
MUNICIPAL CENTER FOR ART AND CULTURE CASTELLO SAN MICHELE - CAGLIARI
23 SETTEMBRE - 2 OTTOBRE 2010

La quinta edizione del SIGNAL festival è dedicata alla musica contemporanea. SIGNAL è realizzato con il contributo di Regione Autonoma della Sardegna, Provincia di Cagliari, Comune di Cagliari.
Sperimentazione, ricerca, improvvisazione sulle nuove forme del suono, con uno sguardo rivolto alle più significative espressioni sonore del passato: è la formula di SIGNAL festival, festival dedicato alla musica d'avanguardia e ai suoi molteplici linguaggi collaterali giunto oggi alla sua quinta edizione. A partire dal 23 settembre e per 10 giorni artisti e musicisti di primissimo piano nel panorama contemporaneo nazionale e internazionale saranno impegnati tra mostre, live set e performances: tra questi Herman Kolgen, Otolab, Ikue Mori, Erikm, Sonom. Due le location cagliaritane che faranno da sfondo agli eventi: il Castello di San Michele, che accoglierà live set e video, e la Facoltà di Architettura, dedicata soprattutto ai workshop.
Organizzato dall'associazione TiConZero, attiva dal 1995 a Cagliari in ambito musicale e teatrale, il festival ha come obiettivo sin dalla sua prima edizione proporre percorsi sonori innovativi grazie soprattutto all'utilizzo delle nuove tecnologie applicate al suono. Quest'anno, ancor più che nelle passate edizioni, SIGNAL si propone come una rassegna di arti performative su più livelli, in cui la dimensione percettiva supera i limiti predefiniti di arte, suono e immagine e le suggestioni sonore e visive si fondono interamente con lo spazio.
Ad arricchire ulteriormente l'offerta del festival saranno i workshop, realizzati in collaborazione con la Facoltà di Architettura di Cagliari, che vedranno la partecipazione attiva del pubblico: spazio alle metodologie di produzione ed elaborazione di mapping video ma anche alla riflessione sull'ecologia con il progetto “Alig'Art”, creatività applicata agli oggetti da riciclare.

AUDIOVISUAL PERFORMANCES
Estremamente varia la proposta di performances sonore e visive programmate nel Dipartimento di Architettura di Cagliari e nel suggestivo scenario del Castello di San Michele, per l'occasione anche teatro della videoinstallazione interattiva LIGHT CAST a cura di Manuel Carreras, Marcello Cualbu, Michele Casanova del collettivo Quit.
Si parte venerdì 23 settembre con Herman Kolgen, artista multimediale e interdisciplinare di origine canadese. Kolgen si può definire uno scultore audiocinetico, in quanto riesce a trasformare impronte sonore in immagini che si espandono nello spazio con l'uso di campi magnetici, raggi x, pigmenti e particelle sonore. La sua installazione, “Dust”, si ispira alla fotografia degli anni Venti di Duchamp e Man Ray.
Il secondo giorno vedrà l'incontro di due artisti isolani: Paolo Sanna, percussionista ed esploratore di ritmi, e Uncodified (Corrado Altieri), per la performance “Tamaire” ideata e improvvisata sulle suggestive sculture in acciaio di Andrea Forges. A seguire il progetto catalano Sonom, che proporrà un'affascinante sperimentazione con proiezioni olografiche sincronizzate tra suono e musica.
I quattro musicisti di Sonom attraverso installazioni audiovisive mettono a fuoco le relazioni tra le onde e la percezione umana, servendosi di pratiche ibride, materiali riciclati e tecnologia dagli strumenti autoprodotti a dispositivi analogici e digitali.
La terza giornata, domenica 25 settembre, proporrà il live del cagliaritano Stefano Guzzetti con “Microcosmos”, performance audiovisiva basata su sonorità elettroniche e field recordings che descrivono piccoli mondi animati di vita propria.
Ad accompagnare la musica, le immagini create da Svart1 (Raimondo Gaviano). Dalle 22.30 spazio a Otolab, collettivo milanese a cui collaborano musicisti, dj, videoartisti, architetti e web designer per un percorso unico che ha come obiettivo nell'ambito della sperimentazione e della ricerca audiovisiva. Proporranno Giardini neri, immagini e suoni mixati insieme nell'esplorazione di un metaforico giardino notturno.
Il venerdì successivo sarà il turno di Fabrizio Casti, Oscar Pizzo, Claudio Sinatti e Mauro Zurria, insieme per un originale ensemble che accosta pianoforte e flauti a eclettici e originali interventi sonori e visivi, sulle musiche di Philip Glass, Somei Satoh, Giacinto Scelsi.
Sabato 1 ottobre il Castello ospiterà Helycrisum Stoechas, immagini e musica realizzate dal cagliaritano Svart1. Il video è girato interamente in Sardegna (tra le Saline di Cagliari e Funtanazza) e cattura paesaggi industriali che fanno da sfondo a suoni cupi e pesanti di matrice dark-ambient.
A seguire Treasure Hunt, concerto nato dalla ricerca compositiva scaturita dalla residenza artistica di Ikue Mori, Maja Ratkje e Sylvie Courvoisier con Alessandro Olla e Simon Balestrazzi: l'obiettivo è l'esplorazione e la sperimentazione sonora che, come in una caccia al tesoro, partendo da tracce diverse arriva a ricongiungere geografie, sensibilità, esperienze lontanissime.
La serata conclusiva, al Dipartimento di Architettura di Cagliari, è affidata ad una singolare interazione tra la lotta greco-romana e la sperimentazione musicale: partendo dagli stimoli forniti da due atleti impegnati in un combattimento, Francesco Calandrino e Gianluca Pischedda creeranno un'improvvisazione sonora che trae spunto dalle discipline della Fisica e della Motoria. Calandrino, siciliano, è un artista eclettico che lavora nel campo della ricerca sonora anche attraverso l'uso di strumentazione low-fi
In chiusura, eRikm, artista di Marsiglia, proporrà un set di suoni e musica su vinile, dove la composizione si basa su un processo accidentale di costruzione sonora in cui si fondono insieme pensiero, istinto e una straordinaria sensibilità musicale.

