profondamente". Questo è ciò che sta alla base di questo interessantissimo progetto audiovideo in rete; la possibilità di sfruttare le dinamiche comunitarie di internet e la piattaforma web come strumento di condivisione di file e di conoscenza, integrando il tutto con le potenzialità offerte dai computer e dalla creatività digitale sia in ambito audio che in quello video. In un unico progetto sono quindi racchiuse e concretizzate al di là di qualsiasi teoria, molte delle filosofie e delle chimere spesso vagheggiate da tanti teorici dei nuovi media. Il progetto Remix.a034.it...

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HACKTIVISMO
HACKING
// Maria Molinari

HACKTIVISMO
//AnnamariaMonteverdi

 

 

 

IL DIRITTO D'AUTORE IN SINTESI

Txt: Maria Molinari
Area: Hacking


Il 9 aprile, nella chiesa di San Severo al Pendino a Napoli, nell’ambito di “Sintesi”, il Festival delle Arti Elettroniche giunta ormai alla sua terza edizione, è stato presentato “Creative Commons Italia Show Case”. Sono intervenuti Juan Carlos De Martin (Public Lead Creative Commons Italia e IEIIT Consiglio Nazionale delle Ricerche Politecnico di Torino), Lorenzo De Tomasi (Comunita' Creative Commons Italia) e il giudice drammaturgo Gennaro Francione. I tre hanno discusso, come a Roma in occasione della “Settimana delle libertà digitali”, delle nuove forme di tutela della proprietà intellettuale, ma anche del libero accesso alla cultura e della piattaforma Creative Commons Italia come “una risposta in grado di interpretare il mutato scenario sociale con più efficacia dell'attuale disciplina sul copyright” (www.sintesi.na.it). Le rivoluzioni digitali hanno favorito il diffondersi di nuove libertà. Oggi chiunque può realizzare opere anche molto complesse...

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JAROMIL, HACKER ART E ARTE DELL'INTERFERENZA

Txt: Annamaria Monteverdi
Area: Hacktivismo

Jaromil rasta coder abruzzese, programmatore GNU/Linux, fondatore nel 2000 del network di autoproduzioni dyne.org, è da tempo conosciuto dalla comunità informatica e artistica perché attivissimo nel campo della creatività applicata alla creazione di software liberi per la manipolazione video in tempo reale, da impiegare in vj set o scenografie digitali (FreeJ), per streaming audio-video e radio web (MusE). Dalle BBS, all'hasciicam, alla software art, fino alla programmazione open source in sistema GNU/Linux. Suo è il famoso virus software o forkbomb per l'esposizione I love you - Museo di arti applicate di Francoforte. Tutte le sue creazioni sono liberamente disponibili in rete sotto licenza GNU General Public License (Fondazione per il Software Libero). E' da poco on line Streamtime.org, un progetto di network di Radio Reedflute in collaborazione con Rastasoft, sviluppato con artisti e attivisti dall'Iraq...

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SOFTWARE ART
GENERATIVE ART
//Domenico Quaranta

SOFTWARE ART
//Valentina Tanni

 

 

 

L'AMORE E' UN VIRUS

Txt: Valentina Tanni
Area: Software Art


“Ti guardo, Lesbia, un filo non mi resta ormai di voce, ma torpida è la lingua, e una sottile fiamma divampa per le membra, un suono sibila negli orecchi, e notte duplice eclissa gli occhi”. Paragonare la passione amorosa ad una malattia è un topos della poesia romantica. Almeno dai tempi di Catullo, che nel celebre Carme 51 descriveva le proprie sofferenze fisiche -perdita della voce e della vista, sordità e delirio- additandole come conseguenze del bruciante sentimento per la donna amata. Meno immediato il collegamento tra i tormenti della passione e il codice sorgente, tra gli sguardi languidi e le istruzioni -formali e rigorose- di un software. Ma anche gli artisti digitali, come i loro predecessori di ogni epoca, continuano ad immaginare l’amore come un morbo, replicante e contagioso, testardo e disposto a tutto. E lo fanno processare ad una macchina, iniettando una goccia di umana debolezza nei microchip, servendosi...

