contributo grafico

Redazione:
Marco Mancuso
Riccardo Vescovo

Illustrazioni e foto
Gianluca Costantini
Giovanni De Angelis
Arianna D'Angelica

Contenuti:

Giulia Baldi,Tatiana Bazzichelli, Simone Bertuzzi, Simona Brusa, Alex Dandi, Gianluca Del Gobbo, Tiziana Gemin,
Teresa De Feo, Luigi Ghezzi, Leo Learchi, Maria Molinari, Anna Monteverdi, Bertram Niessen, Luigi Pagliarini, Miriam Petruzzelli, Barnaba Ponchielli,
Monica Ponzini, Domenico Quaranta, Massimo Schiavoni, Lorenzo Tripodi, Valentina Tanni

 

 

 

 

 

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WEB ART
WEB DESIGN
// Gianluca del Gobbo

 


 

 

FISHOUSE, LA WEB ART E I COMMITTENTI

Txt: Gianluca del Gobbo

Area: Web Art

Dal 1999 ad oggi abbiamo visto grandi produzioni ricche di contenuti e arricchite da tecniche progettuali e realizzative che lasciavano sempre stupiti anche noi "intenditori". Ancora oggi è bello trovare nuove produzioni nel nostro perderci nella rete, ma perchè spesso progetti, secondo me, epocali hanno vissuto periodi anche lunghi di gloria ma che poi a distanza di 2-3 anni, eccetto rari casi, non hanno avuto un seguito, cito ad esempio Simian, Combine, come anche lo stesso Praystation. Proviamo a capirene il perchè con uno dei protagonisti Alessandro Orlandi che con la sua Fishouse (www.fishouse.net) forse ha trovato la soluzione: Diciamo che mi sento anche io, nel mio piccolo chiamato in causa. Negli anni passati si è avuta un’esplosione della web art, intesa come arte fine a se stessa che, come tutte le cose che bruciano in fretta...

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DELIRIOUNIVERSALE.COM, IL SITO DEI SOGNI?

Txt: Gianluca Del Gobbo
Area: Web Design


Deliriouniversale.com, difficile anche affibbiargli l'etichetta di web arte, forse è semplicemente il sito che ognuno di noi vorrebbe poter avere. Nasce a Roma, da un gruppo di persone che ruotano intorno ai tre fedelissimi Nikky, DrDoom e Chiba ma nessuno si puo sentire escluso a priori, anche chi non lo conosce. Deliriouniversale.com ha tutte le caratteristiche necessarie che dovrebbe possedere un sito ideale, la possibilità di agguingere contenuti, di dare informazioni, di far vedere cosa si fa e cosa piace, di offrire servizi, di far nascere contatti, di creare una community, ma soprattutto toglie al concetto sito internet tutto quello che non piace a nessuno fare. Deliriouniversale infatti non ha bisogno di organizzare i contenuti e soprattutto di riorganizzarli quando nascono idee nuove, non ha bisogno di rifiniture, di definizione di standard, non bisogna ricordarsi che font si deve usare...

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HACKTIVISMO
NET.SEX
// Tatiana Bazzichelli

HACKING
HACKTIVISMO
// Maria Molinari

 

 

 

MACHINES WILL EAT ITSELF!

Txt: Tatiana Bazzichelli
Area: Hacktivismo

Presente al festival Transmediale, il progetto Superbot.tk realizzato dal tedesco Franz Alken (Lipsia), porta direttamente, senza mezzi termini, all'attuale tematica della privacy e del controllo operato dalle multinazionali nel campo della giocosità virtuale. Ma nello stesso tempo il progetto va sicuramente oltre, dato che non rappresenta una semplice piattaforma in cui costruire il proprio avatar, come tanti progetti colonna sonora degli anni novanta. Superbot.tk si propone di ridurre metodicamente l'importanza del collezionamento di dati personali da parte delle companies, rispondendo direttamente con gli stessi mezzi. Infatti, offre la possibilità di creare un proprio “bot” (robot virtuale) con tanto di dati personali, abitudini, preferenze commerciali, interessi e account e-mail; questa azione, dà vita a un software che comincia a viaggiare nel net, collezionando informazioni e dati e lasciandoli...

