Nato nel 2005, il progetto DIGICULT è diretto da Marco Mancuso. Il progetto si basa sulla partecipazione attiva di oltre 40 professionisti, che rappresentano un ampio Network di giornalisti, curatori, artisti e critici nel campo della cultura elettronica. Nonchè su una moltitudine di stretegie online legate alla comunicazione tramite i new media e alle attività di networking.
La grande potenzialità del progetto DIGICULT risiede proprio nel suo carattere pubblico ed elettronico. Le persone e i contatti di tutte le community coinvolte e le persone che costituiscono la community interna di DIGICULT, si rivolgono contemporaneamente a un numero crescente di utenti e lettori.
DIGIMAG è una rivista elettronica nata con lo scopo di informare e approfondire tutte le tematiche relative al mondo dell'arte e della cultura digitale, enfatizzando le molteplici realtà esistenti e le loro sinergie. I contenuti del magazine sono scritti dalle stesse persone che costituiscono il Network, che sono state contattate specificatamente per le loro esperienze in aree culturali e artistiche precise. Questi professionisti contribuiscono mese per mese alla rivista, realizzando interviste, approfondimenti e articoli allo scopo di soddisfare la domanda crescente di informazioni sul mondo e i protagonisti della cultura e dell'arte digitale nazionale e internazionale.
DIGIMAG è quindi un magazine nato soprattutto per dare voce ai più interessanti e promettenti autori, giornalisti, critici e curatori Italiani, allo scopo di rompere le rigide regole editoriali vigenti nel nostro paese sfruttando a pieno le potenzialità di Internet, del Networking e dei Social Networks per evolvere, sopravvivere e diffondersi.
Mauro Arrighi
Laureato presso Interface Culture in Linz (Austria), ospite presso IAMAS in Ogaki (Giappone); ex-dottorando presso il Kyoto Institute of Technology (Giappone), Mauro Arrighi e’ stato professore dei corsi: Arte Digitale ed Arti Elettroniche presso l’Accademia di Belle Arti di Venezia (Italia)
http://www.dreamingwww.com
Le sue opere sono state esposte presso l’Ars Electronica Festival in Linz, le Biennali Internazionali di Arte ed Architettura di Venezia , il Victory Media Network in Dallas, la Pantaloon Art Gallery in Osaka, l’ International Conference on Culture and Computing in Kyoto, il New Media Fest in Cologne, la Pantheon Gallery in Nicosia, il Kurye Video Org in Istanbul, il Video and New Media Art festival in Ljubljana, ed inoltre presso il Netherlands Media Art Institute in Amsterdam.Dal 2010 Arrighi vive in Giappone dove sta perseguendo la propria carriera accademica ed artistica come autore new-media, conferenziere e curatore indipendente. Nel 2011 pubblica il volume intitolato: “Japanese Spell in Electronic Art
Mitra Azar
Mitra Azar è un giovane artista dalla formazione eclettica. Dopo gli studi di filosofia e di cinema ha continuato la sua ricerca in direzione del film documentario, della fotografia, della videoinstallazione (anche interattiva), della performance, della poesia - http://www.chaosmesis.org
Ha scritto di elettromagnetismo, percezione e medicina, realizzando una serie di performance dove il corpo degli spettatori viene esplorato da tecnologie mediche e controllato da onde magnetiche.
Ha inoltre pubblicato diversi articoli su alcune delle filosofie francesi contemporanee, sul cinema e sul ruolo dei nuovi media nella società attuale.
Ha fatto ricerca a Parigi (Francia) e ad Istanbul (Turchia). Ha pubblicato un libro e girato un documentario sulle elezioni
presidenziali iraniane del 2009, entrambi editi da Mimesis Edizioni. Ultimamente si sta occupando di Medio-Oriente e nuovi media, seguendo la questione curda in Turchia e in Irak e la cosiddetta primavera araba tra Siria, Libano e Egitto.
Ha fondato qualche mese fa Simulacra Production, media company con sede a Copenaghen, Danimarca
Giulia Baldi
Dopo studi sull'arte, la musica, i media e la societa' contemporanea, per oltre 10 anni Giulia Baldi si e' dedicata alla produzione e promozione di cultura digitale, media art e musica elettronica, collaborando con etichette/festival internazionali (Mute e Dissonanze), e diventando reporter per testate specializzate, off e online.
Interessata a comprendere a fondo le dinamiche di comunicazione, consumi, tendenze nel nuovo ecosistema multimediale, ha poi ha iniziato un percorso di ricerca strategica per il marketing e l'innovazione, collaborando all’ideazione e al management di community online dedicate a specifici target (brands’ advocates, early adopters, content creators, virtual worlds’ users), a progetti di ethnography/netnography, crowdsourcing, co-creation per agenzie internazionali, e di consumer/industry trends per clienti globali.
La ricerca e’ ormai la sua occupazione principale e applicarne i risultati per contribuire alla evoluzione e diffusione di cultura, in particolare elettronica, digitale e post-digitale, e’ la sua attuale ambizione.
Tatiana Bazzichelli
Tatiana Bazzichelli è ricercatore, networker e curatore negli ambiti dell'hacktivismo e della net culture. Ricercatore presso la Aarhus University in Danimarca e membro del comitato direttico del Digital Aesthetics Research Center di Aarhus.
http://networkingart.eu/
E' parte del team del transmediale festival di Berlino, dove si occupa di sviluppare il programma reSource for transmedial culture, progetto distribuito di networking e ricerca all'interno del festival transmediale. Presso la Aarhus University sta invece sviluppando una ricerca sulle possibili intersezioni tra arte, cultura hacker ed economia di rete, focalizzandosi sulle pratiche artistiche distruttive come strumento per generare una critica estetica e socio politica. Nel 2009 è stato Visiting Scholar presso la Stanford University, seguendo una ricerca sulla hacker culture e i modelli di business di rottura all'interno della Silicon Valley. E' attiva dagli anni Novanta nella comunità hacker Italiana ed è fondatrice del progetto AHA:Activism-Hacking-Artivism project (www.ecn.org/aha), che ha vinto la Honorary Mention per le digital communities all'Ars Electronica (2007). Ha scritto il libro Networking. The Net as Artwork (Costa & Nolan, 2006/DARC, 2008), sull'evoluzione dell'Attivismo e della Net Culture in Italia dal 1980 ad oggi (www.networkingart.eu/english.html). Dal 2003 al 2008 è stata giornalista e curatore a Berlino e ha organizzato mostre e convegni sulla media art e l'attivismo come Sousveillance (Aarhus, 2009), HACK.Fem.EAST (www.hackfemeast.org, Berlino, 2008), HackMIT! (Berlino, 2007), CUM2CUT (www.cum,2cut.net, Berlino, 2006-2008), Hack.it.art (Berlino 2005), Art on the Net in Italy (Berlino 2005), MediaDemocracy and Telestreet (Monaco, 2004), AHA (Roma, 2002), Hacker Art Lab (Perugia, 2000).
Silvia Bertolotti
Silvia Bertolotti è un autore freelance che vive attualmente a Bruxelles. Dopo una laurea in Filosofia e un Master in Management Culturale, ha avuto anche lunghe esperienze di lavoro e di studio sia Parigi che a New York.
Accanto alla sua principale attivita’ di writer, Silvia lavora anche come web communication consultant per un gruppo di consulenza nel settore delle risorse umane. Dal 2005 ha iniziato a collaborare come web writer e responsabile communicazione per organizzazioni culturali e artistiche, in prticolare nei settori dell’arte contemporanea e della musica, sia in Italia che all’estero. Silvia ha scritto inoltre introduzioni per mostre e cataloghi d’arte come pure critiche su artisti contemporanei. Oltre a cio’ gestisce attualmente dei progetti su web e dei blog culturali. Si occupa non solo di scrittura professionale, ma anche narrativa: racconti brevi, poesie e testi per performances e musica. Le sue principali aree di interesse sono le arti digitali, la cultura web, la letteratura, la scrittura e la musica. Silvia fa anche parte di un duo di musica sperimentale-elettronica, per cui scrive testi e suona il basso ed la parte elettronica.
Silvia Bianchi
Silvia Bianchi e co-direttrice del portale VjCentral.it e si occupa da anni di Vjing e Live Media. Ha lavorato come curatrice di eventi e alla pubblicazione di raccolte e produzioni dedicate ad audiovideo e vjing.
