Il crescente numero di nuove possibilità tecniche e sociali per la produzione e la distribuzione di materiale visivo - da YouTube a Flickr ad altri spazi virtuali - dimostra sempre più l’esigenza di rafforzare le competenze visive. Sulla base di ciò, la conferenza Gazing into the 21st Century ha riunito esperti americani di scienza dell’immagine come Felice Frankel, Barbara Stafford, Michael Naimark ed esponenti tedeschi quali Marie-Luise Angerer, Oliver Grau, Nikolaj van der Meulen, per occuparsi dell’inventario, della classificazione e della storiografia del più recente mondo delle immagini nel campo della pubblicità, dell'arte, dell'intrattenimento e della scienza.
I mondi individuali delle immagini costituiscono oggi il background di computer e telefonini; la televisione diventa un campo globale in cui è possibile scegliere tra migliaia di canali, in parte anche interattivi; ogni giorno diverse centinaia di migliaia di filmati vengono pubblicati sulle video community; nel mondo tridimensionale e interattivo delle immagini prende vita un universo parallelo virtuale, in apparenza autentico. Oltre al mondo dell’intrattenimento, anche la scienza e la politica fanno ricorso a queste nuove dimensioni caratterizzate dalla creazione di immagini di impatto.
In un contesto del genere sorgono nuovi quesiti: che genere di ispirazione traggono dall’arte gli attuali mondi dell’immagine? In che modo il mezzo influenza il carattere iconico dell'immagine? A causa della "liquidità" dell'immagine, quali opportunità e quali sfide nascono per gli intermediari di immagini e musei?
Inoltre, le possibilità e i rischi pubblici sono strettamente correlati ai processi di trasformazione in atto nei mondi esasperati della nuova immagine pubblicitaria. Queste possibilità richiedono una gestione delicata e un'intensificazione dei progetti di archiviazione.
Le esperienze di scrittura collettiva, di cui l’ipertesto Wikipedia è l’esempio più famoso, ha rivoluzionato in neanche un decennio lo status della variabilità dell'autore, dello stile e della forma estetica, consolidatosi nel corso dei secoli. Il giornalista e fotografo Stefan Heidenreich di Berlino ha riscontrato questi stessi sviluppi nel mondo dell’immagine elettronica. YouTube e Flickr rappresentano nuove forme di un processo visivo di tipo collaborativo e stanno conquistando un dominio sempre maggiore. Le trasformazioni in atto nei settori dei diritti d'autore, delle istituzioni artistiche, della cultura popolare e dell'economia appaiono incerte. L’opinione unanime scaturita dal dibattito è che le possibilità per una crescente democratizzazione della politica dell’immagine siano oggi maggiori rispetto al passato, ma riconosce anche che l’onestà crescente della comunicazione abbia bisogno di facoltà critiche e sensibilità nella gestione del materiale visivo. Nonostante l’alterazione del mondo delle immagini - sia in campo professionale sia per buona parte in quello privato - le reazioni sociali sono piuttosto lente rispetto a questi sviluppi.
Felice Frankel, rappresentante della scienza dell’immagine nordamericana e fondatore della Image and Meaning Initiative, contro il background della politica dell’immagine chiede l’intensificazione del dialogo tra le scienze naturali e le scienze dell’immagine, tra gli scienziati naturali e i designer e gli artisti, in modo da delineare con maggiore chiarezza il potere dell’immagine nella rappresentazione della scienza. Molte visualizzazioni in linea con il canone intellettuale delle società odierne, non coincidono con lo stato attuale della ricerca, e in tal modo comunicano un’immagine sbagliata o antiquata.
