Nato nel 2005, il progetto DIGICULT è diretto da Marco Mancuso. Il progetto si basa sulla partecipazione attiva di oltre 40 professionisti, che rappresentano il primo ampio Network Italiano di giornalisti, curatori, artisti e critici nel campo della cultura elettronica. Nonchè su una moltitudine di stretegie online legate alla comunicazione tramite i new media e alle attività di networking.
La grande potenzialità del progetto DIGICULT risiede proprio nel suo carattere pubblico ed elettronico. Le persone e i contatti di tutte le community coinvolte e le persone che costituiscono la community interna di DIGICULT, si rivolgono contemporaneamente a un numero crescente di utenti e lettori.
DIGIMAG è una rivista elettronica nata con lo scopo di informare e approfondire tutte le tematiche relative al mondo dell'arte e della cultura digitale, enfatizzando le molteplici realtà esistenti e le loro sinergie. I contenuti del magazine sono scritti dalle stesse persone che costituiscono il Network, che sono state contattate specificatamente per le loro esperienze in aree culturali e artistiche precise. Questi professionisti contribuiscono mese per mese alla rivista, realizzando interviste, approfondimenti e articoli allo scopo di soddisfare la domanda crescente di informazioni sul mondo e i protagonisti della cultura e dell'arte digitale nazionale e internazionale
Due sono le ragione principali per le quali DIGIMAG è stato fondato: innanzitutto per soddisfare l'esigenza professionale di una nuova generazione di professionisti in Italia alla ricerca di uno strumento di informazione aperto, periodico e specifico sull'arte e la cultura digitale, in secondo luogo per fornire a un numero crescente di appassionati uno strumento costantemente aggiornato sugli sviluppi del mondo dell'arte e della cultura digitale, e infine per provare ad innescare un processo di dialogo professionale tra i membri del network e i più importanti soggetti culturali nazionali e internazionali.
DIGIMAG è quindi un magazine nato soprattutto per dare voce ai più interessanti e promettenti autori, giornalisti, critici e curatori Italiani, allo scopo di rompere le rigide regole editoriali vigenti nel nostro paese sfruttando a pieno le potenzialità di Internet, del Networking e dei Social Networks per evolvere, sopravvivere e diffondersi.
Silvia Bertolotti
Silvia Bertolotti è una free lance writer che vive attualmente a Bruxelles. Dopo una laurea in Filosofia e un Master in Management Culturale, ha avuto anche lunghe esperienze di lavoro e di studio sia Parigi che a New York.
Accanto alla sua principale attivita’ di writer, Silvia lavora anche come web communication consultant per un gruppo di consulenza nel settore delle risorse umane. Dal 2005 ha iniziato a collaborare come web writer e responsabile communicazione per organizzazioni culturali e artistiche, in prticolare nei settori dell’arte contemporanea e della musica, sia in Italia che all’estero. Silvia ha scritto inoltre introduzioni per mostre e cataloghi d’arte come pure critiche su artisti contemporanei. Oltre a cio’ gestisce attualmente dei progetti su web e dei blog culturali. Si occupa non solo di scrittura professionale, ma anche narrativa: racconti brevi, poesie e testi per performances e musica. Le sue principali aree di interesse sono le arti digitali, la cultura web, la letteratura, la scrittura e la musica. Silvia fa anche parte di un duo di musica sperimentale-elettronica, per cui scrive testi e suona il basso ed la parte elettronica.
Tatiana Bazzichelli
Tatiana Bazzichelli è sociologa della comunicazione. E' ricercatrice PHD
presso l'Università di Aarhus in Danimarca. Sta attualmente sviluppando una ricerca sul Networking 2.0, una critica estetica, tecnologica e sociale sull'arte collettiva, e sta insegnando "Hacktivism and Networking.
From Mail Art to Web 2.0". Da Agosto a Dicembre 2009 è stata visiting scholar presso la Stanford University, ospitata dal Stanford Humanities Lab, come parte del programma di ricerca H-STAR. Ha pubblicato il libro "Networking. La rete come arte | The Net as Artwork" pubblicato nel Dicembre 2006 da Costa & Nolan, Milano. E' fondatrice del progetto di networking AHA:Activism-Hacking-Artivism (2001), che ha vinto la Honorary Mention per la categoria Digital Communities all'Ars Electronica Festival, Linz, Austria, 2007. Ha fondato anche la mailing-list aha@lists.ecn.org riguardo l'attivismo artistico e la net culture in Italia. Dalla fine degli anni Novanta ha organizzato eventi e conventions, come ad esempio Sousveillance (Aarhus, 2009), HACK.Fem.EAST (Berlin, 2008), Hackmit! (Berlin, 2007), Cum2Cut (Berlin, 2006-2007), Hack.it.art (Berlin 2005), Art on the Net in Italy (Berlin 2005), MediaDemocracy and Telestreet (Munich, 2004), AHA (Rome, 2002), Hacker Art Lab (Perugia, 2000).
Silvia Bianchi
Silvia Bianchi e co-direttrice del portale VjCentral.it e si occupa da anni di Vjing e Live Media. Ha lavorato come curatrice di eventi e alla pubblicazione di raccolte e produzioni dedicate ad audiovideo e vjing.
Con Valentina Besegher, Mattia Casalegno, Claudio Sinatti e Antonio Zavagli ha curato nell'estate 2006 la realizzazione della compilation dedicata al vjing italiano Mixing Identities, pubblicata con il festival Elettrowave su Minus Habens. Con Marco Mancuso ha curato nell'inverno 2007 il progetto Italian Do It Better, realizzato per il festival londinese Optronica. Ha tenuto work-shop e conferenze presso IED, LABA e Istituto Marangoni. e laureata in Semiotica dei Nuovi Media con una tesi sul Live Media e
laurenda in semiotica dell'architettura con una tesi sulla Media Architecture.
Simone Broglia
Nato a Milano. Laureato in filosofia con una tesi sull'utilizzo dello spazio e dell'elettronica nel Prometeo di Luigi Nono, concentra la propria ricerca attorno a questioni estetiche e percettive legate all'impiego della tecnologia in musica.
Ha pubblicazioni scientifiche per la Rivista italiana di filosofia della Musica, DeMusica, e un saggio sulla Voce dall’Inferno di Sciarrino all’interno del volume in uscita dal titolo Doctor Virtualis. Redattore della rivista indipendente Mescalina.it dal 2003, da due anni giurato del Premio Tenco. Collaboratore della fondazione Musica Musicisti e Tecnologie con cui ogni anno organizza il festival Elektronica e il workshop su elettronica e improvvisazione Il segno del suono. È fondatore dell’associazione zer0zer0 per il supporto, la produzione e la discussione sulla musica sperimentale. Ha scritto inoltre per: Late for the sky, Insound, Drexkode e WU.
