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LUDWIG MUSEUM OF CONTEMPORARY ART - BUDAPEST

22 GENNAIO - 7 MARZO 2010

 

Artisti: Gordana Andjelić-Galić, Apsolutno, Azorro, Yael Bartana, Pavel Braila, Egon Bunne, Chto Delat, Kaspars Goba, Hámos Gusztáv, Ana Hušman, Kai Kaljo, Šejla Kamerić, KissPál Szabolcs, Damir Nikšić, Adrian Paci, Radek Community + Dmitrij Gutov, Józef Robakowski, Anri Sala, Sólyom András, Milica Tomić, Artur Żmijewski

Curatori: Curators: Rita Kálmán, Tijana Stepanović

 

La mostra …on the eastern front consiste in un’analisi socio-psicologica delle conseguenze dei cambiamenti in atto a livello sociale e individuale nei paesi dell’ex “blocco sovietico”. La mostra si concentra quindi sulla dimensione umana e sui microprocessi del periodo di grande e profonda transizione dagli anni Ottanta ad oggi. Gli anni successivi alla caduta del muro di Berlino hanno portato ad una democratizzazione di tutta la regione, per quanto questa sia avvenuta con tempistiche, durate, metodi e in misura diversi da paese a paese. Ecco perché il processo di transizione è stato affrontato in modo diverso da individui, gruppi e società. L’esposizione analizza, da un punto di vista psicologico, le relazioni e le dinamiche intercorsi tra gli individui e i gruppi sociali.


La video art, che in quest’area si è sviluppata e diffusa di pari passo con il periodo di cambiamento, ha trovato nelle trasformazioni politiche, sociali ed economiche radicali un terreno di analisi assai fertile. L’esposizione parte proprio da questo binomio e sfrutta questo mezzo per rendere noti i processi che hanno dominato il contesto storico recente della regione.


La video art fece la sua comparsa negli anni sessanta in contrapposizione alla produzione cinematografica tradizionale, la quale necessitava di apparecchiature tecniche complesse, proponendosi così come un’alternativa originale. A partire dagli anni ’80, grazie all’introduzione di massa del VHS e delle cosiddette videocamere portatili, facili da maneggiare, il numero di registrazioni amatoriali e professionali è cresciuto costantemente. Così, dopo fotografia e cinematografia, la video art ha offerto nuove possibilità di estendere – e manipolare – la storia e i ricordi privati. Ecco così che i metodi per plasmare ed influenzare l’opinione pubblica cambiarono irreversibilmente e il consolidarsi della società dell’informazione diventò complice a tutti gli effetti dei cambiamenti di regime in atto nella regione.


Le opere presentate, che documentano, analizzano e contestualizzano una regione e un periodo pervaso dai conflitti, si rivolgono principalmente a un pubblico rigorosamente critico. Ma invece di dare delle risposte definitive, esse indagano quei problemi che venivano solitamente tacciati o nascosti sotto il tappeto dalla comunicazione di massa dei paesi della regione. Come ci comportiamo con la nostra storia? Quali sono le conseguenze dei cambiamenti di identità e degli stereotipi nazionali? Come continua la vita delle persone con tutti questi cambiamenti sociali? Quali sono i conflitti e le relazioni intergruppali che hanno svolto un ruolo dominante negli ultimi vent’anni?


La molteplicità di aspetti e punti di vista, presentati attraverso la video art, forniscono una risorsa unica delle posizioni estetiche e critiche nei confronti dell’attuale dibattito sul periodo di transizione.


 

Transitland – Video Art from Central and Eastern Europe 1989–2009


La mostra …on the eastern front è una selezione tematica di opere d’archivio dal titolo Transitland – Video Art from Central and Eastern Europe 1989–2009, una compilation di 100 opere video prodotte tra il 1989 e il 2009 che rispecchiano le trasformazioni dell’Europa centrorientale post-socialista. Transitland non è solo la più ricca presentazione di video art sull’Europa centrorientale, ma è anche un tentativo unico di diffondere e far riflettere su un lungo periodo di trasformazioni e cambiamenti. Le 100 opere in archivio sono “incapsulate” nei cosiddetti video jukebox disponibili al pubblico per ricerche e visioni individuali presso il Ludwig Museum di Budapest.


Transitland è un progetto in collaborazione con InterSpace (Sofia, Bulgaria), Ludwig Museum–Museum of Contemporary Art / ACAX | Agency for Contemporary Art Exchange (Budapest, Ungheria) e transmediale (Berlino, Germania).

 

Publication


Una raccolta di saggi, edita da Edit András e pubblicata dal Ludwig Museum di Budapest, analizza vent’anni di video art nell’Europa centrorientale postsocialista. Gli autori del libro propongono un’analisi selettiva di diversi aspetti e un punto di vista che dimostra la vivacità e la fertilità di questo nuovo ‘territorio’.


Autori: Edit András, Ruben Arevshatyan, Giorgio Bertellini, Konstantin Bokhorov, Svetlana Boym, Boris Buden, Călin Dan, Margarita Dorovska, Zoran Erić, Antonio Geusa, Boris Groys, Marina Gržinić, Kathy Rae Huffman, Ryszard W. Kluszczyński, Mihnea Mircan, Miklós Peternák, Tomáš Pospiszyl, Boryana Rossa, Katarína Rusnáková, Keiko Sei.

 

 

 

http://www.transitland.eu

http://www.ludwigmuseum.hu

http://www.acax.hu

 





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