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CREATIVE COMMONS

Txt: Maria Molinari
Area: Hacktivismo

Far circolare idee, trasmettere sapere e conoscenza, donare cultura. Ecco cosa chiedono autori e artisti stanchi di subire le imposizioni del mercato e le restrizioni del diritto d’autore, e attivisti politici e sociali desiderosi di promuovere nuove forme di partecipazione. A partire da novembre 2004 e durante tutte le festività natalizie c’è chi infatti ha denunciato con forza ma pacificamente il caro prezzi della conoscenza protestando contro il copyright e la SIAE. San Precario, vestito da Babbo Natale, ha distribuito gratuitamente in varie parti d’Italia libri in formato digitale o fotocopiati, DVD e CD svincolati dalla SIAE, masterizzati, persino scaricati da internet.* Che la cultura debba essere libera e che libera debba essere la conoscenza è stato ribadito anche in rete da chi però alle proteste preferisce le proposte. Pare che riscuotano meno critiche e più consensi.

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I.K.U, L'EROTIC BLADE RUNNER

Txt: Tatiana Bazzichelli
Area: Net Sex

Il film sperimentale giapponese “I.K.U.” diretto da Shu Lea Cheang, media artist e film-maker nata a Taiwan (ora di passaggio a Berlino), è stato realizzato nel 2000 e prodotto dalla Uplink Co. di Tokyo. I.K.U è stato premiato al Sundance Film Festival dello stesso anno ed è stato proiettato in molte occasioni, come all'evento City of Women nel settembre-ottobre 2004 nella città di Ljubljana. Dalla visione di I.K.U. si è subito proiettati in una realtà nipponico-erotico-visionaria che ricorda le atmosfere di Blade Runner di Ridley Scott, ma che le trasporta in un universo psichedelico liquido in cui le protagoniste sono sette avatar-eroine. Queste, chiamate I.K.U. Coders, sono delle replicanti reyko agenti della GENOM Corporation. Il film inizia dove Blade Runner finisce, all'interno di un ascensore in cui la prima donna reyko scatena il suo piacere. A differenza del film di Scott, qui non c'è amore, ma solo sesso, frase...

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SOFTWARE ART
GENERATIVE ART
//Domenico Quaranta

SOFTWARE ART
//Valentina Tanni

 

 

 

WIMP...E IL DESKTOP DA' SPETTACOLO

Txt: Valentina Tanni
Area: Software Art


Era il 1997 quando Alexei Shulgin lanciava Desktop Is, progetto web dedicato interamente al desktop del computer. La schermata principale del pc, che dall’avvento delle prime GUI (Graphical User Interface) si è uniformata sulla metafora della scrivania, con documenti, cartelle, schedari e cestini, era vista dall’artista russo come una specie di specchio della personalità. Un po’ come l’arredamento della nostra casa, i vestiti che portiamo o i titoli dei libri schierati nella nostra biblioteca. Oltre a raccontare qualcosa di noi, il desktop veniva caricato di una grande importanza per la sua capacità di incarnare un “nuovo paesaggio”, un environment visuale onnipresente per milioni di persone. Così il sito, ancora visibile, raccoglieva delle istantanee scattate ai desktop di decine di persone; una galleria tutta da spulciare: allora con spirito vouyerista e oggi con la curiosità dell’archeologo...

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GAMESCENES, LA SOFTWARE ART A TORINO

Txt: Marco Mancuso
Area: Software Art

Il pubbilco del Piemonte Share Festival 2005 ha potuto godere, all'interno della sua programmazione, di una ricca rassegna di software art sufficientemente rappresentativa delle diverse modalità di sperimentazione artistica che si muovono all'interno dell'orizzonte videoludico. La mostra Gamescenes, curata da Domenico Quaranta, ha cercato di sondare, da un lato il modo in cui il videogame sta trasformando tutte le altre forme culturali e dall'altro il modo in cui gli artisti e i game designer stanno trasformando a loro volta il mezzo video ludico in uno strumento finalmente maturo, capace di farsi portatore di pensieri differenti e di messaggi complessi. Nello spazio di tre sale all'interno della splendida cornice di Palazzo Cavour, lo spettatore è stato guidato attraverso lavori ormai storici ma anche attraverso sperimentazioni recenti, in cui gli artisti distruggono tutto ciò ci sta dietro e dentro...

