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Redazione:
Marco Mancuso
Riccardo Vescovo
Contenuti:
Giulia Baldi,
Tatiana Bazzichelli, Simone Bertuzzi,
Simona Brusa, Chemikangelo, Alex Dandi,
Steve Di Rico, Tiziana Gemin, Gianluca
Del Gobbo, Teresa De Feo, Valentina
Di Prisco, Luigi Ghezzi, Claudio Gervasoni,
Leo Learchi, Maria Molinari, Bertram
Niessen, Domenico Quaranta, Luigi Pagliarini,
Miriam Petruzzelli, Monica Ponzini,
Mariangela Scalzi, Maurizio Scalzi,
Massimo Schiavoni, Luca Simeone, Lorenzo
Tripodi
Distribuzione:
Creative Commons
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WEB
ART, UN
PERCORSO DA FARE INSIEME
Txt: Gianluca del Gobbo
Area: Web Gallery
In
questa rubrica seguiremo un percorso cominciato
per me nel 1999. Faremo attenzione alle realtà
ed ai contesti che vedono protagoniste produzioni
che utilizzano il computer come pennello,
monitor come supprto e il web come spazio
espositivo. Segnaleremo produzioni che non
avendo un mercato reale sono ancora pure,
svincolate da quello che è oggi il
sitema dell'arte tradizionale e che offrono
quindi la possibilità di fruire di
contenuti legati esclusivamente al contesto
dei relativi autori. Vogliamo segnalarvi i
nostri quadri ideali, cio che sogneremmo avere
nei nostri monitor e proiettori che riempiono
la nostra casa ideale e che sarebbe un peccato
tenere spenti quando non si usano.
Tante cose sono successe dal 1999...
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AGRICOLA
DEL COLOGNE E
LA MEMORIA VIRTUALE
Txt:
Marco Mancuso
Area: Web Art
Con
un'attività artistica e curatoriale
così frenetica che lo ha caratterizzato
negli ultimi 7-8 anni nell'ambito delle arti
digitali e in particolare nel mondo dei progetti
artistici in Rete, Agricole De Cologne il
cui vero nome è ignoto ai più
così come il suo passato o la sua formazione
artistica e culturale, è l'esempio
perfetto dell'artista virtuale. Agricola De
Cologne ha però concretamente guadagnato
fama e rispetto internazionale, sia dai critici
che dai suoi colleghi, per una serie quasi
infinita di progetti autonomi e iniziative
artistiche comunitarie in Rete. Quasi impossibile
menzionare tutte le partecipazioni dei suoi
lavori ai principali festival e rassegne in
giro per il mondo, e molto difficile è
anche fare un elenco, di merito o di importanza,
di tutti i suoi lavori artistici nell'ambito
della new media art.
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| GUERRIGLIA
MARKETING
E
GLI ESPROPRI PROLETARI
Txt: Maria
Molinari
Area: Hacking
Il
6 novembre 2004, un gruppo di disobbedienti,
durante la manifestazione nazionale organizzata
dalla Grande Alleanza Precaria, entra in un
supermercato Panorama e in una libreria Feltrinelli
e porta via della merce senza pagare. Lo chiamano
esproprio. Quella che doveva essere un'azione
di autoriduzione, appare agli occhi di molti
come un vero e proprio furto, qualcosa di
illegale e illegittimo, una rapina politica.
Si discute di danni, guarda caso di chi li
ha subiti e di chi li ha provocati e il pensiero
di qualcuno va addirittura a “Quegli
espropri proletari che portarono alla P38”.*
Sulla questione precariato intanto si tace
e si lascia che sia la magistratura ad occuparsene.
Ecco i risultati: per i responsabili è
stata formulata l’accusa di rapina aggravata,
eccessiva “per un’azione palesemente
dimostrativa...
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A
BERLINO UNA
SETTIMANA DI NET.EVENTS
Txt: Tatiana
Bazzichelli
Area: Net Art
La
settimana dal 3 all'8 febbraio a Berlino è
ricca di avvenimenti nell'area della net culture.
Il 3 febbraio inaugura il Festival internazionale
di nuovi media di Berlino www.transmediale.de
che come sempre propone un'interessante combinazione
di conferenze, lectures, workshops, installazioni
video e progetti di net.art. Quest'anno il
tema centrale è Get Basic!, che esplora
la non-neutralità della media art nel
decidere e proporre tematiche scottanti e
attuali l'uso delle biotecnologie e altri
temi politci e sociali. Il festival indaga
sulle scelte di artisti e teorici per trovare
una risposta di fronte a un disordine di segni,
lasciando la propria traccia creativa in una
cultura occidentale estrema e disorientante.