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MINIMAL SOFTWARE

Txt: Domenico Quaranta
Area: Software Art


La software art ha ribadito più volte le solide liasons che intrattiene con la tradizione artistica del Novecento. “Considero l’istruzione di LaMonte Young ‘Traccia una linea retta e seguila’ un esempio di software art” ha dichiarato Florian Cramer. E proprio Cramer ne ha disegnato più volte la complessa genealogia, che comprende la poesia dadaista e l’arte processuale, le performance Fluxus e il lavoro di un minimalista-concettuale come Sol Le Witt. Nel 1998 John F. Simon, Jr., autore di lavori capitali della software art come Every Icon, partecipa a una collettiva a tre dal titolo “Formulations”, curata da Timothy Druckrey presso la galleria Sandra Gering (New York): con lui, Hanne Darboven e Sol Le Witt. In questa occasione, Simon espone degli inchiostri su carta derivati da Combinations, un’applet java che costruisce matematicamente tutte le possibili combinazioni di quattro linee colorate all’interno di...

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-------------------------------- VIDEO ART
//Monica Ponzini

VIDEO ART
VIDEO CLIP
//Isabella Depanis

VIDEO ART
//Marco Mancuso

VIDEO ART
//Tiziana Gemin

 

 

STEVE MC QUEEN, VIDEOARTE EMOZIONALE

Txt: Monica Ponzini
Area: Video Art

Guardare non è più abbastanza. Nell’ultima personale di Steve McQueen alla Fondazione Prada, lo spettatore si muove in un’atmosfera che da soffusa diventa sempre più oscura, in una spirale in cui è messa in campo la sua stessa immagine. Un percorso fatto di visioni dal forte taglio memoriale e interiorizzato, segnate dal montaggio discontinuo e dall’attenzione che si sposta sui singoli particolari, in cui si compenetrano dettagli personali e riferimenti universali. Partendo da una matrice cinematografica (in particolare i movimenti degli Anni ’60, cinéma vérité in testa), McQueen ha infatti saputo conquistare un proprio linguaggio videoartistico, in cui le riprese variano agilmente da soggetto a soggetto, passando dalle ampie vedute ai particolari insistiti, e la destrutturazione del montaggio, fatto di singoli frammenti sequenziali o bruscamente giustapposti, porta lo spettatore ad un libero “riempire gli spazi” di quella che è una narrazione solo parziale...

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CHRIS CUNNINGHAM, PRESERVATIVO D'ARTISTA

Txt: Isabella Depanis e Marco Mancuso
Area: Video Clip


Chris Cunningham., classe 1970, è ormai uno dei più affermati e apprezzati registi di videoclip internazionali. Ha cominciato prima col fumetto per poi passare a occuparsi degli effetti speciali nel cinema (ha lavorato con David FIncher per il terzo capitolo di Alien e con il compianto Stanley Kubrick per A.I. mai realizatto dal maestro inglese) e infine è approdato al videoclip musicale (famosi e straconosciuti i suoi videoclip per Bjork - All is full all love, Madonna - Frozen, Portishead - Only You, Leftfield - Afrika Shox) e oggi rappresenta la punta di diamante della neonata Warp Film dopo aver prodotto videoclip per molti suoi artisti (da Autechre a Squarepusher ad Aphex Twin ovviamente). Ma la sua attività non si è fermata qui, ha infatti realizzato anche due lavori come artista indipendente: “Flex” e “Monkey Drummer”. Per entrambi Chris Cunningham si è avvalso della collaborazione di Aphex Twin, per cui aveva già girato...

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FANTASMI CONTEMPORANEI DELL'ARTE RELAZIONALE

Txt: Tiziana Gemin
Area: Video Art

Un fantasma è una figura che fluttua fra presenza e assenza, generata dall’immaginario. Essa si anifesta in una zona di confine, in una terra di nessuno, tra il fisico e il metafisico, in un tempo sospeso. Esso è interprete fra due mondi, o l’intermediario tra realtà e finzione. Un volto di bambina, malinconico e vagamente sinistro, ci si presenta davanti agli occhi. Vedendo l’animazione tridimensionale proiettata, si ha la percezione che il rapporto tra osservatore e oggetto osservato sia invertito: ci si sente osservati e referenti diretti del discorso che sentiamo pronunciare. Inizialmente non è chiaro se la voce che udiamo provenga dal personaggio stesso o sia una voce fuori campo, essa definisce Annlee, questo è il nome della presenza, e connota la sua esistenza come segno. Annlee ci osserva ammaliante e inquietante, come un fantasma, e pare voler interagire con noi. In questo video strutturato in due parti si verificano continuamente...