Anche Oliver Grau, professore di scienze dell’immagine alla Danube University Krems, ha affrontato la questione della politica dell’immagine nello spazio pubblico, segnalando molti problemi della politica culturale attuale. La media art, la Forma d’arte contemporanea, è ancora poco rappresentata nei musei, non viene accolta in modo appropriato e per il pubblico non nord-occidentale risulta quasi inaccessibile. Ciò che preoccupa Grau è la cancellazione di tre decenni di attività artistica dalla memoria culturale. Il suo consiglio è quello di realizzare nel prossimo futuro un'enciclopedia di scienza visiva, come il Human Genome Project, che faccia conoscere la storia della vista e la sua relazione con l’evoluzione dei media dell’immagine. Jan Henselder di Berlino si è occupato tra l’altro della perdita di materiale contemporaneo, e ha digitalizzato le interviste biografiche relative al passato del nazionalsocialismo e della repubblica democratica tedesca, così da conservarle per le future generazioni. Règis Debray aggiunge che al di là della comunicazione tramite le nuove tecnologie, sono necessarie adeguate istituzioni sociali per garantire il trasferimento dei contenuti mediali
Altro punto cruciale della conferenza è stata la questione del reperimento di informazioni relative alle scienze naturali tramite le procedure tecnologiche di visualizzazione. Così gli scienziati medici Dolores e David Steinman della Toronto University hanno dimostrato, sulla base della loro esperienza pratica, che la maggior parte delle immagini con le quali i medici ospedalieri si confrontano non sono altro che interpretazioni di natura informatica delle cartelle cliniche dei pazienti. I processi organici nonché le dinamiche dei flussi sanguigni eludono il parere umano, cosa che rende le tecniche di formazione dell’immagine assistita da computer indispensabili per una diagnosi e una terapia tempestive. La sfida consiste nell’integrazione tra la verità scientifica, le mode estetiche e le consolidate convinzioni medico-scientifiche. Oggi le scelte dei dottori riguardano le modalità di visualizzazione dei valori calcolati digitalmente. Come accade in molti settori non competenti in merito alla gestione delle immagini e al problema della raffigurazione del fenomeno, questo porta a una gestione sprovveduta delle nuove forme di immagine. Il dibattito sottolinea la necessità di definire l’immagine nella fase di produzione dell’informazione scientifica influenzata dai metodi tecnologici di visualizzazione.
Nicolaj van der Meulen, scienziato dell’immagine e professore di storia dell’arte presso l’Università di Basilea, richiede che la ricerca applicata dell’immagine si occupi non solo della rappresentazione ma anche della produzione dell’informazione tramite l’applicazione di concetti visivi. In questo contesto, Martin Warnke, capo del centro dati della Lueneburg University ha presentato un esemplare dei cosiddetti media digitali che si appoggiano alla Rete, finalizzato alla ricerca nel settore dell’immagine. “HyperImage” soddisfa la tanto attesa richiesta di non trattare le forme visive secondo una prospettiva semiotica. Le osservazioni sulle immagini possono essere corrette, pubblicate e utilizzate scientificamente senza l’aggiunta di annotazioni linguistiche. (www.hyperimage.org)
Già all’inizio della conferenza internazionale, il media artist americano Michael Naimark si è occupato dell’evoluzione dell’immagine su Google Earth: nonostante le promesse della realtà virtuale, la mancanza di combinazione tra le proprietà foto-realistiche e interattive ha fatto sì che molte applicazioni nate negli ultimi anni non fossero in grado di coinvolgere i destinatari in modo da percepire l'illusione del luogo.
Harald Kraemer, docente universitario e media producer, ha messo in evidenza la necessità di sviluppare la drammaturgia dei siti web. Bisognerebbe agire ai fini di un’integrazione del destinatario tramite sentimenti di solidarietà ed empatia, per esempio attraverso un tentativo olistico di simbiosi tra contenuto, navigazione e design.
Marie-Luise Angerer, rettore della Art College for Media di Colonia, ha contribuito a tal problema - che ha già raggiunto vaste proporzioni - col testo “La confluenza affettiva ed emozionale dei destinatari dei media digitali. ”Il dibattito sull’indirizzamento affettivo ed emozionale trova una larga base, che se praticata in modo interdisciplinare dovrebbe e potrebbe condurre a una "politica di influenza".
Barbara Stafford dell’Università di Chicago ha evidenziato un altro aspetto. L’ “ipotesi-memoria-sociale" riconosce nella coordinazione tra la soddisfazione individuale delle esigenze e il comportamento intersoggettivo una condizione per il mantenimento della coesione sociale. Per chiarire i meccanismi di questa “sincronizzazione sociale” ha fatto appello a un maggiore ricorso agli aspetti dell’arte associativa nelle realtà passate e recenti dell’immagine, e ha tracciato una linea dagli antichi geroglifici fino agli ibridi collage.
