
3LD ART AND TECHNOLOGY CENTER - NEW YORK
29 OTTOBRE - 15 NOVEMBRE 2009

Un rigoroso paesaggio della mente; un’architettura allucinogena di luce; un macchina del sogno
Prodotto da FuturePerfect e 3LD Art & Technology Center
in collaborazione con Performance Space 122
Esilarante e meditativo, stroboscopico e in grado di alterare la mente, il nuovo progetto "ZEE" di Kurt Hentschläger, sposta i limiti della percezione e dà vita a un intenso viaggio audiovisivo – completo di allucinazioni. Questa è l’ultima istallazione di Hentschläger, noto per la sua abilità nel costruire paesaggi immersivi che fondono suono, video, esecuzione e sovraccarico sensoriale. La Premiere newyorkese di "ZEE" avrà luogo dal 28 Ottobre al 15 Novembre 2009 presso il 3LD Art & Technology Center, 80 Greenwich Street, Manhattan Bassa. "ZEE" è l’evento inaugurale di FuturePerfect, una nuova e gigantesca iniziativa di performance, media e tecnologia.
Entrando nel mondo di "ZEE", il visitatore viene subito assorbito da un vortice di nebbia densa e inodore che oscura del tutto le pareti, il pavimento e il soffitto. Le persone vagano liberamente per questo ambiente con l’aiuto di corde, mentre una luce scintillante filtra attraverso la foschia, provocando disorientamento spaziale e "distorsione" visiva. Tutti i comuni segnali che contribuiscono alla percezione della profondità – la consistenza, l’ombra, la dimensione, la prospettiva – sono eliminati, riconducendo ogni spettatore, per così dire, a uno stato di “tabula rasa”, in cui ogni singola cornice percettiva è resettata e successivamente ricalibrata. Un paesaggio così reiterato crea un campo uditivo quasi tattile, intensificando l’esperienza e spostando dinamicamente la luce e la frequenza, in base ai cambiamenti del colore.
"ZEE" non utilizza immagini narrative o riproducibili, dal momento che ciò che si vede non è catturato dalla vista, ma è anzitutto prodotto nel cervello. Come disse James Turrel, "L'oggettività si ottiene non appena si viene rimossi. Quando lo spazio entra in connessione con la vista, è possibile "vedere te stesso che vede". Questa visione, questo collegamento, impregna lo spazio di coscienza."
“Il problema di come e cosa percepiamo come mondo, intorno a noi e dentro di noi - cosa è reale, un sogno o un'illusione - occupa di continuo la mia mente," ha affermato Hentschläger. “Quando la cornice delle nostre menti è manipolata, sia attraverso droghe psichedeliche sia tramite altre fonti che confondono le attivazioni sinaptiche, come la luce stroboscopica di "ZEE", questa “illuminazione” rivela la malleabilità delle nostre menti e coscienze. Il problema di cosa abbia origine dentro di noi, e in cosa consistano i riflessi del mondo intorno a noi, è alla base del mio lavoro.”
Da oltre un decennio, Kurt Hentschläger esplora i modi in cui accrescere e intensificare la percezione. Nel desiderio di estendere la bidimensionalità della proiezione video e filmica, e le limitazioni dell’adattamento a un dato spazio architetturale, Hentschläger ha costruito i suoi personali mondi alternativi grazie a performance live, istallazioni, proiezioni multischermo, e di recente grazie ad ambienti che disorientano attraverso le luci stroboscopiche e lo spostamento dei campi di colore, i paesaggi intensi e i bassi. Dagli eventi audiovisivi su larga scala prodotti come parte del duo austriaco Granular-Synthesis, alle collaborazioni con il coreografo francese Angelin Preljocaj e la vocalist Diamanda Galas e alle sue personali istallazioni immersive, Hentschläger scopre vari modi per abbattere il divario tra spettatore e opera d'arte, tra immagine e realtà, tra l’interno e l’esterno. Offrendo una convincente versione contemporanea dell’estetica del sublime, l’opera di Hentschläger continua a dimostrare come noi non soltanto “guardiamo” e “ascoltiamo” immagini e suoni a una distanza di sicurezza, ma che questi ci penetrano, affrontano e avvolgono del loro senso di potere e complessità senza limiti.
“L’artista Kurt Hentschläger genera esperienze immersive che disorientano e persino dominano i sensi, conducendo gli audaci amanti d'arte verso nuovi luoghi della percezione. Rendendo familiari disagio e mancanza di controllo, tutt'altro che una sciocchezza per i newyorkesi, si viene ricompensati con nuove sensazioni e un‘espansione mentale che in effetti permette di creare nuove immagini. È anche eccitante ospitare nuovamente l’artista a New York, di ritorno dall’Europa dopo il suo eccellente debutto Noisegate con Gran-Synthesis presso l’Art in the Anchorage di Creative Time nel 2000", ha affermato Anne Pasternak, direttrice di Creative Time

Sull’artista
L’artista austriaco Kurt Hentschläger residente a Chicago crea composizioni audiovisive che si collocano tra la performance e l’istallazione. La natura immersiva dei suoi lavori si riflette sulla metafora del sublime. Cresciuto come artista di alto livello, nel 1983 iniziò come scultore realizzando oggetti meccanici surreali seguiti da lavori che vedevano la combinazione di video, animazione a computer e suono. Tra il 1992 e il 2003 collaborò come parte del duo Granular-Synthesis. Il suo più recente lavoro solista è maggiormente poetico e approfondisce la ricerca della natura della percezione umana e dell’impatto accelerato delle nuove tecnologie sulla coscienza individuale.
