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GARAGE CCC - MOSCA
05 MARZO - 23 MAGGIO 2010

Artisti in mostra: Kazimir Malevich, Afrika, Victor Alimpiev, Petr Belyi, Olga Chernysheva, Electroboutique, Gaponov & Koteshov, Olga Kisseleva, Irina Korina, Diana Machulina, Andrei Molodkin, Pavel Pepperstein, Ivan Plusch, Recycle group, Aidan Salakhova, Sergei Bratkov
ABC group, Viacheslav Akhunov, Yuri Avvakumov, Kirill Ass and Anna Ratafieva, Blue Noses group, Alexander Brodsky, Dmitry Bulatov and Alexei Chebikin, Alexei Buldakov, Cloud Commission group, Dmitry Gutov, Iced Architects group, Inspection Medicine Hermeneutique group, Igor Makarevich and Elena Elagina, Alexei Kallima, Oleg Kulik, Dmitriy Korobkov, Valery Koshliakov, Andrei Kuzkin, Dmitry Prigov, Nikolai Polissky, PG group, Avdei Ter-Oganian, Boris Orlov, Stas Shuripa, Sergei Shutov, Haim Sokol, Natalia Struchkova, Where the Dogs Run group, Arseniy Zhilyaev
Curatori: Hervé Mikaeloff, Yulia Aksenova and Tatiana Volkova

La futurologia esplora l’eredità del movimento d’avanguardia del primo Novecento e mostra come ancora oggi l'opera dell’artista Kazimir Malevich continui ad esercitare una forte influenza sugli artisti russi e sulle opere di grande valore, recentemente commissionate dagli artisti contemporanei.
La Russian Utopias prende in esame il tema dell’utopia nell’arte russa negli ultimi vent’anni; l’obiettivo della mostra è illustrare come il concetto di utopia si sia evoluto nel tempo e di come sia stato oggetto di interpretazioni radicalmente opposte, dapprima considerato come monumento archeologico, poi come veicolo per immaginare un futuro alternativo. La mostra, tracciando lo sviluppo di queste idee nell’arte contemporanea, rivela l’importanza degli ideali e dei sogni utopici nel carattere e nella società russa.
Il Garage Center for Contemporary Culture fungerà da trampolino di lancio per la nuova arte, presentata in Russia nelle due mostre più importanti la cui apertura è prevista il 5 Marzo. La futurologia esplorerà l’eredità del movimento d’avanguardia del primo Novecento, mostrando come l’opera di Kazimir Malevich e dei suoi contemporanei continuino ad influenzare gli artisti russi. La Russian Utopias esaminerà il tema dell’utopia all'interno dell’arte russa negli ultimi 20 anni. Le mostre esporranno le opere di oltre 40 artisti e offriranno un’eccezionale introspezione delle due differenti traiettorie dell’arte russa contemporanea.
L’artista e pioniere Kazimir Malevich è la figura più significativa dell’avanguardia Russa. Malevich fondò la scuola Suprematista dell’arte astratta geometrica nel 1915, orientando tuttavia le sue opere successive verso uno stile figurativo di pittura. La futurologia esaminerà l’influenza esercitata dall’avanguardia esponendo l’opera di Malevich accanto a 18 grandi opere, commissionate recentemente da alcuni artisti contemporanei russi, i quali utilizzano sia l’astrazione che la figurazione.

La mostra verrà presentata in concomitanza con la Russian Utopias, che si sofferma sul tema ricorrente dell’utopia all’interno dell’arte russa. Partendo dalle esposizioni delle opere di artisti emergenti e affermati negli ultimi vent’anni, la mostra illustrerà come il concetto di utopia si sia evoluto nel corso del tempo e di come sia stato soggetto ad interpretazioni radicalmente opposte, dall’essere considerato un monumento archeologico, al divenire un veicolo per immaginare un futuro alternativo. La mostra, tracciando lo sviluppo di queste idee nell’arte contemporanea, rivela l’importanza degli ideali e dei sogni utopici nel carattere e nella società russa.
Oltre a gettare una nuova luce sulla scena dell'arte contemporanea in Russia, le mostre congiunte offrono la possibilità di poter osservare l’arte russa da due prospettive diverse, quella internazionale e quella locale. La Russian Utopias è curata da Yulia Aksenova e Tatiana Volkova, che appartengono alla nuova generazione di giovani conservatrici attive a Mosca. La futurologia è curata invece dal conservatore francese di fama internazionale Hervé Mikaeloff, che in precedenza ha curato le collezioni Louis Vuitton e Caisse des Dépôts.
http://www.garageccc.com/eng/exhibitions/604.phtml
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