
STRIJP-S - EINDHOVEN
9 - 12 SETTEMBRE 2010

La seconda edizione di Flux/S, il Festival delle Arti cross-disciplinare, attirerà ancora una volta un gruppo internazionale di artisti, architetti, ballerini, scrittori e musicisti verso Strijp-S, ex area industriale Philips di Eindhoven, nei Paesi Bassi.
Nell'arco di quattro giornate essi risponderanno alle possibilità e alle sfide di questo nuovo cuore culturale della città, grazie a 35 installazioni, a performance artistiche e musicali e ad interventi distribuiti sui 20'000 metri quadrati dedicati alle mostre e sui due ettari di spazio esterno.
Strijp-S e Flux/S: secondo episodio
Dopo l'edizione affollata del 2009, Flux/S ritornerà a Strijp-S, l'ex area industriale di Eindhoven, che negli anni a venire sarà trasformata nel nuovo cuore culturale della città.
In attesa di questa metamorfosi Flux/S, il Festival delle Arti internazionale, invita ogni anno numerosi artisti, che hanno il compito di offrire nuove idee e proposte che ispirino e stimolino lo sviluppo di questo ambiente di vita e di lavoro innovativo e moderno.
Flux/S – Drafts Establishing Future
Con l'arrivo dei primi pionieri stabilitisi a Strijp-S, la dimensione umana sta cercando di emergere tra le gru, i cumuli di sabbia e le strade in costruzione. Le problematiche interumane, economiche e sociali ci mettono sotto pressione. La seconda edizione di Flux/S, sotto il profetico titolo di “Drafts Establishing Future”, è strettamente collegata all'arrivo dei primi abitanti. Per quattro giorni e senza interruzioni all'interno e intorno a questi edifici monumentali, le performance e le installazioni in situ renderanno tangibili per i visitatori i processi invisibili e le relative condizioni.

Il programma – alcuni (dei tanti) pezzi forti
In Penwald series, Tony Orrico usa il suo corpo – e il perfetto controllo che ha di esso – come uno strumento per presentare la relazione naturale ma allo stesso tempo delicata tra corpo, mente e ambiente. Il collettivo di giovani architetti Lilith Ronner van Hooijdonk ha edificato Crushroom, una costruzione di recinti che sembra essere stata concepita come ostacolo, ma che infatti risulterà essere l'inizio della via da percorrere per il futuro. Incoraggiati e guidati dalle scelte di visitatori, i quattro artisti impegnati nella preparazione di Conditional Design daranno un significato tutto nuovo ai 1100 metri quadrati di pavimentazione nell'edificio SBP. Con l'installazione 12_series,
Telcosystems mostra come la combinazione apparentemente contraddittoria tra strutture algoritmiche precondizionate e comportamento non prevedibile sia di fondamentale importanza per lo sviluppo creativo. Durante l'ultima serata, i dieci musicisti new-wave jazz di Atomic + The Vandermark 5 concluderanno con uno strepitoso concerto, improvvisando in risposta alle quattro giornate di Flux/S.
Tony Orrico | Alicia Framis | Martha Hjorth Jessen & Saygin Soher | Frank Bruggeman, Ernst vd Hoeven, Eric Roelen | Pilvi Takala | Telcosystems | David Maljkovic | Lilith Ronner van Hooijdonk | Joost II Sickenga | Tom Hillewaere | Antoine Schmitt | Conditional Design | Emre Huner & Snode Vormgevers | Atomic + The Vandermark 5 | Samuel Beckett | Floris Schönfeld & Michaël Sewandono | Wolfgang Heiniger | Superflex | Klaske Oenema & Tom America | The Great Park & Preslav Literay School | Hiba Vink, Els Moors, Maartje Wortel | nb / Nicole Beutler Projects | Lunapark | Matt Bauer, Dana Falconberry & Matangi Kwartet | We Make Carpets | Chora Architecture and Urbanism
http://www.flux-s.nl/
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