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| Audiovideo - Video Art - Experimental Cinema - Electronica |

CT PARK, APK - TORUN & BYDGOSZCZ
19 - 22 NOVEMBRE 2009

La vista e l’udito costituiscono il nuovo senso del XXI secolo.
Tutto è cominciato con un lavoro intenso, entusiasmo e voglia di mettersi in gioco con la nuova invenzione. Ora i tempi d’oro del videoclip sono giunti al termine, i canali musicali hanno cambiato il loro format e le società di registrazione hanno tagliato i fondi per la promozione.
Il bisogno di un’arte di miglior qualità, una cultura audiovisiva, una promozione delle avanguardie e non delle imitazioni è diventato sempre più impellente. Il nostro scopo è semplice: un’immagine irresistibile, un suono che si possa sentire sulla pelle. La combinazione di questi due elementi è l’essenza della realizzazione. Dei fili elettrici fanno diffondere la musica nell’aria; il suono perfora le narici e il palato. Vogliamo ottenere un buon gusto, la fusione dei sensi e una sensazione unica.
Il Plateaux Festival è un evento unico a livello mondiale e può essere paragonato al festival tedesco Transmediale o all’austriaco Ars Electronica.
La mission del festival è chiara: “l’immagine immersa nell’armonia e il suono intensificato dalla rappresentazione grafica”. Il film sperimentale accompagna il suono progressista, e la loro interazione e l’effetto reciproco costituiscono l’essenza dell’iniziativa.
Il Plateaux Festival 2008, che prese vita dal 7 al 9 novembre a Torun e Bydgoszcz, è stata la prima manifestazione di questo genere in Polonia a puntare tutta la sua attenzione su tutte le forme audiovisive. L’ambiente culturale polacco non aveva una piattaforma in cui le espressioni artistiche audiovisive più nuove ed influenti potessero venire presentate, nonostante un forte scenario di creazione e apprezzamento. Il Plateaux Festival è diventato quella piattaforma, ospitando artisti molto apprezzati provenienti da tutto il mondo, e creando un forte legame attraverso l’Atlantico per dar vita a performance di rado ospitate non solo in Polonia, ma in tutta Europa.
Il festival di quest’anno è un evento di grande portata, paragonabile per intento e supporto a progetti affermati come il Transmediale o l’Ars Electronica. Gli obiettivi, chiaramente delineati, sono il suono valorizzato dalla presentazione grafica, il film sperimentale accompagnato da forme sonore progressiste, la loro interazione e influenza reciproca. Questa l’essenza della nostra iniziativa. Il programma del 2009, sviluppato con molta attenzione, accontenterà anche il pubblico più esigente, e sarà un’esperienza indimenticabile per tutti. Ogni sezione del festival avrà diversa natura, gli artisti da noi selezionati apporteranno ognuno una personalità diversa, stili differenti e svariate forme espressive. Plateaux mira a diventare un eminente sostenitore e punto di riferimento degli sviluppi in ambito di tecnologia, performance ed estetica dei multimedia audiovisivi elettronici. Con un continuo riconoscimento, anche da parte dei media, dei loro successi e della loro passioni, questo non sarà di certo un obiettivo difficile da raggiungere

