|


THE NETHERLANDS MEDIA ART INSTITUTE - AMSTERDAM
15 MAGGIO - 24 LUGLIO 2010

Artists invitati: Mounira Al Solh, Keren Cytter, Shana Moulton, Hayley Silverman, Ola Vasiljeva, Emily Wardill e Nina Yuen
La mostra Witty, lo-fi works with knotty thoughts propone video, animazioni e film realizzati da Mounira Al Solh, Keren Cytter, Claire Evans, Shana Moulton, Ola Vasiljeva, Emily Wardill e Nina Yuen.
Queste giovani artiste hanno un modo di portare a termine le proprie opere, un’estetica e uno stile che le accomuna e usano una simile `strategia’ per dare forma alle loro idee. Dalle loro affinità emerge che hanno tutte un profilo Lo-Fi, riuniscono humour e tragedia e si concentrano sulla performance. Inoltre, questo modo di agire è indissolubilmente legato al soggetto di animazioni , video o film.
Per quanto le diverse opere abbiano sovrapposizioni tematiche evidenti, l’elemento fondamentale nella mostra ’witty, lo-fi works with knotty thoughts’ è rappresentato proprio dall’approccio e dal senso estetico delle artiste. La mostra pone significativamente le opere narrative una accanto all’altra per permettere di fare i possibili confronti ed evidenziarne le differenze. In che modo le artiste usano il comune fare dalla patina lo-fi, pungentemente ironico e performativo per le loro espressioni artistiche? E come questa strategia ed estetica indirizzano verso il soggetto della loro opera?
L'artista multidisciplinare Mounira Al Solh (1978, Libano) presenta una nuova installazione video dal titolo A Double Burger and Two Metamorphoses. E’ un esperimento immaginario in cui Al Sohl interagisce dialogando con animali che lei stessa interpreta. Il complesso legame che quest’artista libanese ha con l’Olanda viene alla luce attraverso l’installazione.
Keren Cytter (1977, Israele) proietta uno dei suoi ultimi video intitolato Four Seasons. All’interno, l’artista usa elementi lo-fi che sono rappresentati da ‘estetica semplice’, debole fascino hollywoodiano, scarsi effetti speciali e riprese un po’ incerte. Four Seasons è un omaggio a tutto ciò che è un falso.

Nella nona parte di Whispering Pines, Shana Moulton (1976, Stati Uniti) porta in scena ancora una volta il suo alter ego Cynthia alla ricerca delle origini del sud-ovest americano. La principale protagonista, Cynthia, instaura relazioni ed entra in contatto con oggetti domestici (digitali), la parte più profonda del suo corpo digitale e l’ambiente digitale.
Ola Vasiljeva (1981, Lettonia) con un’ opera che è in equilibrio tra cultura, new media e arte concettuale, replica alla cultura contemporanea. La manipolazione di materiali esistenti recuperati dal pop e dalle sottoculture o fonti d’ispirazione più comuni rappresenta il peculiare approccio dell’artista. Le installazioni hanno un’atmosfera lo-fi e ricordano una strana, surreale e sradicata sensibilità.
Nel film 16 mm Sick Serena end Dregs and Wreck and Wreck, Emily Wardill (1977, Regno Unito) mescola primi piani di colorate vetrate inglesi con racconti immaginari su vari temi universali. Gli episodi offrono una visione teatrale e piuttosto carnevalesca oltre che dei racconti anche dell’humour, le eccessive azioni delle scene generano perplessità. L’opera analizza il potere storico di immagini e narrazioni.
Nina Yuen (classe 1981, Hawaii) propone divertenti e associative opere video che riuniscono performance e collage. L’artista usa i diversi set scenici per ricreare un mondo immaginario in cui ripropone, mettendoli uno accanto all’altro, ricordi privati (a volte inventati) e verità (e bugie) universali . In questa mostra Yuen presenta una nuova installazione.
http://nimk.nl/eng/witty-lo-fi-works-with-knotty-thoughts
|