
PIAZZA ARGENTINA - MILANO
2 FEBBRAIO 2010 - ORE 17.30

Beggar’ s Food
: Foodpower Performance
Ho fame / Hai Fame?
Media partner e ufficio stampa: Digicult (www.digicult.it). Testo critico: Antonio Caronia.
Riprese video, regia e montaggio: Franca Formenti

Martedì 2 febbraio 2010 alle ore 17.30 Dissapore è lieto di presentare Beggar’s Food | Ho fame / Hai Fame?, performance progettata dall’artista Franca Formenti e realizzata in collaborazione con il direttore di Dissapore, Massimo Bernardi. L’evento nasce all’interno di FoodPower, progetto ideato da Franca Formenti nel 2007 e sviluppato in una serie di azioni e performance attraverso le quali ripensare il cibo, inteso come strumento e fulcro di meccanismi di potere.
Non è un caso che agli inizi di un nuovo secolo il cibo diventi, com’era già successo agli albori della modernità, un fenomeno culturale. Stiamo vivendo una fase di trasformazione sociale, di adattamento ad una nuova forma di capitalismo, il capitalismo della conoscenza. In questa nuova fase il cibo diventa un oggetto culturale centrale.
“Siamo idealisticamente abituati al fatto che la cultura stia nei piani alti della nostra vita, stia un po’ sopra di noi, sia il prodotto più alto e più nobile del nostro cervello, dimenticando spesso il nostro stomaco. In alcuni momenti di transizione il cibo diventa un fattore di riflessione. Il cibo ci ricorda che il nostro corpo continua ad essere lo strumento privilegiato anche del nostro pensiero, anche di quanto di più immateriale, di più nobile e di più ignobile l’essere umano possa produrre”. (Antonio Caronia)
FoodPower è un work in progress di azioni e situazioni che coinvolgono pubblico e professionisti del mondo del food, incursioni creative che agiscono sui diversi modi di vivere il cibo e i comportamenti che esso genera.
In contemporanea con l’edizione 2010 del congresso milanese Identità Golose, appuntamento di rilievo internazionale dedicato alla cucina d’autore, Beggar’s Food | Ho fame / Hai Fame? porta a Milano, in Piazza Argentina, uno stand gastronomico, grazie al quale il pubblico potrà acquistare cibi preparati da alcuni chef veramente d’eccezione.
Beggar’s Food sarà, infatti, occasione per degustare piatti realizzati da alcuni migranti e senzatetto che, in seguito ad un training realizzato dallo staff di Dissapore, punto di riferimento importante per il mondo del food nelle sue più varie accezioni, hanno acquisito un alto grado di competenza e professionalità nell’ambito della ristorazione.
Gli chef offriranno al pubblico che parteciperà alla performance un piatto di zuppa, piatto legato alla tradizione della cucina povera. Esempio di social diet, la zuppa è in grado di sedurre il gusto, nutrire in modo sano e rifocillare dal freddo invernale in modo genuino ed economico.

Beggar’s Food è un evento legato al cibo e al piacere del palato, ma allo stesso tempo vuole essere un prototipo per la creazione di un nuovo modello economico, un’inversione del meccanismo di domanda / offerta per chi vive situazioni di disagio economico e sociale.
‘Ho fame’ è un’affermazione, ma al tempo stesso una domanda, che affolla in maniera problematica le strade di città come Milano: marciapiedi, metro, tram, sono teatro delle richieste sempre più pressanti di chi ha fame, di chi non ha un tetto, di chi non ha neanche il minimo indispensabile per poter sopravvivere. La richiesta di cibo passa attraverso la pulizia del vetro al semaforo, il gadget dell’ambulante, la rosa al tavolo del ristorante, echi petulanti di una domanda che si moltiplica in maniera incontrollabile. La risposta è spesso estraneità e distacco verso queste richieste, in molti casi, sfruttamento.
Il problema della domanda ‘Ho fame’ e le sue conseguenze sono al centro del concept di Beggar’s Food. La performance prende il titolo dalla pièce teatrale L’Opera da tre soldi di Bertold Brecht, a sua volta tratta dalla commedia satirica L’opera del mendicante di John Gay del 1727. Nel testo originale, Gray rende i poveri, i mendicanti, i reietti della società, eroi di un mondo alla rovescia. Gray innesca un ribaltamento dei valori della Londra a lui contemporanea per presentare, di riflesso, l’immagine di corruzione e immoralità del sistema politico e dell’alta società.
Allo stesso modo, la performance Beggar’s Food, isola il fenomeno sociale dell’escluso, del povero, lo rende azione di strada, situazione nella quale imbattersi, provocando però un ribaltamento delle regole alle quali giocare. Beggar’s Food, infatti, inverte la domanda assillante del povero plasmandola fino a diventare un’offerta: ‘Ho fame’ diventa ‘Hai fame?’. Grazie alle competenze e all’esperienza di Massimo Bernardi e dello staff di Dissapore, il povero entra nel mondo del food, diventa autore di un’offerta invece che vittima della propria domanda.
Un’offerta che si realizza, inoltre, come offerta economica, dato che il pubblico potrà corrispondere del denaro. Libera offerta o ennesima elemosina, simbolo che concretizza, ancora una volta, nello ‘spazio’ della performance, la relazione cibo-denaro alla base del modello economico liberista.
Beggar’s Food sarà inoltre un video, realizzato da Franca Formenti, e visibile sul sito Food Power (www.foodpower.it).
Dissapore nasce nel 2009 per iniziativa di Massimo Bernardi in collaborazione con una serie di editor associati , con l'obiettivo di realizzare uno spazio di informazione e riflessione sul cibo e sul vino e fornire una rilettura in tempo reale sulle top news gastronomiche. Disegnato da Tiziano Fogliata con la grafica di Antonio Tomacelli, Dissapore vuole essere un incontro tra il modello editoriale tradizionale della rivista e quello innovativo del blog. Una redazione dinamica di collaboratori che mescolano contenuti testuali e multimedialità, grazie ai contributi video, per proporre un antidoto alla dose quotidiana di giornalismo gastronomico servile e insipido, alleggerito dal piacere di scoprire, cucinare, mangiare e condividere grande cibo.
Beggar’s Food è un evento ideato da Franca Formenti, realizzato in collaborazione con Massimo Bernardi e Dissapore (www.dissapore.com).
http://www.foodpower.it/
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