
FACT - LIVERPOOL
30 OTTOBRE 2008

Il mondo attorno a noi sta cambiando. Cosa renderà il primo secolo del millennio diverso da quello precedente? Cosa ameremo, come vivremo, cosa ci terrà svegli la notte? Artisti, scienziati, eticisti, futurologi condividono domande, idee e proposizioni che esplorano l'ambiente in mutazione e le sfide che l'umanità dovrà fronteggiare in futuro.
Questa conferenza riunisce vari contributors dal libro FACT, Human Futures:
Art in an Age of Uncertainty edito da Andy Miah che ospita lavori di George J Annas, Fiona Raby & Anthony Dunne, Norman M Klein e William
Sims Bainbridge e Oron Catts. Tra gli speakers della conferenza ci saranno etoy. Corporation, Paul Brown, Russell
Blackmore, Fiona Raby, Michael Burton e Norman M Klein.
In anni recenti, il futuro dell'umanità è diventato di grande interesse per molte istituzioni scolastiche e corpi governativi. Ciò è dovuto alle molte trasgressioni biologiche che hanno iniziato a verificarsi attraverso le tecnologie emergenti, come per esempio la modificazione genetica, la clonazione, le cellule staminali e molte altre. Queste trasgressioni hanno provocato molte domande sulle fondamenta del nostro ordine sociale, inducendo un imperativo complesso e multifaccettato per l'umanità come un insieme da salvaguardare.
Durante questo periodo, nuove comunità accademiche sono venute fuori, incluse il Future of Humanity Institute at Oxford University, il Centre for Responsible Nanotechnology, l'Institute for Ethics and Emerging Technology, il Methuselah Foundation programme, e il Singularity Summit. Le loro esplorazioni son accompagnate da programmi di ricerca ben finanziati, che hanno investigato a fondo tematiche come l'accrescimento dell'uomo e l'estensione della vita. In egual misura, c'è stata una considerevole estensione negli studi a cavallo tra arte e scienza, alcuni dei quali investigano le sfide che queste tecnologie provocano.
Questa conferenza e il libro che l'accompagna, stabiliscono un nuovo insieme di domande per arricchire la nostra comprensione del futuro dell'umanità. Gli autori presentano quindi lavori che inseriscono la discussione del futuro dell'umanità all'interno della sfera sociale e politica. Inoltre, molti dei contributi consistono di lavori che estendono la discussione a nuovi territori. Questo dimostra la capacità dei contributors e dei loro committenti di parlare attraverso varie discipline allo scopo di iniziare dibattiti tra pubblici anche più ampi.
Al confine ultimo degli scopo della conferenza, c'è l'obbiettivo di riconciliare il ruolo dell'artista e del designer, in accordo alle sfide sociali e politiche che sono parte integrante dell'immaginazione collettiva, ma c'è anche l'obbiettivo di interrogarsi sul concetto di artista. Una parte centrale di questa analisi è cosa noi comprendiamo come autorevolezza, sia come atto individuale che collettivo, laddove si presume un certo livello di responsabilità e capacità attribuita.
L'età dell'Incertezza, cui si fa cenno nel sottotitolo della conferenza, si riferisce all'incertezza morale, politica e sociale che circonda lo sviluppo della scienza e della tecnologia. Essa è consapevole che le discussioni sull'implementazione transumana radicale, avranno luogo al fianco di un dialogo su come aumentare le condizioni pr i bisogni fondamentali dell'uomo: la gestione del dolote, la mobilità in tarda vita, e così via. Questa dualità è centrale per i nostri Human Futures e governa gli obbiettivi di questa conferenza.
http://humanfutures.wordpress.com/
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