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VIDEO ART
//Monica Ponzini

VIDEO ART
//Massimo Schiavoni

 

 

GILGAMESH, BASTIAN ARLER

Txt: Monica Ponzini
Area: Video Art

L’epopea di Gilgamesh è una delle più antiche leggende del mondo e narra di temi fondamentali come l’amicizia, la morte e la ricerca del’immortalità. Racconta di un viaggio, compiuto da due eroi (un re semidio e un essere saggio ma dalle sembianze ferine), in cui non solo uno dei due dovrà morire, ma anche il secondo andrà incontro al fallimento del suo scopo e a una conseguente, amara, presa di coscienza del suo stato di essere perituro. E’, come le altre leggende, una parabola delle problematiche con cui l’umanità si confronta da secoli e che sono state rielaborate nelle forme narrative più svariate. Partendo dal mito, il giovane artista olandese Bastiaan Arler ha provato a ripercorrere le orme di Gilgamesh al giorno d’oggi, compiendo una performance di 6 giorni e riassumendola in My Name is Gilgamesh, un video di 16 minuti. L’azione si è svolta in bilico tra il tentativo d’immedesimazione...

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BILL VIOLA ESPLORA LE NOSTRE PASSIONI

Txt: Massimo Schiavoni
Area: Video Art

Dal 4 Febbraio al 15 Maggio la Fundación La Caixa di Madrid in Spagna ospita gli ultimi lavori del Videoartista-Performer Americano Bill Viola, lavori che ha voluto raggruppare sotto un’unica denominazione: Le Passioni. Vedremo quindi opere elettroniche video-musicali come L’incrocio del 1996, Sei teste del 2000, Montagna silenziosa del 2001, Emersione e Quintet del 2002, esplorando l’alimentazione e la complessità delle emozioni umane stordendo visivamente e afferrando psicologicamente la nostra anima. Parlare di questa mostra è come entrare in contatto psicologico e fisico con il nostro conscio ed il nostro inconscio, è come essere al centro del mondo videoartistico, è un’emozione per me come estimatore dell’artista da quando per la mia tesi ho scoperto che la videoarte è pittura, scultura, suono, performance, trasfigurazione ed empatia plurisensoriale ma soprattutto una grande conquista per esprimere a 360 gradi tutto quello che l’essere umano è in grado di concepire.

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WEB RADIO

//Giulia Baldi

SPERIMENTALE
//Simone Bertuzzi

ELETTRONICA
SPERIMENTALE
//Leo Learchi

ELETTRONICA
CLUBBING
//Alex Dandi

ELETTRONICA
//Barnaba Ponchielli

ELETTRONICA
//Marco Mancuso

 

 

 

GIAPPONE E WORLD POP, YOSHIO MACHIDA

Txt: Simone Bertuzzi
Area: Sperimentale

Yoshio Machida vive a Tokyo, è musicista e artista visivo. Da qualche anno sta sviluppando sonorità piuttosto inedite, utilizzando field recordings, processing digitale e uno strumento percussivo autocostruito chiamato "Amorphone", sorta di gong concavo il cui suono risulta particolarmente avvolgente. Nel 1999 esce Hypernatural, box set limitato a 500 copie, contenente oltre ad un cd, una microcollezione di lavori visivi prettamente di matrice segnico-grafica. In questo primo lavoro (il secondo Hypernatural #2 esce nel 2001 per Softl Music) la matrica sonora è alquanto essenziale, incrociata tra tocchi di Amorphone e fischietti di uccelli, ottimamente amalgamati. L'insieme è un buon esperimento avant, ma la cosa spiazzante è lo spiccato senso pop diffuso in vari strati, udibilissimo sin dall'inizio di Kashima (Radiant Woods) e in chiusura, ipnotico, dove un canto low-fi si tramuta...

