
EMERSON COLLEGE - BOSTON
20 - 21 MARZO 2009

I video game vanno oltre le console di gioco fino a toccare quasi ogni aspetto della vita contemporanea. Sono divertenti. Guidano innovazione, impegno del consumatore e impiegano produttività. La nostra cultura si sta trasformando in un gioco?
I video game, dopo i film, hanno avuto un impatto maggiore sul genere narrativo più di qualsiasi altro mezzo. Stanno alterando la nostra esperienza sia dello spazio fisico sia di quello virtuale. Lo spazio del gioco è ovunque e da nessuna parte (McKenzie Wark, Gamer Theory ). In Video Game Spaces: Image, Play, and Structure in 3D Worlds, Micheal Nitsche introduce cinque strati analitici: lo spazio basato su regole, lo spazio mediato, lo spazio immaginario, lo spazio del gioco e lo spazio sociale.
Come utilizzano questi spazi artisti e game designer durante la pratica creativa? Il gioco strutturato come può influenzare le unioni tra le persone sia online che nello spazio urbano? Quali sono le implicazioni politiche e culturali delle pratiche di gioco?
Artisti:
Asi Burak è il co-fondatore di ImpactGames, per influenzare la società e promuovere il cambiamento attraverso i media interattivi. L'azienda ha creato PeaceMaker , un video game, internazionalmente acclamato, che ha venduto più di 100000 copie in oltre 60 paesi. Il loro attuale progetto, PlayTheNews, è stato lanciato pubblicamente nella primavera del 2008 e ha già raccolto interesse da parte dei partner top-tier media. Asi è stato intervistato dai media internazionali e in questo campo viene considerato un leader di pensiero. Lui e il suo socio Eric Brown sono spesso richiesti per parlare in conferenze e istituzioni tra cui The Sundance Film Festival, The Serious Games Summit, Games for Change, The Skoll Forum, Aspen Idea Festival, The US Army War College e molti altri. Prima di tutto ciò, Asi è stato vice presidente del marketing alla Axis Mobile, direttore artistico alla Saatchi & Saatchi e capitano nei servizi segreti di Israele. Ha ottenuto un diploma nel master di Entertainment Technology alla Carnegie Mellon e una laurea in Design alla Bezalel Academy di Gerusalemme
Adriana de Souza e Silva è assistente al Department Communication della North Carolina University (NSCU) e responsabile del Mobile Gaming Research Lab ( http://mglab.chass.ncsu.edu ). È inoltre membro della facoltà di Science, Technology and Society Program alla NCSU. Nel 2004/2005, è stata ricercatrice qualificata alla UCLA Graduate School of Education and Information Studies (GSE&IS) alla CRESST (Center for the Study of Evaluation). La dottoressa de Souza e Silva ha ottenuto un dottorato di ricerca in Communication and Culture alla Federal University di Rio de Janeiro, in Brasile. Dal 2001 al 2004 ha effettuato visite di studio al Department of Design | Media Arts della UCLA. Lo studio della dottoressa de Souza e Silva si focalizza su come le interfacce mobili locative trasformino le nostre relazioni con lo spazio e creino nuovi ambienti sociali tramite media art e reality game ibridi. Ha ottenuto un diploma nel master in Communication and Image Technology alla Federal University di Rio de Janeiro, in Brasil
L'artista Australiana Anita Fontaine è conosciuta nel mondo perché lavora nei mondi virtuali e reali adoperando tecnologia e altri media. Ha inoltre lavorato come game artist alla EA, come ricercatrice al Banff New Media Institute e attualmente ricopre l'incarico di direttore di arte interattiva alla premiata agenzia pubblicitaria Modernista! Creando istallazioni, esperimenti basati sulla location, giochi internet e cinema, il suo lavoro amplia i parametri di new media e l'immagine in movimento. Uno dei suoi lavori più acclamati nel mondo è la modifica hypercute per videogame CuteXdoom (2005), che analizza l'odierna cultura globale del consumismo e in particolare l' ossessione verso la bellezza e la cultura giapponese Kawaii. Il Ghostgarden di Anita (2007) è un'avvincente progetto cinematografico basato sulla location utilizzando nuove tecnologie e GPS per far nascere una favola moderna dentro ambienti giardino. In mostra al Sydney Festival nel 2008, i visitatori dei giardini botanici di Sydney potevano prendere in prestito dispositivi da un carro vittoriano rimodernato, che permettevano loro di esplorare e chiarire un'animata lovestory ambientata all'interno dei paesaggi botanici. Di recente Anita è stata incaricata di costruire una visione architettonica fantastica all'interno di Second Life. Nell'agosto del 2008, Technocolor, l'Harlequin Lodge, è stato lanciato invitando gli iscritti di Second Life al cambiamento dedicandosi a un intrattenimento sensoriale travolgente. Ancor più recentemente Anita ha terminato il secondo capitolo della serie CuteXdoom e l'istallazione è ora esposta alla Gallery of Modern Art in Australia come parte dei riconoscimenti artistici del National New Media. Attualmente vive e lavora ad Amsterdam.