Con Valentina Besegher, Mattia Casalegno, Claudio Sinatti e Antonio Zavagli ha curato nell'estate 2006 la realizzazione della compilation dedicata al vjing italiano Mixing Identities, pubblicata con il festival Elettrowave su Minus Habens. Con Marco Mancuso ha curato nell'inverno 2007 il progetto Italian Do It Better, realizzato per il festival londinese Optronica. Ha tenuto work-shop e conferenze presso IED, LABA e Istituto Marangoni. e laureata in Semiotica dei Nuovi Media con una tesi sul Live Media e
laurenda in semiotica dell'architettura con una tesi sulla Media Architecture.
Elena Biserna
Elena Biserna ha studiato Lettere Moderne e Storia dell'Arte Contemporanea all'Università di Bologna e si è laureata in Storia dell’Architettura Contemporanea con una testi dal titolo "Suono/Spazio - Dimensioni di ricerca nelle arti e nell’architettura contemporanea".
Attualmente frequenta il Dottorato Internazionale in Studi Audiovisivi all'Università di Udine. I suoi interessi si rivolgono soprattutto alle ibridazioni e agli attraversamenti disciplinari e si concentrano, in particolare, sull’expanded sound e sulle interazioni fra suono, arti visive e architettura. Oltre ad essere una spettatrice-ascoltatrice instancabile ed onnivora, collabora con Zapruder Filmmakersgroup come ufficio stampa e cantante, ha collaborato con neon>campobase e Raum (Bologna) e ha scritto recensioni ed articoli su Teknemedia e Cinergie.
Pia Bolognesi
Pia Bolognesi è ricercatrice freelance in visual studies.
E' PhD Candidate in Storia della Visual Arts presso l'Università di Pisa. Ha studiato all'Università di Firenze e Bologna dove si è specializzata con una discussione sul segno iconografico nella video arte, analizzato tramite le toerie di Aby Warburg.
Da molti anni si interessa di teoria dell'estetica e lavora sull'interazione tra suono e immagine, in special modo nel campo della sperimentazione. Ha sviluppato progetti audiovisivi con il collettivo Folksonomy: Kiss/Folksonomy (Fondazione Buziol, Venezia), Cleaning the air: for Thoms Bernhard (Mains d’Oeuvres, Parigi).
E' co-fondatrice dell'Aldo Tambellini Scientific Board e sta attualmente lavorando su un progetto curatoriale incentrato sulle Avanguardie della video arte sperimentale a New York. Vive a Milano.
Loretta Borrelli
Loretta Borrelli nata più di trenta anni fa per cause indipendenti dalla sua volontà. Vive e lavora a Milano. Si diploma e specializza presso l’Accademia di Belle Arti di Brera, dipartimento di Arti applicate, Nuove Tecnologie per l’arte, con una tesi su arte, studi di genere e linguaggio informatico.
Sviluppatrice web, attivista e artivista, da anni parte del progetto AHAcktitude, ha fatto parte del collettivo autart. Collabora con diverse riviste di settore tra cui D’ARS magazine e con il progetto MeltingPot cantiere creativo. Le sue aree di interesse principali sono l'arte in rete, l'arte biotech , la teoria politica, gli studi di genere e lo sviluppo di applicazioni per il web.
Nicola Bozzi
Nicola Bozzi è nato a Catanzaro, ma è cresciuto a Milano. Oggi vive ad Amsterdam, dove lavora come autore freelance.
In Italia ha studiato all'Accademia di Brera, mentre in Olanda ha frequentato la Universiteit van Amsterdam. I suoi interessi principali sono legati al ruolo dell'arte nella società contemporanea, nonchè le sue possibili intersezioni con l'urbanismo e i new media relativamente alle idendità urbane globalizzate. Scrive di questi temi per varie testate e siti web internazionali, incluse Studio (IT), Metropolis M (NL), Owni (FR) e ArtSlant (US). E' appassionato di fumetti e di commedie Americane.
Simone Broglia
Nato a Milano. Laureato in filosofia con una tesi sull'utilizzo dello spazio e dell'elettronica nel Prometeo di Luigi Nono, concentra la propria ricerca attorno a questioni estetiche e percettive legate all'impiego della tecnologia in musica.
Ha pubblicazioni scientifiche per la Rivista italiana di filosofia della Musica, DeMusica, e un saggio sulla Voce dall’Inferno di Sciarrino all’interno del volume in uscita dal titolo Doctor Virtualis. Redattore della rivista indipendente Mescalina.it dal 2003, da due anni giurato del Premio Tenco. Collaboratore della fondazione Musica Musicisti e Tecnologie con cui ogni anno organizza il festival Elektronica e il workshop su elettronica e improvvisazione Il segno del suono. È fondatore dell’associazione zer0zer0 per il supporto, la produzione e la discussione sulla musica sperimentale. Ha scritto inoltre per: Late for the sky, Insound, Drexkode e WU.
Ana Carvalho
Ana Carvalho sta completando un PhD in Communication and Digital Platforms presso la Faculdade de Letras, Universidade do Porto, in Portogallo. Agromenti della ricerca sono l'identità (collettiva e individuale), la documentazione, la narrazione e la memoria all'interno delle pratiche audiovisive performativein tempo reale - http://www.visual-agency.net/
Ana è anche conferenziere presso la University Fernando Pessoa, in Portogallo.
Come visual artist e performer, il suo lavoro si concentra sulle dinamiche artistiche dei processi e riflette sulle storie, le utopie sociali, i metodi di conoscenza e le conquiste delle donne. Nei suoi lavori recenti, Ana Carvalho utilizza metafore naturali per innescare riflessioni sugli stati emotivi più intimi. Ana è stata coinvolta in molti progetti collaborativi di stampo filosofico e teorico che offrono a e prendono spunti dalle performance audiovisive in tempo reale: come co-editor del progetto VJ Theory e co-organizzatore degli eventi abertura a Lisbona. Ana Carvalho si esibisce infine sotto diversi pseudonimi, sperimentando e improvvisando con le tecnologie applicate agli oggetti di uso quotidiano.
Paolo Ceresatto
Studente laureando in Architettura presso il Politecnico di Milano, è Dottore in Architettura dal 2010. Collabora con il sito della rivista Domus e si occupa dell’editing degli articoli di Digimag.
Nel 2010 è stato assistente di Romolo Ottaviani, gruppo Stalker, Roma, per il workshop Real Space tenutosi all’Università di Belle Arti di Brera a Milano; tra il 2009 e il 2010 è stato assistente del prof. Matteo Aimini per i corsi della Facoltà di Architettura e Società del Politecnico di Milano sede di Milano Leonardo; tra il 2008 e il 2009 ha collaborato con l’artista 2501 ad alcune installazioni tra cui Into the mirror realizzata per il workshop G.A.P., Giovani per l’Arte Pubblica, organizzato dal Comune di Bologna nel 2009, e Pentiti|Repent realizzata nel 2008 a Milano; nel 2007 ha partecipato al Laboratorio Città Pubblica, bando P.R.I.N. Progetto di Ricerca di Interesse Nazionale, sotto la guida del prof. Francesco Infussi.
Ha inoltre collaborato con OrProject, con Immobiliare Ceccarelli in occasione della realizzazione di un video documentario sui fratelli Mendini, con lo studio Cibic&Partners per la realizzazione dell’esposizione per la 12 Mostra Internazionale d’Architettura alla Biennale di Venezia nel 2010, con il settimanale indipendente Milano X e altri ancora.
Laura Capuozzo
Laura Capuozzo, di natali genovesi, si sposta nel 2005 a Firenze per frequentare la storica Accademia di Belle Arti, dove consegue la Laurea in “Arti visive e discipline dello spettacolo” con una tesi in Estetica sulla valenza dell’immagine nell’era digitale
All’utilizzo delle tecniche di rappresentazione, si aggiunge lo studio dei linguaggi e delle espressioni artistiche contemporanee. Durante il successivo Biennio specialistico in “Arti visive e linguaggi multimediali” collabora con il Centro per L’Arte contemporanea Luigi Pecci di Prato, integrando la formazione accademica con il contatto diretto con eventi d'arte e artisti nazionali e internazionali. Importanti sono le esperienze d’allestimento mostre, ad esempio nell’ambito del “Festival della Creatività”. Concentra la sua ricerca sulle opportunità che le reti telematiche e le applicazioni multimediali offrono all’arte e sviluppa progetti nell’ambito dei linguaggi per la comunicazione visiva (art design, web design, editing video). Realizza videoclip e cortometraggi, partecipando a festival internazionali come RacCORTI Sociali. Consegue la Laurea magistrale con la tesi di ricerca “infoBIOtic Art. Quando l’Arte crea la Vita. Ibridazioni tra informatica e biologia”. Intraprende collaborazioni editoriali, portando avanti la propria attività di ricerca sulle relazioni tra forme artistiche e tecnologie emergenti. Vive e lavora a Firenze
Antonio Caronia
Antonio Caronia vive e lavora a Milano, dove insegna Sociologia dei processi culturali e Comunicazione multimediale all’Accademia di Belle Arti di Brera, Estetica dei nuovi media alla NABA (Nuova Accademia di Belle Arti). È inoltre Director of Studies del M-Node del Planetary Collegium di Plymouth.