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TO REBOOT, FAR RIPARTIRE IL SISTEMA

Txt: Giulia Baldi
Area: Web Radio

Per 100 giorni, dal 1 febbraio al 30 aprile 2004, ha trasmesso in FM nell’area di Berlino 18/diciotto ore al giorno (anzi, a notte: da mezzanotte all’alba). Ora, in attesa di una nuova frequenza, prosegue la sua attività in streaming, come peer to peer network di radio non commerciali, individuali e di gruppo. E’ Reboot.fm, un progetto nato a Berlino grazie all’impegno dei convinti e appassionati volontari del collettivo Bootlab, al supporto del Kulturstiftung des Bundes e al contribuito del progetto Cultura 2000 dell’Unione Europea. Il progetto combina le caratteristiche positive della vecchia radio a quelle dei nuovi software open source: si ascolta con un semplice click, ma è ricca di contributi di diverse realtà, sia locali che globali. Il fine è quello di realizzare la radio station che Berlino (ma non solo...!) “is so obviously lacking. A station that features formats that today's format radio does not allow...

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RECENSIONI, DAVID SYLVIAN / AGF_DELAY / APPARAT

Txt: Leo Learchi, Marco Mancuso, Barnaba Ponchielli
Area: Elettronica


E' nei negozi un progetto discografico che merita veramente tutta nostra attenzione: si tratta di una serie di remix tratti da Blamish, l'eccellente ultimo disco di David Sylvian che l'artista stesso ha commissionato a un ristretto circolo di musicisti. Blamish, il primo disco uscito per Samadhisound, personale etichetta di Sylvian dopo lo stop con la Virgin, ha sicuramente segnato una nuova svolta nella discografia dell' artista. Gli ultimi lavori non raggiungevano la stessa tensione emotiva con cui Sylvian ci ha deliziato fin dopo lo scioglimento dei Japan nel 1982 con l'uscita del primo disco da solista, l' indimenticabile Brilliant Trees del 1983. Cosa rende Blamish così importante? Sicuramente l'aspetto principale èstato il coraggio di rimettersi in gioco con un disco coraggioso fatto di idee nuove alimentate da voce, chitarra ed electronics. Fondamentale la collaborazione di Derek Bailey e di Richard Fennesz...

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ADVENTURES IN ACID LAND

Txt: Alex Dandi

Area: Clubbing

Se non siete vissuti su in isola deserta negli ultimi vent’anni vi sarà capitato di ascoltare almeno un disco acid house, ovvero un disco in cui il suono portante è un continuo ribollire atonale ora più gommoso, ora più fluido, ora più distorto. Un suono talmente caratteristico che sentito una volta non si scorda più, quello che il giornalista Simon Reynolds nel saggio “GenerazioneBallo/Sballo” definisce come “[…] qualcosa che sta a metà strada tra un gorgoglio fecale e un nevrotico nitrito, tra il ribollire della lava e il ronzio delle note gravi di un digeridoo. […]”. Quel particolare tipo di suono definito “acido” pare sia stato “portato alla luce” ufficialmente per la prima volta nel 1985 da un team di giovani produttori/dj di Chicago: Dj Pierre (Nathaniel Pierre Jones), Earl “Spanky” Smith e Herb Jackson in seguito conosciuti come Phuture (da notare il ph nel nome). Abbiamo detto “portato alla luce” perché come affermato...

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AUDIOVIDEO
LIVE MEDIA
VJING
//Bertram Niessen

AUDIOVIDEO
LIVE MEDIA
//Marco Mancuso

 

 

 

TATIANA, MANIPOLATORE DI IMMAGINI

Txt: Bertram Niessen
Area: Live Media


Potete averlo visto creare atmosfere orrorifiche nei sotterranei della Cueva, lo squatt della Topolin Edizioni a Milano. Oppure gestire animazioni sofisticate e poetiche al Netmage di Bologna, tra la creme della sperimentazione audiovisiva internazionale. Tatiana è un manipolatore di immagini che saltella disinvoltamente tra le tecniche, le tecnologie e i linguaggi. In questo suo girovagare ha attraversato alcune tra le esperienze fondamentali del live media italiano, come Sun Wu Kung e Box, e progetti più oscuri, underground e radicali, come i Mercoledì. Insomma, una figura interessante con cui fare una chiacchierata. 1) Hai attraversato alcuni dei progetti seminali per i live media in Italia negli ultimi anni. Come pensi che sia cambiata la tua attività in questo campo?Io nasco come disegnatore, quindi il mio approccio al video è stato molto estetico. In quest'ottica il vjing poteva dare soddisfazione. Non avevo neanche la cultura musicale per immaginarmi qualcosa di più...