Il tutto si svolge nella storica location
dell'Haus der Kulturen der Welt...
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ARTE
E POLITICA NEL
NET.PORN
Txt: Tatiana
Bazzichelli
Area: Net Sex
The
Art and Politics of Netporn è un evento
previsto nei giorni 7-8 ottobre 2005 ad Amstedam,
Olanda. E' uscito il Call for Papers e sono
ben accetti anche progetti artistici sul tema.
L'istituto di Network Cultures di Amsterdam
in collaborazione con Katrien Jacobs propone
una tematica piuttosto insolita per un festival
di arte e nuovi media, che finalmente pone
l'attenzione su uno dei fenomeni più
presenti (e meno discussi) nella rete Internet:
il porno. L'evento si propone di riflettere
sulla tematica del porno come ingrediente
quotidiano della network culture. Ha uno spirito
non solo teorico, ma fortemente pragmatico.
A differenza di molti progetti in rete che
da anni trattano dell'argomento come nuova
fonte di immaginario e emancipazione, in Olanda
si vuole realmente organizzare qualcosa di
concreto...
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| CARLO
ZANNI E IL
NETIZEN SPALA NEVE
Txt: Domenico
Quaranta
Area: Software Art
Un
simpatico omino corre per le strade innevate
dell’East Village di New York, si ferma,
spala un po’ di neve, poi riprende a
correre; a volte un passante lo ferma per
raccontargli la notizia del giorno, ma lui
sembra non dargli troppo peso. L’omino
siamo noi che giochiamo, e i fiocchi di neve
che cadono sono altrettante immagini d’attualità,
che si gonfiano come bolle e esplodono sulla
sua testa. Ogni tanto l’omino si ritrova
al chiuso, tra libri in fiamme, o a sguazzare
in una piscina piena di petrolio. Qui non
si può più giocare, si può
solo osservare e riflettere. Average Shoveler
è l’ultima opera dell’italiano
Carlo Zanni, commissionata dal tandem Rhizome/New
Museum. L’omino, vestito, come tutti
i passanti, dalla label “Indigo People”,
rappresenta il cittadino medio dell’età
dell’informazione...
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LEGGERE
ATTENTAMENTE LE
ISTRUZIONI
Txt: Domenico Quaranta
Area: Software Art
Come
vincere a Super Mario? Semplice, una volta
individuate le mosse che il giocatore deve
compiere per districarsi nel labirinto sotterraneo
in cui vive il simpatico idraulico. Con How
to win "Super Mario Bros", Alex
Galloway e il Radical Software Group documentano,
tramite una serie di file di testo e di video,
ogni singola mossa che il giocatore deve compiere
nei 32 livelli del gioco. All'apparenza, niente
di più di un banale tutorial per videogiocatori.
Nei file di testo ogni mossa Ë tradotta
con una notazione rigorosissima, come in una
partitura musicale; i video riprendono invece
il movimento delle dita di un giocatore modello,
ma escludono lo schermo su cui il gioco si
svolge. In entrambi i casi, imparare è
impossibile, o comunque richiederebbe molto
tempo, e una continua verifica delle istruzioni.
Molto più facile imparare da sé...
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W.S.BURROUGHS
- THE CUT
UP FILMS
Txt: Monica Ponzini
Area: Video Art - Recensioni
Nella
continua ricerca che ha accompagnato l’esperienza
artistica di William S. Borroughs (1914-1997),
rientra anche la produzione video-filmica:
non in veste di regista, ma di sceneggiatore
(oltre che interprete), quasi a sottolineare
la sua fondamentale matrice d’appartenenza,
la letteratura. Una matrice che si mantiene
nell’approccio anti-narrativo e frammentato,
alla ricerca di continue associazioni, e che
esplora anche attraverso altri media la tecnica
del cut-up, un procedimento di matrice dadaista
che consiste nel tagliare e scompaginare messaggi
per crearne di nuovi. La tecnica del cut-up
viene sviluppata dal pittore e romanziere
Brion Gysin, che assieme a Burroughs la sperimenta
su diversi media. Per i film, in particolare,
Burroughs si avvale anche della collaborazione..
segue...