Laureato in matematica, dopo essere stato attivista politico nei gruppi di estrema sinistra negli anni settanta, ha iniziato a studiare gli effetti sociali dell’innovazione tecnologica e i problemi della comunicazione in relazione alle trasformazioni dell’immaginario. Collabora a diversi quotidiani e riviste (tra cui l’Unità), e traduce narrativa e saggistica per vari editori. Ha scritto Nei labirinti della fantascienza. Guida critica a cura di Un’ambigua utopia (Feltrinelli 1979), Il cyborg. Saggio sull’uomo artificiale (Theoria 1985; nuova edizione ampliata ShaKe 2008), Il corpo virtuale (Muzzio 1996), Houdini e Faust. Breve storia del cyberpunk (con D. Gallo, Baldini&Castoldi 1997), Archeologie del virtuale (Ombre corte 2001), Philip K. Dick: La macchina della paranoia (con D. Gallo, X Book 2006), L’arte nell’era della producibilità digitale (con E. Livraghi e S. Pezzano, Mimesis 2006), Universi quasi paralleli (Cut Up 2009), Un'ambigua utopia: fantascienza, ribellione e radicalità negli anni 70 (con G. Spagnul, Mimesis 2009).
Maria Chatzichristodoulou
Maria Chatzichristodoulou [aka Maria X] è una professionista della cultura (curatrice, performer, producer, scrittrice). Con un PhD in Art & Computational Technologies dalla Goldsmiths Digital Studios, University di Londra.
E' Direttrice del Postgraduate Studies and Lecturer in Theatre & Performance presso la School of Arts & New Media della University of Hull. Precedentemente, Maria ha insegnato alla University of London e presso i Colleges Goldsmiths, Birkbeck and Queen Mary e presso la Richmond the American International University. Ha inoltre lavorato come Community Officer presso The Albany a South London. E' stata co-fondatore dell'international media arts festival Medi@terra e co-direttore del Fournos Centre for Digital Culture (1996-2002, ad Atene in Grecia). Si è esibita con il Diplous Eros Ensemble e con il regista Syllas Tzoumerkas, ad Atene in Grecia. Maria è anche co-editor del volume Interfaces of Performance (Ashgate, 2009) e del testo Intimacy: Across Digital and Visceral Performance (Plagrave MacMillan) che sono stati pubblicati in seguito alla progettazione e la direzione dell' Intimacy festival and Symposium che Maria ha seguito a Londra nel 2007.
Alessandra Coretti
Una laurea in Discipline Teatrali presso il Dipartimento di Musica e Spettacolo dell’Università di Bologna. La sua formazione è un incrocio tra diversi linguaggi e discipline che spaziano dal physical theatre allo studio del suono di elaborazione tecnologica
Alessandra ha collaborato in qualità di dramaturga e curatrice di eventi per il collettivo Amethéa 24/7, con una breve incursione nel tessuto delle radio indipendenti bolognesi e della critica teatrale. Attualmente vive a Bologna dove lavora come freelance writer, i suoi principali interessi ruotano attorno ai nuovi processi di interazione performativa messi in campo dall’uso delle tecnologie in ambito artistico, tra sound art, live art e digital performance, subject areas su cui sta sviluppando il suo personale postgraduate programme.
Alfredo Cramerotti
Alfredo Cramerotti è un critico, curatore e artista di base nel Regno Unito. Il suo lavoro esplora la relazione tra realtà e rappresentazione attraverso una serie di media e collaborazioni tra le quali TV e radio, pubblicazioni, internet, festival mediatici, fotografia, critica e cura di progetti artistici - http://www.alcramer.net
Nel 2011 Cramerotti è stato nominato Direttore del Mostyn, la principale galleria pubblica d’arte contemporanea del Galles. In passato è stato Co-Curatore di Manifesta 8, la biennale europea di arte contemporanea (2009-10) e Curatore Senior al QUAD di Derby (2008-11). Al di fuori dei suoi impegni istituzionali, Cramerotti e’ Candidato Ph.D. presso il Centro Europeo per la Ricerca in Fotografia, University of Wales, Newport, Co-Direttore dell’agenzia curatoriale itinerante AGM Culture, e Co-Curatore di CPS Chamber of Public Secrets, unita’ di produzione artistica e mediatica. E’ Visiting Lecturer in varie università europee tra le quail NTU Nottingham Trent University, University of Westminster e DAI Dutch Arts Institute, e Curatore della collana Critical Photography per Intellect Books. Sue pubblicazioni recenti comprendono i libri Aesthetic Journalism: How to Inform without Informing (2009) e Unmapping the City: Perspectives of Flatness (2010).
Sabina Cuccibar
Sabina Barcucci, designer e ricercatrice urbana, lavora su spazi urbani e paesaggi globali, interconnettendo architettura, innovazione sociale e rappresentazione urbana.
La sua ricerca si concentra sulle tecnologie computazionali legate al design e alle nuove realtà percettive, ideative, organizzative e produttive da esse generate.
lavora come architetto tra Milano e Berlino.
Micha Cárdenas / Azdel Slade
Micha Cárdenas / Azdel Slade è un artista/teorico il cui lavoro transreale mescola spazi fisici e connessi in rete allo scopo di esplorare forme emergenti di relazioni queer, biopolitiche e di produzione e conoscenza orizzontale DIY.
Il lavoro di Micha spazia dalle performance erotiche di mixed reality negli studi di motion capture all'arte di disturbo e di confine in zone deserte e remote, allo scopo di individuarne i possibili limiti e sfidarli. E' docente all'interno del dipartimento di Visual Arts alla UCSD. E' anche artista/ricercatore presso l'Experimental Game Lab e il b.a.n.g. lab. Micha ha guadagnato un MFA dalla University of California di San Diego, un MA in Media and Communications dal European Graduate School e un BS in Computer Science dalla FIU. La sua recente collaborazione con Elle Mehrmand, mixed relations, ha ricevuto il premio UCIRA Emerging Fields Award per il 2009.
Mattia Casalegno
Mattia Casalegno e' un artista multidisciplinare i cui lavori esplorano le interconnessioni tra tecnologie dell'informazione, percezione audiovisiva, processi naturali e sistemi complessi.
E' autore di performance audio-visuali, interventi urbani, installazioni generative e progetti di interaction design. Nel 2001 co-fonda a Roma il progetto di live media e vjing Kinotek e dal 2003 collabora con musicisti elettronici producendo varie live media performances: Grain_Scapes nel 2003, X-Scape (2005), Info_Naturae (2007), Strutture Dissipative (2009). Nel 2008 e' co-autore del progetto multimediale Disturbed.City BXL esposto alla TAG Gallery in Bruxelles. Ha partecipato ad eventi internazionali quali Cimatics festival, RomaEuropa. Netmage, Dissonanze, Ixem, OFFF, Nuite Blanche Brussels, AVIT. I suoi lavori sono stati commissionati tra gli altri da FENDI, R. Capucci, Sonia Rykiel, Jean Paul Gaultier. Dal 2009 e' di base a Los Angeles dove frequenta il Design Media Art graduate program all'Universita' della California.
Silvia Casini
Silvia Casini è curatrice free-lance e ricercatrice presso Observa–Science in Society. Tra i suoi interessi vi sono la contaminazione tra arte e scienza, le “neuro-culture” contemporanee e la pratica curatoriale sui nuovi media.
Ha curato la mostra ‘Movimenti Urbani’ con lavori di Angelo Accardi, Ruggero Ruggeri e Jean-Claude Mocik, e la mostra ‘Sur-faces: Marc Didou and Gabriele Leidloff’, accompagnata da catalogo e DVD e descritta dall’Irish Times come una dei più bei ricordi dell’International Belfast Festival. Ha un dottorato di ricerca in Film and Visual Studies presso la Queen’s University (UK) finanziato dall’AHRC. In aggiunta a numerosi contributi pubblicati per The Journal of Media Practice, Parallax, Dublin Four Courts Press, CIRCA, Digimag, ecc., l’articolo “The Aesthetic of Magnetic Resonance Imaging (MRI): from the Scientific Laboratory to a Work of Art” è pubblicato su Contemporary Aesthetics e il capitolo “Art in Science Centres: a Challenge to both Visitors and Evaluators” fa parte di un libro edito da MuseumsETC. Ha lavorato alla Biennale di Venezia in qualità di coordinatrice della sezione Orizzonti.
