
P3 - LONDRA
04 - 07 FEBBRAIO 2010

Robot che disegnano figure umane, creature luminose, i grandi maestri d’arte cinetica, opere appartenenti al Cybernetic Serendipity e un gigantesco e cacofonico furgone del latte sono tutti in esposizione al Kinetica Art Fair 2010
Una famiglia i cui membri sono costituiti da ologrammi, robot che disegnano e scolpiscono, un cacofonico furgone del latte, una gigantesca onda elettronica in verticale, una singolare collezione di opere appartenenti ai grandi maestri d’arte cinetica e la mostra pionieristica Cybernetic Serendipity sono solo alcune delle straordinarie esposizioni al Kinetica Art Fair 2010. Kinetica Art Fair si svolge dal 4 al 7 febbraio 2010 allo spazio P3 di Londra e rappresenta l’unica mostra d’arte del Regno Unito dedicata alla cinetica, alla robotica, al suono, all’illuminazione e allo scorrere del tempo. Un’arte dotata di vita propria fatta di conferenze, seminari, performance e molto altro ancora, che da origine a una mostra artistica unica nel suo genere.
Kinetica Art Fair 2010, organizzata dal Kinetica Museum, si svolgerà nel singolare spazio sotterraneo del P3 di 13.000 m2, un tempo stabilimento di collaudo del cemento, situato di fronte a Madame Toussauds in Marylebone Road. Oltre 25 gallerie e organizzazioni specializzate nell’arte cinetica, elettronica e new media art vi prendono parte con più di 150 artisti. I biglietti partono da £8. La stima delle opere è tra le £50-£40.000. La prima Kinetica Art Fair del Regno Unito, gestita nel 2009 dal Kinetica Museum, ha attratto più di 9.000 persone, vendendo opere a visitatori, collezionisti e gallerie di tutto il mondo.
Caratteristiche della mostra:
Il Kinetica Museum insieme a John Dunbar (Indica Gallery, Londra, 1965) e Jasia Reichhardt ( Cybernetic Serendipity, ICA, 1968) cureranno una mostra singolare dedicata ai pionieri e ai grandi maestri dell’arte cinetica. Molte opere verranno prestate da collezionisti privati e mostreranno il talento di artisti quali Jean Tinguely, Roger Vilder, Peter Logan, Yaacov Agam, Peter Sedgely, Liliane Lijn, Takis, David Medalla, Jesus Raphael Soto e di molti altri che verranno annunciati a breve.
Saranno esposte anche le originali installazioni interattive appartenenti alla mostra d’arte cibernetica del 1968, Cybernetic Serendipity, tra cui Rosa the Robot, di Bruce Lacey, e SAM (Sound Activated Mobile) di Edward Ihnatowicz. Diane Harris, direttrice artistica e conservatrice del Kinetica Museum, afferma: “ Sia per i collezionisti che per coloro che verranno a visitare la mostra per la prima volta, verrà offerta la possibilità di godere e comprendere di più questo florido movimento internazionale, partecipando a conferenze, seminari e performance. “Riuniremo i lavori di alcuni dei più grandi maestri d’arte cinetica del mondo e di espositori che esordirono in occasione dell’autorevole mostra Cybernetic Serendipity all’ICA nel 1968. Il fatto di esporre queste opere accanto a collezioni d’arte cinetica contemporanea, elettronica e new media da origine a un’arte dotata del sapere universale, oltrepassando i confini di molte discipline al di là dell’arte e della scienza e dando vita insieme a una nuova ondata di arte sperimentale.”
L’arte cinetica è dotata di vita propria. Gli artisti pionieri più famosi al mondo sono Maholy Nagy, Jean Tinguely, Marcel Duchamp e Alexander Calder durante gli anni ’90. Le opere di cinetica ed elettronica appartenenti all’ epoca moderna utilizzano e alterano i canoni della stessa tecnologia, per esplorare, alimentare ed criticare i nostri processi evolutivi e sfidare l’esplorazione universale e scientifica.