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SPERIMENTALE

//Simone Bertuzzi

ELETTRONICA
SPERIMENTALE
//Leo Learchi

ELETTRONICA
//Marco Mancuso

 

 

 

FISICITA' E DERIVE NEOCONCRETE

Txt: Simone Bertuzzi
Area: Sperimentale

L'approccio è neoconcretista. C'è una forte volontà di sradicare il suono e gli strumenti che lo producono, c'è violenza: ridotta ai minimi termini, a puri detriti in Pocket Progressive, mentre si manifesta nella maniera più cruda possibile nel duo canadese morceaux_de_machines. I due oggetti presi in esame in questa sede sono diametralmente opposti in quanto a impatto sonoro: morceaux_de_machines è in grado di spappolare letteralmente l'apparato uditivo, mentre il trio Rocchetti Fhievel Sigurtà agisce quasi in sordina, sapientemente quieto; la scelta di unire questi due prodotti viene dal senso di ricerca per la radice del suono che entrambi racchiudono, un incontro primordiale, una radicale analisi, percepibile perfino laddove vinile e rumorismi vari si mischiano all'abbaiare di un cane (traccia #1, Pocket Progressive). Claudio Rocchetti è personaggio noto in area sperimentale italiana...

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CARSTEN NICOLAI, TRA MINIMALISMO E SUONO ZEN

Txt: Leo Learchi
Area: Elettronica


Olaf Bender (Byetone) e Frank Bretschneider (Komet), fondano la loro etichetta nel 1996, la Rastermusic. La strategia adottata è quella di puntare su serie specifiche di lavori piuttosto che spingere per mettere in luce il singolo artista. Nel corso della creazione della serie 20' to 2000 si unisce a loro Karsten Nicolai già operativo nella sottoetichetta Raster. Nasce così la Raster-Noton. Il nome scelto per l'etichetta fornisce già un indizio significativo per indagare su quelli che saranno gli sviluppi di una delle realtà più importanti nell'ambito della produzione di musica elettronica contemporanea: "Raster" è lo spazio infinitesimale che separa un pixel dall'altro, la maglia della rete che regge anche visivamente la manifestazione dell' arsenale artistico digitale. La capacità chirurgica di utilizzare scariche elettrostatiche, pulviscolo digitale, microcosmi tonali, derive subatomiche come materia da levigare, smussare, lisciare fino a...

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JAMIE LIDELL E L'ELETTRONICA MULTIPLA

Txt: Marco Mancuso
Area: Elettronica


Jamie Lidell è artista anomalo nel panorama della musica elettronica internazionale. Sebbene il suo modo di fare musica non sia caratterizzato da quegli spunti di avanguardia che affascinano artisti e critici di tutto il mondo, Lidell ha saputo conquistare una stima incondizionata da parte di tutti coloro che si muovono, addetti ai lavori o “semplici appassionati”, nel sempre più fitto labirinto delle produzioni e degli artisti della musica per computer.Forse più di molti artisti che fanno della ricerca sonora il loro leit motiv artistico, Jamie Lidell conquista per la sua immediatezza, per la sua ricerca continua sì, ma del sound perfetto più che del suono perfetto, per la commistione ardita che propone tra uomo e macchina, per il suo essere show man nonostante l’algidità degli strumenti utilizzati dal vivo, per il suo mettersi a disposizione della sua voce dolcemente soul. Questo e molto altro rappresenta Jamie Lidell...

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STUDIO PANKOW, AUTOBUS REGOLARI

Txt: Marco Mancuso
Area: Elettronica


Modulare e catartico, criptico e avvolgente, elegante e intenso questo Linienbusse, bellissimo album di un ensamble elettronico di matrice teutonica che di nome fa Studio Pankow. Se qualcuno, come me, non avesse mai sentito questo nome forse, come me, avrà sentito parlare delle entità che ne costituiscono la base e la linfa vitale, due vere leggende viventi nel campo della musica elettronica contemporanea. Sì perché David Moufang (aka MoveD) fondatore della seminale Source Records e Jamie Hodge, noto per alcuni lavori con l’etichetta Plus 8 di Mr.Ritchie Hawtin, hanno prodotto dischi un po’ per tutti nel corso della loro carriera, dalla Warp all Ninja Tune, dalla Plug Research alla WMF alla Compost Records. A loro si aggiunge la classe e il talento di Kai Kroker, berlinese doc, che oltre a mettere a disposizione lo studio nel quale il lavoro è stato prodotto in 3 sessioni di registrazione differenti nell’arco...

