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MUSEUM LUDWIG - COLONIA
FINO AL 31 OTTOBRE 2010

Il Museo Ludwig presenta dopo trent’anni la prima rassegna della sua ampia raccolta di film e opere video.
Verranno presentate molte installazioni che si estenderanno nella terza dimensione per mezzo di opere fondamentali, realizzate ad esempio da artisti come Aernout Mik, Mike Kelley e Nam June Paik. Circa 270 oggetti saranno esposti per mezzo di postazioni video
La vasta esposizione d’insieme non racconta soltanto la storia del cinema nell’arte, ma anche la sua molteplice ispirazione verso il film. La grande concentrazione di attività culturali nella Renania e a Colonia durante gli anni 60 per quanto riguarda film e opere video ha creato un’atmosfera unica che si riflette proprio nella ricchezza della raccolta presente presso il Museo Ludwig.
La nascita dell’ XSCREEN festival nel 1968 a Colonia come una piattaforma per presentare film d’avanguardia in Germania può essere considerata un vero punto di riferimento. Ciò che Xscreen è stato per i film, la mostra realizzata nel 1963 da Nam June Paik e intitolata “Exposition of Music, Electronic Televi-sion” è stata per le opere video quando è stata inaugurata nella Galerie Parnass a Wuppertal; ha infatti determinato l’indirizzo da seguire per esplorare l’immagine elettronica nell’arte.
La mostra indaga l’influenza del cinema e delle sue strategie narrative –le quali possono essere rintracciate in opere molto diverse tra loro e che vanno dai finti trailer di Francesco Vezzoli, ai collage di Jonathan Horowitz con materiali trovati, o a una ridistribuzione di un opera di Clemens von Wedemeyer in un nuovo contesto. Inoltre il genere del documentario sarà esplorato come un approccio artistico del tutto particolare, attraverso esempi presi dal lavoro di alcuni artisti tra cui Renée Green e Jonas Makes.
Per concludere, il legame tra film, video e spazio espositivo sarà esaminato spostandosi dalla prospettiva di “un’ installazione cinematografica”, la quale riunisce la platea del cinema con lo spazio espositivo, alla “video scultura” dove i monitor vengono installati come elementi propri della scultura

E infine, si possono trovare installazioni che creano un legame diretto tra lo spazio nelle immagini in movimento e lo spazio della galleria espositiva, come viene proposto da Aernout mik e Guy Ben-Ner.
Lista degli artisti (choice):
Edgar Arceneaux, John Baldessari, Guy Ben-Ner, Guillaume Bijl, Klaus von Bruch, Chris Burden, Janet Cardiff, Bruce Conner, Michele Di Menna, Simon Dybbroe Møller, Terry Fox, Valie Export, Jeanne Faust, Jack Goldstein, Renée Green, Birgit and Wilhelm Hein, Georg Herold, Ute Hörner & Mathias Antlfinger, Jonathan Horowitz, Boaz Kaizman, Mike Kelley, Ferdinand Kriwet, Mark Leckey, Babette Man-golte, Jonas Mekas, Aernout Mik, Bruce Nauman, Marcel Odenbach, Nam June Paik, Peter Roehr, Martha Rosler, Gerry Schum, Richard Serra, Paul Sharits, Roman Signer, Bill Viola, Hannah Wilke, Mark Wallinger, Clemens von Wedemeyer, Stephen Willats, Anna Witt, u.v.a
Simposio il 3 settembre 2010, dalle 9.30 alle 20 presso il cinema del Museo Ludwig From Close and Afar: The Interweaving of Art and Cinema around 1970 Una collaborazione tra il Museo Ludwig e il Kunsthistorische Institut, Università di Colonia.
Questo simposio riunisce storici d’arte e di film, registi e artisti per dibattere di quanto le attività realizzate da registi e artisti negli anni settanta si siano poi sviluppate in parallelo o indipendenti l’un l’altra, e di dove i loro diversi dibattiti e mezzi di comunicazione si siano poi inseriti. Sono già stati invitati Malcolm Le Grice, Birgit Hein, Wulf Herzogenrath, Liz Kotz, Marcel Odenbach, Jonathan Walley and Duncan White.
http://www.museenkoeln.de/museum-ludwig/default.asp?s=3045
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