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APE 5 E MICKY RY

Txt: Bertram Niessen
Area: Vjing


Ape 5 e Micky ry sono un vj e un dj baresi che collaborano nel progetto audiovisivo My. Approccio tecno-logico, voglia di sporcarsi le mani e visioni allucinate sono i tratti caratteristici del loro lavoro. Un lavoro che si sviluppa lontano dai grandi centri mitopoietici del live medi. E, forse proprio per questo, un lavoro che può permettersi di scegliere altre strade. Ne abbiamo parlato con loro. La cosa che colpisce subito dando un'occhiata al vostro set up è l'impressionante mole di macchine audio utilizzate da Micky ry. In questi anni dove la tendenza è quella di concentrare tutto sul laptop, è una scelta particolarmente curiosa. In che modo influenza il vostro modo di lavorare? C'è un corrispettivo dal punto di vista video? Miky: Tutto parte da una forte passione per i led rossi, verdi e le intermittenze. Una struttura musicale precisa e un’idea sonora forte risolve personalmente ogni questione tecnica o di pratica musicale. Proprio per questo la scelta di usare macchine...

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^VREC, NUOVE PRODUZIONI AUDIOVISIVE

Txt: Marco Mancuso
Area: Audiovideo

C’è una nuova tendenza all'interno dell crescente macchina produttiva dell’audiovisivo internazionale. Quella di registrare, testimoniare, stampare e distribuire i lavori audiovisivi di un gruppo o di un artista sotto forma di DVD. Siano essi contenuti audio e video pronti per essere fruiti dallo spettatore comodamente in poltrona, siano essi frammenti audiovisivi pronti per essere riutilizzati per altri lavori nel rispetto magari della filosofia e delle regole delle Creative Commons, siano essi brani di interviste o registrazioni di esibizioni live, il DVD si sta dimostrando il supporto più ovvio, immediato e disponibile per introdurre lavori artistici audiovisivi sul mercato. Come è stato fatto negli anni con evidente successo sia in ambito musicale che in ambito video. Anche alcuni festival internazionali di rilievo come Transmediale o il nostro Netmage hanno messo in evidenza questa importante tendenza, presentando, attraverso workshop, conferenze ed esibizioni live...

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I.A.
ROBOTICA
//Luigi Pagliarini

 

 

 

LUCA TANZINI, MUSICA@COLORI

Txt: Luigi Pagliarini
Area: Intelligenza Artificiale

Le immagini stanno all'occhio come i suoni stanno all'orecchio...Platone sosteneva che iI mondo fosse costituito secondo principi musicali e la vita intera dell'uomo fosse dominata dall'armonia e dal ritmo. Aristotele scriveva: "Dato che come alcuni imitano molte cose rappresentandole con i colori e con le figure, mentre altri per mezzo della voce, così, anche per le arti sopra dette, tutte quante producono l’imitazione nel ritmo, nel discorso e nell’armonia, e questi o presi separatamente o mescolati assieme." Sono sufficienti poche righe di presentazione per l’ultimo sforzo artistico prodotto da Luca Tanzini, Musica a colori. Del resto, la presentazione dell’opera fatta dallo stesso autore - che considero senza alcun dubbio uno tra i più rappresentativi artisti multimediali ed autori contemporanei del panorama italico è, di per sé, oltre che esaustiva eccezionalmente feconda e, in termini di profilo storico, rara!. Tanzini è un’artista multimediale toscano, da anni...

