
Discussione su YASMIN per Gennaio/Febbraio 2010
Discussione presso:
http://estia.media.uoa.gr/mailman/listinfo/yasmin_discussions
oppure è possibile seguire il blog:
http://yasminlist.blogspot.com/
Moderatori: Pier-Luigi Capucci e Jennifer Kanary Nikolov(a)
Relatori invitati: Louis Bec, Karin Bervoets, Wafa Bourkhis, Roberta
Buiani, Derrick de Kerckhove, Michele Emmer, Laura Gemini, Derek
Hales, Margarete Jahrmann, Ignazio Licata, Giuseppe O. Longo, Cristina
Trivellin, Natasha Vita-More
Viviamo e sfruttiamo in tutto e per tutto la simulazione. Nella routine giornaliera ci immaginiamo situazioni, eventi, progetti demandandoli al futuro: ci inventiamo dei mondi per poi metterli alla prova in una sorta di “e se..?” permanente rielaborato e modificato costantemente. Un processo, questo, che è stato scientificamente formalizzato a livello metodologico attraverso la creazione di modelli e simulazioni che tentano di descrivere fatti, avvenimenti e fenomeni. I modelli e le simulazioni svolgono un ruolo molto importante a livello cognitivo per la nostra percezione e la nostra conoscenza del mondo in cui viviamo.
È simulazione la nostre maniera di rappresentare il mondo; gli strumenti a cui ricorriamo per farlo, come la fotografia, il cinema e i video. Sono simulazione i sistemi di visualizzazione a cui ricorriamo per creare ogni sorta di processo (naturale, sociale...). Sono simulazioni le immagini che utilizziamo per comunicare e le storie computerizzate, come in “Avatar, il film di Cameron uscito di recente. Ma non sono solo le immagini ad essere simulazione: lo sono anche i suoni. La sintesi audio, gli effetti acustici e le possibilità di registrare in multi-traccia in studio contribuiscono letteralmente a costruire il suono di un artista, uno spazio acustico completamente indipendente dalla realtà. E le simulazioni possono toccare persino gli altri sensi, come il gusto, l’olfatto e il tatto, arrivando ad essere un elemento chiave nelle comunicazioni e nei processi creativi.
Ma esistono anche altri tipi di simulazioni che potremmo definire “simulazioni comportamentali”. L’Intelligenza Artificiale, la Vita Artificiale e la Robotica simulano il comportamento degli organismi viventi. A volte vi sono comportamenti complessi degli organismi viventi che possono apparire in maniera del tutto spontanea in robotica, in A-Life e in biologia sintetica creando così una sorta di “terza vita” in evoluzione.
Quindi cos’è la simulazione? Come funziona? Si addice solamente a visualizzazioni e rappresentazioni di comportamenti umani oppure può riferirsi a un dominio più vasto? Quali sono i vari livelli (tecnologico, sociale, immaginativo, convenzionale) che costituiscono la simulazione? Quali i conflitti e le relazioni di potere (in termini materiali, tecnologici e socioculturali) coinvolti in questi processi? In che modo gli diamo un senso? Possiamo modificare, implementare e rielaborare tali meccanismi tramite la pratica artistica?

Il topic sulla simulazione Yasmin sarà moderato da Jennifer Kanary
Nikolova e Pier Luigi Capucci.
Pier Luigi Capucci plc AT noemalab.org
Fin dagli anni ’80, Pier Luigi Capucci si è occupato di sistemi di comunicazione, i nuovi media e le forme d’arte e le relazioni tra arte scienze e tecnologie. Attualmente insegna all’Università degli Studi di Urbino, alla SUPSI (University of Applied Sciences and Arts of Southern Switzerland), alla NABA di Milano; è inoltre supervisore all’M-Node PhD Research Program del Planetary Collegium. Nel 1994 ha fondato e diretto il primo magazine italiano online. È direttore del Noema, un web megazine che si occupa delle interrelazioni tra cultura, scienze e tecnologie.