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PHIL
NIBBLOCK, IN
VIAGGIO TRA IMMAGINI E MUSICHE
Txt: Marco
Mancuso
Area: Video Art
Ibrida
e sfuggente a qualsiasi tipi di categorizzazione
è la figura artistica di Phill Nibblock,
videoartista, filmaker, cineasta, musicista,
nato negli Stati Uniti nel 1993. Una vita
e una carriera spesa sul sottile confine di
sperimentazione e integrazione tra arti e
discipline, tra tecniche tradizionali e nuove
tecnologie, tra linguaggi lineari e contaminazioni
espressive. Fondatore a New York a metà
degli anni ’60 del progetto disografico
Experimental Intermedia, che in epoca non
sospetta e con grande preveggenza iniziava
ad analizzare le possibili interazioni tra
i diversi media e le prime potenzialità
computazionali, Phill Niblock è anche
colui che negli stessi anni ha fondato un’etichetta,
la Xi Records, che ancora oggi è considerata
label di riferimento per gli amanti dell'elettronica
sperimentale di tutto il mondo...
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RESONANCE
104.4 fm CELEBRA
LE 1001 NIGHTS
Txt: Giulia
Baldi
Area: Web Radio
Resonance
104.4 fm, la prima e unica radio art station
di Londra, è arrivata a celebrare le
1001 notti di programmazione. Ha iniziato
a trasmettere (in alcune ore del giorno...o
meglio, della notte) il 1 maggio del 2002
dal cuore di Londra, e simultaneamente in
streaming dal sito www.resonancefm.com. Da
allora costituisce l’alternativa radicale
alle radio mainstream. Che, ormai, trasmette
giorno e notte. I programmi di Resonance fm
sono creati da musicisti, artisti, critici
“attivisti e istigatori” che rappresentano
la diversità della scena artistica
londinese, quindi internazionale. Riguardano
musica nuova e sperimentale, oltre che diversa
e dimenticata, insieme a performance di vera
e propria arte dei suoni. Su Resonance fm,
ad esempio, si può ascoltare un programma
come il London Wireless Soundscape Project,
cioè una finestra audio ...
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(K-RAA-K)3, LA
LABEL CHE VIENE DAL BELGIO
Txt: Simone
Bertuzzi
Area: Sperimentale
(K-RAA-K)3
nasce nel 1997 a Gent, Belgio, dalle ceneri
della tape-label Toothpick. (K-RAA-K)3 consta
non solo di un'etichetta discografica, ma
anche di un attività parallela di booking,
avente il proprio culmine nel (K-RAA-K)3 Festival,
organizzato una volta l'anno. Sperimentazione
elettronica nella sua più ampia accezione,
improvvisazione, concept album, folk, ed eclettismo
fanno da traino alla produzione dell'etichetta,
un catalago molto ampio, caratterizzato da
un ottimo equilibrio qualitativo, che vede
affiancati nomi giovani e ben promettenti
(soprattutto per quanto riguarda le produzioni
più recenti) accanto ad altri più
popolari, del calibro di Pimmon, Lali Puna,
Janek Schaefer e… Pan American. Presenti
poi degli episodi spiazzianti...
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LA
SCHEMA E IL SOUND
NUJAZZ
Txt: Chemikangelo
Area: Clubbing
Ottime
novita’ italiane d’inizio anno
su etichetta Schema. Dopo i grandi colpi discografici
targati Nicola Conte, Gerardo Frisina, Double
Beat e Fedreghini/Bianchi ecco che l’etichetta
capitanata dal Luciano Cantone si prepara
nuovamente a sorprenderci con imminenti uscite.
Il tutto all’insegna della buona musica
jazz, nujazz, break’n’bossa, funk
e house. Sono in preparazione infatti il nuovo
album dei Dining Rooms (Experiments in Ambient
Soul), Frisina sta lavorando ad otto nuove
tracce, dal sapore latino tribale, che scuoteranno
sicuramente il dancefloor (troveremo anche
“Beyond The Moon” remigata dagli
inglesi Spiritual South), esce in versione
rimasterizzata quel gioiello “Novo Esquema
da Bossa” targato Quintetto X, del lontano
’95. In primavera uscira’ il nuovo
lavoro di Stone Inc
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PATRICK
WOLF - WIND
IN THE WIRES
Txt: Steve
Di RIco
Area: Elettronica - Recensioni
Strano
personaggio Patrick Wolf, inquieto ventunenne
inglese che a vederlo sembra uscito dalle
pagine di Wallpaper così come da un
fashion party di McQueen, dove lo avevate
beccato fra le braccia di un gallerista armeno
dotato di spazio espositivo a Berlino. Invece,
a dispetto delle apparenze, il giovane lupo
ha qualcosa di assolutamente speciale da dire,
soprattutto quando produce musica. Dopo l’interessante
debutto con “Lycanthropy”, Patrick
Wolf arriva ora con il suo secondo lavoro
(in uscita il 23 febbraio), che rappresenta
una grande sorpresa. Pare che lo abbia ideato
durante un bizzarro soggiorno all’interno
di una baracca su una spiaggia in Cornovaglia
preda di venti e mareggiate, da cui il titolo
“Wind In The Wires”...