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ARCHITETTURA
INTERACTION DESIGN
//Tiziana Gemin

INTERACTION DESIGN
//Teresa De Feo

WEARABLES
//Simona Brusa

 

 

 

 

MASSIMO BANZI, TRA IRONIA E NARRAZIONE

Txt: Teresa De Feo
Area: Interaction Design

Arriva un pacco a casa vostra. Anonimo. E come tutti i pacchi consegnati direttamente a casa vostra, e solo per voi, sembrerebbe alludere ad un regalo, una sorpresa o un invito di uno sconosciuto. O un pacco bomba? Non è un pacco bomba, ma come il ticchettio del timer degli ordigni ha qualcosa a che fare con il tempo e con un evento che deve compiersi. Ma non esplode. Ricorda il countdown di capodanno. E’ dorato, ed il riferimento a qualcosa di mondano potrebbe essere intuitivo. Dà degli indizi. Il pacco è capace di darvi dei messaggi e lo fa ad intervalli di tempo. Vi tiene sulle spine. Bastardo. Che cos’è? Credo se lo siano chiesto tutti i giornalisti e le personalità della moda a cui è stato recapitato. 500 invii. Un invito. Per un party. A New York. In occasione della nuova collezione donna di quella mattacchiona di Stella McCartney. Ma i mattacchioni sono loro gli interaction designers che giocano...

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STEVE MANN, INCUBO O REALTA' FUTURA?

Txt: Simona Brusa
Area: Wearables

Potrebbe sembrare un fenomeno da baraccone, un nerd finalmente evoluto sino al suo stadio di massima fusione con la macchina, un cyborg antesignano di quli esaltati trekkers ossessionati dall’idea dei borg. In qualsiasi modo lo si definisca Steve Mann è un uomo che ha, nel suo piccolo, avviato una rivoluzione. Canadese, con un Phd al Mit di Boston che per molti ha fatto storia, è oggi docente alla Università di Toronto e ricercatore all’EyeTap Lab da lui fondato. Per chi si interessa di werable computer è un’icona, una definizione vivente, un modello osannato o detestato, ma senza dubbio un punto di partenza da evolvere o da cui distinguersi inequivocabilmente. Sua la definizione più diffusa di wearable computer come mezzo di potenziamento personale (vedi Steve Mann, Wearable computing as means for personal empowerment saggio presentato nel 1998 ll’International Conference...

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LE TRASMUTAZIONI DIGITALI DEI LIMITEAZERO

Txt: Tiziana Gemin
Area: Interaction Design


La tecnologia riveste un ruolo sempre più importante nella nostra esistenza. Macchine di ogni genere si sono rese indispensabili nella vita di tutti i giorni, alcune con un ruolo banale, altre destinate a lasciare un segno indelebile nelle nostre esperienze. Il computer viene sempre meno percepito come mera macchina da computazione, o strumento che sistematizza l’attività produttiva; nel tempo si è trasformata la percezione che abbiamo di esso e l’utilizzo che facciamo delle sue funzioni. Esso è parte integrante di noi, insinuandosi anche all’interno di sfere apparentemente lontane dal suo campo d’azione, quali quella sociale, artistica, dell’intrattenimento. La computerizzazione ha modificato, in qualche modo, il sistema sociale e con esso il sistema percettivo occidentale. Le consuetudini, le relazioni, l’ambiente, il ritmo di vita, i modi di agire, il linguaggio stesso sono...

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PERFORMING ART
VIDEO TEATRO
//Massimo Schiavoni

PERFORMING ART
VIDEO TEATRO
//Anna Monteverdi

 

 

 

 

PACI DALO', ITALIA ANNO ZERO

Txt: Massimo Schiavoni
Area: Performing Art

Una piccola presentazione di Roberto Paci Dalò è necessaria per addentrarci dentro il nuovo lavoro, Italia anno zero, che sarà presentato in prima tedesca al Maerzmusik di Berlino il giorno 8 marzo 2005. L’artista più poliedrico della scena internazionale ha scritto e diretto tra Europa, Americhe e Medio Oriente spettacoli teatrali, eventi musicali, performance e installazioni. Direttore artistico della compagnia Giardini Pensili, ha posto al centro della propria attenzione artistica l'investigazione del linguaggio, dei sistemi delle telecomunicazioni applicati ai processi artistici e delle nuove tecnologie. Diverse sue opere sono "diventate" pezzi radiofonici, installazioni interattive suono/video e progetti on-line. Nel 1993-1995 risiede a Berlino quale vincitore del Premio Berliner Künstlerprogramm des DAAD. Pioniere nell'utilizzo dell'Internet e dell'integrazione tra tecnologie analogiche e digitali...