WORKSHOP
La sessione dei laboratori si svolgerà negli spazi del Dipartimento di Architettura, in via Santa Croce nel quartiere Castello di Cagliari, e presso la sede di TiConZero, in via Libia 9 a Quartucciu (CA).
Come ogni anno grande spazio ai lavori sull'improvvisazione, la composizione, la ricerca: GEOGRAFIE SONORE esplora le possibilità creative nate dall'incontro tra sensibilità diverse che si ritroveranno per una residenza artistica negli studio di TiConZero tra 25 settembre e 2 ottobre: sono Ikue Mori, artista japo-americana considerata tra i pionieri della no-wave e del noise, attualmente impegnata a collaborare con artisti del calibro di John Zorn e Electric Masada; Maja Ratkje, compositrice e musicista elettronica norvegese; e Sylvie Corvousier, compositrice e pianista francese che si muove tra il jazz radicale e l'improvvisazione contemporanea.
Improntato alle proiezioni su esterni è il laboratorio di MAPPING ARCHITETTONICO (al Dipartimento di Architettura, dal 27 al 30 settembre) che sfrutta il software Quartz Composer: i docenti, Manuel Carreras, Marcello Cualbu e Michele Casanova illustreranno le possibilità di utilizzare la facciata di un edificio come schermo tridimensionale da animare e decorare.
La novità dell'edizione 2010 per SIGNAL saranno i workshop ALIG'ART dedicati al riciclo creativo con tre appuntamenti in programma nella giornata di sabato 2 ottobre del Dipartimento di Architettura: ECOPAPERDESIGN, a cura di Michele Casanova, sull'utilizzo di carta e cartone nella produzione di mobili con impatto ambientale zero; MY TRASH HOME, ideato da MadeInTrash, con l'obiettivo di dare una nuova vita a oggetti desueti o insignificanti usando la creatività; e RICICLO SONORO, curato da Michele Sarti, sulla produzione di suoni partendo dal riciclo di oggetti del quotidiano
MOSTRE
A cura del collettivo Sustainable Happiness è il progetto Alig'Art, che comprende workshop e una mostra, ALIG'ART EXPO'. Materiali rigorosamente riciclati, oggetti che hanno perduto la propria funzione e hanno acquistato una nuova vitalità, strumenti musicali nati da materiali non più utili o residui di lavorazione sono i protagonisti di questa esposizione visitabile tra 24 settembre e 2 ottobre negli spazi del Dipartimento di Architettura
http://www.signal-festival.org/2010/index.php?/workshop/light-cast/
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