Lucrezia Cippitelli
Studioso dell'arte contemporanea e curatore, vive tra Roma e Bruxelles. E' professore di Estetica all'Accademia di Belle Arti de L'Aquila, Visiting Scholar alla Cornell University e cocuratore del progetto TIME_FRAME, Art, Technology, Contemporary Culture in Latin America and Africa (con Montevideo, Amsterdam).
Lucrezia è dottore di ricerca in Storia dell'Arte ed ha un vasto curriculum di ricerche, progetti curatoriali e di cooperazione culturale sviluppati in diverse biennali, mostre, centri culturali e università internazionali.
Claudia D'Alonzo
Laureata in Storia dell’arte contemporanea, frequenta il Dottorato internazionale di Studi Audiovisivi dell’Università di Udine. Si interessa da diversi anni di new media art, in particolare delle interazioni audiovisive permesse dalle tecnologie elettroniche e digitali.
All’interno del network di Digicult si occupa di attività di ufficio stampa e progetti curatoriali. Fa parte del comitato direttivo del mensile “Digimag”, con il quale collabora è anche come autrice nella sezione audio-video e cinema sperimentale. Ha pubblicato cataloghi e articoli per riviste di arte contemporanea, tra le quali “Exibart” e “Luxfluflux Prototype”. Ha collaborato con la Galleria Sala1 di Roma, il MLAC, Museo Laboratorio di Arte Contemporanea di Roma, DOCVA centro di documentazione per le arti visive di Milano. Ha curato incontri, rassegne ed eventi espositivi in ambito nazionale ed internazionale.
Jamie Ferguson
Jamie è Canadese, interessata alle commistioni extra-disciplinari per la ricerca e la creazione collaborativa. E' alla ricerca di metodologie alternative per il design, per dare un senso alle discussioni diffuse oggi sulla conoscenza e la produzione e per offrire una prospettiva possibile alle domande sul progresso e la sopravvivenza
Il lavoro attuale di Jamie è focalizzato sui pattern migratori delle popolazioni di animale, allo scopo di rivelare le implicazioni tra tecnologia e pratica nelle scienze biologiche, allo scopo di individuare una possibile connessione tra comportamento umano e non-umano. Jamie ha ottenuto una Laurea in Arte Contemporanea con specifica sul Design alla Concordia University di Montreal. Ha speso un anno presso la Ècole nationale des beaux-arts di Lione. Jamie ha precedentemente ottenuto un diploma professionale in Interior Design è sta attualmente lavorando per il suo MFA alla Bauhaus Uni-Weimar, nel corso del quale ha anche trascorso un anno come guest student alla Transmedial, Sint-Lukas di Bruxxel
Eugenia Fratzeskou
Eugenia Fratzeskou è un'artista di base a Londra, ricercatore, autore, editor, critico ed educatore. L'essere pioniere di processi e metodologie di arte e disegno digitale è il risultato dei suoi progetti di ricerca dal 2000.
Eugenia porta avanti un discorso ampio sui sistemi di visualizzazione digitale e gli ambienti virtuali nella media art e in architettura, attraverso una serie di metodologie autodidatte atte a mappare i passaggi invisibili tra spazi architettonici virtuali e reali, all'interno di ambienti virtuali site-specific. Ha individuato nuove possibili relazioni tra arte, architettura, filosofia, computer science e realtà virtuale. Le sue competenze si allargano inoltre alla relazione tra logica simbolica, set di operazioni Booleane, processi algebrici e geometrici, Realtà Virtuale, architettura e cosmologia. Le sue qualifiche includono un AHRC-funded PHD pratico in digital site-specific art (Ottobre 2002 – Marzo 2006, Università del Surrey/Wimbledon College of Art, Londra), un AHRC-funded MA Fine Art: Drawing (2002, WCA), un BA (Hons) in Fine Art Painting (2001, WCA) e un certificato CLTAD in insegnamento superiore.
Alessio Galbiati
Alessio Galbiati è critico, giornalista e grafico freelance. Laureato in Discipline delle Arti della Musica e dello Spettacolo, presso l’Università di Bologna.
Nella vita si (dis)occupa principalmente di cinema, con particolare interesse al cinema indipendente ed artigiano. Ha lavorato e collaborato con un gran numero di realtà editoriali, culturali e commerciali, principalmente in ambito cinematografico. Nel 2007 ha fondato Rapporto Confidenziale - rivista digitale di cultura cinematografica, progetto che si concretizza in un sito web ed un mensile distribuito gratuitamente in formato pdf e rilasciato con Licenza Creative Commons. Per RC è direttore editoriale, editor e grafico, nonché firma presente dal primo numero. Nel 2010 ha diretto Scerbanenco, Milano, Pinketts, primo di una serie di documentari di prossima pubblicazione. Dal 2006 con il nome ilcanediPavlov! è attivo in ambito performativo attraverso la pratica del VJing e del montaggio live. Vive a Milano.
Mark Hencock
Mark Hancock è autore, media producer e conferenziere freelance. Scrive di media art da molti anni, esplorando le possibili intersezioni tra pensiero critico e innovazione tecnologica.
Laddove possibile, Mark cerca di far convergere un pensiero Situazionista con le tematiche tipiche della società contemporanea, esplorando le opportunità di crescita dell'individuo tramite nuove scelte a disposizione. Attraverso i suoi scritti, Mark cerca di abbattere le barriere della pontificazione accademica, spingendo verso una maggiore chiarezza e consapevolezza del mondo che ci circonda. La sua ricerca si dirige spesso verso il potenziale cinematico di internet, laddove esso riprende l'idea del film e della narrativa. Avendo portato a termine un Master in cinema post-strutturalista, Mark prosegue nello sviluppare questo tipo di interessi e ha scritto moltissimo di video-blogging sperimentale. "La tecnologia è uno strumento per attivare ed esplorare quei parametri tipici del controllo delle egemonie".
Mathias Jansson
Mathias Jansson è critico d'arte e ricercatore nell'ambito della game art di origine Svedese. Possiede un Master in Storia dell'Arte ed è membro dell'AICA (The International Association of Art Critics)
Mathias Jansson scrive prevalentemente di Game Art e New Media Art per una serie di riviste e blog, Svedesi e internazionali, come Konsten.net, Konstperspektiv, DigiMag, Furtherfield.org e Gamescenens.org. Dal 2009 sta portando avanti una serie di interviste con alcuni pionieri della Game Art e con una serie di artisti, critici e curatori contemporanei focalizzati sulla Game Art.
Carla Langella
Architetto, ricercatore presso la facoltà di Architettura della Seconda Università degli Studi di Napoli nel settore ICAR/13. Insegna “Design della materia” e “Requisiti ambientali per il prodotto industriale” presso il Corso di Laurea in “Disegno Industriale”.
Svolge un’intensa attività di ricerca sui settori design oriented, attraverso studi e sperimentazioni sul rapporto tra prodotto industriale e sostenibilità ambientale e sociale, utilizzando l’approccio biomimetico e gli strumenti dell’analisi di ciclo di vita (LCA). Tema centrale di numerose ricerche e pubblicazioni è il ruolo del design nell’interpretazione e nell’applicazione di nuovi materiali e nuove tecnologie.
Jeremy Levine
Jeremy Levine è il direttore del Jeremy Levine Design, specializzato in architettura moderna e sostenibile. Levine ha guadagnato un Master in Architettura al Southern California Institute of Architecture.
Dopo la laurea, Jeremy ha progettato set per spezzoni di B-movie per la Roger Corman’s Concorde Pictures. Nei primi anni Novanta, Jeremy ha lavorato in Bulgaria e Romania, come art-director per produzioni di film Americani, come ad esempio "Mind Ripper" di Wes Craven. Alla fine degli anni Novanta, Jeremy ha collaborato alla stesura del film, "The Lesser Evil", insieme al cinematografo Stephan Schultze, messo in onda dalla HBO. Nel 2001, Levine apre quindi il suo studio, il Jeremy Levine Design. Il suo lavoro è stato pubblicato sulla copertina di Dwell magazine ed è stato protagonista del TV show, “Renovation Nation”. Levine ha ricevuto l'Haskell Prize for Architectural Journalism e scrive di design per molte riviste e blog di design. Insegna e tiene conferenze di architettura negli Usa, recentemente per la Dwell on Design Conference a Los Angeles e per l'Archetime Symposium di New York. I suoi disegni sono stati esposti in mostre come il New York Museum of Science’s “Digital ’09” Show.
