
BITFORMS GALLERY - NEW YORK
FINO AL 30 DICEMBRE 2009

Una mostra ispirata agli scritti di Lucio Fontana e dell'Academia Altamira
Lavori di Mel Bochner, R. Luke DuBois, Michael Joaquin Grey, Yael Kanarek e Matthew Ritchie.
A cura di Laura Blereau
La galleria Bitforms ha il piacere di annunciare Spazialismo, una mostra di gruppo che prende in esame i concetti di Lucio Fontana, degli anni ’40 e ’50, sulla considerazione delle strutture dello spazio nel mondo moderno, ma anche nella natura. La mostra si propone anche di veicolare la retrospettiva contemporanea dei testi spazialisti, come "Manifesto Blanco" (1946), "Movinetto Spazialle"(1948), "Manifesto tecnico della Spazialismo" (1951) e l’entusiastico "Television Manifesto" (1952).
Nel 1946 Fontana istituì l’Academia Altamira a Buenos Aries. Una scuola di belle arti avanguardista, il cui intento era quello di promuovere l'idea che una nuova forma di arte era necessaria per riflettere il mondo moderno come rivelato dalla scienza. Allineate con la tradizione barocca di rappresentare gli spazi dinamici con movimenti plastici, le idee di Fontana concernevano anche la fenomenologia e la continua scoperta dimensionale della Natura, di cui l’uomo è parte.
accogliendo le voci di cinque artisti contemporanei - Mel Bochner, R. Luke DuBois, Michael Joaquin Grey, Yael Kanarek and Matthew Ritchie - la mostra si concentra sulle rappresentazioni espanse dello spazio e del movimento dinamico. Verrà inclusa anche una documentazione fotografica dell’arabesco illuminato di Fontana (1951) per La Triennale di Milano, un utilizzo precoce di una installazione al neon in un contesto artistico.

Il trionfo del fotogramma... è una testimonianza definitiva per l’indirizzo preso dallo spirito verso il dinamico. Plaudendo a questa trasformazione nella natura dell’uomo, abbandoniamo la pratica delle forme di arte conosciuta ed affrontiamo lo sviluppo di un’arte basata sull’unità di tempo e dello spazio. Il movimento, la proprietà di evoluzione e di sviluppo, è la condizione base della materia. La materia esiste in movimento e non in altra forma, il suo sviluppo è eterno. Il colore ed il suono sono i fenomeni attraverso il cui sviluppo simultaneo s’integra la nuova arte.
Il subcosciente, dove si annidano tutte le immagini che percepisce l’intendimento, adotta l’essenza e le forme di queste immagini e accetta le nozioni che informano la natura dell’uomo. Il subcosciente plasma l’individuo, lo completa e lo trasforma. Gli dà l’indirizzo che riceve dal mondo e che l’individuo di volta in volta adotta. La società tende a sopprimere la separazione fra le due forze per riunirle in una sola forma maggiore; la scienza moderna si basa sull’unificazione progressiva fra i suoi elementi. Da questo nuovo stato della coscienza sorge un'arte integrale nella quale l’essere funziona e si manifesta nella sua totalità.
- citazione tratta dal Manifesto tecnico dello Spazialismo di Lucio Fontana in occasione di un convegno internazionale sulle Dimensioni tenutosi nel 1951 alla IX Triennale di Milano
http://www.bitforms.com
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