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LO
ZIO JOHN
E I SUOI NIPOTINI
Txt: Alex Dandi
Area: Elettronica
John
Carpenter è sopratutto conosciuto come
regista indipendente, autore di film horror,
di fantascienza e fantasy memorabili come
“Halloween”, “1997:Fuga
da New York”, “La Cosa”,
“Grosso guaio a Chinatown” e tanti
altri. Ma Carpenter oltre ad essersi guadagnato
lo status di cineasta di culto, dagli anni
’70 ad oggi, é anche pregevole
autore di colonne sonore. La maggior parte
dei suoni film vantano colonne sonore composte
dallo stesso Carpenter, con qualche piccola
ma prestigiosa eccezione (Ennio Morricone
per “La Cosa” ad esempio). Le
prime colonne sonore vennero composte da Carpenter
sostanzialmente per mancanza di fondi nell’assumere
un compositore professionista. Ed é
così che con pochi sintetizzatori a
basso costo e poche ore trascorse in studio...
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RYOJI
IKEDA -
FORMULA
Txt: Leo Learchi
Area: Elettronica - Recensioni
Formula
si dispiega come la rappresentazione matematica
della vita, algoritmo poetico, ultraminimale,
atroce e umanissimo inteso a costruire un
ordine che la mnatura stessa non ha bisogno
di oggettivare. Nessuna immagine accompagna
le otto composizioni audio, ritengo però
che si tratti di un voluto costante monocromo
nero piuttosto che di vera assenza di immagine.
Micomacrocosmo binario, il video di assoluta
coerenza formale, rende con maniacale precisione
geometrica l’intreccio di frequenza
e punteggiature elettroniche. Utilizzando
gli schemi linarei e numerici delle immagini
e donando dopo ripetute visioni una personalissima
ridefinizione dello spazio, imponendoci un’alterazione
estrema dei tempi di percezione. Acclamato
dalla critica e vincitore di importanti riconoscimenti..
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ISH
RECORDS - THE
NOW FACTOR
Txt: Marco
Mancuso
Area: Elettronica - Recensioni
Musica
elettronica sperimentale di alto livello quella
proposta dalla compilazione The New Factor,
realizzata dalla giovane etichetta svizzera
di base a Zurigo, Ish Records. Rarefatta,
astratta, onirica, chiamatela come volete.
Quello che importa è la raffinatezza
di ciò che è stato inciso sui
solchi digitali di questo lavoro che, con
una giusta dose di semplicità musicale
e senza eccessivi astrattismi, propone una
sequenza di brani di matrice elettronica downtempo
e abstract hip-hop, con influenze jazz e funky
spesso eleganti e coinvolgenti. Nomi non conosciuti
ai più ma assolutamente rappresentativi
di un certo circuito di musica elettronica
che pone solide basi di quel punto di incontro
tra il gusto europeo e le influenze d’oltreoceano:
gli americani Dreas e Meaty Ogre (più
noti rispettivamente come Heardurms...
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NETMAGE
05, SUGGESTIONI
E VISIONI
Txt: Marco Mancuso
Area: Live Media
Il
Netmage, il grande revival del Live Media
italiano (italiano solo geograficamente, si
intende) ha chiuso i battenti, abbassando
il sipario su quella che è stata forse
l’edizione più matura, consapevole,
interessante, accessibile e artisticamente
sorprendente della sua quinquennale storia.
Sì perché coloro che abitano
la casa della contaminazione audio-video,
spesso indecisi se accettare senza riserve
il coinvolgimento emotivo di molti progetti
proposti a livello internazionale, non erano
usciti completamente convinti dalle ultime
due edizioni del Festival Netmage. A causa
forse di un rigore estetico e formale eccessivo
prodotto dai lavori scelti dalla commissione
artistica di Xing, o a causa anche di un territorio
di rappresentazione che dopo un frenetico
percorso di sviluppo e ricerca...