Kurt Hentschläger è rappresentato da Richard Castelli / Epidemic. L’assistenza tecnica per ZEE New York è offerta da Ian Brill.
Su FuturePerfect
ZEE è l’evento inaugurale di FuturePerfect, una nuova e gigantesca iniziativa di performance, media e tecnologia. La sua missione consiste nella ricerca e nella presentazione di attività ibride di esecuzione, forme mediali e idee artistiche che continuano a emergere nel momento in cui le tecnologie computerizzate e le reti elettroniche crescono e diventano inseparabili dalla cultura contemporanea. In particolar modo, l’attenzione è concentrata sul futuro della performance live e sulla relativa cultura visiva. Wayne Ashley è il direttore, l’organizzatore, nonché il fondatore di FuturePerfect 2011, che consiste in un festival di performance e in una mostra fissati a New York per la primavera del 2011. Un tempo è stato il direttore di Arts in Multimedia presso la Brooklyn Academy of Music, BAM. Contatto: wayne@wayneashley.net.
Su Performance Space 122
Performance Space 122 è il fulcro della performance contemporanea e membro attivo dell’East Village e rappresenta la più vasta comunità culturale di New York e del mondo degli ultimi 30 anni. Solo negli ultimi 4 anni, sotto la visione curatoriale del direttore artistico Vallejo Gantner, P.S. 122 ha aperto il sipario di più di 2100 performance, ha accolto più di 100000 visitatori e sostenuto il lavoro di più di 1800 artisti, performer, coreografi, commediografi, direttori e designer. P.S. 122 si occupa del sostegno e della presentazione di artisti i cui lavori esplorano forme e contenuti innovativi e sfidano i tradizionali confini della danza, del teatro, della musica e della performance, perpetuando la sua costante ricerca di artisti all’avanguardia provenienti da diverse culture, nazioni e credenze.
Su 3LD Art & Technology Center
3LD Art & Technology Center è un gruppo teatrale e mediale no profit che si occupa dell’opera d’arte sperimentali su larga scala. Il suo lavoro è stato mostrato in diverse location newyorkesi, the Kitchen, La Mama, The Ontological-Hysteric Theater, PS 122, e Signature Theatre Co. Dal 1994 è diventato un pilastro per le comunità d'arte sperimentale e da allora si è esibito nel centro città. 3-Legged Dog (ELD) è il primo gruppo di arte produttiva a firmare un contratto nella Liberty Zone e il primo a ricostruire il centro città. Come ancora culturale per il Greenwich Street Arts Corridor, il nuovo centro offre complete attrezzature di produzione e presentazione per artisti emergenti e affermati e per organizzazioni che danno vita a opere d’arte sperimentali su larga scala, molte delle quali incorporano e creano nuovi strumenti e nuove tecnologie
DIBATTITO PUBBLICO DI ESPERTI in concomitanza con ZEE
Performance, Istallazione e Immersione
Presentato da FuturePerfect e CPR — Center for Performance Research
Più di qualsiasi altro concetto, quello di “immersione” è diventato una delle espressioni più scontate nelle pubblicazioni in merito alla tecnologia, ed è sempre più impiegato per descrivere una vasta gamma di media differenti, processi creativi e modi per incentivare la partecipazione pubblica. Dai videogame e il cinema 3D, alle nuove strategie contro-repressive per simulare scenari di guerra; dai realistici sistemi di formazione medica che reagiscono al tocco, all’estetica delle istallazioni e delle performance adattate a una particolare location. Tutti condividono lo stesso effetto desiderato: abbattere il divario tra lo spettatore e l’opera d’arte, tra l’immagine e la realtà, tra l’interno e l’esterno. Cinque eccellenti esperti mostreranno e discuteranno il loro lavoro in relazione a queste e altre questioni.
Tra gli esperti si annoverano: Kevin Cunningham (Director, 3-Legged Dog Media and Theater Group), Kurt
Hentschläger (Artist, Austria/US), Kora Van den Bulcke and Thomas Soetens (Workspace
Unlimited, Artist Collective Belgium/Canada), and Allen Feldman (Associate Professor,
Anthropology, NYU). Discussants include Vallejo Gantner (PS122), Morgan von Prelle Pecelli
(PS122), Wayne Ashley (FuturePerfect), Jonah Bokaer (CPR), Dr. Frank Hentschker (Martin E.
Segal Theatre Center, CUNY) and others. http://www.cprnyc.org
http://www.hentschlager.info/portfolio/zee/zee.html
http://www.futureperfectfestival.org
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