Claudia Maina
Claudia Maina è un artista che vive e lavora a Milano.
Si laurea in Scultura ed in Arti Interattive e Performative all’Accademia di Belle Arti di Brera
Claudia Maina si è laureata con una tesi sulle interconnessioni tra la scultura e la musica dal titolo Musica come cultura del tempo. "Tempo come scultura dello Spazio.
La ricerca si muove principalmente nell’ambito della Scultura Sonora e della Sound Art".
Il suo lavoro artistico nasce a partire da una riflessione sulla figurazione e sul corpo. Utilizza il disegno, la scultura/installazione site specific ed il video.
Marco Mancuso
Marco Mancuso è critico, curatore e docente, esperto dell'impatto delle tecnologie digitali su arte, design, cultura e società contemporanea. Fondatore e direttore del progetto Digicult e della rivista Digimag.
Marco Mancuso concentra le sue ricerche sulla connessione tra suono, immagine, luce e spazio, con un punto di vista storico/critico a cavallo tra discipline come l'arte, il cinema, la musica, il design, l'architettura e la scienza. Lavora da anni come curatore ospite e media partner per festival d'arte, gallerie, media center, centri culturali, organizzando mostre, performance, eventi cross mediali, workshops, incontri e proiezioni. Come direttore di Digicult, Marco Mancuso ha accumulato negli anni una profonda esperienza e formazione in strategie di social networking, di online marketing e di comunicazione, nonchè di attività di editing 2.0. Le sue interviste e i suoi testi critici possono essere letti nella sezione d'archivio di Digicult, mentre i suoi saggi sono stati pubblicati in cataloghi di mostre e festival, nonchè presentazioni e workshop con cui ha collaborato, a livello nazionale e internazionale. Marco Mancuso insegna regolarmente "Linguaggi Multimediali dell'Arte" presso la NABA-Nuova Accademia di Belle Arti e "Audiovisual Design" presso lo IED-Istituto Europeo di Design di Milano. E' inoltre Visiting Professor a Transmedia: postgraduate program in art+media+design a Bruxxel ed è invitato come guest lecturer e docente in vari seminari e workshop teorici in Italia e in Europa. Marco Mancuso è membro della giuria del premio internazionale Celeste Prize e parte dell'agenzia curatoriale AGM Culture
Herman Bashiron Mendolicchio
Herman Bashiron Mendolicchio è Dottorando in “Storia, Teoria e Critica delle Arti” e borsista del Dipartimento di Storia dell’Arte dell’Università di Barcellona.
Laureato in Lettere e Filosofia presso l’Università degli studi Roma Tre, attualmente forma parte del gruppo di ricerca “Arte, Architettura e Società Digitale”, diretto dalla Dott.ssa Lourdes Cirlot. Le sue attuali linee di ricerca vertono sulle tematiche dell’interculturalità nell’arte contemporanea, il pensiero decoloniale, le interazioni tra pratiche artistiche e culturali nel Mediterraneo e sull’impatto delle nuove tecnologie sull’arte, la comunicazione e la società contemporanea. Ha partecipato in diversi congressi internazionali e realizzato progetti e soggiorni di ricerca in Europa, Asia e Vicino Oriente. Critico e curatore indipendente e co-fondatore della piattaforma www.interartive.org
Claudio Musso
Claudio Musso è critico d'arte e curatore. La sua attività curatoriale e di ricerca pone particolare attenzione all'arte urbana e alle nuove tecnologie nel panorama artistico.
Consegue la laurea specialistica in Storia dell'Arte presso l'Università di Bologna, dove ha precedentemente conseguito la laurea in Discpline dell'Arte, della Musica e dello Spettacolo (DAMS), con una tesi su Fluxus in rapporto ai movimenti d'avanguardia sia storici che contemporanei. E' tutor per il corso di Tecniche dell'Arte Contemporanea presso il Dipartimento delle Arti Visive dell'Università di Bologna. Collabora con MAMbo – Museo d'Arte Moderna di Bologna per la ricerca scientifica e per l'organizzazione di conferenze e incontri. Partecipa al progetto The Word Is Yours in qualità di curatore e consulente. Dal 2004 scrive su Exibart.com/Exibart.onpaper, dove dal 2008 dirige la rubrica visualia.
Pasquale Napolitano
Pasquale Napolitano è studioso di design e comunicazione visiva. Sulle possibilità progettuali del video come forma espressiva ed il rapporto tra queste e le derive della visualità contemporanea è incentrato il suo dottorato di ricerca in Comunicazione Visiva presso l'Università di Salerno - http://www.vimeo.com/pasqualenapolitano
E’ docente di Video digitale presso l’Istituto Superiore di Design di Napoli per il Corso Triennale di Grafica Multimediale. E’ inoltre docente di Immagine Coordinata presso lo stesso istituto. Dal novembre 2011 è docente di Digital Video presso il triennio di Nuove Tecnologie dell'Arte presso l'Accademia di Belle Arti di Napoli.
Artista multimediale, video-maker e video-artista, partecipa a numerose mostre, rassegne, residenze. Col collettivo “Componibile 62”. Col collettivo d’arte digitale “Sound Barrier”, col network di new media performance “Hypoikon”, ha esposto e performato in alcuni dei festival di new media art più significativi in ambito europeo, quali il NIME a Genova, il Vision’R a Parigi, l’ H.A.I.P. di Lubjana, L.P.M a Roma, Flussi ad Avellino, al MediArc di Firenze, al SEAM di Sidney.
Bertram Niessen
Bertram Niessen è un ricercatore ed attivista negli ambiti delle culture digitali, dell'open innovation, della produzione p2p e della media art.
Ha lavorato a diversi livelli in programi di ricerca nazionali, internazionli ed europei su una vasta serie di argomenti, dalle industrie creative alla moda open-source. Ha conseguito un PhD in Sociologia Urbana all'Università Milano Bicocca ed un post-doc all'Università di Milano, conducendo ricerca sul campo a Milano, Berlino e Bangkok. Dal 2001 è membro del collettivo di media art otolab, con il quale si è esibito nei principali festival europei ed ha insegnato a studenti di provenienze divers (anche alla NABA di Milano). Nel 2010 ha iniziato a lavorare come networker free-lance e social media strategist per ONG e Fondazioni.
Martina Panelli
Nata e cresciuta in Piemonte, ha studiato cinema tra Parigi e Torino, dove si è laureata nel 2007 con una tesi sulla decostruzione del rapporto suono-immagine nell’opera di Marguerite Duras.
Ha poi conseguito un Master in scritture per il cinema che l’ha portata a Roma, dove ha lavorato per un anno come lettrice di sceneggiature e correttore di bozze presso la casa di produzione BiancaFilm. Parallelamente, ha portato avanti il proprio percorso di ricerca: si è laureata con una tesi a doppia nomina, tra Parigi e Udine, incentrata sul tema della riscrittura, da Maurice Blanchot al Found Footage. Attualmente, frequenta un dottorato di ricerca tra L’Université Paris 8 e L’Università degli studi di Udine sul tema dell’autoritrattistica nella medialità contemporanea, della ripetizione e del trauma.
Robin Peckham
Robin Peckham è un autore che vive a Shangai, i cui interessi risiedono nello sviluppo critico di un vocabolario possibile per discutere di arte e cultura in Cina, infischiandosene della supposta mancanza di modelli specifici di cultura come la critica e l'educazione indipendente.