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OK
NO E I CARTOON
AUDIOVIDEO
Txt:
Bertram Niessen
Area: Audiovideo
Per
chi ha avuto l’occasione di vederli
dal vivo non c’è alcun dubbio:
gli Ok No sono una delle realtà più
fresche e stimolanti del panorama live media
italiano, sia per la capacità di coinvolgere
il pubblico che per la radicalità della
loro poetica. I loro cartoon paranoici, ossessivi
ed eleganti sono loop audiovisivi lanciati
in oceani di rumore. Ok No nasce a Bologna
nel 2001 e in questi pochi anni ha partecipato,
tra l’altro, a Cartoombria 2004 (Perugia),
Effetto farfalla2004 (Pescara), Italian live-media2004
(Roma) italian live-media contest 2003 (Bologna),
Flex2003 (Vienna)...
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LIVE!IXEM,
FESTIVAL
IN LAGUNA
Txt:
Bertram Niessen
Area: Live Media
Il
21, 22 e 23 Gennaio si è tenuto presso
il Centro Culturale Candiani di Mestre il
Live!iXem Festival. Se inizialmente iXem era
l’acronimo di Italian eXperimental Electronic
Music, oggi la lettura dell’acronimo
implica una tripla “m” (le forme
iXemmm o iXe3m non vengono utilizzate perché
troppo complesse) che indirizza l’attenzione
su un panorama non solo musicale ma anche
relativo ai “mixed media”. Come
si legge sulle faq del loro sito: “non
solo suono, ma anche immagine, gesto e quant’altro
possa essere espresso attraverso il mezzo
elettronico o affiancato ad esso.” Il
programma del Live!iXem Festival va esattamente
in questa direzione, presentando prevalentemente
performances audiovisive. Abbiamo parlato
del festival e dell’attività
del collettivo con Domenico Sciajno...
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PIRANDELO
E IL BOX
MULTIMEDIALE
Txt:
Bertram Niessen
Area: Live Media
Pirandèlo
è l’incontro tra Andrea Gabriele,
Marita Cosma e Claudio Sinatti, impegnati
nel curare la musica, le immagini ed i video
di questa nuova collaborazione. Loro stessi
lo definiscono come “un contenitore
di musica, fotografia, video e scrittura;
il mezzo di un viaggio che parte da un’organica
e tangibile astrazione fino ad una cinematica
e sinestetica narrazione”. L’audio
della performance live-media di Pirandélo
(Andrea Gabriele) attraversa l’elettronica,
l’ambient ed il pop in un viaggio onirico
e magmatico; gli elementi visivi sono diaproiezioni
(Marita Cosma) e video (Claudio Sinatti) che
si spostano tra gli schermi, suggerendo immersioni
in mari caldi. L’inizio del 2005 segna
la partenza del loro tour europeo dopo alcune
preview italiane (come lo Spazio Lima a Milano
ed il Netmage 05 di Bologna)...
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CHALET
05, ITALIA
PRESENTE!
Txt:
Lorenzo Tripodi
Area: Audiovideo
"A
slightly subversive/humouristic way of dealing
with the artworld". Così i curatori
Lillevan (visual artist, l'altra metà
di Rechenzentrum, http://www.lillevan.com)
e Peter Lang (guest-curator al 'Künstlerhaus
Bethanien' Berlino, http://www.bethanien.de)
definiscono gli intenti di Chalet 05. Si tratta
di un evento contemporaneo alla Transmediale
05 che avrà luogo dal 6 al 12 febbraio
a Berlino, in un padiglione modulare prefabbricato
degli anni sessanta installato dal gruppo
Anticolor (www.anticolor.org) nei paraggi
del Maria, locale che ospiterà gli
eventi della ClubTransmediale. I curatori
hanno invitato una dozzina di artisti nel
contesto ampio delle arti elettroniche, tra
cui Katharina Löfström, Mikomikona
e Otolab, a esibire dei frammenti della loro
produzione audiovisiva ...
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| CON
L'ARTE NELLA MENTE E
LA MENTE NELL'ARTE
Txt: Luigi
Pagliarini
Area: I.A.
In
che relazione sono arte e mente? Che ruolo
ha la scienza nell’esplicitarsi di tale
legame? Quale di queste discipline guida il
processo di evoluzione del pensiero umano?