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LIVE MEDIA
VJING
//Bertram Niessen

AUDIOVIDEO
LIVE MEDIA
//Marco Mancuso

VJING
//Gianluca del Gobbo

 

 

 

 

ARCHITETTURE E SISTEMI NEL CAOS

Txt: Bertram Niessen
Area: Live Media


I Semiconductor sono un duo inglese composto da Ruth Jarman e Joseph Gerhardt. Dal 1997 ad oggi hanno segnato il panorama artistico internazionale con delle audiovisual live performance di forte impatto estetico e narrativo. Il loro è un mondo di strane forme di vita ed architetture non-ortodosse, un’indagine in un futuro possibile nel quale suono e immagine sono uno lo specchio dell’altra. Visti recentemente al Festival Sintesi non hanno deluso le attese, calamtiando l'attenzione del pubblico presente con un live set di 40 minuti all'interno della chiesa di S.Severo al Pandino che ha reso palese cosa si intenda oggi per immersività elettronica all'interno di mondi e universi, atmosfere e ambientazioni futuribili. Bertram Niessen: Nel corso della vostra carriera avete sperimentato in molte direzioni diverse. Quali pensate che siano gli elementi comuni dei vostri lavori? Semiconductor: I nostri lavori hanno a che fare con molti...

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AVITUK 05, COLLABORAZIONI AUDIOVISIVE

Txt: Gianluca del Gobbo
Area: Vjing


Avit nasce a Londra nel 2002 dalla community nata all'interno del portale VJcentral, piattaforma pubblica di scambio e interazione tra video artisti e vj. Cerchiamo di sapere qualcosa di più non solo sul festival ma anche su chi e come nasce e si evolve il progetto dalla viva voce di Hayley, uno degli organizzatori del festival. Gianluca del Gobbo: Ciao Haley, due parole su questa edzione del festival. Hayley AVITUK 05 torna a presentare la settima edizione dell'evento internazionale che ha avuto luogo al Custard Factory di Birmingam in inghilterra dal 25 aprile al 1 maggio 2005. Una settimana ricca di live audio, visual art e vjing live performance, un cast internazionale di Vj e DJ, performance sperimentali audio-video, proiezioni multiformato, serate nei club, workshop, letture, seminari, presentazione di software e hardware, forum di discussione, installazioni video. L'accento viene posto sull'apprendimento; grazie ai finanziamenti del Arts Council of England, tutti gli eventi didattici saranno gratuiti.

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I MIXED MEDIA DEI LIGHT SURGEON

Txt: Marco Mancuso
Area: Audiovideo

I Light Surgeon, al secolo Chris Allen e Andy Flywheel, sono tra i più illustri e stimati rappresentanti delle possibilità offerte dalla sapiente integrazione artistica dei nuovi media, soprattutto in campo audiovisivo. I due ragazzi londinesi, sin dalla metà degli anni ’90, hanno infatti abbracciato tutti i possibili territori espressivi attraverso le immagini e i suoni, spaziando con leggerezza e classe attraverso differenti pratiche ed estetiche, esprimendosi con eguale impatto sia nel campo della video arte, della grafica, della fotografia, che nel campo delle installazioni audiovisive, dei live media e del vjing.I Light Surgeon sono quindi uno degli esempi più illuminati di poliedricità elettronica, con soldi basi teoriche e grande intuito sulle possibilità comunicative offerte dall’uso narrativo e cinematografico delle immagini, soprattutto se integrate con suoni, parole, voci e musiche. Integrandosi con quella matrice storica londinese...

