
PARENTESI STUDIA - VITTORIO VENETO
07 NOVEMBRE 2009

MOVIMENTI URBANI
Città in transizione, topografie mobili, viaggi emozionali
A cura di MADA e Silvia Casini
Sabato 7 Novembre alle ore 17:30, negli spazi della galleria e in quelli dell’antico Ghetto Ebraico,
Parentesi Studia propone un percorso tra modernità e post modernità per celebrare il centenario della
nascita del Futurismo attraverso il video, la pittura e la fotografia. Muovendosi fuori e dentro lo spazio della
galleria e del ghetto, sul crinale tra architettura reale e fotografata, dipinta, filmata, lo spettatore traccia la
propria mappa personale.
In Movimenti Urbani lo spettatore-flâneur può perdersi nei meandri della pittura di Angelo Accardi, nelle
istantanee fotografiche di Ruggero Ruggieri, e nella video arte del regista Jean-Claude Mocik. Se di una
passeggiata si tratta, nessuna rassicurante coordinata spazio-temporale viene offerta, quanto piuttosto la
possibilità di scoprire un luogo ‘altro’, tra ricordo e proiezione, mobilità e stasi, privato e pubblico, trasporto
fisico ed emotivo.
I magazzini dell’antico ghetto ebraico di Ceneda sono architettura urbana della memoria e spazio futuro da
immaginare. Con Movimenti Urbani auspichiamo che gli spazi del ghetto vengano restaurati e restituiti alla
città di Vittorio Veneto.
In occasione di Movimenti Urbani, gli spettatori potranno ammirare un video realizzato in esclusiva per
Parentesi Studia e Vittorio Veneto dall’acclamato cineasta Jean-Claude Mocik, già responsabile del
reparto audio-visivi per Fabrica e celebrato dal Centre Pompidou di Parigi con una retrospettiva. Il video di
Mocik, proiettato a ciclo continuo durante la mostra, entrerà a far parte del ciclo Midi Pile di Parigi e sarà
disponibile su http://www.vimeo.com/7236415
Negli scorci di Angelo Accardi le silhouettes di aeroplani e navi sono colti in un dinamismo statico, solcano
il paesaggio urbano con i loro colori caldi. Talvolta visibili soltanto come tracce, aerei che sfrecciano nel
cielo, navi che attraversano la città, altre volte presenze incombenti su sfondi urbani anonimi, apocalittici,
che tuttavia promettono nuovi spazi e tempi da immaginare, attraversare e vivere. Anche nei video di Mocik
e nelle fotografie di Ruggero Ruggieri la città diventa una sequenza di movimenti e punti di vista
alternativi, quasi mai legati a una prospettiva lineare e disincarnata. Ruggieri cattura il fluire del tempo in
spazi aperti non identificabili con una città in particolare, fossilizzando le architetture urbane nel bianco e
nero delle fotografie e proponendo una relazione mai scontata tra sfondo e primo piano.
In Jean-Claude Mocik non vi è nessuna celebrazione modernista della città e del viaggiatore-protagonista
munito di telecamera, à la Vertov, ma un ironico ribaltamento di prospettiva che scandisce, negli interstizi
tra sequenze di immagini, la città come passaggio, come insieme di frammenti temporali che l’occhio fatica a
registrare.
Sono le parole di Alberto Camerotto e Luigi Perissinotto, docenti presso l’Università Ca’Foscari di Venezia,
a mettere in scena le immagini e a far muovere gli spettatori nello spazio circostante.
Le note del musicista veneziano Gigi Masin faranno da accompagnamento musicale alla serata.

