
STUK ARTS CENTER - LEUVEN
06 - 13 NOVEMBRE 2009

In occasione della terza edizione del Playground, il centro STUK di Leuven si concentra ancora una volta sull’esplorazione da parte degli artisti dei confini presenti tra le diverse discipline artistiche. Questo festival d’arti internazionale offre performance, installazioni e azioni dal vivo vere e proprie. Il programma è costituito da due parti strettamente collegate tra loro: una serie di performance e una mostra.
La mostra del Playground unisce varie installazioni e film che analizzano i concetti di rappresentazione, performance e teatralità. La mostra ha come protagonisti i nuovi lavori e le installazioni esistenti di Matt Mullican, Ulla von Brandenburg, Lars Siltberg, Katinka Bock, Bas Schevers, André van Bergen, Myriam Van Imschoot e Barbara Visser.
Nella loro performance Laurent Montaron, Julien Discrit, Thomas Dupouy e Ulla von Brandenburg hanno tratto ispirazione dal fenomeno della sinestesia, in questo caso ci riferiamo alla visione di colori durante l’ascolto di musica. Aurélien Froment e Youri Dirckx presentano una nuova performance ‘In Order of Appearance’ nel mezzo di una delicata architettura fatta di carta, modellata sul cubo bianco del museo (coprodotta da STUK e If I can't dance, I don't want to be part of your revolution). Michikazu Matsune e David Subal portano STORE a Leuven, un negozio nel centro della città dove i visitatori possono acquistare movimenti, azioni e comportamenti (in collaborazione con il museo M).
Lars Siltberg ha organizzato diversi workshop che si sono tenuti la scorsa estate allo STUK. La sua installazione video analizzerà i concetti di collettività, interazione e intimità. Bas Schevers, Katinka Bock, Barbara Visser e André van Bergen collaborano sia con lo STUK Arts Centre sia con il festival.
Un certo numero di produzioni esplora i confini tra danza, teatro, musica e arti visive. La nuova performance di Mette Edvarsen Every now and then analizza il libro mediatico e ciò che accade alla fine della performance. In Springville di Miet Warlop personaggi unici sono coinvolti in un gioco di caos, speranze e sorprese. Myriam Van Imschoot presenta la sua ricerca sul progetto d’improvvisazione Crash Landing, e utilizza il suo materiale di partenza insieme a Christine De Smedt nella performance Pick Up Voices.

Sarah Vanhee organizza un’asta per “Idee brillanti ma non realizzate”. Breaking News di Rimini Protokoll commenterà e interpreterà le notizie del giorno, incluso le trasmissioni in scena dal vivo. La scultura Stage Matrix#2 di Markus Schinwald è ritratta come una macchina per mobili usata dal ballerino Oleg Soulimenko. Nell’istallazione video Dead Reckoning di Philipp Gehmacher e Vladimir Miller, le immagini di tre ballerini cambiano di continuo.
In collaborazione con De Appel di Amsterdam STUK presenta il 13 Novembre (a Leuven) e il 14 Novembre (ad Amsterdam) una conferenza multidisciplinare di due giorni, The Manifold (after) Lives of Performance. Presentando il punto di vista di artisti così come di teoretici, De Appel, Frascati e STUK Kunstencentrum osserveranno le diverse modalità attuali nelle quali la performance è tramandata, conservata e mediata “dopo il fatto”. La conferenza illustrerà diversi casi di artisti e curatori, inclusi i progetti che diffondono idee artistiche in modi insoliti. Con la collaborazione di: Marie Cool & Fabio Balducci, TIME festival, Inside Movement Knowledge, Eric Mangion, Eva Meyer-Hermann, Sarah Vanhee, Myriam Van Imschoot, David Weber Krebbs & Alexander Schellow a.o.
In contemporanea a Playground STUK apre anche una mostra personale con Matt Mullican (nato del 1953 negli Stati Uniti) in Belgio. Il lavoro di Matt Mullican è molto vario, costituito da disegni, sculture, costruzioni architettoniche e performance. Dai suoi primi lavori agli inizi degli anni ’70, ha analizzato il concetto di “performance” come mezzo d’azione e intervento. Mullican utilizza anche l’ipnosi per entrare in contatto con gli aspetti latenti della sua personalità. La mostra osserva l’aspetto della performance attraverso le sue opere di grande effetto e combina video, disegni, scenografie, immagini, testi e fotografie.
http://www.playgroundfestival.be
http://www.stuk.be
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