Il suo lavoro traccia lo sviluppo di gallerie, curatori, mostre, studi d'artista, etichette musicali, locations, produttori e altri poli concettuali come mezzo per comprendere la produzione culturale in Cina. Ultimamente, il suo progetto è quello di unire la cultura e l'arte contemporanea in Cina con analoghi network internazionali estesi. Peckham studia Cultura Moderna e Media presso la Brown University e sta attualmente conseguendo una laurea avanzata in Media Art Histories presso la Danube University di Krems. Nel 2008 ha fondato la Hong Kong-based Society Experimental Cultural Production, un ufficio curatoriale e un team di produzione che organizza mostre attraverso l'esplorazione delle connessioni tra artisti sperimentali, musicisti, curatori e critici attraverso la Cina. Prima di questo ha diretto la Boers-Li Gallery a Pechino, uno spazio galleristico commmerciale internazionale; ha contribuito ai primissimi sforzi curatoriali del Long March Space, una delle prime entità artistiche no-profit di Pechino; ha coordinato i programmi internazionali presso l'Hart Salon; e ha curato il programma musicale presso la location di musica underground e sound art, What?!. I suoi scritti sono stati pubblicati su Yishu, Artforum.com e Artforum.com.cn, Redbox Review, Arttime, e in un ampio numero di cataloghi per gallerie e spazi alternativi a Pechino & Hong Kong.
Ha lavorato nel settore delle arti e dei digital media in Australia per oltre vent'anni e dal 2000 al 2005
è stata Executive Director di ANAT (Australian Network for Art and
Technology). Ha curato un ampio spettro di live events e mostre incluso
l'
Artists Week program (Adelaide Festival of Arts 2006
e 2008); 'Primavera' annual exhibition of emerging Australian
artists (Museum of Contemporary Art, Sydney, 2003);
'Biomachines' (Telstra Adelaide Festival 2000); 'Spectrascope' (mostra satellite della Sydney
Biennale 2000); 'Code Red' (ANAT & Performance
Space, 1997); 'encryption corruptio'n (mostra online per The
Physics Room, NZ, 1997) e 'Future Languages' (Adelaide Festival,
1994). Come producer ha lavorato per 'mini series', 6 commissioni atte a sviluppare
contenuti rich media per la prima generazione di telefoni 3G (2005); 'Uncle
Bill' (2000) diretto da Debra Petrovitch (vincitore del primo premio nella categoria New
Media, Video Brasil 2001) e 'Bad Code' prototipo di computer game a firma
VNS Matrix (1996). Julianne è attualmente Chair dell'ISEA (International
Symposium on Electronic Art) Foundation e del New Work Network.
Enrico Pitozzi
Professore a contratto di “Forme della scena multimediale” presso il Dipartimento di Musica e Spettacolo dell’Università di Bologna. È professore invitato presso l’Université du Québec à Montréal, UQAM (2010 e 2011).
È membro del comitato scientifico del progetto di ricerca “Performativité et effets de présence” diretto da Josette Féral et Louise Poissant a l’UQAM. È vice-caporedattore della rivista “Art’O”. È autore, con Annalisa Sacchi, di Itinera. Trajectoires de la forme Tragedia Endogonidia, Arles, Actes Sud, 2008 e del saggio Étendre la peau. Scène, perception, dispositifs technologiques, in Ensemble / Ailleurs?; Together / Elsewhere, in L. Poissant e P. Tremblay (a cura di), Montréal, PUQ (2010). É in preparazione la monografia Corpo, anatomia, percezione. Scena performativa e dispositivi tecnologici, Roma, Bulzoni (2010) e, con Roberto Paci Dalò, il volume Electroscene, Napoli, Cronopio (2010).
Monica Ponzini
Nata a Milano, si è laureata in Lettere Classiche con indirizzo Filologico Letterario Moderno all'Università Statale di Milano
Vive a New York, dove lavora come archivista digitale di contenuti video per le News.
Per Digimag realizza articoli, interviste e contenuti video legati mondo dell’arte digitale, in particolare videoarte e net art.
Ha all’attivo collaborazioni freelance con riviste e siti italiani (Gulliver, Exibart, Permesola), per cui ha curato articoli, recensioni ed interviste legate all’arte e alla cultura contemporanea.
E’ stata producer presso la sede RAI di New York, dove ha lavorato con i TG delle tre Reti. Ha inoltre esperienza come copywriter e assistente di produzione per il web, e come responsabile di ufficio stampa per il non-profit.
E’ co-fondatrice della vj crew "state grezzi"
Alexandra Purcaru
Alexandra Purcaru è una fotografa che vive a Parigi con la passione per la moda e il design. Al momento è responsabile di un negozio di moda a Parigi che unisce il vintage e il design, appartenente ad una società con partners in Olanda, Belgio, Stati Uniti, Canada, Repubblica Ceca e Italia
Mentre viaggia alla ricerca di oggetti di design e nuovi indumenti, si infiltra a fiere d'arte e di fotografia internazionali come Fiac, Frieze e Paris Photo. Ama scrivere a proposito di installazioni e performances che combinano elementi elettronici e acustici con i media più tradizionali.
Alexandra è stata artista del suono per Giardini Pensili, sviluppando progetti basati su software per le prestazioni audio e video ed è stata coinvolta in progetti in Italia, Austria e New York. È nata in Romania, cresciuta in Italia e ha vissuto e lavorato in Norvegia e Canada. Ha lavorato come stilista in diverse occasioni tra il Canada (Settimana della Moda di Moncton) e Parigi. È stata fotografa di Velvet Factory per concerti quali: Vitalic, Rococo Rot, Djs Troppi, Editors, Modest Mouse, Afterhours. Collabora anche come graphic designer e fotografa per Flipbulbs
Domenico Quaranta
Domenico Quaranta è critico e curatore di arte contemporanea. La sua ricerca si focalizza sull'impatto degli sviluppi tecno-sociali sull'arte, con un focus sull'arte negli spazi in network, da Internet ai mondi virtuali.
Come critico d'arte, scrive regolarmente per Flash Art magazine; i suoi saggi, le sue recensioni e interviste appiaono su riviste e portali web come: Magazine électronique du CIAC (CA), Rhizome (US), A Minima (SP), Vague Terrain, HZ Journal, MESH (AU), RCCS (Resource Center For Cyberculture Studies, US), Maska (SLO), Around Photography (IT), FMR Bianca (IT), Digimag (IT), Exibart (IT), Noemalab (IT), Arte e critica (IT), Drome (IT), Cluster (IT), L'Unità (IT) e moltre altre. Il suo primo libro dal titolo, NET ART 1994-1998: La vicenda di Äda'web è stato pubblicato nel 2004; ha inoltre co-editato, insieme a Matteo Bittanti, il libro GameScenes. Art in the Age of Videogames (Milan, Ottobre 2006) e ha contribuito a un certo numero di libri e pubblicazioni. Dal 2008 ha editato, per l'Italiana FPEditions, una serie di libri sulla New Media Art (Todd Deutsch – Gamers, 2008; Gazira Babeli, 2008; Holy Fire. Art of the Digital Age, 2008; UBERMORGEN.COM, 2009; RE:akt! | Reconstruction, Re-enactment, Re-reporting, 2009). Ha inoltre curato e co-curato alcune mostre tra cui: Connessioni Leggendarie. Net.art 1995-2005 (Milan 2005); GameScenes (Torino 2005); Radical Software (Torino 2006); Holy Fire. Art of the Digital Age (Bruxelles 2008); For God's Sake! (Nova Gorica, 2008); RE:akt! | Reconstruction, Re-enactment, Re-reporting (Bucharest – Lijubliana 2009); Expanded Box (ARCO Art Fair, Madrid 2009); Hyperlucid (Prague Biennal, Praga 2009); Once Upon a Time in the West (Nova Gorica, 2009); Playlist (LABoral, Gijon 2009 - 2010). Fa conferenze a livello internazionale e insegna “Net Art” press l'Accademia di Brera a Milano.
Zoe Romano
Zoe Romano è
una mediattivista e artista visuale nell'ambito di precarietà,
produzione sociale, lavoro materiale e immateriale nell'industria
creativa e nei servizi. E' partner a WeFab, openwear e Serpica Naro
Con una laurea in Filosofia presso l'Università Statale di Milano e un
Master in Media Science and Technology all'Università di Pavia, a partire dal 2000 ha co-sviluppato diversi
progetti nel contesto del movimento europeo post 1999, come la webzine
Chainworkers.org, il network Euromayday.org e San Precario, l'icona
dei lavoratori precari e dei loro conflitti. Nel 2005, è stata tra gli
iniziatori della beffa mediatica Serpica Naro, la stilista immaginaria
accettata nel calendario ufficiale della settimana della moda e creata
insieme a un gruppo di lavoratori precari della moda. Da allora cura
all'interno di Serpica Naro gli eventi e inziative dell'omonima
associazione e brand collettivo. Si guadagna il pane lavorando come
copywriter e concept designer in agenzie di comunicazione.
Barbara Sansone
Barbara Sansone, siculotorinese residente a Barcellona, ha coniugato i suoi molteplici interessi con il termine onnicomprensivo "multimedia", sotto la cui egida tuttora giustifica le sue inquietudini.