Serena Cangiano
Serena Cangiano è ricercatrice e project manager. Il suo interesse di ricerca riguarda principalmente il rapporto tra arte e design, nuove tecnologie e innovazione.
Specializzata in nuove tecnologie per la comunicazione del patrimonio culturale, consegue un Master of Science presso l’Università di Lugano con una tesi in progettazione di sistemi interattivi per archivi d’arte digitale. Dopo aver collaborato a progetti nell'ambito dell'archeologia virtuale (Archeovirtual, Paestum, 2005), ha lavorato come project manager in progetti di documentazione e archiviazione web di arte interattiva (Innetproject, Milano, 2007) e in progetti di webdesign e service design a Milano (2008). Ha curato la sezione di interaction design e interactive art di Disconnect Festival (Mestre, 2009). Attualmente svolge attività di ricerca applicata presso l'Interaction Design Lab della SUPSI, la Scuola Universitaria Professionale della Svizzera italiana, occupandosi, inoltre, del Master in Interaction Design. Cura il magazine digitale MAInD-Plotting Interaction Design Knowledge. Vive a Lugano, Svizzera.
Antonio Caronia
Antonio Caronia vive e lavora a Milano, dove insegna Sociologia dei processi culturali e Comunicazione multimediale all’Accademia di Belle Arti di Brera, Estetica dei nuovi media alla NABA (Nuova Accademia di Belle Arti). È inoltre Director of Studies del M-Node del Planetary Collegium di Plymouth.
vive e lavora a Milano, dove insegna Sociologia dei processi culturali e Comunicazione multimediale all’Accademia di Belle Arti di Brera, Estetica dei nuovi media alla NABA (Nuova Accademia di Belle Arti). È inoltre Director of Studies del M-Node del Planetary Collegium di Plymouth. Laureato in matematica, dopo essere stato attivista politico nei gruppi di estrema sinistra negli anni settanta, ha iniziato a studiare gli effetti sociali dell’innovazione tecnologica e i problemi della comunicazione in relazione alle trasformazioni dell’immaginario. Collabora a diversi quotidiani e riviste (tra cui l’Unità), e traduce narrativa e saggistica per vari editori. Ha scritto Nei labirinti della fantascienza. Guida critica a cura di Un’ambigua utopia (Feltrinelli 1979), Il cyborg. Saggio sull’uomo artificiale (Theoria 1985; nuova edizione ampliata ShaKe 2008), Il corpo virtuale (Muzzio 1996), Houdini e Faust. Breve storia del cyberpunk (con D. Gallo, Baldini&Castoldi 1997), Archeologie del virtuale (Ombre corte 2001), Philip K. Dick: La macchina della paranoia (con D. Gallo, X Book 2006), L’arte nell’era della producibilità digitale (con E. Livraghi e S. Pezzano, Mimesis 2006), Universi quasi paralleli (Cut Up 2009), Un'ambigua utopia: fantascienza, ribellione e radicalità negli anni 70 (con G. Spagnul, Mimesis 2009).
Sabina Cuccibar
Sabina Barcucci, designer e ricercatrice urbana, lavora su spazi urbani e paesaggi globali, interconnettendo architettura, innovazione sociale e rappresentazione urbana.
La sua ricerca si concentra sulle tecnologie computazionali legate al design e alle nuove realtà percettive, ideative, organizzative e produttive da esse generate.
lavora come architetto tra Milano e Berlino.
Micha Cárdenas / Azdel Slade
Micha Cárdenas / Azdel Slade è un artista/teorico il cui lavoro transreale mescola spazi fisici e connessi in rete allo scopo di esplorare forme emergenti di relazioni queer, biopolitiche e di produzione e conoscenza orizzontale DIY.
Il lavoro di Micha spazia dalle performance erotiche di mixed reality negli studi di motion capture all'arte di disturbo e di confine in zone deserte e remote, allo scopo di individuarne i possibili limiti e sfidarli. E' docente all'interno del dipartimento di Visual Arts alla UCSD. E' anche artista/ricercatore presso l'Experimental Game Lab e il b.a.n.g. lab. Micha ha guadagnato un MFA dalla University of California di San Diego, un MA in Media and Communications dal European Graduate School e un BS in Computer Science dalla FIU. La sua recente collaborazione con Elle Mehrmand, mixed relations, ha ricevuto il premio UCIRA Emerging Fields Award per il 2009.
Mattia Casalegno
Mattia Casalegno e' un artista multidisciplinare i cui lavori esplorano le interconnessioni tra tecnologie dell'informazione, percezione audiovisiva, processi naturali e sistemi complessi.
E' autore di performance audio-visuali, interventi urbani, installazioni generative e progetti di interaction design. Nel 2001 co-fonda a Roma il progetto di live media e vjing Kinotek e dal 2003 collabora con musicisti elettronici producendo varie live media performances: Grain_Scapes nel 2003, X-Scape (2005), Info_Naturae (2007), Strutture Dissipative (2009). Nel 2008 e' co-autore del progetto multimediale Disturbed.City BXL esposto alla TAG Gallery in Bruxelles. Ha partecipato ad eventi internazionali quali Cimatics festival, RomaEuropa. Netmage, Dissonanze, Ixem, OFFF, Nuite Blanche Brussels, AVIT. I suoi lavori sono stati commissionati tra gli altri da FENDI, R. Capucci, Sonia Rykiel, Jean Paul Gaultier. Dal 2009 e' di base a Los Angeles dove frequenta il Design Media Art graduate program all'Universita' della California.
Silvia Casini
Silvia Casini è curatrice free-lance e ricercatrice presso Observa–Science in Society. Tra i suoi interessi vi sono la contaminazione tra arte e scienza, le “neuro-culture” contemporanee e la pratica curatoriale sui nuovi media.
