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| Audiovideo - Audiovisual Design |

IMAL, CENTER FOR DIGITAL CULTURE AND TECHNOLOGY - BRUXXEL
13 - 29 NOVEMBRE 2009

Una storia di fantascienza
Chapter I –
The Discovery di Félix Luque ci invita a scoprire un’entità artificiale non identificata che emette un codice di luce e suono. Ha la forma di un perfetto solido platonico, un dodecaedro, una figura geometrica spesso associata a teorie filosofiche, esoterismo e cultura fantascientifica.
Dopo aver preso visione di una serie di video che mettevano in scena la scoperta di questo oggetto alieno in diversi posti, ci siamo imbattuti in un oggetto fisico interattivo che sceglie flussi di informazione, trasmissione di suono e luce.
Il dodecaedro sembra rispondere alla nostra presenza. Questa entità artificiale sta forse tentando di dare inizio a un dialogo con noi? Che significato ha il codice di luce e suono che genera? È il discorso di qualche intelligenza proveniente da chissà dove? Fino a che punto è autonoma? È viva? Esiste?
Il comportamento di questo strano oggetto sembra essere prodotto da qualche tipo di intelligenza artificiale. Con la serie di video osservati in precedenza, mette in discussione la percezione dello spettatore riguardo la veridicità della rappresentazione. Il lavoro riflette anche sentimenti come l’irrazionale paura “dell’altro”, dello straniero o barbaro, temi spesso rilevanti nella letteratura e nel cinema fantascientifico.
In Chapter I – The Discovery, Félix Luque gioca con una varietà di modalità espressive, dall’audiovisiva, scultorea, informativa a quella narrativa. Piuttosto che rispondere a quesiti filosofici essenziali – per esempio, Come si possono controllare i progressi tecnologici? Su quali basi etiche si possono scegliere i suoi scopi? Chi è incaricato di decidere la missione ultima delle macchine? Le macchine ci possono distruggere? – l’installazione, al contrario, prende in considerazione la riformulazione di questi quesiti filosofici moderni attraverso l’uso delle immagini associate alla cultura popolare fantascientifica e le tecno-utopie e miti che circondano l’intelligenza artificiale.

