La bitforms gallery è lieta di annunciare "Volume", la prima mostra personale a New York dell’artista svizzero Zimoun. Sarà in mostra un'installazione sonora immersiva, site-specific, fatta di motorini...
The convergence of mobile technologies and ubiquitous computing is creating a world where information-rich environments may be mapped directly onto urban topologies. This book tracks the history and genesis...
Aperto a studenti e professionisti del mondo dell'arte, dell'architettura, della geografia, dell'urbanistica, delle scienze sociali e delle discipline ad esse vicine, il workshop internazionale Urban Transcripts...
Un simposio sull’EEG (e reazioni biologiche) per le Arti. Con l’emergere di apparrecchi EEG a basso costo ed altri sensori di reazioni biologiche per l’industria della salute e del gioco, si vedono sempre...
Wefab è un evento di tre giorni durante il Salone del Mobile nato dalla collaborazione tra la piattaforma di moda condivisa europea Openwear e Vectorealism, servizio online di taglio laser e digital fabrication....
Si terrà per lo più nell’isola di Suomenlinna, ubicata a largo di Helsinki, la decima edizione del Pixelache Helsinki. Il festival quest’anno sarà incentrato su una serie di workshop, mostre, seminari...
Creato e guidato dall’artista Andy Gracie, un gruppo di artisti e scienziati internazionali, provenienti da Regno Unito, Spagna e Stati Uniti, lavorerà con giovani dottori, scienziati e artisti emergenti...
Richard Buckminster Fuller, one of the most influential architects of the last century, inventor, environmentalist and humanitarian, expressed in this way his belief in the dialogue between art and science—two...
TransNatural is a series of four exhibitions and symposiums which presents interesting attempts from art, design, and science to fuse technology with nature. A glimpse of a new world with work of articulate...
Nel corso della loro carriera, Dan Sandin e Tom DeFanti hanno scoperto strategie totalmente innovative riguardanti le modalità attraverso cui si produce la mediazione – ampliando la sua capacità di registrazione...
I Video dresses sono costituiti di 15000 LED incastonati nella struttura del vestito. Un vestito mostra delle silhouettes di squali nel mare, mentre un altro mostra una sequenza di una rosa che sboccia e poi si richiude. L'effetto è affascinante nella sua ambiguità: la struttura che ricopre i LED, distorce le immagini al punto che sembrano pulsare fuori e dentro il vestito.
Nominato due volte “British Designer of the Year”, Hussein Chalayan è uno dei fashion designer più innovativi, sperimentlai e concettuali in circolazione. Lavorando insieme al genio della tecnologia Moritz Waldemeyer, è stato in grado di trasformare i suoi sogni più bizzari in realtà.
Il brief del progetto era quello di creare due video dresses, che mostrassero delle sequenze video su tutta la superficie del vestito. C'erano solo 4 settimane per arrivare in tempo allo show e un approccio molto pragmatico quindi: nessuna componente o materiale esotico, ma solo tecniche manifatturiere standard.
Data quindi la semplicità del design, forse un giorno in un futuro non troppo lontano, indosseremo sui nostri stessi vestiti i nostri video preferiti! I video dresses sono attualmente in mostra alla galleria 10 Corso Como a Milano, insieme ai cosiddetti "vestiti meccanici" che arrivano dalla settimana della moda di Parigi.