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I.A.
ROBOTICA
//Luigi Pagliarini

GENERATIVE ART
//Fabio Franchino

 

 

 

 

 

NON_SENSOR BY INFULENTIA

Txt: Luigi Pagliarini
Area: Intelligenza Artificiale

Il “problema” cardine dell’Intelligenza artificiale non è tanto la significatività di un algoritmo, di una pura e semplice soluzione informatica, quanto il suo relativizzarsi al sistema d’appartenenza, ovvero, quel sistema input-output che di per sé ne delinea l’interesse e l’efficacia. Ne consegue che l’interfaccia è, o diviene, la modalità attraverso la quale connettiamo diverse forme di logica. Per questo motivo considero non_sensor, un progetto realizzato da Raquel Rennó e Rafael Marchetti, in arte Influenza, con la collaborazione dell’Istituto Cyprès in Francia, che farà la sua prima apparizione in Italia ad Ottobre in occasione del Peam2005, esemplare, in quanto tende ad analizzare il concetto d’interfaccia oltre l’usuale relazione lineare, che di sovente ci viene proposta, uomo-macchina.In non_sensor viene preso in considerazione il fatto che l’ambiente fisico, inteso come prima forma d’interfaccia...

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JARED TARBELL, INTUIZIONI PROCEDURALI

Txt: Fabio Franchino
Area: Generative Art

Arte generativa: pratica artistica finalizzata alla creazione di un processo, vincolato da regole tramite macchine e/o computer, distribuito nel tempo o nel movimento, che contribuisce a realizzare o realizza completamente il lavoro artistico. Una definizione un po' tecnica che in realtà esplica un bisogno da parte di alcuni artisti di poter creare senza poter controllare pienamente il risultato, lasciando al 'caso' una parte del lavoro. Questa pratica è presente in diversi ambiti della creazione (non solo digitale e non solo attuale); concentrandosi nel campo del visuale e più precisamente nell'arte visiva, assistiamo ad una crescente produzione di opere derivate dall'utilizzo di algoritmi procedurali. In questo scenario vari nomi concorrono all'affermazione di questa pratica, ma uno dei più consistenti e concreti è sicuramente quello di Jared Tarbell.Creativo, programmatore, artista, corteggiato dalla comunità...

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INTERACTION DESIGN
//Teresa De Feo

INTERACTION DESIGN
//Maurizio Scalzi

WEARABLES
INTERACTION DESIGN
//Simona Brusa

 

 

 

 
STRANGELY FAMILIAR FUTURE

Txt: Teresa De Feo
Area: Interaction Design

Ancora molto rada la presenza al Salone del Mobile di progetti rivolti all’utilizzo di dispositivi interattivi integrati ad oggetti di uso quotidiano. La tecnologia sta dietro al prodotto: vengono raffinate le tecniche di progettazione, realizzazione, produzione, innovati i materiali, ma l’oggetto resta ancora autoreferente della sua forma-funzione, isolato. La tecnologia, allora, sembra arrivare come possibilità di “kinesis”, movimento, comunicazione, in altre parole inter-attività: un po’ di ironia, di azione, di sorpresa. Nuove soluzioni arrivano, come è logico, dall’ala giovane del design, forse non esente dalla stravaganza un po’ astrusa che ogni sperimentazione si porta dentro(per fortuna), ma indispensabile come spinta propulsiva per indicare possibili direzioni. E non potevano mancare certo in questo scenario, come l’avanguardia più innovativa ed oltranzista, i giovani designer dell’Interaction Design Institute d’Ivrea...

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PROVE TECNICHE DI INTERDISCIPLINARIETA'

Txt: Maurizio e Mariangela Scalzi
Area: Interaction Design


Ogni anno, ad aprile, si rinnova l¹attesissimo appuntamento del Salone Internazionale del Mobile di Milano. Affaticati operatori del settore, pubblico internazionale e arzilli meneghini fuori salone sciamano come api sul miele tra le innumerevoli locations, spesso inedite ma pur sempre ludiche. I giorni del Salone danno a Milano un`aria di fermento, di confronto creativo, di moderna rivoluzione, di internazionalità che non ha assolutamente pari con alcun altro avvenimento presente durante l`anno in città. La portata dell¹evento è tale da influenzare la programmazione delle istituzioni pubbliche e anche il calendario degli altri avvenimenti culturali e dello spettacolo. Sempre di più il grosso baraccone del design si lascia affiancare e dialoga con ambiti artistici una volta considerati "un mondo a parte", sempre più comincia a far scoprire l¹interaction design e la cultura digitale, proprio perché...