In questo breve articolo cercherò di
dare una lettura della storia dell’arte
moderna in relazione all’evolversi delle
tecnologie e delle scienze che studiano i
processi mentali. L’analisi teorica
sottostante il presente scritto tocca molteplici
ambiti e passa attraverso secoli di storia
e, di conseguenza, necessiterebbe di una trattazione
analitica e profonda. Per ovvi motivi di spazio
editoriale, in questo articolo mi sono limitato
ad enunciare determinati principi ed a riassumere
diversi concetti giustificando a malapena
le ipotesi sottostanti. Ciò potrebbe
far apparire le mie affermazioni eccessivamente
sintetiche e talvolta pressoché sommarie...
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COGITO
ERGO SUM...COMPUTER
Txt:
Marco Mancuso
Area: I.A.
Frigoriferi
in grado di fare la spesa? Direttori d’orchestra
con le sembianze di un robot di 50 centimetri?
Veicoli senza pilota? Videogame popolati da
creature sintetiche in grado di imparare e
ragionare? Dinosauri meccanici? Sistemi avanzati
di controllo? Ciò che la mente più
fervida era solo in grado di immaginare fino
a poco tempo fa, oggi è reale, si chiama
intelligenza artificiale ed è arrivata
nelle nostre vite per rimanerci. Ma partiamo
dalle definizioni. Sgombriamo il campo dagli
equivoci. Per intelligenza artificiale si
intende un artefatto tecnologico in grado
di svolgere funzioni che caratterizzano non
solo il movimento ma anche il pensiero umano:
psicologia, fisiologia e tecnologia in parti
uguali..
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| ARCHITETTURE
LIQUIDE DALLA
GALASSIA TURING
Txt: Tiziana
Gemin
Area: Architettura
Con
l'avvento delle nuove tecnologie mediatiche
sono state prodotte riflessioni importanti
sui concetti di spazio, di tempo, di materia
e di informazione in diversi campi, tra cui
quello dell’architettura. È mutato
il nostro modo di conoscere e di vivere l'ambiente,
e sono state introdotti nuovi modi di relazionarsi
a vecchie e nuove categorie; a queste novità
la disciplina delle costruzioni spesso non
riesce più a dare forma all’interno
delle sue classiche convenzioni. L'ultimo
decennio ha visto una ricerca di nuovi linguaggi
e un modo di operare diverso, radicale, strettamente
connesso al mondo del digitale. L'architettura
contemporanea cerca una possibile espressione
del mutamento della concezione spaziotemporale
e del tipo di cultura emergente...
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SEGNALAZIONI
INTERATTIVE - PRIMA
PARTE
Txt: Luca Simeone
Area: Interaction Design
L'interaction
Design Institute di Ivrea continua a progettare
interessanti prototipi, sfruttando in maniera
creativa le nuove tecnologie.Dario Buzzini
ha presentato un progetto per una carta da
parati interattiva, una pellicola elettronica
che può ricoprire le pareti delle nostre
stanze, visualizzando testi ed immagini tramite
un display a due colori. Tra le altre cose,
Not-so-white Walls può mostrare SMS,
email ed immagini scattate da telefoni cellulari.
Emergent Semantics da Sony Una frontiera di
ricerca molto interessante riguarda le procedure
di classificazione delle informazioni presenti
sul web. Fino ad oggi, gran parte dell'attenzione
mediatica è stata riservata al progetto
sul Web Semantico condotto dal W3C (World
Wide Web Consortium - www.w3.org). Con un
po' di semplificazione...
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SEGNALAZIONI
INTERATTIVE - SECONDA
PARTE
Txt: Simona
Brusa
Area: Interaction Design
Tempi
duri per la ricerca nel campo dell'interaction
design in Europa: Il Media Lab Europe chiude
i battenti. Ufficialmente la ragione per la
volontaria messa in liquidazione dell'organizzazione
e' una mancaza di accordo tra i principali
azionisti (il governo irlandese e il Massachusetts
Institute of Technology) sulla modalita' di
raccolta dei fondi. Svanisce cosi' una delle
poche istituzioni in Europa dedicata alla
ricerca interdisciplinare e internazionale
intorno alle possibili tecnologie del futuro.
Il Medialab all'atto della sua fondazione
nell'anno 2000 aveva riunito un interessante
gruppo di ricercatori (tra gli altri Rebecca
Allen, Glorianna Davenport e Carol Strohecker)
attorno a temi di scottante interesse per
l'interaction design quali le interfacce multimodali,
le esperienze immersive e il futuro...