Dopo una formazione classica ed esotico-linguistica, ha affondato le mani nella materia elettronica partecipando della crescente importanza assunta da Internet e dai media digitali nel corso degli ultimi anni e del dilagare degli eventi culturali che vedono come protagoniste le nuove tecnologie.
Attualmente collabora con diverse riviste e siti web che parlano di cultura digitale, è direttrice del dipartimento di ricerca e sviluppo di un'agenzia di marketing digitale e sta cominciando a sperimentare nel mondo del software e dell'hardware liberi e dell'interazione fisica.
Alessandra Saviotti
Alessandra Saviotti è curatrice indipendente, la sua ricerca si colloca a metà strada tra la pratica artistica e quella curatoriale attraverso uno stretto rapporto con l’artista con cui collabora, fin dalla produzione dell’opera.
Si concentra sulla progettazione di interventi site specific che prevedano un forte coinvolgimento del pubblico e la rilettura degli spazi quotidiani attraverso incursioni temporanee dell’arte.
Dal 2006 fa parte del collettivo Aspra.mente che si occupa dell’ideazione di progetti interdisciplinari in cui la linea di lavoro è prevalentemente legata al contesto sociale e culturale del luogo in cui si cerca di proporre il progetto, cercando di coinvolgere direttamente il pubblico.
Tra gli ultimi progetti: 2012 Curatrice ospite per Golden Age, intervento su Cibo, Arte e Ristoranti d’artista, Kunshuis SYB, Beetsterzwaag, NL; 2011 Scuola Quadri, un progetto di Cesare Pietroiusti, CCC Strozzina, Firenze, I; Art Trail 2011 - contemporary art festival, Cork, I. Marianna Liosi and Alessandra Saviotti in conversazione con Luigi Fassi e Mick Wilson “La nazione dell’arte senza futuro. Una catastrophe inevitabile?”; Aelia Media, progetto partecipativo di Pablo Helguera per il premio internazionale di arte partecipativa, curato da Julia Draganovic e Claudia Löffelholz, Bologna, I; group Mandragora, with M. Angioletti, R. Benassi, F. Grilli, MIC, Faenza (Ra), I (co-curato con Marianna Liosi). Ha partecipato a numerosi festival come assistente alla produzione per Francesca Grilli. Ha collaborato con neon>campobase - Bologna, FormContent – Londra e Centrale Fies – Dro (TN).
Silvia Scaravaggi
Silvia Scaravaggi è curatrice e critica indipendente; si interessa di video, interattività, arte-scienza-tecnologia. Laureata in Teoria e Tecnica dei Mezzi di Comunicazione Audiovisiva (Facoltà di Lettere, Università di Pisa),
Silvia ha studiato cinema e new media all’UvA (Amsterdam). Per Aiace-Milano, ha collaborato a Techne05 e Invideo (2003-2005). Dal 2005 è collaboratore dell’assessorato alla cultura della Provincia di Cremona; dal 2008 referente dello Studio di fattibilità del Distretto Culturale. Per l’Associazione ContemporaneA di Cremona, ha ideato e coordina dal 2008 ContemporaneA per l’arte emergente. Per il Comune di Cremona è curatore di 7 Note, è stata membro selezionatore per BJCEM (2009) e curatore di GemineMuse (2008). Collabora con gli artisti emergenti: Gianluca Ferrari (There’s Light. Her Light, Galleria Rallo, Cremona, 2008), Margherita Martinelli, Elena De Prezzo, Mt Piezein Circle (Spazio_Tempo_Loop, sedi varie, 2009). Ha pubblicato articoli per Exibart.
Massimo Schiavoni
Massimo Schiavoni è artista visivo, studioso di Performing Art, Project Manager e Fotografo di scena.
Fin dagli anni Ottanta ha seguito tutte le edizioni di Inteatro Festival nel suo paese d’origine Polverigi.
Dopo la maturità al Liceo Artistico si Laurea all’Accademia di Belle Arti di Macerata con una tesi sul rapporto fra videoarte, cinema e televisione a cura del Prof. Franco Speroni. Ad Amiens e a Bilbao frequenta corsi di critica del teatro ed antropologia della danza.
In Italia ha al suo attivo, fra le altre, Tesi Accademiche in Scena Elettronica e Teatro Digitale conseguita presso l’Università degli Studi di Ferrara a cura del Prof. Massimo Malucelli ed in Fotografia conseguita presso l’università Cà Foscari di Venezia a cura del Prof. Guido Cecere.
Come artista visivo le sue videoperformance sono state selezionate come unico italiano sezione Experimental e Video Art nei maggiori Festival del settore come LA FILE DE CORTOMETRAJES di Valladolid, ULFF - URBAN LITERATURE LTD FESTIVAL in North Carolina, INTERNATIONAL PANORAMA OF INDEPENDENT FILMAKERS OF FILM E VIDEO di Thessaloniki, FESTIVAL INTERNACIONAL DE FILMETS DE Badalona ed EUROSHORT di Varsavia.
È stato docente a contratto presso l’Accademia di Belle Arti di Frosinone ed è Professore di Discipline Artistiche presso gli Istituti Secondari di Secondo Grado.
Molto attento alle esperienze della giovane scena performativa e all’interazione delle forme teatrali-coreutiche con l’antropologia, la sociologia e l’estetica dei nuovi media.
Nel 2011 ha pubblicato per la Gwynplaine Edizioni il saggio PERFORMATIVI. Per uno sguardo scenico contemporaneo ed il testo Antropologia coreutica di Francesca Proia. Fenomenologie e riferimenti storici performativi come sviluppo dell’immagine corporea in Declinazioni yoga dell’immagine corporea. Due studi complementari di Francesca Proia per la Titivillus Edizioni.
Vive fra Ancona, Venezia ed Avignone.
Daniela Silvestrin
Daniela Silvestrin ha studiato Giurisprudenza a Hagen e Storia dell'Arte a Moanco in Germania. Dopo la laurea in giurisprudenza ha lavorato per il Siemens Arts Programme, per una fiera d'arte contemporanea a Monaco ("munichmodern") e ha fatto prime esperienze da curatrice.
Attualmente studia alla Nuova Accademia di Belle Arti Milano (NABA), nel Master di Arti Visive e Studi Curatoriali, dove ha scoperto la net art e la bioarte che sono diventati gli ambiti principali della sua ricerca e di lavoro: Ha curato una mostra di net art a Mailano, sta scrivendo la sua tesi sulla bioarte ed il suo contesto etico-filosofico, e attualmente lavora a Berlino per il prossimo festival di transmediale nel 2012 come assistente di Tatiana Bazzichelli nel progetto reSource for transmedial culture.
Giulia Simi
Giulia Simi è nata a Livorno nel 1979, anno di frontiera che la rende, non senza conflitti, figlia degli anni ‘70 e della Barbie. Innamorata fin dall’infanzia della forza evocativa della narrazione e dell’immaginazione, ha preferito le confutabili visioni dell’arte alla presunta oggettività della scienza -
http://www.excentrica.it
Si è iscritta così alla facoltà di Lettere dell’Università di Pisa, dove ha incontrato l’arte elettronica e digitale grazie a Sandra Lischi. Con lei si è laureata nel 2004 con una tesi sul cinema sperimentale e le installazioni multimediali di Klonaris e Thomadaki, pubblicata in Francia in un saggio collettivo edito da L’Harmattan.
L’amore per i nuovi media l’ha poi portata verso internet, che è tutt’ora il medium in grado di farle pagare il mutuo. Dal 2005 si occupa infatti di contenuti, progettazione e marketing digitale, ma non rinuncia all’indagine sui linguaggi della contemporaneità. Ha vissuto a Parigi, Firenze, Roma, Milano. Attualmente vive a Bologna.
Valentina Tanni
E' critico d'arte, curatore e conferenziere. Si interessa principalmente del rapporto arte-nuove tecnologie e di editoria multimediale. E' tra i fondatori di Exibart e Exibart.onpaper
Nel 2000 ha fondato ExiWebArt, prima rubrica italiana dedicata alla Net Art, e nel 2001 Random Magazine, un notiziario quotidiano sulla new media art.
Ha lavorato come consulente per Monti & Taft, società di progettazione e marketing culturale e come Direttore Editoriale Web per il Gruppo FMR. Ha curato la sezione Net della mostra Media Connection (Roma e Milano, 2001), le mostre Netizens (Roma, 2002) e L’oading (Siracusa, 2003). Collaboro con i festival di arti digitali Interferenze e Peam ed è uno dei curatori ospiti di FotoGrafia. Festival Internazionale di Roma (sezione fotografia e new media) per le edizioni 2010-2012.
