L’idea di un terzo spazio, ossia una zona di ibridità, attraversa il panorama culturale, a cominciare dagli scritti di Homi Bhabha della metà degli anni 90 fino ad arrivare alle pubblicità della Sony....
Le opere d’arte sono costituite da materiale scurissimo, nano-ingegnerizzato che assorbe tutta la luce visibile ma anche parte la luce invisibile, come ad esempio gli infrarossi.
This autumn, the New Museum will present the first New York survey exhibition of the work of the German artist Carsten Höller (b. 1961, Brussels, lives and works Stockholm). Over the past twenty years,...
Phillip Stearns crea le sue opere mettendo insieme arte, filosofia e scienza, ricorrendo a varie discipline tra cui il montaggio,dispositivi audio-video, scultura circuitale, scrittura, performance e composizione...
Un simposio sull’EEG (e reazioni biologiche) per le Arti. Con l’emergere di apparrecchi EEG a basso costo ed altri sensori di reazioni biologiche per l’industria della salute e del gioco, si vedono sempre...
La scienza sta cambiando il mondo e le nostre vite a una velocità più che mai crescente. Ma oggi gli artisti portano la scienza fuori dai laboratori. Una volta, sembrava che l’arte e la scienza fossero...
La Science Gallery di Dublino presenta Biorhythm: The Music and the Body la prima mostra mai organizzata a New York all'interno del World Science Festival, lo scorso inizio di Giugno e ospitata ora presso...
Semiconductor, Ruth Jarman e Joe Gerhardt, uno dei gruppi audiovisivi più sperimentali al mondo, esibiranno alcuni lavori installativi, incluso il loro lavoro più ampio e complesso "Worlds in the Making",...
Digicult ha ricevuto un invito dal Subtle Technologies festival di Toronto per presentare 2 Videoscreenings: "Hidden Worlds" a cura di Marco Mancuso e "Quando l’Occhio Trema" a cura di Claudia D’Alonzo...
Arctic Perspective sottolinea l'importanza culturale, geopolitica ed ecologica dell'Artico e delle sue culture indigene. API a potenziare le cittadinanze locali del Nord attraverso strutture open source, come ad esempio; il data sharing, il monitoraggio ambientale e le tecnologie di comunicazione.
In collaborazione con le comunità Igloolik, Kinngait, Iqaluit, Mittimatalik e Kanngiqtugaapik in Nunavut, Canada, e altre comunità Artiche, artisti e architetti stanno costruendo un sistema di infrastutture, un'unità mobile, un media mobile alimentato da fonti di energia rinnovabile.
Questa unità verrà usata dagli Inuit e da altre popolazioni artiche per alimentare processi creative, comunicazioni e monitoraggio ambientale dei cittadini che si muovono, vivono e lavorano in quelle terre lontano dai centri più densamente abitati.
La mobile media unit consentirà di girare film, di comunicare, di cacciare in modo sostenibile e di monitorare l'ambiente. Ad esempio, un cacciatore di quelle terre potrà anche filmare e streammare, in tempo reale, la propria storia personale e le proprie riflessioni su internet, dando al mondo l'opportunità di capire la realtà dell'Artico direttamente dalle persone che vivono lì.
La mostra documenta materiali legati allo sviluppo del progetto, inclusi fotografie e film del viaggio della troupe nell'estate del 2009 fatto con gli anziani Igloolik e Isuma TV, rivisitando i primi insediamenti nella baia di Foxe Basin. The Arctic Perspective Initiative è un progetto ideato dagli artisti Marko Peljhan e Matthew Biederman.
Il gruppo di lavoro internazionale comprende anche le media/art organisations C-TASC (Canada), HMKV (Germany), The Arts Catalyst (UK), Projekt Atol (Slovenia) e Lorna (Iceland), in un processo collaborativo che lavora con i membri delle comunità nel Nunavut, Canada allo scopo di sviluppare l'unità.