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POSSIAMO
PARLARE DI DESIGN
INTERATTIVO?
Txt:Teresa
De Feo
Area: Interaction Design
Che
cos’è l’interaction design?
Chi sono stati i pionieri di questa disciplina?
Perché interaction design?
La definizione interaction design viene coniata
nel corso degli anni ’80 da tale Bill
Moggridge (co-fondatore IDEO) e Bill Verplank
(interaction designer e human-factor engineer)
per definire ciò che in precedenza
era noto come « user-interface design
» ritenendo necessario considerare il
design dell’interfaccia per gli utenti
come una disciplina integrata al processo
di sviluppo del prodotto. I presupposti teorici
verranno creati nell’ambito della ricerca
sia accademica che industriale rivolgendo
l’attenzione alla natura cognitiva dei
sistemi interattivi. Nasce a Parigi l’Associazione
Europea di Ergonomia Cognitiva (EACE), era
il 1987. Lo statuto così recitava...
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TRA
ARCHITETTURA E INTERACTION
DESIGN
Txt: Mariangela
e Maurizio Scalzi
Area: Architettura
La
recente ricerca nell’ambito dei media
interattivi ha sviluppato un notevole interesse
nei confronti dello spazio fisico, ponendo
le basi per una convergenza significativa
tra l’architettura e la progettazione
dell’interazione. Cerchiamo di osservare
evoluzione di questo rapporto, guardando in
particolar modo alla progettazione di quegli
spazi pubblici pensati per essere vibranti
luoghi di incontro, scambio e creatività
situata, quali i musei, i centri per l’arte
contemporanea, gli spazi per la performance,
auditoria ed exploratoria. Toyo Ito ha proposto
la visione di un edificio-torre dalla pelle
che muta al mutare delle condizioni ambientali
circostanti, primo tra tutti il soffio del
vento. Nei progetti allestitivi artistici
di Studio Azzurro lo spazio fisico è
passat
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MARINA
ABRAMOVICH SOTTO
IL VESUVIO
Txt: Massimo
Schiavoni
Area: Animation Art
Marina
Abramovich, la protagonista indiscussa della
scena performativa internazionale ci onora
ancora una volta della sua presenza in Italia,
dopo la Performance Session dello scorso anno
al Teatro Palladium di Roma in cui l’abbiamo
lasciata sospesa in aria, a petto nudo con
due pitoni in mano nella sua The Biography
Remix, adesso è Napoli con il suo calore
che la adotta e la omaggia. La personale che
sarà aperta al pubblico fino al 19
febbraio alla Galleria Lia Mummia ci riporta
indietro nel tempo, in quel “Cleaning
the Mirror” che ha fatto scandalo nel
1995 alla Sean Gallery di New York, aprendo
le porte alla preparazione fisica e spirituale
dell’artista prima di ogni azione performativa.
Per la performer è fondamentale far
esplodere la sua spiritualità interiore,
recuperare...
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LA
MADRE E L'ASSASSINA DEI
TEATRO CLANDESTINO
Txt: Massimo
Schiavoni
Area: Video Teatro
“Madre
e Assassina” racconta di una donna più
che normale, Maddalena Sacer, che un mattino
uccide i suoi due bambini. “Madre e
Assassina” racconta di una ricerca più
che formale di artisti, Il Teatrino Clandestino,
che una sera uccidono gli attori e li sostituiscono
in scena con i loro fantasmi. Un argomento
lo si può scegliere perché lo
si trova aderente ad un proprio modo di essere,
perché lo si comprende; portarlo in
teatro diventa, quindi, esprimere qualcosa
di se stessi che in quel momento è
vero. Ma un argomento, lo si può anche
scegliere perché la sua realtà
è la più lontana immaginabile
dalla nostra. In questo caso stiamo portando
in teatro un punto interrogativo, una domanda
che ci poniamo e che vogliamo condividere.
Lo spettacolo diventa quindi il modo di porre
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VITO
ACCONCI TRA CORPO
E SPAZIO
Txt: Massimo
Schiavoni
Area: Animation Art
Questa
mostra mette a fuoco la carriera singolare
di Vito Acconci dai metà di anni sessanta
agli anni '80 ed include la poesia, le prestazioni,
la fotografia, la pellicola ed il video, una
selezione delle installazioni, i modelli ed
i progetti architettonici. Vito Acconci, nato
a New York nel 1940, ha cominciato la sua
carriera artistica come video poeta nei metà
di anni sessanta sotto il nome di Vito Hannibal
Acconci. Nelle sue creazioni ha trattato la
carta in bianco come spazio in cui potrebbe
comportarsi, usando le parole come elementi
per il movimento e la pagina come contenitore.