Ha scritto articoli e approfondimenti per numerose testate specializzate e non (Exibart, Flash Art, Gulliver, Campus, Time Out Roma, etc) e ha lavorato come docente per istituzioni pubbliche e private (Università La Sapienza di Roma; Università degli studi di Udine, IED, Accademia del Lusso, Accademia delle Arti e delle Nuove Tecnologie).
Nel 2009 ha fondato l’agenzia di servizi editoriali per il web Editees e dal 2011 fa parte dello staff editoriale di Artribune.
Giulia Tonucci
Giulia Tonucci nasce a Milano nel 1984.
Ha svolto la sua formazione accademica nelle università di Pisa, Londra e Bologna. Nel 2011 si laurea al corso specialistico di Discipline Teatrali dell'Università di Bologna con una tesi sulla presenza performativa nelle digital performance, svolta presso la Brunel University of West London.
Come operatrice culturale ha lavorato nell'organizzazione di importanti festival di teatro e arti performative, tra cui: VIE - Scena Contemporanea Festival (ERT-Emilia Romagna Teatro Fondazione, Modena), F.I.S.Co e Netmage (Xing, Bologna).
Nel 2010 a Londra, ha seguito e partecipato alla realizzazione della performance multimediale UKIYO realizzata dall'ensemble Dans sans Joux, presso il Centre for Contemporary and Digital Performance (Brunel University of West London). E' inserita nel gruppo di ricerca del Design and Performance Lab, diretto dal professore e coreografo Johannes Birringer.
Ha partecipato a redazioni di critica teatrale tra cui: SD-Scienze Diagonali (2011) e Altre Velocità (2010).
Ha curato l’ufficio stampa della sesta edizione (2011) del festival IPERCORPO, diretto dalla compagnia forlivese Città di Ebla.
Attualmente svolge un dottorato di ricerca sulle interazioni formali e semantiche tra le perfoming arts, le nuove tecnologie e la moda, presso il Dipartimento di Musica e Spettacolo dell'Università di Bologna.
Collabora con diverse riviste specializzate tra cui Art'O_Cultura e politica delle arti sceniche, Digimag, Zero e Antropologia e Teatro.
Felipe Zúñiga González
Ha conseguito il Master in visual arts alla Escuela Nacional de Artes Plasticas, U.NA.M e uno presso la University of California San Diego. E' specializzato in educazione artistica e in arte pubblica e pratiche sociali. Il suo lavoro si concentra sulla connessionetra corpo, comunicazione e spaziono a cavallo tra performance, linguaggio e video.
Le sue performance, installazioni, video e progetto collettivi sono stati esposti in Messico e a livello internazionale in molte location ed eventi tra cui Encuentro de Medellín (MDE11), Colombia, Calit2 : California Institute for Telecommunications and Information Gallery, San Diego, Los Angeles Contemporary Exhibitions (LACE), Los Angeles, Alexandria Contemporary Arts Forum (ACAF);Zacheta National Gallery of Art, Varsavia; El Centro Cultural Español (CCE), Miami, Florida; the Consulate General of Mexico, Los Angeles, California; and Casa del Lago, Mexico City. Il suo lavoro è parte della collezione permanente del MUAC (Museo Universitario de Arte Contemporaneo) in Messico. Vivendo al confine tra Messico e Stati Uniti a Tijuana, ha coordinato un programma internazionale di residenze presso il Lui Velásquez, uno spazio d'artista dal 2006 al 2009. Come membro della Escuela de Artes of the Autonomous University of Baja California (U.A.B.C.) ha coordinato dal 2009 al 2010 una serie di seminari e artist talk e ha inoltre avviato un seminario interdisciplinare di Gender and Culture, nonchè una serie di progetti collaboratici sull'educazione attraverso le arti. Ha collaborato in diversi collettivi, come ad esempio CUBO, un progetto artistico teso ad esplorare le nozionei di social architecture, sound art, performance all'interno degli spazi pubblici nella regione tra Tijuana, San Diego e Los Angeles. E' inoltre membro del collettivo Kran Film, un network di film artists al di fuori dell'ambiente tradizionale del cinema. Attualmente è anche membro del PAE, Art Education Platform a Città del Messico, che sviluppa progetti di educazione artistica in alcuni dei più prestigiosi musei di arti visive della città. Lavora infine a Casa Vecina, distaccamento per la cultura del Mexico City Historical Center Foundation, specializzato nella produzione, messa in mostra e ricerca nel campo dell'arte contemporanea.
Marco Mancuso ha condotto per Digicult un seminario di tre giorni a Transmedia, corso di due anni in arte, media e design. Il programma si focalizza sulla ricreca come mix di pratiche artistiche e pensiero critico. La multidisciplinarietà
e il contesto internazionale sono alimentate dal dialogo con esperti e le loro pratiche lavorative
SUBTLE TECHNOLOGIES: SCREENINGS + LECTURE Marco Mancuso e Claudia D’Alonzo hanno ricevuto un invito dal Subtle Technologies di Toronto per presentare "Phenomena: A journey around audiovisual art-science": 2 Videoscreenings ("Hidden Worlds" a cura di M. Mancuso e "Quando l’Occhio Trema" a cura di C. D’Alonzo) + 1 lecture ("A myriad of vibrant phenomena, di M.Mancuso)
DIGICULT PARTE DELLA GIURIA DEL CELESTE PRIZE
Marco Mancuso e Bertram Niessen, selezioneranno i finalisti e gli artisti più meritevoli di quest'anno del Celeste Prize. La Giuria e il Comitato di Selezione, capitanato da Eugene Tan, ha scelto Digicult per selezionare i 10 lavori finalisti nella sezione Live Media & Performance Prize, con Marius Watz, Claudio Sinatti, Jose Peirera, Erik Dunlap
CULTURAL BLOGGING IN EUROPE
Il blogging culturale non è (per ora) una categoria molto conosciuta nella blogsfera e LabforCulture ha voluto saperne di più. Chi sono questi bloggers? E di che cosa bloggano? Quali tipologie di pubblico e quali comunità sono coinvolte? Quali sono i possibili modelli economici e come sono sostenibili? Queste sono alcune delle domande sondate in Cultural Bloggers Interviewed.
I bloggers sono stati intervistati tra il 2009 e il 2010 e hanno risposto a domande relative alla loro motivazione, al modello di business e alle conseguenti attività che derivano dai loro blog
Faces In The Cloud è il tema del programma artistico dell'edizione 2012 del FutureEverything, nonchè uno dei temi principali della conferenza FutureEverything 2012, a cura di Drew Hemment e Charlie Gere. Il programma arstico del FutureEverything 2012 porterà quindi9 in vita questo tema attraverso il lavoro di artisti, ricercatori e designer che provocano e ispirano nuove prospettive sul tema. FutureEverything è una piattaforma ideale per sviluppare questo tema, a causa del suo lungo coinvolgimento con domande relative alla partecipazione di massa e alla sua stretta relazione con il AHRC Hub.
L'European
MEDIA
Programme
offre fondi per lo sviluppo
(grants
a partire da €
150.000
o per il
50%
del budget di sviluppo)
per progetti interattive che includono un elemento audiovisivo.
Grants di questo tipo sono indirizzati a compagnie indipendenti Europee il cui principale obbiettivo e attività è la produzione audiosivia e la produzione di lavori interattive, nonchè lo sviluppo di giochi. Le compagnie che sottoporranno un'application devono aver completato un lavoro interattivo precedente e dimostrare che il lavoro è stato distribuito commercialmente durante i due anni di calendario che precedono la data della submission.
Application Deadline: 13 Aprile 2012
SIGGRAPH 12: call for entries
La trentanovesima
International
Conference
and
Exhibition
sulla
Computer
Graphics
e le
Interactive
Techniques,
SIGGRAPH
2012,
invita tutti gli artisti a mostrare il loro talento e le loro competenze.
Da studenti a
studio
executives,
da scienziati ad artisti,
SIGGRAPH
è il più grande ritrovo mondiale
delle menti migliori e più illuminate della computer graphics.
E' questa l'opportunità per mostrare i vostri lavori migliori al
SIGGRAPH
2012, che cerca da sempre di costruire una tradizione di eccellenza e per fare questo c'è sempre bisogno del contributo di tutti per mantenere viva la community.