Jesper Juul è un ricercatore di video game al Singapore-MIT Game Lab a Cambridge. I suoi interessi di ricerca includono la storia dei video game, giochi, narrazioni e game design. Il suo libro “Half Real: Video Games Between Real Rules and Fictional Worlds” è stato pubblicato da MIT press nel 2005. Continua a scrivere su The Ludologist, un blog sulla teoria dei video game. Il suo nuovo libro sulla nascita dei video game casuali si intitola: "A Casual Revolution" e verrà pubblicato entro la fine del 2009 da MIT press.
Friedrich Kirschner è regista, visual artist e software developer. Egli ripropone computer game e tecnologia di animazione in tempo reale per creare narrazioni animate e performance interattive. Il suo lavoro è stato mostrato in vari festival di animazione e mostre internazionali, tra cui Laboral Gameworld exhibit a Gijon, American Museum of the Moving Image a New York, Ottawa international Animation festival e Seoul Media Art Biennale. Attualmente lavora come ricercatore indipendente ed è il responsabile del Machinima Filmfest a New York.
Marcin Ramocki è nato nel 1972 a Cracovia, in Polonia. Ha ricevuto il suo diploma di laurea al Dartmouth College e un diploma MFA alla University of Pennsylvania. Marcin è un nuovo media artist e un curatore indipendente che vive a Williamsburg Brooklyn. I suoi lavori sono stati esibiti al MoMa, all'Hirshhorn Museum, al Pacific Film Archives, al White Box, all'Anthology Film Archives, all'Artmoving Projects e in molti altri posti. Recentemente Marcin ha diretto il suo primo film documentario “8 BIT”, mandato in prima visione al Museum of Modern Art di New York. È inoltre fondatore dello spazio vertexList a Brooklyn. Attualmente Marcin insegna New Media alla Jersey City University.
Jason Rohrer è game artist indipendente, programmatore e critico. Con progetti di gioco che esplorano gli aspetti complessi e sottili della condizione umana, il suo lavoro ha sostenuto l'accettazione dei giochi come vera e propria forma d'arte. I giochi di Rohrer sono stati mostrati in festival e mostre d'arte a Park City, Toronto, Montreal, Pittsburgh, Los Angeles, Seattle e Lleida, in Spagna. Passage, rilasciato nel 2007, ha ricevuto largo consenso ed è stato acclamato dalla critica. Il creatore di God of War David Jeffe lo ha definito “uno dei più emozionanti video game a cui abbia mai giocato” , mentre Clive Thompson di Wired ha scritto: “esso illustra come un gioco possa essere un mezzo artistico fantasticamente espressivo per esplorare la condizione umana più di qualsiasi altro gioco a cui abbia mai giocato”. Gravitation, rilasciato nel 2008, è stato insignito del Jury Prize all'IndiaCade. Rohrer è stato scelto, assieme ad altri 27 innovatori, per essere inserito nel “Genial Isuue” dell'Esquire di Dicembre 2008. Rohrer vive con sua moglie e i suoi due bambini nella città rurale di Potsdam, a New York, dove conducono uno stile di vita semplice e frugale.
