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V2 LAB - ROTTERDAM

20 - 21 MAGGIO 2010

 

 

Gli artisti finiranno con il progettare screen saver urbani, o possiamo salvare gli urban screen come strumento artistico?


Con la partecipazione di: Michelle Teran, Ubermatic (CA) | Gunnar Green, TheGreenEyl (DE) | Matthias Oostrik (NL) | Toine Horvers and Paul Cox (NL) | Rui Guerra, I₦TK (PT) | Oscar Steens, City Media Rotterdam (NL)


Uno schermo è uno strumento potente nelle mani di un artista, e lo spazio pubblico è un invitante luogo di incontro tra un artista e il suo pubblico. Gli urban screen possono quindi essere visti come uno strumento ideale sia per interventi artistici pubblici che per un nuovo ed entusiasmante modello di esibizione. Nonostante il continuo aumento del numero di schermi digitali urbani negli spazi metropolitani, il loro potenziale per interventi ed esibizioni artistiche è sfruttato solo di rado. Dietro gli urban screen non si nascondono soltanto motivi commerciali che competono con i loro potenziali artistici: quando gli artisti riescono ad usarli come piattaforma, spesso il mezzo appare inferiore alle aspettative.


Oggi, addirittura, alcuni artisti rifiutano gli urban screen come strumento artistico e hanno deciso di partire guerriglieri, utilizzando qualunque superficie della città come un potenziale schermo di proiezione.  Cosa significa per il programma artistico degli urban screen? Gli artisti finiranno progettando semplicemente screen saver urbani, o uno sguardo scrupoloso alla loro attuale richiesta potrà contribuire alla definizione di un programma artistico più forte per l’urban screen, così da poterlo salvare come strumento artistico?


Piuttosto che dibattere sulle ipotetiche possibilità del mezzo, Test_Lab: Urban Screen Savers rifletterà criticamente sull’urban screen come strumento artistico attraverso dimostrazioni live. Quali difetti degli urban screen possono essere filtrati dalla cultura hacker di oggi? Gli artisti che fanno uso degli urban screen, come affrontano gli ambienti urbani ipermediatici? E a quali temi da affrontare attraverso l’urban screening aspirano? Come di consueto al V2_’s Test_Lab, il pubblico rappresenterà una giuria attiva per le dimostrazioni artistiche.

 

 

Matthias Oostrik


Matthias Oostrik (NL) è un artista e freelance nel campo del Visual Interaction Design.Matthias Oostrik ha studiato Interactive Media alla Nederlands Film and Television Academy di Amsterdam, dove ha imparato a collegare video arte e tecnologia. Finiti gli studi nel 2004, ha continuato ad esplorare il regno delle Interactive Installations, focalizzandosi soprattutto sulla presenza umana.


Crede fortemente nel potere della vanità umana come punto di partenza per un dialogo interattivo. La maggior parte delle sue installazioni risponde alla presenza umana ed esplora la relazione tra il mondo reale e quello virtuale tramite il corpo umano. Dal 2004 al 2007, Matthias Oostrik ha anche fatto parte dell’Amsterdam Cyber Theater, come programmatore ed esperto multimediale. Ha presentato le sue installazioni interattive  in diverse sedi, festival e spazi pubblici; nel 2009 il suo E4.1 Bijlmer Moodwall è stato installato permanentemente all’Amsterdam Zuid Oost.
Giovedì 20 maggio al Test_Lab Urban Screen Savers, Matthias presenterà una versione demo dell’E4 MotionWall. Nel momento in cui le persone si avvicinano all’installazione interattiva, il muro “ritorna in vita”, rispondendo alla presenza umana con ombre di luce e suoni di gioia.

 

Rui Guerra
Software Architect at V2_


Rui Guerra si occupa di cultura open source con uno sguardo critico sulle comunità. Nei suoi lavori fa uso di diversi media come fotografia, video e installazioni on-line e off-line.  Accanto all’insegnamento in diverse accademie olandesi, ha dato inizio a diverse comunità indipendenti come la INTK a Utrecht e la unDEAF a Rotterdam. Il suo lavoro è stato mostrato in diversi festival dell’arte e ha collaborato con diverse istituzioni come V2_: Institute for Unstable Media, Piet Zwart Institute entrambi a Rotterdam (NL), The Royal Academy of Art all’Aia (NL), Arnolfini a Bristol (UK), The Art Organization a Liverpool (UK), Observatori a Valencia (ES), 0508 a San Juan (PR), Sentidos Gratis a Porto (PT).


Durante il Test_Lab: Urban Screen Savers, Rui Guerra darà una dimostrazione del primo prototipo di "Beam It." Il progetto consiste in uno schermo elettronico per lo spazio pubblico, aperto al contenuto creato dagli utenti: semplici messaggi, foto o video possono essere caricati sullo schermo attraverso un’interfaccia on-line. "Beam It."è stato elaborato dalla INTK e inserito in una ricerca e sviluppo a lungo termine, incentrati sulle forme urbane della comunicazione per le comunità locali.

 

Toine Horvers


Toine Horvers (NL) è un performance-artist che lavora con il testo e il linguaggio.Toine Horvers è un performance-artist e un conservatore artistico, che considera se stesso come un designer. I suoi lavori consistono in semplici sistemi e procedure per mostrare il linguaggio nel tempo e nello spazio, come si può constatare nei libri di disegni scritti e nei lavori con testi elettronici visualizzati in edifici e spazio pubblico, nonché nelle installazioni del suono e nelle performance con testo e voci.