PROGRAMMA
Un festival di 4 giorni che presenta gli artisti multimediali più innovativi a livello mondiale, arte audio-visuale e VJ apprezzati a livello internazionale, film sperimentali e musica live elettronica ed elettroacustica. Il Plateaux avrà luogo in due città polacche adiacenti e ricche culturalmente, Toru and Bydgoszcz, mettendo in relazione diverse location in modo da creare la più vasta gamma possibile di performance multimediali e audiovisive
Line Up
Il Plateaux è fiero di aver riunito i maggiori talenti audiovisivi del mondo. Siamo orgogliosi di annunciare che l’edizione del 2009 vanterà i seguenti artisti, ospiti in Polonia per la prima volta nella loro carriera:
Christopher Willits [US]
Deaf Center [NO] + Claudio Sinatti [IT]
Ezekiel Honig [US]
Gabriel Coutu Dumont [CA]
Glitterbug [IL] + Ronni Shendar [IL]
James T. Cotton [US]
Joshue Ott [US]
Lusine [US]
Morgan Packard [US]
Nosaj Thing [US]
Pillowdiver [DE]
Richard Devine [US]
Skoltz Kolgen [CA]
Svarte Geiner [NO]
snd [UK]
Tilman Erhorn [DE]
Twine [US]
Inclusi nel programma troviamo *progetti e installazioni realizzate appositamente per l’evento ed esposte esclusivamente da:
Akufen [CA]
Atom [DE]
Bodycode [US]
Fennesz [AT] + Lillevan [DE]
Italtek [BE]
Kirk [PL] + Jeffers Egan [US]
Lawrence English [AU] + Makino Takashi [JP]
The Sight Below [US]
5mm (M. Lecair + G.C.Dumont) [CA]
E inoltre, proiezioni di cinema sperimentale da parte di:
RUETS [BE]
UTP [US]
Silent Room [CA]
White Label [US]
Digicult [IT] and more.
Workshops, lectures, discussioni:
Plateaux si è preso l’impegno di far vivere un’esperienza profonda che va oltre il semplice essere spettatori. Per questo motivo, gli artisti che prenderanno parte al festival faranno anche da guida e da professori durante i workshop, le conferenze e le discussioni, dedicandosi agli aspetti teorici, pratici e tecnici del campo audiovisivo. Festival e conferenza allo stesso tempo, i partecipanti avranno l’opportunità di imparare dai migliori maestri in discussioni ristrette, portate avanti con gli strumenti professionali più all’avanguardia per la creazione e la performance di arti audiovisive.
http://www.performa-arts.org
http://performa-arts.org/blog/music-for-16-futurist-noise-intoners/
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Benvenuti su Digicult, piattaforma culturale ed editoriale online/offiline, creata allo scopo di diffondere l'arte e la cultura digitale. Digicult si focalizza sull'impatto delle nuove tecnologie e delle scienze moderne sull'arte, il design, la cultura e la società contemporanea. Il progetto Digicult è stato fondato ed è diretto da Marco Mancuso e si basa sulla partecipazione di oltre 40 professionisti che rappresentano il primo Network in Italia di giornalisti, curatori, critici e artisti.
Per saperne di più sul progetto Digicult, è possibile leggere alcune lunghe interviste fatte negli ultimi mesi: quella concessa per Lab For Culture, quella per il Blog Elektra, quella per il progetto Vj Theory e l'ultima per la rivista Russa Art-Manager. Qui potete leggere i Credits del progetto, e qui consultare il nostro Archivio ricco di articoli, e potete contattarci a redazione@digicult.it |
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POWER PERFORMANCE
Creato per il Mutek presso il Monument National nel Maggio 2009, POWEr è una performance che si basa sulle perturbazioni di un campo elettromagnetico ad alto voltaggio. |
SKETCH-A-MOVE
Sketch-a-Move è un progetto di 5 settimane che la designer Loiuse Victoria Klinker ha sviluppato insieme a Anab Jain. Il brief al progetto è stato dato dalla Mattel Hotwheels |
BUSCANDO SR.GOODBAR
Buscando Al Sr. Goodbar della vincitrice del premio di Transmediale Michelle Terran, è un viaggio attraverso la Murcia, alla ricerca degli autori di alcuni video di YouTube. |
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DIGITAL ZOETROPE
Troika ha ricevuto da onedotzero la commissione di creare un'installazione specifica nonchè l'identità visiva sul tema dell'edizione di quest'anno del festival 'Citystates'. Optando sull'idea di creare l'installazione e l'identità integrate l'una dentro l'altra, Troika ha progettato una moderna zoetrope digitale.
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SILICON DREAMS
La mostra Silicon Dreams: Art, Science and Technology in the European Union, avrà luogo a Tabakalera in Donostia-San Sebastián. Esplora la convergenza di questi tre campi dalla prospettiva di un gruppo di artisti invitati
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CALL FOR ABSTRACTS: POLITICS OF DIGITAL MEDIA
Una call per presentare abstract per un libro sulla nascita, l’interpretazione e il ruolo dei media digitali per fini politici nei Balcani e nel Medio Oriente. L’intento è di offrire una visione d’insieme degli utilizzi politici dei new media in queste due regioni
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555 KUBIK
555 KUBIK "Come sarebbe se una caa potesse sognare" Il concept di questo progetto deriva in modo consistente dall'architettura sottostante - la concezione teorica e il visual pattern della Hamburg Kunsthalle
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CALL: CYNETARTS
TMA Hellerau ospita la call internazionale per il Cynetart, festival di arte digitale e tecnologia, che avrà luogo a Dresda, invitando artisti e gruppi a presentare i loro lavori. La call sarà estesa fino alla fine di Marzo 2010
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INJECT BY HERMAN KOLGEN
Herman Kolgen ha iniziato il progetto INJECT nel 2008. La genesi del materiale visivo principale di questo progetto è stato un unico shoot, all'interno di una enorme cisterna piena d'acqua, della durata di 6 giorni.
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LIGHT BULB
light bulb è una lampadina accesa e lievitante. La lampadina galleggia stabilmente a mezz'aria e rimane accessi per anni senza alcun collegamento elettrico, alcuna ricarica, o batteria, con un consumo della metà di una normale lampadina a incandescenza
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UCLA SCI | ART NANOLAB 2010
LOS ANGELES: 21 GIUGNO / 2 LUGLIO 2010
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Sci|Art NanoLab e' un corso estivo di due settimane organizzato dal dipartimento di Design e Media Art e il Nano Systems Institute alla California University di Los Angeles. Il corso indaga gli aspetti creativi della ricerca scientifica a innovazione con lezioni, screenings, workshops e visite a laboratori scientifici. Gli studenti avranno l'oppportunita' di provare con mano l'impatto delle scienze sull'arte contemporanea, con un enfasi particolare sulle nuove scienze: bio e nanotecnologie. Il corso e' finalizzato alla presentazione di un proposal artistico o una una ricerca scientifica che ogni studente avra' l'oppportunita' di presentate al termine delle due settimane. E' aperto a studenti di scuole superiori e lauree primo livello e vale 4 crediti formativi.
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OFFF FESTIVAL
PARIGI: 24-26 GIUGNO 2010
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Sin dal 2001, il festival OFFF si è tenuto a Barcellona, divenendo in breve tempo l'evento stimato e di tendenza che è oggi. La rassegna di tre giorni, mette in mostra quest'anno per la prima volta a Parigi, i più importanti artisti digitali, del web, della stampa, gli interactive designer, gli studi di motion graphic e i nuovi talenti musicali. Offf sta diffondendo la voce di una nuova generazione di creativi che stanno sfondando tutti i limiti: quelli che separano l'arena commerciale dai mondi dell'arte e del design, la musica dall'illustrazione o l'inchiostro e i gessetti dai pixel. Gli artisti che sono nati con il web e che ricevono ispirazione dagli strumenti digitali, vengono stimolati anche nel caso in cui la loro tavolozza non sia necessariamente uno schermo. Il festival Offf garantisce quindi uno sguardo dall'interno di tutte le piattaforme culturali dei media.
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