Mushon Zer-Aviv è un designer, un educatore e un media activist di Tel-Aviv, che vive a New York. E' interessato a mettere in dubbio la percezione del territorio, i confini e il modo in cui sono disegnati attraverso politica, cultura, globalizzazione e World Wide Web. Il suo lavoro esplora i media nello spazio pubblico e lo spazio pubblico nei media. È il co-fondatore di ShiftSpace.org, YouAreNotHere.org, Shual.org, del computer game Kriegspiel e del nodo di Tel Aviv dell'Upgrade international network. Mushon insegna New media research design alla NYU e alla Parsons New School of Design.
Programma:
Screening
venerdì 20 Marzo 7:00 pm
Creato da Marcin Ramocki e Justin Strawhand, "8 BIT" è un documentario ibrido che esamina l'influenza dei video game nella cultura contemporanea. Mescolando rockumentario, mostra d'arte e investigazione critica-culturale, 8 BIT lega assieme fenomeni apparentemente disconnessi come la scena demo anni 80, la musica chiptune e gli artisti contemporanei, utilizzando machinima e giochi modificati.
Prodotto a New York, Parigi e Tokyo, 8 BIT, presenta una prospettiva d'insieme sui nuovi approcci artistici della generazione fai da te che è cresciuta giocando con Atari e Commodore 64. Molti artisti hanno partecipato a 8 BIT, tra questi Cory Arcangel, Bit Shifter, Bodenstandig 2000, Bubblyfish, Mary Flanagan, Alex Galloway, Glomag, Paul Johnson, John Klima, Johan Kotlinski, Nullsleep, Joe McKay, Tom Moody, Akiko Sakaizumi, Eddo Stern, TEAMTENDO, Treewave e Carlo Zanni.
Con il sussidio del media critic Ed Halter e del curatore di new media e scrittore Christiane Pale, tali strategie artistiche recentissime vengono inserite in un contesto storico di discorso modernista e postmodernista ed esaminate come potenziali esempi di una transizione verso un territorio nuovo e non delineato. 8 BIT sostiene che nel ventunesimo secolo il rock di Game-Boy, machinima e la teoria del gioco si appartengono e condividono una radice comune: l'eredità digitale della Generazione X
Simposio:
Sabato 21 Marzo
Caffè
9:00 am
Presentazioni:
9:30 - 11:00
Jesper Juul, Adriana de Souza Silva and Anita Fontaine
11:30 - 12:30
Asi Burak and Jason Rohrer
Lunch
12:30 - 1:00
Presentazioni:
1:00 - 2:00
Mushon Zer-Aviv and Friedrich Kirschner
Panel Discussion
2:00 - 3:00
All participants and Marcin Ramocki (Moderator)
Workshop:
Sabato 21 Marzo 3:00 - 5:00 pm
Workshop 1
Kriegspiel: Guy Debord's 1978 "Game of War" Produced for Computer
Mushon Zer-Aviv
Nel 1978 il situazionista francese Guy Debord ha progettato e creato un gioco da tavolo, chiamato “The Game of War”. Trent'anni più tardi, RSG ha rilasciato un nuovo computer game online gratuito ispirato a quello oramai dimenticato di Debord. Si analizzerà la contraddizione tra Debord, un simbolo della politica e dell'arte radicale negli anni 60 in Francia e il war game napoleonico che ha creato. Stando alle stesse parole di Debord, il gioco era l'unica cosa di tutto il suo lavoro che avesse valore. Si trattava di nostalgia o di una visione delle cose che sarebbero accadute?
Fondata nel 2000, RSG è un insieme di programmatori e artisti che lavorano su prodotti software sperimentali. Nel team Kreigspiel figurano: Alexander R. Galloway, produttore e programmatore; Carolyn Kane, ricercatrice; Adam Parrish, programmatore; Daniel Perlin, suono; DJ /rupture e Matt Shadetek, musica; ad Mushon Zer-Aviv (Shual.com), design
Workshop 2
Introduction to Machinima
Friedrich Kirschner
Machinima( macchina + animazione + cinema) è una tecnica cinematografica del mondo reale applicata al mondo virtuale interattivo dei giochi 3D. Fondamentalmente i giochi vengono modificati e alterati in modo tale che scenari e personaggi (i “personaggi” non sono umani ma sono oggetti o avatar) possano essere controllati sia dall'intervento dell'uomo sia tramite script- permettendo agli artisti di “girare” filmati in un ambiente virtuale.
http://institute.emerson.edu/floatingpoints/2009/
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