Ha curato la mostra ‘Movimenti Urbani’ con lavori di Angelo Accardi, Ruggero Ruggeri e Jean-Claude Mocik, e la mostra ‘Sur-faces: Marc Didou and Gabriele Leidloff’, accompagnata da catalogo e DVD e descritta dall’Irish Times come una dei più bei ricordi dell’International Belfast Festival. Ha un dottorato di ricerca in Film and Visual Studies presso la Queen’s University (UK) finanziato dall’AHRC. In aggiunta a numerosi contributi pubblicati per The Journal of Media Practice, Parallax, Dublin Four Courts Press, CIRCA, Digimag, ecc., l’articolo “The Aesthetic of Magnetic Resonance Imaging (MRI): from the Scientific Laboratory to a Work of Art” è pubblicato su Contemporary Aesthetics e il capitolo “Art in Science Centres: a Challenge to both Visitors and Evaluators” fa parte di un libro edito da MuseumsETC. Ha lavorato alla Biennale di Venezia in qualità di coordinatrice della sezione Orizzonti.
Lucrezia Cippitelli
Studioso dell'arte contemporanea e curatore, vive tra Roma e Bruxelles. E' professore di Estetica all'Accademia di Belle Arti de L'Aquila, Visiting Scholar alla Cornell University e cocuratore del progetto TIME_FRAME, Art, Technology, Contemporary Culture in Latin America and Africa (con Montevideo, Amsterdam).
Lucrezia è dottore di ricerca in Storia dell'Arte ed ha un vasto curriculum di ricerche, progetti curatoriali e di cooperazione culturale sviluppati in diverse biennali, mostre, centri culturali e università internazionali.
Claudia D'Alonzo
Laureata in Storia dell’arte contemporanea, frequenta il Dottorato internazionale di Studi Audiovisivi dell’Università di Udine. Si interessa da diversi anni di new media art, in particolare delle interazioni a/v permesse dalle tecnologie elettroniche e digitali.
All’interno del network di Digicult si occupa di attività di ufficio stampa e progetti curatoriali. Fa parte del comitato direttivo del mensile “Digimag”, con il quale collabora è anche come autrice nella sezione audio-video e cinema sperimentale. Ha pubblicato cataloghi e articoli per riviste di arte contemporanea, tra le quali “Exibart” e “Luxfluflux Prototype”. E’ consulente della Fondazione lettera27 di Milano per attività redazionali e di web comunication. Ha collaborato con la Galleria Sala1 di Roma, il MLAC, Museo Laboratorio di Arte Contemporanea di Roma, DOCVA centro di documentazione per le arti visive di Milano. Ha curato incontri, rassegne ed eventi espositivi in ambito nazionale ed internazionale.
Teresa De Feo
Teresa de Feo, scenografa e laureanda in filosofia, è docente di storia dell'arte e cultrice delle arti digitali. Da anni la sua attenzione si rivolge, in particolare, al rapporto tra arte, nuove tecnologie ed epistemologia complessa, a partire dalla Cibernetica fino alle teorie del caos e della complessità.
E' stata tra gli animatori del progetto Arcnaut, promosso da Mario Canali, volto alla diffusione del pensiero digitale. Con Mario Canali ha collaborato alla costituzione di una ricerca trasversale tra arte e sistemi interattivi, paradigmi della complessità, scienza e serendipity, per il corso “Realtà virtuale e paradigmi della complessità”, all'Accademia di Belle Arti di Brera, Milano. Vive e lavora a Milano.
Simona Fiore
Simona Fiore è web writer e corporate blogger. Segue con grande interesse le dinamiche del web 2.0 e come esse influenzano ogni settore della nostra società, da quello prettamente sociale a quello politico, a quello culturale.
Dal 2007 al 2009 ha curato la rubrica Dialoghi Digitali del corporate blog, Ciablog.net, ripercorrendo attraverso un ciclo di interviste la storia del web italiano dai suoi esordi ad oggi. Dal 2009 collabora con il social blog Yurait, un progetto no-profit, occupandosi di tematiche legate ai media e all’informazione 2.0 e con il corporate blog dell’agenzia di comunicazione Sinapsia.it/blog, trattando tematiche legate al social networking, alle forme non convenzionali di web marketing, alle tecniche di copywirting
Eugenia Fratzeskou
Eugenia Fratzeskou è un'artista di base a Londra, ricercatore, autore, editor, critico ed educatore. L'essere pioniere di processi e metodologie di arte e disegno digitale è il risultato dei suoi progetti di ricerca dal 2000.
Eugenia porta avanti un discorso ampio sui sistemi di visualizzazione digitale e gli ambienti virtuali nella media art e in architettura, attraverso una serie di metodologie autodidatte atte a mappare i passaggi invisibili tra spazi architettonici virtuali e reali, all'interno di ambienti virtuali site-specific. Ha individuato nuove possibili relazioni tra arte, architettura, filosofia, computer science e realtà virtuale. Le sue competenze si allargano inoltre alla relazione tra logica simbolica, set di operazioni Booleane, processi algebrici e geometrici, Realtà Virtuale, architettura e cosmologia. Le sue qualifiche includono un AHRC-funded PHD pratico in digital site-specific art (Ottobre 2002 – Marzo 2006, Università del Surrey/Wimbledon College of Art, Londra), un AHRC-funded MA Fine Art: Drawing (2002, WCA), un BA (Hons) in Fine Art Painting (2001, WCA) e un certificato CLTAD in insegnamento superiore.
Alessio Galbiati
Alessio Galbiati è critico, giornalista e grafico freelance. Laureato in Discipline delle Arti della Musica e dello Spettacolo, presso l’Università di Bologna.
Nella vita si (dis)occupa principalmente di cinema, con particolare interesse al cinema indipendente ed artigiano. Ha lavorato e collaborato con un gran numero di realtà editoriali, culturali e commerciali, principalmente in ambito cinematografico. Nel 2007 ha fondato Rapporto Confidenziale - rivista digitale di cultura cinematografica, progetto che si concretizza in un sito web ed un mensile distribuito gratuitamente in formato pdf e rilasciato con Licenza Creative Commons. Per RC è direttore editoriale, editor e grafico, nonché firma presente dal primo numero. Nel 2010 ha diretto Scerbanenco, Milano, Pinketts, primo di una serie di documentari di prossima pubblicazione. Dal 2006 con il nome ilcanediPavlov! è attivo in ambito performativo attraverso la pratica del VJing e del montaggio live. Vive a Milano.
