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MOSTRA VIRTUALE IN TWINITY
05 - 21 MARZO 2010

La sala da esposizioni “Altes Museum” all'interno del mondo virtuale Twinity inaugura la mostra: "Remap Berlin" di Marco “Manray” Cadioli.
"Remap Berlin" si diffonde come un sottile virus geografico su Google Earth e si occupa di diversi livelli di realtà. Il progetto introduce una serie di fotografie in bianco e nero scattate in Twinity, un mondo a specchio che riproduce una copia realistica in 3D della città di Berlino.
Le foto scattate in Twinity vengono poi geo-localizzate in Google maps, rimappate dal virtuale al reale e posizionate nell'esatto punto in cui sono state fotografate nel cosiddetto mondo a specchio. Una volta caricate in Panoramio, sito di condivisione di fotografie, le immagini vengono affiancate a quelle scattate nello stesso punto geografico da utenti reali.
Gran parte di queste immagini sono già state selezionate da Google e possono figurare tra le “foto più diffuse di Google Earth": è diventato un piccolo virus geografico, parte delle nostre memorie del mondo reale. Le foto che ritraggono dei paesaggi urbani sono state scattate da Marco Manray mentre si “aggira” per le strade ancora deserte di Berlino, in versione beta.

Questo estratto rappresenta il nuovo passaggio del viaggio di Cadioli nel metaverso - dopo i giochi di guerra, -Second Life e il mondo virtuale cinese HIPIHI - e si sofferma sul modo in cui noi plasmiamo il metaverso, e sull’impatto culturale che ha tale sviluppo nella sperimentazione dei luoghi collettivi.
L’esplorazione raggiunge i limiti della città, la fine delle strade è tracciata dalla linea di confine tra cielo e terra - confini temporanei di un universo in espansione. Remap Berlin è stata presentata per la prima volta nel Luglio 2009 su Odyssey, simulatore di arte e performance su Second Life
“La serie Remap Berlin sembra come un corpo delicato di uno spazio in cui la vacuità confina con la congestione urbana. Taciturna come una sfinge, Berlino mette in mostra un'architettura dell'assenza, un’apertura soffocante, una solitudine latente. Camminando tra questa urbanità malinconica dall’estetica minimale, le strade di Berlino si susseguono una dopo l’altra come se abitate da un’amnesia intenzionale, una sorta di controllo poetico" - Margherita Balzerani- conservatrice e critico
http://www.marcomanray.com/remap-berlin/
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