
01 ZERO ONE - LONDRA
22 - 26 OTTOBRE 2007

Zero Gamer è una nuova mostra in programma al London Games Festival , dal 22 al 26 ottobre 2007 . L'esposizione indaga il gioco giocato, non giocato ed ingiocabile, lo spettatore e lo spettacolo. A volte ci piace solo guardare e i machinima, i video giochi e gli eventi di gioco per il pubblico, portano l'attività verso l'interattività. Giochi che si giocano da soli, video documenti di performance di gioco, esperimenti di motore grafico e azzardati documentari sull'esperienza del gioco.
Questa è la seconda mostra, prodotta dalla HTTP Gallery come parte del London Games Fringe Festival, a focalizzarsi sull'intersezione tra media art e culture del gioco. Nel 2006 Game/Play, un'esposizione in rete centrata sui costrutti retorici del gioco e del giocare in un contesto di arte media, fu installata durante la World Series of Video Games di Londra. Il pubblico del Trocadero si muoveva tra la frenetica competizione degli eventi del WSVG, parte del festival principale, e un coinvolgimento più critico con una selezione di opere d'arte presentate come parte del Fringe. L'esposizione comprendeva una serie di giochi atti a capovolgere i generi stereotipati ed una installazione di [giantJoystick] di Mary Flanagan che “sottolineava il ruolo spaziale e sociale dell'interfaccia del gioco”. Il pubblico sembrò muoversi allegramente tra queste modalità di coinvolgimento.
Il significato dell'arte media contemporanea è spesso costruita dal contesto in cui il pubblico o i partecipanti la incontrano. Il modo in cui questi partecipanti interagiscono quando vengoo coinvolti (nel gioco e nell'arte), resta un fattore importante sia per gli artisti che per i disegnatori di giochi, per i giocatori e per il pubblico dell'arte dei videogames.
Questo è un punto di partenza per questa nuova mostra. Essa considera, da un lato i giocatori coinvolti intensamente ed attivamente, e dall'atro lato, il “giocatore che è dentro lo spettatore”, il quale incontra modifiche nel gioco, appropriazioni e detournements, come scossoni ai mondi ipnotici, fluttuanti e illusori del gioco ordinario. Essi sono posti qui in una relazione più ragionata e riflessiva.
La mostra è co-curata in collaborazione tra il teorico del gioco critico Corrado Morgana la Http Gallery e Furtherfield.org .
Opere di: Axel Stockburger/JodiThe Ghost/Corrado Morgana/Ljudmila Progress Quest ed altri.
www.http.uk.net/zerogamer/exhibition.shtml
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