Dai risultati della conferenza è possibile dedurre che la più importante sfida per l’impiego di possibilità pubbliche fornite dall’odierna politica dell'immagine è rappresentata dall’ulteriore espansione delle competenze visive da parte sia del destinatario sia dei produttori dei nuovi mondi dell’immagine e dei progetti digitali di archiviazione. Il dialogo tra artisti e studiosi di scienze umanistiche e naturali offre la necessaria base su cui poter sviluppare ulteriormente la competenza sull'immagine grazie alla ricerca didattica e agli strumenti di insegnamento allo scopo di soddisfare i bisogni del pubblico. Una pubblicazione, prevista nel 2009, sui risultati della conferenza è in fase di preparazione. Inoltre, per il 2010 è in programma a Goettweig una prosecuzione della conferenza sull’immagine
Benvenuti su Digicult, una piattaforma culturale ed editoriale online/offiline, creata allo scopo di diffondere l'arte e la cultura digitale in Italia e a
livello internazionale. Digicult si focalizza sull'impatto delle nuove tecnologie e delle scienze moderne sull'arte, il design, la cultura e la società contemporanea. Il progetto Digicult è stato fondato ed è diretto daMarco Mancuso e si basa oggi sulla partecipazione attiva di oltre 40 professionisti che rappresentano il primo ampio Network in Italia di giornalisti, curatori, critici, artisti che lavorano nel campo della cultura e dell'arte digitale
PER SAPERNE DI PIU'
Per saperne di più sul progetto Digicult, è possibile leggere alcune lunghe interviste fatte negli ultimi mesi: quella concessa per Lab For Culture, quella per il Blog Elektra, quella per il progetto Vj Theory e l'ultima per la rivista Russa Art-Manager. Qui potete leggere i Credits del progetto, e qui consultare il nostro Archivio ricco di articoli, e potete contattarci a redazione@digicult.it
SINCRONIE FESTIVAL: DATA
EVELINA DOMINITCH & DIMITRI GELFAND
LECTURE + VIDEOSCREENING + CONCERTO
15 DICEMBRE 2009 - TEATRO ARSENALE DI MILANO
Sincronie è una rassegna di musica contemporanea e sperimentale nata nel 2003. Come le precedenti, anche questa edizione è sviluppata a partire da un tema, che per il 2009 sarà il rapporto tra musica e numero. Il terzo evento del programma del festival si focalizza su una riflessione critica della relazione esistente tra arte contemporanea e scienza nel rapporto con le tecnologie digitali, elettroniche ed analogiche, sulla base di processi matematici, numeri, astrazioni logiche e formule. L'evento è curato da Marco Mancuso per Digicult ed è incentrato sull'opera di Portable Palace, duo composto dagli artisti sovietici Evelina Domnitch e Dmitry Gelfand. Ad una presentazione della loro opera, seguirà un videoscreening dedicato ad alcuni esempi di artisti che lavorano, tramite differenti tecniche, sul rapporto tra suoni e immagini generati da fenomeni fisici, chimico-fisici, matematici, elettromagnetici e nanometrici. La performance 10000 peacock feathers in foaming acid concluderà infine la serata.
PLATEAUX FESTIVAL 2009
SCREENINGS: VISUAL MUSIC / +39:CALL FOR ITALY
20 - 21 NOVEMBRE 2009 - TURUN (POLONIA)
Plateaux Festival è un festival di 4 giorni, dal 19 al 22.11.2009 a Torun e Bydgoszcz (Polonia), che presenta gli artisti multimediali più attuali e interessanti, lavori audiovisivi pluri-premiati a livello internazionale, film sperimentali, musicisti elettronici ed elettroacustici, e vjs. Digicult è stato incluso nel programma del festival con 2 videoscreening, curati da Claudia D'Alonzo (+39:Call for Italy Videoscreening) e Marco Mancuso (Visual Music). Gli screening saranno proiettati nelle serate di Venerdì 20 e sabato 21 Novembre. The +39:Call for Italy videoscreening è la selezione di video relativa all'omonimo progetto +39:Call for Italy, mentre Visual Music è lo screening che è stato estratto dalla lunghissima selezione curata per Dissonanze 06
CONFERENCE: STELARC E MARCELI' ANTUNEZ ROCA
23-26 OTTOBRE 2009 - LUGANO
La Bellezza remixata, è il primo appuntamento di un programma triennale (2009-2011) di festival interdisciplinari, laboratori produttivi, workshop e tavole rotonde con ospiti internazionali. Interpreti cult della scena cyborg internazionale, Marcel.lì Antùnez Roca, tra i fondatori de La Fura dels Baus, e Stelarc, artista e performer australiano,
presenteranno spettacoli e performance, terranno laboratori produttivi rivolti a giovani artisti e per la prima volta al mondo si incontreranno per un testa a testa che metterà a confronto il loro percorso artistico e di ricerca su temi come l’ibridazione, la sistematurgia, il cyborg. Intervengono: Pier Luigi Capucci, Tommaso Trini, Marco Mancuso, Carlo
Infante, Maria Grazia Mattei
Sea, la società che gestisce gli aeroporti di Milano, presenta "La Porta di Milano" , un nuovo progetto architettonico per la realizzazione di un'opera d'arte che contribuirà a cambiare il volto dell'aerostazione di Malpensa. La "Porta di Milano”, che prenderà vita tra l’aerostazione di Malpensa e la stazione ferroviaria del Malpensa Express, sarà un’area di grande impatto creativo, di perfetta fusione tra arte e architettura, con la quale Milano accoglierà in maniera originale tutto il mondo: un percorso sensoriale che arriverà al cuore e alla mente dei viaggiatori.