Elena Gianni
Elena e' nata nell'autunno dell'86 nella campagna toscana. Si e' spostata al nord per studiare prima Ingegneria delle Telecomunicazioni e poi Ingegneria dei Mezzi di comunicazione al Politecnico di Torino
Si e' laureata con una tesi su due linguaggi di programmazione: Processing e ActionScript3. A causa della sua passione per la tecnologia, l'arte contemporanea, il design e i futuri possibili e impossibili, si e' perdutamente innamorata dell'Interaction Design, e questo amore l'ha portata a collaborare con TODO e a lavorare per Experientia, due studi di Interaction Design di Torino. Elena studia al Copenhagen Institute of Interaction Design e vorrebbe salvare il mondo. Nel frattempo, perde tempo leggendo mucchi di fumetti.
Carla Langella
Architetto, ricercatore presso la facoltà di Architettura della Seconda Università degli Studi di Napoli nel settore ICAR/13. Insegna “Design della materia” e “Requisiti ambientali per il prodotto industriale” presso il Corso di Laurea in “Disegno Industriale”.
Svolge un’intensa attività di ricerca sui settori design oriented, attraverso studi e sperimentazioni sul rapporto tra prodotto industriale e sostenibilità ambientale e sociale, utilizzando l’approccio biomimetico e gli strumenti dell’analisi di ciclo di vita (LCA). Tema centrale di numerose ricerche e pubblicazioni è il ruolo del design nell’interpretazione e nell’applicazione di nuovi materiali e nuove tecnologie.
Jeremy Levine
Jeremy Levine è il direttore del Jeremy Levine Design, specializzato in architettura moderna e sostenibile. Levine ha guadagnato un Master in Architettura al Southern California Institute of Architecture.
Dopo la laurea, Jeremy ha progettato set per spezzoni di B-movie per la Roger Corman’s Concorde Pictures. Nei primi anni Novanta, Jeremy ha lavorato in Bulgaria e Romania, come art-director per produzioni di film Americani, come ad esempio "Mind Ripper" di Wes Craven. Alla fine degli anni Novanta, Jeremy ha collaborato alla stesura del film, "The Lesser Evil", insieme al cinematografo Stephan Schultze, messo in onda dalla HBO. Nel 2001, Levine apre quindi il suo studio, il Jeremy Levine Design. Il suo lavoro è stato pubblicato sulla copertina di Dwell magazine ed è stato protagonista del TV show, “Renovation Nation”. Levine ha ricevuto l'Haskell Prize for Architectural Journalism e scrive di design per molte riviste e blog di design. Insegna e tiene conferenze di architettura negli Usa, recentemente per la Dwell on Design Conference a Los Angeles e per l'Archetime Symposium di New York. I suoi disegni sono stati esposti in mostre come il New York Museum of Science’s “Digital ’09” Show.
Marco Mancuso
Marco Mancuso è critico, curatore e relatore nel l'ambito dell'arte digitale e audiovisiva, fondatore e direttore dei progetti Digicult e Digimag, focalizzati sulle nuove tecnologie e le loro applicazioni nel campo dell'arte, del design, della cultura e della società.
Con una laurea in Lettere all'Università Statale di Milano, dirige al contempo l'agenzia Digimade che lavora con i principali festival, eventi, gallerie, accademie e istutuzioni culturali internazionali come curatore e media partner, organizzando mostre ed eventi cross disciplinari, workshops, incontri e proiezioni, lavorando inoltre come promoter per alcuni artisti Italiani e internazionali. Marco Mancuso insegna "Linguaggi delle Arti Multimediali" presso la Naba-Nuova Accademia di Belle Arti di Milano e "New Media Art" e "Audiovisual Art & Design" presso lo IED-Istituto Europeo di Design a Milano, ma è invitato come relatore e docente presso altre Università & Accademie Italiane ed Europee, per diffondere il suo campo di ricerca sull'Arte Audiovisiva Contemporanea come possibile connessione storico-critica interdisciplinare tra sound, musica, cinema, design, video, architettura e scienze, a cavallo tra tecnologie digitali, strumenti open source e struenti analogici.
Donata Marletta
Donata Marletta dottoranda presso il Centre for Tourism and Cultural Change, Facoltà di Arts and Society, Leeds Metropolitan University in Inghilterra. Il suo progetto di ricerca è uno studio etnografico sui festival di new media art e la creazione nuovi spazi sociali - reali e virtuali, che ruotano attorno al mondo della cultura digitale. .
Ha presentato papers e partecipato a conferenze internazionali quali EVA – Electronic Visualisation and the Arts a Londra (Luglio 2008), Cybercultures Exploring Critical Issues a Salisburgo (Marzo, 2009) e Emotions in Motion a Leeds (Luglio, 2009). Durante il suo lavoro sul campo per motivi di ricerca ha partecipato all'evento di networking professionale International Marketplace for Digital Arts (IMDA) a Montreal (Maggio 2008/2009) e a diversi panels e simposi presso festival internazionali quali Mutek, Ars Electronica, Elektra, Transmediale e CTM. Vive tra Leeds e Catania.
Herman Bashiron Mendolicchio
Herman Bashiron Mendolicchio è Dottorando in “Storia, Teoria e Critica delle Arti” e borsista del Dipartimento di Storia dell’Arte dell’Università di Barcellona.
Laureato in Lettere e Filosofia presso l’Università degli studi Roma Tre, attualmente forma parte del gruppo di ricerca “Arte, Architettura e Società Digitale”, diretto dalla Dott.ssa Lourdes Cirlot. Le sue attuali linee di ricerca vertono sulle tematiche dell’interculturalità nell’arte contemporanea, il pensiero decoloniale, le interazioni tra pratiche artistiche e culturali nel Mediterraneo e sull’impatto delle nuove tecnologie sull’arte, la comunicazione e la società contemporanea. Ha partecipato in diversi congressi internazionali e realizzato progetti e soggiorni di ricerca in Europa, Asia e Vicino Oriente. Critico e curatore indipendente e co-fondatore della piattaforma www.interartive.org
Matteo Milani
Matteo Milani, montatore del suono e sound designer. Opera a Milano nell'industria dello spettacolo. Ha iniziato la sua carriera alla fine degli anni '80 in radio private, giustapponendo chilometri di musica su nastro magnetico.
Blogger assiduo, con Federico Placidi ha fondato l'etichetta Synesthesia Recordings e compone musica elettroacustica sotto lo pseudonimo di U.S.O. Project - Unidentified Sound Object. U.S.O. e' frutto di lungo e intenso lavoro di indagine e riflessione sul suono sia dal punto di vista del trattamento che da quello puramente generativo. Il suo obiettivo è quello di indagare la "materia sonora" nelle sue possibili configurazioni e relative proprietà emergenti, attraverso strumenti di natura procedurale e osservazioni di natura psicoacustica. La sintesi musicale di questa esperienza può manifestarsi sotto forma di "astrazione narrativa" o di strutture algoritmiche autogenerative.