Jennifer Kanary Nikolov(a) jenniferkanary AT yahoo.com
Jennifer sta svolgendo un progetto PhD alla Plymouth University denominato Planetary Collegium che mira al miglioramento delle simulazioni psicotiche sviluppate in un contesto scientifico; il tutto crea un nuovo modello immersivo che sfrutta le tecniche dell’Installazione: The Labyrinth Psychotica. Attualmente Jennifer è la main tutor del Honours Program Art and Research, una collaborazione sperimentale tra la Gerrit Rietveld Academie e la University of Amsterdam.
Hanno confermato la propria partecipazione (in ordine alfabetico):
Louis Bec louis.bec.isrp AT wanadoo.fr
Louis Bec è artista e biologo la cui ricerca si è concentrata sullo studio delle interrelazioni tra arte e scienza e appassionato dei legami tra l’evoluzione biologica e le nuove forme di vita simulate. La sua ricerca verte inoltre sulle tipologie zoomorfe e i metodi comunicativi esistenti tra le specie animali e naturali. Fu il primo a mettere in risalto il ruolo della vita artificiale nella ricerca artistica, campo in cui ha collaborato con diversi altri studiosi, scienziati ed artisti, tra cui il filosofo Vilém Flusser.
Karin Bervoets moyao63 AT t-online.de
Dopo la high school e una breve parentesi di studi filosofici a Monaco di Baviera, Karin Bervoets ha studiato medicina prima a Berlino e poi a Gerusalemme, diventando MD. Tra il 1989 e il 1994 ha condotto ricerche scientifiche e ha svolto attività clinica presso gli ospedali di Berlino e Francoforte. Dal 1997 lavora presso la propria clinica privata dedicandosi alla medicina cinese e alle terapie sistemiche, concentrandosi principalmente sulla cura dell’infertilità tramite agopuntura, medicina erboristica cinese e psicoterapia. Interessi:
Ricerche sulla coscienza, le neuroscienze e la NeuroArte.
Wafa Bourkhis w_bourkhis AT msn.com
Wafa Bourkhis è pittore, scultore, artista digitale e SL (second life). Studente PhD presso la University of Tunis e la University of Artois (Francia). Nato in Tunisia, vi risiede tuttora e insegna belle arti.
Roberta Buiani robb AT yorku.ca
Roberta Buiani ha conseguito un PhD in Communication and Cultural Studies presso la York University (Canada) con una tesi sull’importanza culturale dei virus informatici, sugli aspetti virali dei media tattici e sull’attivismo online. Il suo saggio, che sprona ad un’analisi critica di scienza e tecnologia, ruota attorno al quesito: “perché dobbiamo dare per scontate le tecnologie propinateci quotidianamente?” Ha pubblicato il suo saggio in Parachute, Fibreculture, Public, e in The Spam Book (ed. Parikka and Sampson).
Derrick de Kerckhove d.dekerckhove AT utoronto.ca
Culture & Technology. I suoi libri sono stati tradotti in una decina di lingue tra cui cinese, giapponese, coreano, polacco e sloveno. Ha partecipato a diverse task force governative con l’obiettivo di creare una politica delle telecomunicazioni, una politica culturale per la comunità francofona dell’Ontario ed è inoltre apparso davanti al CRTC Public Hearing Committee on the Information Highway. A partire dal gennaio del 2007 si è trasferito in Italia per partecipare al triennale “Rientro dei cervelli” presso la Facoltà di sociologia dell’Università Federico II di Napoli.
Michele Emmer emmer AT mat.uniroma1.it
Michele Emmer è docente di matematica presso l’Università “La Sapienza” di Roma. È regista e i suoi film della serie “Art and Math” sono stati trasmessi dalla RAI e ridistribuiti in molti paesi in lingua inglese, francese e spagnola. Ha organizzato diversi eventi dal nome "Art and Mathematics", tra cui l’annuale conferenza "Mathematics and Culture" presso l’Università di Venezia, le esposizioni e le conferenze su M.C. Escher (1985 e 1998) presso l’Università di Roma e la sezione spaziale presso la Biennale di Venezia (1986). È stato responsabile della sezione matematica presso il Centro Scientifico di Napoli e di altre mostre itineranti inerenti la matematica./p>
Laura Gemini laura.gemini AT uniurb.it
Laura Gemini è ricercatrice presso la facoltà di sociologia dell’Università "Carlo Bo" di Urbino, ed è membro del Research Lab for Advanced Communication - LaRiCA, member del Dipartimento di Studi sulla comunicazione. Media, Lingue, Spettacolo. Professoressa di Sociologia del Teatro e dello Spettacolo e di Teoria e Pratica dell’Immaginario Contemporaneo. È interessata all’immaginario contemporaneo in relazione ai media con una particolare attenzione agli spettacoli itineranti e artistici.