Gli Artisti
Angelo Accardi
Angelo Accardi nasce a Sapri (Salerno) nel 1964. Gli esordi artistici sono caratterizzati dalla “figura”, dalla
dimensione pittorica e simbolica. Agli inizi degli anni Novanta, l’artista apre un suo studio a Sapri ed inizia
una ricerca sulla figurazione a sfondo sociale; nello stesso periodo mostre in gallerie prestigiose italiane ed
estere (Rossetti e Pini di Roma, Manzoni Arte Studio di Milano - Klaus Lea di Monaco di Baviera). Il ciclo
Human Collection, atmosfere ovattate dove le figure sono velate da una patina di umidità, segna un
passaggio fondamentale del suo percorso artistico. Espone le opere di questo ciclo per la prima volta a
Vancouver. Il 2001 è l’anno in cui inizia il connubio con tre gallerie prestigiose: Verrengia di Salerno, Spazio
Arte di Rovereto e Battaglia di Milano. Seguono diverse personali e collettive, tra cui Speed Generation e
Vicious, che proiettano Accardi in ambienti artistici di avanguardia. Con il gruppo di nuove avanguardie "Tantarte", partecipa a Shanghai nel 2006 a: “Galleria Italia”. Nel 2008 il Gruppo Petit Prince inizia a
distribuire le sue opere in Italia e all’estero e il 2009 segna l’inizio del rapporto con Arte Ferraro di Roma.
In galleria è esposta una selezione di pitture ad olio e tecnica mista.
Jean-Claude Mocik
Jean-Claude Mocik firma la sua prima regia nel 1979. Artista e regista specializzatosi nell’utilizzo di varie
tecnologie, dall'inizio degli anni 80' ai nostri giorni Mocik realizza una ventina di film sperimentali, altrettanti
lavori video e diverse installazioni artistiche. Nel 1992, il museo nazionale di arte moderna della città di
Parigi, Centro Georges Pompidou, gli dedica una retrospettiva. Nel febbraio 1991, all'età di 33 anni, gira in
pellicola una lunga serie di riprese di vita quotidiana. Nel gennaio 1994 inizia il suo impegno a un progetto
di video performance a scadenza bimensile che lo pone in quella che chiama “rotazione attiva” intorno a
Parigi. Ognuna di queste attività è tuttora in corso. Nel 1995 Oliviero Toscani gli affida la direzione del
dipartimento cinema e video di Fabrica, il centro di ricerca e incubatore artistico del gruppo Benetton con
sede a Treviso. Attualmente impegnato a lavorare su diversi prototipi audio-visivi, Jean-Claude Mocik è
responsabile per la concezione, sceneggiatura e realizzazione audio-visiva presso l’INA (Institute national
de l’audiovisuel) a Parigi. La poetica di Mocik si concentra sul concetto di ritmo, su nozioni di continuità e
discontinuità, durata elastica e frammentazione. Jean-Claude Mocik vive e lavora a Seine Saint Denis.
Ruggero Ruggieri
Formatosi con Orio Frassetto a Treviso, il fotografo Ruggero Ruggieri ha una esperienza consolidata come
reporter per il quotidiano La Tribuna di Treviso. Se il lavoro di reporter, l’attenzione per la presa in diretta
della realtà, hanno trasmesso a Ruggieri la passione per la fotografia, gli studi universitari di architettura
hanno influenzato la sua ricerca formale. Il mondo di volumi, geometrie e prospettive rende infatti la
fotografia di Ruggieri in costante tensione verso l’astrazione e il simbolismo piuttosto che verso la
descrizione. L’interesse per la rappresentazione della realtà metropolitana, per le ambientazioni urbane,
soprattutto quelle che sfuggono al nostro occhio distratto, è uno dei filoni che caratterizza la poetica di
Ruggieri. Il 2004 segna l’inizio delle esposizioni fotografiche di rilievo, con la partecipazione a mostre
collettive e personali a Treviso (Le Venezie Spazio Culturale), Venezia (Galleria Spazio Aperto River Art e
Mondadori Grandi Eventi), Trento, Caltanissetta, alla rassegna internazionale Mestre Marghera Foto Festival
e presso l’Istituto di Cultura Italiano di Vienna.
http://www.parentesi.it/eventi.php
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