
VARIE LOCATION - BARCELLONA
29 OTTOBRE - 1 NOVEMBRE 2009

Fervono i preparativi per la celebrazione dell‘International Forum on Free Culture and Knowledge dal 29 Ottobre al 1° Novembre 2009 a Barcellona. È l’occasione di vedere riuniti sotto lo stesso tetto e da una prospettiva critica le più importanti organizzazioni e voci attive nel mondo della cultura e della conoscenza libera; un luogo d’incontro per sedersi, ballare e lavorare insieme mettendo a punto agende comuni e strategie ed evidenziando gli elementi di disaccordo.
A questo proposito, l’orientamento del Forum è l’azione.
Ci sono inoltre le condizioni per acquisire visibilità, così da raggiungere un pubblico più vasto e dare risalto a un altro punto di vista in merito alla conoscenza, la cultura e la creatività, differente da quello che l’industria dell’intrattenimento e le università continuano a propinarci.
Perché Barcellona
Nel Gennaio del 2010, lo Stato Spagnolo assumerà la Presidenza Europea dell’UE. Il governo spagnolo ha già annunciato che uno dei suoi fiori all’occhiello sarà costituito dal rinforzo del controllo della Rete e dalla criminalizzazione della cultura condivisa nel mondo digitale. Le conseguenze di quelle decisioni saranno percepite nel resto del mondo. In questo contesto poi, Barcellona sta trattando con le istituzioni culturali per stringere nuovi accordi destinati alla regolazione di una più equa condivisione dei diritti d’autore. Questi accordi saranno diffusi alle altre istituzioni della Catalogna e dello Stato Spagnolo.
Questo 29 Ottobre, si terrà a Barcellona la seconda edizione dell’Oxcars Festival, un evento internazionale che celebra la difesa della cultura e dimostra l’esistenza di altri canali di creazione altrettanto affidabili quanto quelli tradizionali. L’ultima edizione è stata un successo, registrando più di 2000 partecipanti e ha attirato l’attenzione sia del pubblico interessato che dei media. Per ulteriori informazioni sullo spettacolo dello scorso anno visitate il sito http://exgae.net/exgae-multiply-and-share-forth/theoxcars.
Nello Stato Spagnolo sono presenti diversi movimenti, organizzazioni e individui attivi nell’ambito della cultura libera affrontata da prospettive differenti. Essi offrono un spazio di condivisione molto ricco e una fonte di nuove proposte da cui avviare un processo internazionale. A tal proposito, è riconosciuta da diverse voci mondiali, come durante l’ultimo World Social Forum (Belem do Para Brazil 2009), la necessità di creare spazi internazionali per il networking, la coordinazione e la costruzione di una cornice globale delle questioni relaitve alla conoscenza e alla cultura libera, così da analizzare le somiglianze e sviluppare delle agende comuni; l’intento del Free Culture Forum di Barcellona è proprio la creazione di tale spazio.
Cosa: Combinare il sostegno con la costruzione di infrastrutture
I principali obiettivi del forum sono relativi da un lato alla costruzione di reti per ottimizzare gli sforzi dei differenti gruppi e fissare le richieste comuni contro l’industria del contenuto e le proposte del governo che intende controllare la cultura e l’informazione, e per auto-organizzarsi in modo da costruire infrastrutture a sostegno della cultura libera; e dall’altro lato al rinforzo dell'auto-organizzazione degli strumenti e delle infrastrutture per sostenere la cultura libera

Il programma e la metodologia del Forum sono organizzati in 3 giorni
- 29 Ottobre: Celebrazione dell’Oxcars Free Culture Awards Festival.
- 30 Ottobre: Presentazione da parte dei gruppi di esperti delle esperienze fondamentali da tutto il mondo e discussione sulle questioni chiave.
- 31 Ottobre: Gruppi di lavoro sulle questioni chiave del Forum e spazio aperto agli incontri delle iniziative dei partecipanti.
- 1 Novembre: Raccolta finale dei risultati e delle iniziative scaturite dagli incontri e dai gruppi di lavoro per tracciare un'agenda futura e un manifesto comuni.
Questioni chiave
PROSPETTIVE LEGALI E ACCESSO DEGLI UTENTI: Da un punto di vista legale, cercheremo di identificare i buchi e le flessibilità all’interno dei regolamenti nazionali e degli accordi internazionali per individuare una strategia contro gli abusi della conoscenza e delle politiche culturali sia nelle relazioni private che contrattuali e contro le politiche pubbliche internazionali. Bisogna considerare i diritti degli utenti prioritari rispetto alla cultura. Deve essere ristabilito l’equilibrio, rotto dalla tendenza degli ultimi anni, tra i diritti dell'utente e del consumatore, tra produttore e creatori.
ISTRUZIONE E GESTIONE DELLA CONOSCENZA: A differenza dell’approccio corporativo all’istruzione, esiste un nuovo approccio fondato sull’idea di condividere e tenere alta la solidarietà. Nuovi modi di gestire la conoscenza creati dal pubblico hanno finanziato la ricerca nonché le metodologie di ricerca innovativa considerando i movimenti sociali come generatori di conoscenza. Si tratta anche della capacità di approfittare dei nuovi strumenti didattici e della divulgazione della conoscenza consentita da Internet e dalla cultura digitale. Stanno nascendo pian piano nuove iniziative per l'impiego e la creazione di materiali senza diritti d'autore e diverse proposte per estendere i limiti e le eccezioni di questi diritti a finalità didattiche.
ECONOMIE, NUOVI MODELLI P2P E DISTRIBUZIONE SOSTENIBILE: Anche per l’Economia, la gestione della conoscenza e della cultura sono fondamentali. Negli ultimi anni, un numero sempre maggiore di voci sta discutendo sui costi per la società e sullo sviluppo al suo interno di modelli di sfruttamento della conoscenza e della cultura basati su diritti esclusivi validi per un periodo troppo lungo. Grazie a Internet, il centro di interesse dell’economia si è spostato dalla proprietà all’accesso. La filosofia della Cultura Libera, ereditata dal software libero, è la prova empirica della possibilità di una nuova etica e nuove attività commerciali basate sulla democratizzazione della conoscenza. Gli intermediari spariscono e l’autore diventa il produttore del proprio lavoro.
FILOSOFIA HACKER DEL SOFTWARE LIBERO E DELLA CONDIVISIONE DELLA CONOSCENZA: Anche se il termine hacker è spesso usato nel settore dei media con accezione negativa, nel contesto di questo movimento le azioni alternative si sono sviluppate con una chiara filosofia della difesa dei diritti dell’utente dal punto di vista di una coscienza comune che promuove la libertà della conoscenza e la giustizia sociale. Il movimento degli hacker ha anche costruito piattaforme e strumenti fondamentali per le infrastrutture della cultura libera.
LOGICA ORGANIZZATIVA E IMPLICAZIONI POLITICHE DELLA CULTURA LIBERA:È necessario riflettere criticamente sulle caratteristiche democratiche e organizzative dell’azione collettiva emergente legate alle esperienze di cultura libera (come la cultura del remix, il prosumerismo, l’organizzazione decentralizzata e i principi aperti e partecipativi), per guardare alle tensioni e alle debolezze e discutere sulle implicazioni politiche e sulla logica istituzionale emergente. Bisogna poi effettuare un'analisi critica sul lato "oscuro" della tecnologia e sul rischio legato ai suoi utilizzi, come la cr
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