Annamaria Monteverdi
Specialista di Digital Performance, sono dottore di ricerca in “Forme della narrazione audiovisiva e teatrale” con una tesi sul regista tecnoatrale canadese Robert Lepage.
Ha realizzato il primo video documentario italiano su Lepage, La faccia nascosta del teatro (regia e montaggio: G.Verde). Dal 1992 a oggi insegna in diverse Università e Accademie di Belle Arti; attualmente insegna Digital Video all’Accademia di Brera e Digital Performance al DAMS di Genova. Invitata a conferenze internazionali sul tema Teatro e media, ha pubblicato una monografia su Lepage e con A. Balzola il primo volume antologico completo su Media Arts per Garzanti: “Le arti multimediali Digitali” . Ha scritto vari saggi per cataloghi e antologie. Ha fondato con O.Ponte Di Pino il webmag www.ateatro.it. E' membro del gruppo multimediale XLABFactory e lavora come direttore di produzione per eventi multimedia: Ars Genius, Message in a bottle, La vista del mondo, Fattoria degli anormali, Racconti del Mandala.
Claudio Musso
Claudio Musso è critico d'arte e curatore. La sua attività curatoriale e di ricerca pone particolare attenzione all'arte urbana e alle nuove tecnologie nel panorama artistico.
Consegue la laurea specialistica in Storia dell'Arte presso l'Università di Bologna, dove ha precedentemente conseguito la laurea in Discpline dell'Arte, della Musica e dello Spettacolo (DAMS), con una tesi su Fluxus in rapporto ai movimenti d'avanguardia sia storici che contemporanei. E' tutor per il corso di Tecniche dell'Arte Contemporanea presso il Dipartimento delle Arti Visive dell'Università di Bologna. Collabora con MAMbo – Museo d'Arte Moderna di Bologna per la ricerca scientifica e per l'organizzazione di conferenze e incontri. Partecipa al progetto The Word Is Yours in qualità di curatore e consulente. Dal 2004 scrive su Exibart.com/Exibart.onpaper, dove dal 2008 dirige la rubrica visualia.
Pasquale Napolitano
Pasquale Napolitano è studioso di design e comunicazione visiva. Laureato in Scienze della Comunicazione all’Università di Salerno con una tesi sull’estetica del remix, collabora stabilmente con la cattedra di Comunicazione Visiva dello stesso ateneo.
Bertram Niessen è un artista elettronico, insegnante e sociologo. Nel 2001 è stato uno dei membri fondatori del collettivo di sperimentazione otolab on il quale investiga la rappresentazione drammaturgica visiva del suono.
Insegna teorie, metodologie e tecniche della performance audiovisiva alla NABA di Milano, alla LABA di Brescia e in altri seminari e corsi per l'Italia. Ha ottenuto un PhD in Studi Urbani Europei presso l'Università Milano-Bicocca (UNIMIB); la sua ricerca in sociologia urbana investiga i rapporti tra città, economia creativa e processi d'innovazione sociale., con un'attenzione particolare sulla co-optazione degli artisti nelle economie post-fordiste (il titolo della sua tesi era (“Going Commercial: integrazione degli artisti underground a Milano e Berlino”). Adesso è un ricercatore post-doc all'Università di Milano (UNIMI) e lavora sul progetto finanziato dall'EU EDUFASHION sulle P"P economies e il crowdsourcing nella moda. Come sociologo ha tenuto una serie di corsi graduate e post-graduate di metodologia, sociologia della cultura, sociologia urbana e nuove tecnologie per le scienze sociali.
Robin Peckham
Robin Peckham è uno scrittore di base a Shangai, i cui interessi critici risiedono nello sviluppo di un vocabolario possibile per discutere di arte e cultura in Cina, infischiandosene della supposta mancanza di modelli specifici di cultura come la critica e l'educazione indipendente.
Il suo lavoro traccia lo sviluppo di gallerie, curatori, mostre, studi d'artista, etichette musicali, locations, produttori e altri poli concettuali come mezzo per comprendere la produzione culturale in Cina. Ultimamente, il suo progetto è quello di unire la cultura e l'arte contemporanea in Cina con analoghi network internazionali estesi. Peckham studia Cultura Moderna e Media presso la Brown University e sta attualmente conseguendo una laurea avanzata in Media Art Histories presso la Danube University di Krems. Nel 2008 ha fondato la Hong Kong-based Society Experimental Cultural Production, un ufficio curatoriale e un team di produzione che organizza mostre attraverso l'esplorazione delle connessioni tra artisti sperimentali, musicisti, curatori e critici attraverso la Cina. Prima di questo ha diretto la Boers-Li Gallery a Pechino, uno spazio galleristico commmerciale internazionale; ha contribuito ai primissimi sforzi curatoriali del Long March Space, una delle prime entità artistiche no-profit di Pechino; ha coordinato i programmi internazionali presso l'Hart Salon; e ha curato il programma musicale presso la location di musica underground e sound art, What?!. I suoi scritti sono stati pubblicati su Yishu, Artforum.com e Artforum.com.cn, Redbox Review, Arttime, e in un ampio numero di cataloghi per gallerie e spazi alternativi a Pechino & Hong Kong.
Enrico Pitozzi
Professore a contratto di “Forme della scena multimediale” presso il Dipartimento di Musica e Spettacolo dell’Università di Bologna. È professore invitato presso l’Université du Québec à Montréal, UQAM (2010 e 2011).
È membro del comitato scientifico del progetto di ricerca “Performativité et effets de présence” diretto da Josette Féral et Louise Poissant a l’UQAM. È vice-caporedattore della rivista “Art’O”. È autore, con Annalisa Sacchi, di Itinera. Trajectoires de la forme Tragedia Endogonidia, Arles, Actes Sud, 2008 e del saggio Étendre la peau. Scène, perception, dispositifs technologiques, in Ensemble / Ailleurs?; Together / Elsewhere, in L. Poissant e P. Tremblay (a cura di), Montréal, PUQ (2010). É in preparazione la monografia Corpo, anatomia, percezione. Scena performativa e dispositivi tecnologici, Roma, Bulzoni (2010) e, con Roberto Paci Dalò, il volume Electroscene, Napoli, Cronopio (2010).