Chapter I : The Discovery è stata precedentemente in mostra al LABoral (Gijon, Spagna) ed è stata candidata per il Transmediale 2010 (Berlino).
Félix Luque
Félix Luque Sánchez (Oviedo 1976) è un artista digitale. Le sue opere e installazioni sono state esposte in diversi istituti d’arte contemporanea in Spagna, incluso il Mercat de les Flors, il Metrònom, CCCB e MACBA. Félix ha ricevuto diverse borse di studio, incluso quella della fondazione Phonos per la produzione audiovisiva e musicale per giovani artisti (2002-2004), e quella per l’Arte Digitale del Ministero della Cultura belga per la Cultura per la comunità francofona (2008). Ha ricevuto anche la nomina per il Transmediale 2010 con il suo progetto Chapter I: The Discovery.
http://www.imal.org/Chapter1/
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Benvenuti su Digicult, piattaforma culturale ed editoriale online/offiline, creata allo scopo di diffondere l'arte e la cultura digitale. Digicult si focalizza sull'impatto delle nuove tecnologie e delle scienze moderne sull'arte, il design, la cultura e la società contemporanea. Il progetto Digicult è stato fondato ed è diretto da Marco Mancuso e si basa sulla partecipazione di oltre 40 professionisti che rappresentano il primo Network in Italia di giornalisti, curatori, critici e artisti.
Per saperne di più sul progetto Digicult, è possibile leggere alcune lunghe interviste fatte negli ultimi mesi: quella concessa per Lab For Culture, quella per il Blog Elektra, quella per il progetto Vj Theory e l'ultima per la rivista Russa Art-Manager. Qui potete leggere i Credits del progetto, e qui consultare il nostro Archivio ricco di articoli, e potete contattarci a redazione@digicult.it |
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POWER PERFORMANCE
Creato per il Mutek presso il Monument National nel Maggio 2009, POWEr è una performance che si basa sulle perturbazioni di un campo elettromagnetico ad alto voltaggio. |
SKETCH-A-MOVE
Sketch-a-Move è un progetto di 5 settimane che la designer Loiuse Victoria Klinker ha sviluppato insieme a Anab Jain. Il brief al progetto è stato dato dalla Mattel Hotwheels |
BUSCANDO SR.GOODBAR
Buscando Al Sr. Goodbar della vincitrice del premio di Transmediale Michelle Terran, è un viaggio attraverso la Murcia, alla ricerca degli autori di alcuni video di YouTube. |
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DIGITAL ZOETROPE
Troika ha ricevuto da onedotzero la commissione di creare un'installazione specifica nonchè l'identità visiva sul tema dell'edizione di quest'anno del festival 'Citystates'. Optando sull'idea di creare l'installazione e l'identità integrate l'una dentro l'altra, Troika ha progettato una moderna zoetrope digitale.
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SILICON DREAMS
La mostra Silicon Dreams: Art, Science and Technology in the European Union, avrà luogo a Tabakalera in Donostia-San Sebastián. Esplora la convergenza di questi tre campi dalla prospettiva di un gruppo di artisti invitati
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CALL FOR ABSTRACTS: POLITICS OF DIGITAL MEDIA
Una call per presentare abstract per un libro sulla nascita, l’interpretazione e il ruolo dei media digitali per fini politici nei Balcani e nel Medio Oriente. L’intento è di offrire una visione d’insieme degli utilizzi politici dei new media in queste due regioni
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555 KUBIK
555 KUBIK "Come sarebbe se una caa potesse sognare" Il concept di questo progetto deriva in modo consistente dall'architettura sottostante - la concezione teorica e il visual pattern della Hamburg Kunsthalle
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CALL: CYNETARTS
TMA Hellerau ospita la call internazionale per il Cynetart, festival di arte digitale e tecnologia, che avrà luogo a Dresda, invitando artisti e gruppi a presentare i loro lavori. La call sarà estesa fino alla fine di Marzo 2010
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INJECT BY HERMAN KOLGEN
Herman Kolgen ha iniziato il progetto INJECT nel 2008. La genesi del materiale visivo principale di questo progetto è stato un unico shoot, all'interno di una enorme cisterna piena d'acqua, della durata di 6 giorni.
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LIGHT BULB
light bulb è una lampadina accesa e lievitante. La lampadina galleggia stabilmente a mezz'aria e rimane accessi per anni senza alcun collegamento elettrico, alcuna ricarica, o batteria, con un consumo della metà di una normale lampadina a incandescenza
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UCLA SCI | ART NANOLAB 2010
LOS ANGELES: 21 GIUGNO / 2 LUGLIO 2010
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Sci|Art NanoLab e' un corso estivo di due settimane organizzato dal dipartimento di Design e Media Art e il Nano Systems Institute alla California University di Los Angeles. Il corso indaga gli aspetti creativi della ricerca scientifica a innovazione con lezioni, screenings, workshops e visite a laboratori scientifici. Gli studenti avranno l'oppportunita' di provare con mano l'impatto delle scienze sull'arte contemporanea, con un enfasi particolare sulle nuove scienze: bio e nanotecnologie. Il corso e' finalizzato alla presentazione di un proposal artistico o una una ricerca scientifica che ogni studente avra' l'oppportunita' di presentate al termine delle due settimane. E' aperto a studenti di scuole superiori e lauree primo livello e vale 4 crediti formativi.
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OFFF FESTIVAL
PARIGI: 24-26 GIUGNO 2010
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Sin dal 2001, il festival OFFF si è tenuto a Barcellona, divenendo in breve tempo l'evento stimato e di tendenza che è oggi. La rassegna di tre giorni, mette in mostra quest'anno per la prima volta a Parigi, i più importanti artisti digitali, del web, della stampa, gli interactive designer, gli studi di motion graphic e i nuovi talenti musicali. Offf sta diffondendo la voce di una nuova generazione di creativi che stanno sfondando tutti i limiti: quelli che separano l'arena commerciale dai mondi dell'arte e del design, la musica dall'illustrazione o l'inchiostro e i gessetti dai pixel. Gli artisti che sono nati con il web e che ricevono ispirazione dagli strumenti digitali, vengono stimolati anche nel caso in cui la loro tavolozza non sia necessariamente uno schermo. Il festival Offf garantisce quindi uno sguardo dall'interno di tutte le piattaforme culturali dei media.
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