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DHC/ART FOUNDATION FOR CONTEMPORARY ART - MONTREAL
FINO AL 14 NOVEMBRE 2010

Per più di 30 anni, il lavoro di Jenny Holzer ha unito testo e installazione con lo scopo di esaminare realtà personali e sociali. In questa mostra, che si incentra sul lavoro fatto dalla metà degli anni '90 fino ad oggi, la Holzer fonde considerazione politica con bellezza formale.
Usando il linguaggio come mezzo principale - stampato su poster e T-shirt e sviluppato su schermi a LED (light-emitting-diode) - l'arte basata sul testo di Jenny Holzer offre una vasta gamma di opinioni e di voci in un interscambio tra pubblico e privato. Apparso sia in musei d'esibizione che nel più anonimo regno pubblico, il suo lavoro è anche presentato sotto forma di maestose proiezioni notturne, smaterializzate e cupe, su edifici e in scenari naturali, incluse le fragorose onde oceaniche.
In parte oracolo, in parte provocatore, lo spettatore, nei testi di Jenny Holzer, deve separare la profondità dal pettegolezzo. Le sue dichiarazioni incisive e premonitrici, condensate, filtrate o distillate dalla vasta cultura pessimistica, testimoniano il conflitto sociale e interpersonale, la politica corporea e il corpo, esponendo senza sosta le macchinazioni del sistema militare/commerciale/d'intrattenimento.
La sua analisi prosegue con la presentazione al DHC/ART, attraverso i recenti lavori di LED e i dipinti serigrafici basati documenti statunitensi declassificati e sull'invasione dell'Iraq condotta dagli Stati Uniti. Avvalendosi di trascrizioni di dibattiti politici, oltre a testimonianze di soldati americani e di detenuti in custodia negli Stati Uniti, la mostra è caratterizzata dalle Redaction painting, che fanno riferimento ai documenti parzialmente o totalmente eliminati - revisionati - dalla censura governativa poiché il tema era stato ritenuto troppo delicato per una pubblica diffusione.
Steso sul pavimento di una grande stanza raccogliando estratti provenienti da tutti gli scritti di Jenny Holzer, l'enorme lavoro a LED For Chicago - un'intensa installazione abbagliante di linee parallele costituite da pura luce pulsante e da testi che scorrono senza fine - rappresenta probabilmente la colonna portante dello spettacolo. Più silenziose, ma non meno efficaci, le ossa umane sono esposte come artefatti ed esemplari nelle due Lustmord Tablesd con incisioni scritte che espongono dettagliatamente lo stupro e l'omicidio di donne dal punto di vista della vittima, del perpetratore e del testimone.

Fedele alle problematiche di base, alla narrazione e alle sperimentazioni, Jenny Holzer (1950) ha creato un quantitativo di lavori importante, singolari e politicamente rilevanti. Nata a Gallipolis, Ohio, attualmente vive e lavora a Hoosick, New York. Dopo aver completato il suo MFA alla Rhode Island School di Design, ha frequentato il Whitney Museum's Indipendent Study Program. É stata la prima donna a rappresentare gli Stati Uniti alla Biennale di Venezia, vincendo anche il Leone d'Oro. Il suo lavoro è presente nelle collezioni dei musei in tutto il mondo.
Art Education Project: ADDRESS
ADDRESS è un progetto di educazione artistica ispirato all'esibizione "Jenny Holzer", presentato alla DHC/ART dal 30 giugno al 14 novembre 2010. I partecipanti creeranno una cartolina sul tema dell'impegno sociale. Il testo è il centro del progetto e la sfida è quella di esprime un'idea con una parola o una frase concisa, che potrebbe stimolare il partecipante a intraprendere un approccio poetico. Facendo riferimento ai temi esplorati da Jenny Holzer, il partecipante riprenderà e rifletterà sull'osservazione di un impegno sociale ispirato dal punto di vista della cultura e della società. Durante il ricevimento di chiusura, i partecipanti saranno invitati ad indirizzare una cartolina e dirigersi in gruppo verso la cassetta delle lettere selezionata, dove ogni cartolina verrà simbolicamente depositata. Questo avvenimento sarà documentato attraverso un video.
La mostra "Jenny Holzer" è coorganizzata dal Museum of Contemporary Art, Chicago, e dalla Fondation Beyeler, Riehen/Basel , Svizzera e curata da Elizabeth Smith con la partecipazione del Dr. Philippe Büttner, Beyeler Musuem. Il supporto principale per "Jenny Holzer" è fornito da Donald e Brigitte Bren, Anne e Burt Kaplan, la ANdy Warhol Foundation for the Visual Arts, e il National Endowment for the Arts.
Un supporto aggiuntivo è generosamente offerto da Andrea e Jim Gordon, Penny Pritzker e Brian Traubert, Sara Szold, Gretchen e Jay Jordan, la Kovler Family Foundation, Cari e Michael Sacks, Howart e Donna Stone, Kathy e Steven Taslitz, Helen e Sam Zell, Lannan Foundation. la Graham Foundation for Advanced Studies in the Fine Arts, Cheim & Read, Monika Sprüth Philomene Magers, Yvon Lambert, Barbara Ruben, Irving Stenn, Jr., Lynn e Allen Turner, e The Orbit Fund. Il trasprorto è stato fornito dall'American Airlines, la linea aerea ufficiale del Musuem of Contemporary Art, Chicago.
http://www.v2.nl/events/test_lab-the-invisible-city
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