Monica Ponzini
Nata a Milano, si è laureata in Lettere Classiche con indirizzo Filologico Letterario Moderno. Vive a New York, dove lavora come archivista digitale di contenuti video per le News.
Per Digimag realizza articoli, interviste e contenuti video legati mondo dell’arte digitale, in particolare videoarte e net art. Ha all’attivo collaborazioni freelance con riviste e siti italiani (Gulliver, Exibart, Permesola), per cui ha curato articoli, recensioni ed interviste legate all’arte e alla cultura contemporanea. E’ stata producer presso la sede RAI di New York, dove ha lavorato con i TG delle tre Reti. Ha inoltre esperienza come copywriter e assistente di produzione per il web, e come responsabile di ufficio stampa per il non-profit.
E’ co-fondatrice della vj crew state grezzi
Domenico Quaranta
Domenico Quaranta è critico e curatore. Ha
concentrato inizialmente la sua attenzione sulla net art, per poi
estendere la sua indagine alla new media art e all'impatto dei media
digitali sull'attività artistica.
Come critico, collabora regolarmente
a Flash Art; i suoi saggi, recensioni e interviste sono comparse in
riviste, giornali e portali online, fra cui: Magazine électronique du
CIAC (CA), Rhizome (US), A Minima (SP), Vague Terrain, HZ Journal,
MESH (AU), RCCS (Resource Center For Cyberculture Studies, US), Maska
(SLO), Around Photography (IT), FMR Bianca (IT), Digimag (IT), Exibart
(IT), Noemalab (IT), Arte e critica (IT), Drome (IT), Cluster (IT),
L'Unità (IT) e molti altri. Nel 2004 ha pubblicato il suo primo libro,
NET ART 1994-1998: La vicenda di Äda'web; ha co-curato, con Matteo
Bittanti, il libro GameScenes. Art in the Age of Videogames (Milano
2006) e ha collaborato a parecchi libri e pubblicazioni. Dal 2008
cura, per l'editore FPEditions, una collana di volumi sulla New Media
Art (titoli pubblicati: Todd Deutsch – Gamers, 2008; Gazira Babeli,
2008; Holy Fire. Art of the Digital Age, 2008; UBERMORGEN.COM, 2009;
RE:akt! | Reconstruction, Re-enactment, Re-reporting, 2009). Ha curato
e co-curato diverse mostre in Italia e all'estero. Fra queste:
Connessioni Leggendarie. Net.art 1995-2005 (Milano 2005); GameScenes
(Torino 2005); Radical Software (Torino 2006); Holy Fire. Art of the
Digital Age (Bruxelles 2008); For God's Sake! (Nova Gorica, 2008);
RE:akt! | Reconstruction, Re-enactment, Re-reporting (Bucharest –
Lijubliana 2009); Expanded Box (ARCO Art Fair, Madrid 2009);
Hyperlucid (Prague Biennal, Praga 2009); Once Upon a Time in the West
(Nova Gorica, 2009); Playlist (LABoral, Gijon 2009 - 2010). Ha tenuto
numerose conferenze e insegna “Net Art” presso l'Accademia di Brera a
Milano.
Stefano Raimondi
Nato a Bergamo nel 1981, si è laureato a pieni voti in Scienze e Tecnologie della Comunicazione presso l’Università IULM di Milano e successivamente ha ottenuto una laurea con lode in Storia e Critica dell’Arte presso l’Università Statale di Milano. Ha conseguito un Master in marketing e comunicazione presso Burson-Marsteller.
Per la GAMeC, Galleria d’Arte Moderna e Contemporanea di Bergamo, ha lavorato come Project Manager alla mostra Tris Vonna-Michell, Studio A: Monumental Detours / Insignificant Fixtures (2008 – ongoing). Collabora con lo Spazio d’Arte ALT – Arte, Lavoro, territorio, di Alzano Lombardo, e dal 2008 è consulente della Fiera d’Arte di Bergamo. E’ coordinatore del Corso di Sociologia dei processi socio-culturali presso l’università IULM di Milano. Tra le altre ha curato le mostre La città che sale (Bergamo, Ex-Chiesa di Sant’Agostino, 2006), Nanoarte: Vedere l’invisibile (Bergamo, Palazzo Frizzoni, 2007), Alexander Calder: Variazione tra gli eventi della vita ( Bergamo, 2007), Alessandro Ceresoli: la stanza dei mostri ( Romano, BCC, 2009). Ha tenuto conferenze sul sistema dell’arte e dei nuovi media in Italia e all’estero tra cui: Torino, Parma, Reggio Emilia, Napoli, Milano, Bergamo, Parigi, Siviglia, Melbourne.
Marco Riciputi
Marco Riciputi è giornalista free lance per il quotidiano La Voce e collabora con diversi portali che si occupano di politiche europee tra cui cafebabel.com, europeandme.eu, indigomag.eu, orangelo.eu, taurillon.org, wavemagazine.net per cui ha scrive, traduce e fa lavoro di back office
Marco è membro di youthpress.org, l’associazione paneuropea che raggruppa 48.000 giornalisti impegnati a sviluppare una comunicazione europea e per loro è stato editor in portali della Commissione europea come youthweek.eu e eujournalist-award.eu. Si interessa di fumetti, mondi virtuali e nuove tecnologie applicate al cinema.
Zoe Romano
Zoe Romano (nata a Milano, Laurea in Filosofia alla Statale di Milano; Master in Scienza e Tecnologia dei Media all'Università di Pavia).
Zoe è una mediattivista e artista visuale nell'ambito di precarietà, produzione sociale, lavoro materiale e immateriale nell'industria creativa e nei servizi. A partire dal 2000 ha co-sviluppato diversi progetti nel contesto del movimento europeo post 1999, come la webzine Chainworkers.org, il network Euromayday.org e San Precario, l'icona dei lavoratori precari e dei loro conflitti. Nel 2005, è stata tra gli iniziatori della beffa mediatica Serpica Naro, la stilista immaginaria accettata nel calendario ufficiale della settimana della moda e creata insieme a un gruppo di lavoratori precari della moda. Da allora cura all'interno di Serpica Naro gli eventi e inziative dell'omonima associazione e brand collettivo. Si guadagna il pane lavorando come copywriter e concept designer in agenzie di comunicazione.
Stefania Russo
Stefania Russo è curatrice indipendente e redattrice. Laureata in Storia dell’arte contemporanea, con una tesi su arte pubblica e periferie. Si interessa di musica ed arti digitali. Vive e lavora a Napoli.