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Il TECNOTEATRO ABITA A CASCINA

Txt: Anna Monteverdi
Area: Performing Art

ZoneGemma, gruppo tecnoteatrale fondato dal videomaker e tecnoperformer Giacomo Verde, dal drammaturgo e studioso di teatro e media Andrea Balzola e dal compositore Mauro Lupone ha da quest'anno la residenza produttiva alla Città del Teatro di Cascina (Pi). La direzione artistica di Alessandro Garzella ha proposto un'ospitalità continuativa che permetta all'equipe la sperimentazione dei media digitali in scena e il confronto con altre realtà tecnoteatrali italiane e internazionali. Il primo risultato di questa joint venture tra ZoneGemma e Cascina è stata la recente produzione della nuova versione di Storie Mandaliche denominata per l'occasione 3.0 e che ha avuto la collaborazione registica di Fabrizio Cassanelli. Il rinnovamento riguarda la concezione dello spazio per l'azione teatrale (a pianta centrale con quattro schermi avvolgenti che circondano sia il pubblico...

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NEW MEDIA
//Miriam Petruzzelli

TECHNOLOGY
//Luigi Ghezzi

DIGITAL URBAN
//Lorenzo Tripodi

 

 

FREE-FORM FABRICATION

Txt: Miriam Petruzzelli
Area: New Media

“Quello che fino a poco tempo fa era incredibile, è già un fatto acquisito . La gente è affascinata e nello stesso tempo inorridita dall’influenza del computer sul design: è come discutere dell’influenza del telefono sulla comunicazione. Sono discussioni prive di fondamento. Verrà presto il momento in cui un idraulico non avrà più bisogno di andare dal grossista di tubi per comprare un particolare raccordo che gli serve per fare una riparazione: gli basterà scendere nel suo furgone per scaricarlo direttamente dal computer. Non è poi un’idea tanto più fantascientifica del fax”. Parola di Ron Arad, il primo designer a utilizzare le tecnologie di prototipazione rapida a fini creativi. Arad, forse più conosciuto al pubblico internazionale per la sua famosa libreria a forma di bruco, chiamata "Bookworm" ("Libro-Bruco"), mostrò per la prima volta i risultati di questa sua nuova ricerca nel 2000 con la serie di progetti...

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DIGITAL CITY (DIGITAL FLANEUR)

Txt: Lorenzo Tripodi
Area: Digital Urban

L’esperienza urbana si dimostra sempre di più essere esperienza mediata. Se la visione romantica e moderna dello spazio urbano, quella magnificamente raccontata da Baudelaire e Poe, da Benjamin e da generazioni di flaneur innamorati dei marcapiedi delle grandi città, è l’esperienza dei corpi che si immergono e si perdono nella folla anonima, è l’attraversamento tra luci e ombre delle strade della città labirintica, è il confronto vis a vis nelle piazze civiche in cui i cittadini si ritrovano a discutere le faccende della Polis, oggi l’essenza della vita urbana sembra risiedere soprattutto nella connettività, nell’esposizione al vertiginoso scorrere dei flussi di dati, nell’accessibilità. La nuova visione urbana della città globale è contraddistinta dalla contrazione dello spazio e del tempo in una sorta di presente elettronico, in cui il protocollo d’accesso sostituisce la soglia e la connettività annulla le distanze. Questa visione...

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INTERNET HUMOR, COME RIPENSARE l'UMORISMO

Txt: Luigi Ghezzi
Area: Technology

Se lo humor fosse volatile, lo respireremmo quasi in ogni ambiente umano. Si può dire lo stesso anche per lo spazio Internet? Due anni fa, Owen H. Lynch ha proposto uno studio sistematico sulla comunicazione umoristica (Humorous Communication: Finding a Place for Humor in Communication Research, Novembre 2002, Communication Theory). Partendo dallo stato dell’arte degli studi sull’umorismo, ha elaborato alcuni modelli di comunicazione umoristica che integravano i risultati delle discipline fino a quel momento coinvolte. Lo humor ha infatti una dimensione individuale e una sociale. La psicanalisi, la psicologia e gli studi di critica letteraria si occupano prevalentemente della prima dimensione, la sociologia, l’etnografia e l’antropologia della seconda. I risultati di queste ricerche mettono in evidenza diversi usi e funzioni della comunicazione umoristica: dalla volontà di imporre la propria personalità...

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