Derek Hales hales.derek AT gmail.com
Derek Hales è architetto e ricercatore. Conduce studi interdisciplinari sull’innovazione e la cultura con commissioni da parte della R&D, eventi pubblici e laboratori creativi.
Margarete Jahrmann margarete.jahrmann AT zhdk.ch
Margarete Jahrmann, artista e giornalista, ha studiato alla University of Applied Arts di Vienna e alla Gerrit Rietveld Academy di Amsterdam. Dal 1994 ha realizzato diversi CD-ROM, progetti web 3D e non ed ha eseguito performance Superfem online. Jahrmann è la cofondatrice di Konsum.net, un server dedicato all’arte. Insegna presso la University for Applied Arts (Vienna), la University for Artistic and Industrial Design (Linz), e la University for Design and Art (Zurigo).
Ignazio Licata ignazio.licata AT ejtp.info
Ignazio Licata è fisico teorico ed epistemologo, direttore dell’ISEM di Palermo. I suoi lavori vanno dai fondamenti della fisica quantistica alle teorie emergenti e i sistemi compless e il Biomorphic Computing. L’interesse per i lavori di Maturana, Varela, Bateson e Goodman lo hanno portato a studiare le relazioni tra arte e scienza considerate il comportamento visivo-cognitivo, tramite rappresentazioni di un osservatore “immerso nel mondo”. Sull’argomento ha scritto “Unexpected Connections. The Science/Art Crossing”, Politi, Milano, 2009.
Giuseppe O. Longo giuseppe.longo41 AT gmail.com
Giuseppe O. Longo è un teorico dell’informazione, epistemologo e scrittore. Ha contribuito alla diffusione in Italia della teoria matematica dell’informazione. Ha condotto ricerche sulla teoria del source coding. Attualmente è interessato all’intelligenza artificiale, alla roboetica e alle relazioni tra uomo e computer, arte e scienza, scienza e tecnologia, etica e conoscenza. Ha tradotto in italiano lavori di Gregory Bateson, Marvin Minsky, Douglas Hofstadter e altri. Da scrittore ha pubblicato romanzi, short stories e opere teatrali, tradotti poi in diverse lingue.
Cristina Trivellin critriv AT alice.it
Cristina Trivellin si è laureata in Studi Umanistici presso l’Università di Bologna.
Giornalista e curatrice, è la coordinatrice editoriale del D’Ars magazine. Ha ideato, curato e allestito esposizioni ed eventi culturali in Italia e all’estero, concentrandosi principalmente su artisti giovani e sull’arte new media. È membro dell’ AICA (International Association of Art Critics). Raccoglierà i topic salienti della discussione nell’eventualità di pubblicarli in seguito.
Natasha Vita-More natasha AT natasha.cc
Natasha Vita-More, media artist e teorica, sta conducendo una ricerca PhD sullo sviluppo umano e sull’aumento radicale dell’aspettativa di vita. Il progetto "Primo Posthuman" è stato trattato in Wired, LAWeekly, The New York Times, U.S. News & World Report, Net Business, Teleopolis, e The Village Voice e in ventiquattro documentari televisivi. Attualmente Natasha è membro dell’ Institute for Ethics and Emerging Technologies, Visiting Scholar at 21st Century Medicine, consulente per la Singularity University, consiglio d’amministrazione per Humanity Plus, direzione scientifica della Lifeboat Foundation, e consulente per l’Alcor Foundation e la Kenya SIYM International.
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