Ha curato le seguenti rassegne: Teatro Minimo, T.I.N., Napoli, con lavori di Alberto Scodro, Rosaria Iazzetta, Institute for Standard Research (Danilo Correale e Mirko Smerdel);C.A.P. 80073_Capri Art Projec, Not Gallery Contemporary Art Factory/Franco Senesi Fine Arts, Capri, con lavori di Nordine Sajot, Kristine Alksne,Yoko Miura, Enzo Calibè;Video&Installation Container, Not Gallery Contemporary Art Factory, con lavori di Iabo, Roxi in the box, Macro, Moio&Sivelli, Danilo Correale, Bianco/Valente, Walter Picardi, 2/4 Our;Progetto PNP. Foto, didascalie ed installazioni sul binomio criminalità e vita sociale, in collaborazione con l’artista Rosaria Iazzetta. Ha curato Napoliconnected, programma di residenze per artisti per Parallel_41( Barbara De Dominicis, Davide Leonardi, Julia Kent), Lanificio 25, Napoli.
Jordì Salvadò
Jordi Salvadó, tecnico elettronico con formazione musicale in pianoforte e chitarra, lavora dal 1992 nel campo del suono, sia per eventi dal vivo che in studio. Nel 2004 ha scoperto la sound art lavorando per il festival Sonar di Barcelona.
Da quel momento ha iniziato a interessarsi di programmazione audio (Max/MSP, PD) e di microcontrolli per oggetti interattivi (Arduino), oltre a continuare a lavorare per festival di sound art come il Sonar e l'Hurta Cordel, e a offrire assistenza tecnica ai membri dell'IBA (Improvitzadors de Barcelona Associats). Attualmente si sta dedicando alla progettazione e realizzazione di sistemi tecnologici per eventi sonori, e in privato allo sviluppo di sistemi di distribuzione virtuale del suono e di sintesi errativa computazionale.
Barbara Sansone
Barbara Sansone, siculotorinese residente a Barcellona, ha coniugato i suoi molteplici interessi con il termine onnicomprensivo "multimedia", sotto la cui egida tuttora giustifica le sue inquietudini.
Dopo una formazione classica ed esotico-linguistica, ha affondato le mani nella materia elettronica partecipando della crescente importanza assunta da Internet e dai media digitali nel corso degli ultimi anni e del dilagare degli eventi culturali che vedono come protagoniste le nuove tecnologie.
Attualmente collabora con diverse riviste e siti web che parlano di cultura digitale, è direttrice del dipartimento di ricerca e sviluppo di un'agenzia di marketing digitale e sta cominciando a sperimentare nel mondo del software e dell'hardware liberi e dell'interazione fisica.
Silvia Scaravaggi
è curatrice e critica indipendente; si interessa di video, interattività, arte-scienza-tecnologia. Laureata in Teoria e Tecnica dei Mezzi di Comunicazione Audiovisiva (Facoltà di Lettere, Università di Pisa)
Ha studiato cinema e new media all’UvA (Amsterdam). Per Aiace-Milano, ha collaborato a Techne05 e Invideo (2003-2005). Dal 2005 è collaboratore dell’assessorato alla cultura della Provincia di Cremona; dal 2008 referente dello Studio di fattibilità del Distretto Culturale. Per l’Associazione ContemporaneA di Cremona, ha ideato e coordina dal 2008 ContemporaneA per l’arte emergente. Per il Comune di Cremona è curatore di 7 Note, è stata membro selezionatore per BJCEM (2009) e curatore di GemineMuse (2008). Collabora con gli artisti emergenti: Gianluca Ferrari (There’s Light. Her Light, Galleria Rallo, Cremona, 2008), Margherita Martinelli, Elena De Prezzo, Mt Piezein Circle (Spazio_Tempo_Loop, sedi varie, 2009). Ha pubblicato articoli per Exibart.
Massimo Schiavoni
Massimo Schiavoni è critico teatrale, project manager, fotografo di scena e docente accademico. Ha studiato all’Accademia di Belle Arti di Macerata per poi specializzarsi all’ Università di Ferrara e alla Cà Foscari di Venezia.
Molto attento alle esperienze della giovane scena performativa e all’interazione delle forme teatrali con l’antropologia, la sociologia e l’estetica dei nuovi media. Vive fra Ancona, Amiens e Venezia.
Giulia Simi
Giulia Simi è innamorata fin dall’infanzia della forza evocativa della narrazione e dell’immaginazione, ha preferito le confutabili visioni dell’arte alla presunta oggettività della scienza.
Si è iscritta così alla facoltà di Lettere dell’Università di Pisa, dove ha incontrato l’arte elettronica e digitale grazie a Sandra Lischi. Con lei si è laureata nel 2004 con una tesi sul cinema sperimentale e le installazioni multimediali di Klonaris e Thomadaki, pubblicata in Francia in un saggio collettivo edito da L’Harmattan. L’amore per i nuovi media l’ha poi portata verso internet, che è tutt’ora il medium in grado di farle pagare il mutuo. Dal 2005 si occupa infatti di contenuti, progettazione e marketing digitale, ma non rinuncia all’indagine sui linguaggi della contemporaneità. Ha vissuto a Parigi, Firenze, Roma, Milano. Attualmente vive a Bologna.
Valentina Tanni
Critica d’arte, curatrice e docente, si interessa principalmente di new media art e di editoria multimediale. È tra i fondatori di Exibart ed Exibart.onpaper.
Nel 2000 ha fondato ExiWebArt, prima rubrica italiana dedicata alla Net Art, e nel 2001 Random Magazine, un osservatorio online sulla new media art.
Ha lavorato come consulente per Monti & Taft e come responsabile editoriale web per il Gruppo FMR. Tra le mostre curate, la sezione di Net Art di Media Connection (Palazzo delle Esposizioni, Roma e Triennale di Milano, 2001), le collettive Netizens (Sala1, Roma, 2002) e L’oading. Videogiochi Geneticamente Modificati (Galleria Civica Montevergini, Siracusa, 2003) e il progetto di residenza Mediaterrae (Avellino, 2007). Collabora con i festival di arti digitali Interferenze e Peam ed è curatore ospite di FotoGrafia. Festival Internazionale di Roma per la sezione Fotografia e Nuovi Media (edizioni 2010-2012). Nel 2009 ha fondato l’agenzia di servizi editoriali per il web Editees. Scrive articoli e approfondimenti per testate nazionali e internazionali e lavora come docente per istituzioni pubbliche e private. Vive a Roma.