Horvers su se stesso: come artista, creo connessioni di performance suono-scultura, testo-display, oltre a “disegni scritti”, sia su carta che su elementi architettonici. (..) Mi considero come un erede delle Performance Art, Minimal Art, e Conceptual Art. (2002)


Il lavoro di Toine Horvers è incluso nella city collection del Boijmans Van Beuningen, applicato all’interno dell’Erasmus MC e ancora all’esterno dell’Hague Municipal Museum, del Van Abbe Museum Eindhoven, del Centraal Museum Utrecht, dello Stedelijk Museum Schiedam, e dell’AMC Amsterdam.


Toine Horvers e Paul Cox mostreranno il primo prototipo del progetto Beijerkoppen durante il Test_Lab: Urban Screen Savers.

 

Paul Cox


Paul Cox (NL) è un’artista di Rotterdam.Paul Cox si è laureato alla Koninklijke Academie voor Beeldende Kunst en Vormgeving a  ‘s-Hertogenbosch e alla Staatliche Kunstacademie a Düsseldorf, Germania. Il suo lavoro si incentra in progetti a lungo termine, come quello del 1999 'I came by boat', condotto per 9 anni e concernente la ricostruzione manuale di una barca a vela. Nel 2004 Cox ha ricercato desiderabilità e possibilità di un monumento per lo scrittore e filosofo francese Pierre Bayle, e ha pubblicato il risultato di questa ricerca con il titolo di 'Denkmal Studie'.


Paul Cox è coinvolto nel progetto Beijerkoppen, sviluppato con Toine Horvers e V2_Lab. Il 20 maggio 2010 gli artisti mostreranno il loro primo prototipo durante il Test_Lab: Urban Screen Savers.

 

 

Michelle Teran


Michelle Teran (CA) esplora le interazioni tra media e social network negli ambienti urbani. Michelle Teran sviluppa performance attraverso la rappresentazione di interventi urbani come visite guidate, passeggiate, proiezioni all’aria aperta, installazioni partecipative ed eventi. Ha parlato, ha partecipato e si è esibita per eventi e convegni in Nord America, Europa, Australia e Asia, quali Transmediale Festival, Ars Electronica, ISEA, BEAP, V2, Dutch Electronic Arts Festival, Medialab Prado, Theater der Welt, Impakt Festival, CCCB/MACBA, SONAR,  ARCO International Art Fair, Vooruit, HAU2, Nabi, Performance Space, Waag Society for Old and New Media e  World Wide Web. Ha portato a termine residenze e incarichi per diverse istituzioni quali Tesla (Berlin), Waag Society for Old and New Media (Amsterdam), Mobile Digital Commons Network (Montreal), La Chambre Blanche (Quebec City)  e The Interactive Institute (Stockholm).


Ha partecipato a conferenze e diretto workshop su temi quali la relazione tra artista, performer e pubblico in spazi virtuali e tra le tipologie di spazi urbani, luogo e non luogo in diverse istituzioni didattiche fra cui Bauhaus Universität (Weimar), Kunsthochschule für Medien Köln, Dance Unlimited (Amsterdam), Willem de Kooning Academie (Rotterdam) e Kunsthøgskolen i Bergen (Bergen). Ha ricevuto numerose borse e premi per il suo lavoro, fra cui la menzione onoraria Prix Ars Electronica per la categoria arte interattiva, il Vida 8.0 Art & Artificial Life Award e il Transmediale Award nel 2010.


Michelle Teran parlerà a proposito dei suoi interventi urbani e, giovedì 20 maggio, mostrerà la sua Black Leather Projection Purse al Test_Lab Urban Screen Savers. La Black Leather Projection Purse è una borsetta femminile modificata con un proiettore a mano collegato ad una batteria che permette di camminare per la città proiettando sulla sua superficie.

 

Gunnar Green


Gunnar Green (DE) è un membro dell’attività di design multidisciplinare "TheGreenEyl" Gunnar Green ha studiato Visual Communication all’ University of the Arts di Berlino e ha ottenuto la laurea in Design Interactions al Royal College of Art di Londra. È uno dei fondatori del collettivo TheGreenEyl con sede a Berlino, insieme a Richar The, Frédéric Eyl e Willy Sengewald. Figli della Berlin University of the Arts, lavorano insieme dal 2003 con l’obiettivo di esplorare le dinamiche di un’interazione non convenzionale tra le persone, il loro ambiente e la tecnologia. Con la miscela sfrenata di varie tecniche di design, il collettivo rifugge con decisione qualsiasi tentativo di categorizzazione del proprio lavoro.


Gunnar Green mostrerà il Parasite project di TheGreenEyl al Test_Lab: Urban Screen Savers. Parasite è un sistema di proiezione indipendente che può essere collegato a metropolitane e ad altri treni con delle ventose; utilizzando come parametro per il contenuto proiettato la velocità del treno, la proiezione ha inizio quando il treno si muove all’interno del tunnel. Parasite confonde la routine, le abitudini e la percezione del treno-viaggio-tragitto: 'parallel worlds' – proiettato con Parasite – permette ai viaggiatori del treno di dare un’occhiata ad un mondo diverso, ricco di immagini surreali.

 

 


http://www.v2.nl/events/test_lab-urban-screen-savers

 



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