
LUOGHI VARI - LINZ
04 - 09 SETTEMBRE 2008

All'insegna del concept “A NEW CULTURAL ECONOMY – The Limits of Intellectual Property” l'edizione 2008 dell' Ars Electronica Festival ambisce a co-definire i preamboli di una nuova società basata sulla conoscenza.
Cosa c'è alla base: l'interscambio tra libertà di informazione e protezione del copyright, le opportunità di grandi profitti e la visione di una società basata sulla conoscenza aperta. Ma c'è anche un problema di regolazioni pratiche e funzionali che governino questa nuova realtà, regole le cui formulazioni non siano lasciate solo ai legislatori e agli amministratori.
Come ogni anno quindi, anche in questa edizione 2008, Ars Electronica presenta un programma ricco di conferenze, mostre, live performances e presentazioni. Uno sguardo completo al programma si può avere qui: http://www.aec.at/en/festival2008/program/content.asp
Come ogni anno inoltre, Ars Electronica presenterà i vincitori del suo importante Digital Art Price. Lo scopo: mantenere il Prix sincronizzato agli sviluppi correnti all'interno del campo dinamico della cyberart. Il responso è stato come sempre notevole: 3075 applicazioni da 62 paesi. Sette giurati, esperti riconosciuti a livello internazionale, chiamati a selezionari i vincitori dei sei Golden Nicas, 14 Awards of Distinction e Media.Art.Research Award. Queste onorificenze insieme ai corrispondenti premi in denaro per un totale di 115.000 euro, saranno quindi consegnati ai vincitori durante l'Ars Electronica Gala.

L'era del copyright e della proprietà intellettuale ha raggiunto ormai la sua data di scadenza. Uno sviluppo questo che si è già manifestato nei fondamenti di Internet e si è sviluppato nelle pratiche attuali di una giovane generazione di users, portando una nuova economia di condivisione e accesso aperto.
Con un concept così provocante, Ars Electronica pone come punto focale del programma del festival di quest'anno uno dei principali temi della moderna società basata sulla conoscenza. Dopo tutto, nonostante la prospettiva da cui si approccia questo tema, sia quella dei pirati di Internet, degli inventori di nuove comunità di informazioni, dei pionieri di un'economia di condivisione o degli apostoli delle industrie creative, una cosa rimane totalmente vera: se la conoscenza e i contenuti sono attualmente i nuovi capitali della società post-industriale, allora essi devono assolutamente circolare ed essere accessibili a tutti.
www.aec.at/en
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