Tra gli artisti in mostra a Kinetica Art Fair 2010 saranno presenti:
Rosalie de Thélin utilizza la luce come mezzo e soggetto per creare sculture e installazioni che esplorano la vita e illudono al contempo. In occasione della mostra creerà una famiglia i cui membri sono costituiti da ologrammi ispirandosi all’astronomia, alle teorie scientifiche e alla fisica quantica. Andrew Stonyer analizza i colori, lo scorrere e la suddivisione del tempo attraverso un’installazione dinamica intitolata Timepiece. La scultura esamina i modelli del tempo che costituiscono l’unità oraria e in modo significativo come essi si rivelano attraverso la suddivisione in secondi, minuti e quarti d’ora.
Ben Parry crea sculture cinetiche utilizzando materiali riciclati. Un camioncino del latte datato 1975 completamente carico e i rottami abbandonati nelle città subiscono una metamorfosi diventando un tutt’uno dissonante attraverso una serie di sculture cinetiche interconnesse, producendo suoni cacofonici che rimbombano da motori, carrucole, ruote e ingranaggi.
Patrick Tresset e Frederic Fol Leymarie si appropriano dell’antica tecnica del disegno e dell’ abbozzo, che risale a 30.000 anni fa, e utilizzano sofisticate simulazioni al computer per permettere alle macchine di ricreare alcuni dei processi di identificazione cognitiva e percettiva coinvolti in fase di abbozzo dei ritratti da parte degli artisti.
Paul Friedlander si specializza nel lavoro che continuamente attenua i confini tra arte e scienza. Artista scienziato e scultore di luci, Friedlander utilizza le onde per creare opere luminose, dinamiche e in trasparenza. Squidsoup combina il suono, lo spazio fisico e le dimensioni virtuali per creare dimensioni mentali coinvolgenti e di forte impatto emotivo. Ocean of Light esplora le caratteristiche astrattive e creative di effetti di luce riprodotti in uno spazio fisico 3D.
Tra gli espositori e gli artisti si annoverano: Jason Bruges, Nik Ramage, Balint Bolygo, Margaret Michel, Peter Sedgley, Raday Gallery, A22 Gallery, Goldsmiths MFA, Squidsoup, Interactive Agents, Ben Parry, Bruce Lacey, Edward Ihnatowicz, Jean Tinguely, Takis, Yaacov Agam, Peter Sedgley, David Medalla, Peter Logan, Harry Bertoia, Roger Vilder, Jesus Raphael Soto, DAM Berlin, Di Mainstone, Andrew Stonyer, Dennis Da Silva, Kathy Taylor, Michael Zeltner, Patrick Tresset, Paul Friedlander, Rosaline De Thelin, Hans Kooi, Davide Angheleddu, Thames Valley University Masters, Esther Polack, Kitchen Budapest and Kinetica Museum.
Sponsors e Supporters: Arts Council England, XL Video, Musion Academy, Robe, PLDA, Davenport Lyons, Hungarian Cultural Centre, Contemporary Art Society.
Kinetica Art Fair 2010 collaborerà anche con Pachamama Forest per condurre un’operazione congiunta che permetterà di calcolare il contenuto di CO2 che produce la mostra e di sviluppare una valida strategia di compensazione. Il team di Pachamama Forest monitorerà l’ammontare di energia e di elettricità consumato per tutta la durata della mostra, elaborando una stima delle emissioni prodotte dai visitatori per raggiungere e abbandonare il luogo adibito alla mostra. Pachamama Forest fornirà poi il Kinetica Museum di un appezzamento di terra rimboscata nella sua piantagione di alberi a Finca La Ponderosa in Colombia, come parte della strategia di compensazione del contenuto di CO2. Questo ridurrà l’impatto ambientale di Kinetica Art Fair e diminuirà il suo contributo al cambiamento climatico.
http://www.kinetica-artfair.com/
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