Dopo tre anni di ricerca e un anno di esperienza come ingegnere satellitare, Hojun Song ha scoperto che è possibile lanciare e rendere operativo un satellite a un prezzo ragionevole.
VIDEO DRESSES
I Video dresses sono fatti di 15000 LED incastonati nella struttura. Un vestito mostra silhouettes di squali nel mare, mentre un altro mestra una sequenza di una rosa che sboccia
MY SECRET HEART
My Secret Heart è la nuova commissione di Streetwise Opera, un'instalazione realizzata dalla compositrice Mira Calix, dal video artista Flat-e e dal sound designer Dave Sheppard
A PARALLEL IMAGE
A Parallel Image è una camera oscura elettronica, un'installazione di Gebhard Sengmüller, in collaborazione con Franz Büchinger. Questa scultura interattiva di archeologia mediale, si basa sull'assunto e sul principio tutt'ora valido che la trasmissione delle immagini elettroniche in movimento, scomponendole letteralmente in immagini e linee singole, non è mai stata scoperta. Gebhard Sengmüller è un artista che lavora nel campo delle tecnologie mediali. Dal 1992 ha sviluppato progetti e installazioni che si focalizzano sulla storia dei media elettronici
BLINKS & BUTTONS
Between Blinks & Buttons è un doppio progetto di testi su una macchina fotografica come oggetto di networking. Rendendo le loro foto pubbliche su Internet, le persone lasciano tracce di loro stessi.In aggiunta al loro valore come memoria, queste immagini contengono una miriade di informazioni sul contesto in cui sono state create.
SENSITIVE TO PLEASURE
Sensitive to Pleasure è un nuovo lavoro di Sonia Cillari a conclusione di una residenza al Nimk, sul tema del conflitto, un'opera intima in cui l'artista mostra al pubblico la relazione controversa con il suo lavoro. Cillari rimane al di fuori di un cupo Ambisonico nero, garantendo l'entrata a un solo visitatore alla volta
THE ATTENBOROUGH DESIGN GROUP
The Attenborough Design Group è un'organizzazione, creata da James Chambers e Tom Judd, che indaga il comportamento degli animali per difendere le tecnologie emergenti. Tra i prodotti ci sono la Gesundheit Radio, che starnutisce periodicamente per espellere la polvere in eccesso, il Floppy Legs, un floppy disk drive che si alza in piedi quando sente un liquido avvicinarsi, e la AntiTouch Lamp, che si allontana da voi se vi avvicinate troppo al suo bulbo sensibile.
PLAYAROUND WORKSHOP
Playaround workshop-DIWO culture (09-13 Agosto): ogni modulo previsto è una parte di un workshop più ampio. Ognuno ha una propria cultura unica, motivazioni specifiche e possibilità di connettersi agli altri moduli. Dal Do-It-Yourself al Do-It-With-Others; la cultura e l'arte digitale offrono possibilità di condividere interessi comuni tra i vari gruppi.
FINE COLLECTION OF CURIOUS SOUND OBJECTS
Il campionario di questa bella collezione di oggetti sonori curiosi, include sei pezzi eccezionali dai mondi del suono e dell'acustica. Anche se a prima vista possono sembrare triviali, questi oggetti incorporano un'abilità del tutto unica. Un progetto di Georg Reil e Kathy Scheuring, sviluppato presso la University of Applied Sciences di Würzburg-Schweinfurt.
DIGITAL CREATURES
Digital Creatures è una poesia, un lavoro di net-art/digitale disperso e costituito di 40 sezioni, ognuna delle quali un lavoro multimediale interattivo. La cosa che rende unico il progetto, è che ogni sezione è ospitata da un sito web differente, con il tema / l'aspetto / l'estetica / la poetica, di quella stessa sezione
MYLICON/EN: SOLD DOWN THE RIVER
Vogliamo parlare di temi sociali, vogliamo dire qualcosa sulle esternalità negative, riguardo l'azzardo morale, i costi sociali e i fallimenti dei mercati. Ma non ci sono più parole, tutto è andato, siamo stati completamente venduti (Sold down the river). In pochi anni, guidando un suv e bevendo coca cola, sorridendo alle corporation mondiali e agli economisti, abbiamo completamente venduto il territorio e le persone, l'intero pianeta. Lo vedete chi è a capo di molte regioni democratiche?
Avete parole per spiegare a voi stessi cosa è la democrazia moderna? Ecco a voi il nuovo sorprendente lavoro di Audiovisual Art, nonchè futuro live cinema set del duo Italiano di sperimentazione Mylicon/en.
UCLA SCI | ART NANOLAB 2010
LOS ANGELES: 21 GIUGNO / 2 LUGLIO 2010
Sci|Art NanoLab e' un corso estivo di due settimane organizzato dal dipartimento di Design e Media Art e il Nano Systems Institute alla California University di Los Angeles. Il corso indaga gli aspetti creativi della ricerca scientifica a innovazione con lezioni, screenings, workshops e visite a laboratori scientifici. Gli studenti avranno l'oppportunita' di provare con mano l'impatto delle scienze sull'arte contemporanea, con un enfasi particolare sulle nuove scienze: bio e nanotecnologie. Il corso e' finalizzato alla presentazione di un proposal artistico o una una ricerca scientifica che ogni studente avra' l'oppportunita' di presentate al termine delle due settimane. E' aperto a studenti di scuole superiori e lauree primo livello e vale 4 crediti formativi.
2010 01SJ BIENNIAL
SAN JOSE': 16 - 19 SEPTEMBER 2010
La 2010 01SJ Biennial è stata pensata con l'idea che gli artisti, designers, ingegneri, architetti, operatori di mercato, corporations e cittadini possiedano gli strumenti per (ri)costruire il mondo, concettualmente e praticamente, virtualmente e fisicamente, in modo peggiore o migliore, esteticamente e pragmaticamente, in modo ampio e ristretto. 01SJ si concentra su come le idee potenti e gli individui innovativi di tutto il mondo possano fare la differenza e riunirsi per costruire una piattaforma distribuita su scala cittadina, per soluzioni creative e coinvolgimenti pubblici. Sotto il tema “Build Your Own World,” ZER01, in collaborazione con dozzine di partners, presenta nel corso di 4 giorni, dal 16 al 19 Settembre, centinaia di lavori, performances, eventi, e artist talks, che immaginano non solo il futuro del mondo, ma iniziano realmente a costruirlo
leggi di più