Più successivamente le sue azioni poetiche
si sono spostate dalla carta verso la galleria
e si sono evolute nelle prestazioni in cui
ha riflesso sul suo proprio essere fisico...
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TROIKA
RANCH E IL TEATRO
DEL FUTURO
Txt: Claudio
Gervasoni
Area: Video Teatro
Il
media digitale è morto. Almeno nella
sua forma classica. È da questa asserzione
che nasce la ricerca di Troika Ranch [http://www.troikaranch.org]
compagnia di danza newyorchese che dal 1994
indaga il fluido confine tra l'umano e l'elettronico.
Il progetto è nato dalla visione di
Mark Coniglio e di Dawn Stoppiello. è
il risultato dell'inseminazione tra il dna
di un media artist e quello di un coreografo
formato sui classici. L'interesse è
quello di interrogare il lavoro dell'attore
in quest'epoca in cui la relazione corpo –
corpo perde progressivamente d'importanza:
che fine fanno l'emotività e la fisicità
del lavoro attoriale nel momento in cui intervengono
tecnologie di riproduzione seriale del senso
come quelle digitali? A questa domanda Troika
Ranch cerca di rispondere creando spettacoli...
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TRA
PAROLE, GESTI E IMMAGINI
MULTIMEDIALI
Txt: Carlo
Infante
Area: Performing Media
GialloMare
Minimal Teatro da anni opera come una delle
realtà più significative del
teatro-ragazzi, con una peculiarità:
la sottile interazione tra parola, gesto e
immagini multimediali. E’ una ricerca
che porta avanti, da molto tempo prima dell’avvento
delle tecnologie digitali, utilizzando diapositive,
lavagne luminose e video, cogliendo lo spirito
essenziale del gioco tra corpo e proiezioni
visive. In questo senso l’azione scenica
nell’ambito multimediale si basa su
una consapevolezza piena, assolutamente ludica,
arrivando a contemplare una “drammaturgia
dell’interattività” che
risiede, ancor più che nell’automatismo
del cliccare su pulsanti, sulla capacità
di contemplare lo sguardo dello spettatore
e le sue reazioni. Questo format laboratoriale,
performativo e multimediale, ideato e condotto
da Renzo Boldrini...
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ENJOY
NEW MEDIA
Txt: Miriam
Petruzzelli
Area: New Media
Il
nome ufficiale è Segway Human Transporter.
Si muove come sui marciapiedi, ha un' autonomia
(19Km per carica) ed una velocità (25km/h)
del tutto adatti agli spostamenti in città.
Non è un automobile, non è un
ciclomotore, ma un pedone elettrico. Il Segway
HT propone un'idea di tecnologia divertente
in accordo con i movimenti del corpo e con
le sue naturali inclinazioni.Grazie ai suoi
microprocessori infatti, analizza costantemente
la posizione del baricentro. I suoi due motori
elettrici sono silenziosi ed economici. E
per i più scettici, un pieno costa
solo qualche centesimo di euro! Un' esperienza
che conduce in uno stato "emozionale"
positivo, con un indubbio vantaggio economico
ed ecologico. Un'impresa intelligente che
sottolinea l'urgenza di creare un ecosistema
della mobilità sostenibile...
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LE
DIMENSIONI SPAZIO-TEMPO DI
INTERNET
Txt: Luigi
Ghezzi
Area: Technology
Sono
passati quasi 10 anni dal famoso saggio di
Hugh Miller “The Presentation of Self
in Electronic Life: Goffman on the Internet”,
ma la tesi che la presentazione del proprio
sé online segua le forme individuate
dalla metafora drammaturgica di Erving Goffman
con “ribalta e retroscena” è
ancora forte; meglio ancora: il diffondersi
ed affinarsi dei weblog ne costituisce una
prova fondante. In breve, secondo Goffman,
un individuo si presenta in una sorta di ribalta
- il luogo o il tempo in cui avviene la rappresentazione
in senso stretto della propria facciata -
e di retroscena che è invece il luogo
in cui viene preparata e provata la rappresentazione
e in cui gli attori sociali possono riposare
per le scene successive. Goffman – perdonatemi
la semplificazione brutale..
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