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PER FARE UN TAVOLO CI VUOLE...UN ALGORITMO

Txt: Simona Brusa
Area: Interaction Design


Anche agli appassionati di cultura digitale l’annuale maratona milanese del Salone del Mobile ha saputo offrire un’inaspettata sorpresa: l’appuntamento allo Spazio Krizia con il progetto Breeding Tables di Reed Kram e Clemens Weisshaar. Il loro tavolo è apparso infatti come un’insolita discontinuità visiva nell’ampio panorama, sempre uguale, sempre diverso, delle infinite variazioni che l’oggetto assumeva un po’ ovunque per città. Un primo motivo di interesse è stata la presentazione stessa del tavolo, l’esposizione infatti non attirava l’attenzione solo sul prodotto finito ma sull’intero processo che lo aveva generato, un work in progress declinato in immagini e proiezioni che in scala 1:1 mostravano una simulazione virtuale del piegarsi delle lamiere d’acciaio. Ad una lettura più attenta della documentazione il progetto rivelava poi tutta la sua innovazione: la definizione di un codice generativo...

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PERFORMING ART
//Massimo Schiavoni

 

OBIT, LA FURA CI METTE IN SCENA

Txt: Massimo Schiavoni
Area: Performing Art

La "Fura", come ormai viene chiamata familiarmente in Italia da chi segue le tendenze artistiche sperimentali digitali, è la Compagnia Performativa Catalana più innovativa e multimediale sulla scena contemporanea, affermatasi in campo internazionale come portatrice di ventate di novità, di originali trasgressioni poetiche, di nuovi adattamenti interattivi-ambientali e virtuali. Chi ha seguito alcuni dei loro spettacoli non può dimenticarsi di certo il coinvolgimento fisico provato durante le loro performance multimediali, fatte di recitazione, danza, video, musica, scontri fisici e uno strano uso di macchine-mostri meccanico cibernetiche, percepite dal gruppo come "estensioni del corpo": non a caso gli artisti della Fura si definiscono CYberprimitives. La Fura, fondata tra l’altro dal multicreativo performer Antunez Roca autore di lavori sulla interazione fra reale-artificiale-interattivo come JoAn, L’uomo di carne, Epizoo...

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-------------------------------- NEW MEDIA
//Miriam Petruzzelli

TECHNOLOGY
//Luigi Ghezzi

 

 

INNET, QUELLI CHE TORNANO

Txt: Miriam Petruzzelli
Area: New Media

Da qualche tempo si assiste ad un fenomeno interessante. Artisti riconosciuti come pionieri della computer-art riorganizzano il proprio lavoro nell’ambito di progetti più ampi che vedono coinvolte istituzioni, addetti ai lavori e grande pubblico. E’ il caso, solo per citarne uno, del progetto Arcnaut, che nello scorso anno ha promosso una serie d’incontri e dibattiti sul rapporto tra arte, filosofia e nuove tecnologie coinvolgendo esperti e pubblico in serate animate da performance e video sperimentali. Sul fronte dell’interattività in rete. Scade il 30 giugno 2005 il bando d’iscrizione per partecipare al progetto INnet - interattività in rete: un programma biennale di workshop, conferenze, mostre, concerti, performance ed eventi interattivi sostenuto dal PROGRAMMA INTERREG IIIA e promosso dalle Associazioni culturali Ariella Vidach - A.i.E.P. (Milano) e Avventure in Elicottero Prodotti (Lugano). I partecipanti...

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MEDIAECOLOGY, TECNOLOGIE IN AMBIENTE UMANO

Txt: Luigi Ghezzi
Area: Technology

Lo studio delle tecnologie della comunicazione, ma il discorso vale per le tecnologie in generale, nel corso del XIX e XX secolo si è parcellizzato in numerosi approcci disciplinari. Alcuni sentieri portano alla semiotica dei testi audiovisivi e digitali, altri alla ricezione antropologica, altri ancora allo studio delle tecnologie stesse. Sono divisioni a volte proficue perché comportano una pluralità di punti di vista e un dibattito critico mai sopito; tuttavia questa frammentarietà si rivela talvolta nociva, quando, ad esempio, il critico tende ad arroccarsi nella propria tradizione di studi, soffermandosi sul particolare perché ormai troppo lontano dal generale.
Un approccio che tenta di colmare questa aporia è quello della media ecology, formalizzato nel 1999 dall’associazione newyorchese Media Ecology Association. Nelle parole di Lance Strate, il presidente dell’associazione: “l’ecologia dei media è lo studio...

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