Il bando di concorso, che ha l'obiettivo di coinvolgere il mondo dell'architettura e del design non solo italiano ma anche internazionale, prevede la creazione di uno spazio di alto valore estetico che rappresenterà virtualmente la porta di accesso alla città di Milano. Per la realizzazione dell'intera opera è previsto un investimento pari a 1,7 milioni di euro.
Nuovamente alla House of World Cultures di Berlino, il festival transmediale.10 FUTURITY NOW! analizza come l'evoluzione di internet, delle pratiche di global network, le metodologie open source, il design sostenibile e le tecnologie mobile, siano oggi in grado di creare strutture culturali, ideologiche e politiche. Dal 2 al 7 Febbraio 2010 - in un anno emblmatico per le immagini passate del futuro - il festival presenta conferenze, workshops, screenings, performances e mostre dedicate alla crisi di identità di cui il futuro sembra fare esperienza attualmente. transmediale.10 invita quindi artisti, scienziati, media activists, pensatori e visionari a chiedersi non cosa il futuro abbia in serbo per noi, ma cosa noi abbiamo in serbo per il futuro?
SONIC ACTS XIII
AMSTERDAM: 25 FEBBRAIO - 25 MARZO 2010
Sin dalla sua nascita nel 1994, il festival annuale Sonic Acts ha esaminato, si è posto domande, ha messo in mostra gli sviluppi storici negli ambiti più estremi dell'arte, della tecnologia, della musica e della scienza. La tredicesima edizione del Sonic Acts avrà luogo ad Amsterdam dal 25 Febbraio al 25 Marzo 2010 al Paradiso, De Balie, Netherlands Media Art Institute/Montevideo (NIMk) e Steim.
Il titolo di questa edizione del Sonic Acts, Le Poetiche dello spazio, è la traduzione de "La poétique de l’espace", libro del filosofo Francese Gaston Bachelard, pubblicato nel 1958. In questo testo, Bachelard spiega in modo meticoloso l'influenza dello spazio e dell'architettura sull'individuo, fornendo implicitamente delle idee per una nuova forma di architettura fondata sull'esperienza e l'immaginazione, piuttosto che sulla scienza e la funzionalità.
Martedì 2 Febbraio 2010 alle 5.30 del pomeriggio, Dissapore presenta Beggar’s Food | Ho fame/ Hai fame?, una performance sviluppata dall'artista Franca Formenti e creata in collaborazione con il direttore di Dissapore, Massimo Bernardi. L'evento è stato ricavato da FoodPower, un progetto creato dalla stessa Franca Formenti nel 2007 e sviluppato attraverso una serie di azioni e performance attraverso cui ripensare il cibo, inteso come lo strumento centrale di un meccanismo di potere. FoodPower è un work in progress di azioni e situazioni che coinvolgono pubblico e professionisti del mondo del cibo, di incursioni creative che agiscono sui molto modi di fare esperienza con il cibo e con le dinamiche e i comportamenti che esso produce.
Questa sezione è sviluppata in collaborazione con Sagasnet - http://www.sagasnet.de/. Sagasnet è
un network di professionisti, indipendente e
no-profit, coinvolto nello sviluppo e nella produzione di contenuti interattivi, nato da un'iniziativa di promozione culturale dell'European MEDIA Training Programme della Comunità Europea.
LEONARDO SOLAAS
JOSE' MANUEL BERENGUER
CARLOS CASAS
DAVID COHN
PAOLA BIANCHI
BIENNALE CROATA 09
ART TECH MEDIA 09
BENNET PIMPINELLA
ISABELLE CHOINIERE
DONNE IN VIDEOGIOCO
OPEN EDUCATION
GUMMO
PASSIONE E MODA
AWARE OBJECTS
PAST ISSUES:
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DIGICULT VIMEO PAGE
Digicult raccoglie nel proprio account di Vimeo, una serie di contributi video che fanno riferimento agli artisti coinvolti nelle attività dell'agenzia Digimade, agli artisti internazionali che gentilmente ci concedono i diritti di pubblicazione del loro video, nonchè agli eventi artistici e culturali a cui Digicult partecipa
contributi video :
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