
UNIVERSITY OF AMSTERDAM - AMSTERDAM
28 - 29 GIUGNO 2007

Dal 28 al 30 giugno 2007, l’Institute
of Network Cultures, il dipartimento di Media
Studies dell’Università di Amsterdam e la Scuola
di Amsterdam per l’Analisi Culturale (ASCA) organizzano la conferenza
New Network Theory.
L’oggetto di studio è passato dalla comunità virtuale e
dallo “space of flows” (flusso di informazioni e conoscenza, che
si muove il virtuale e la realtà materiale) al telefonino intelligente.
Quando l’oggetto di studio cambia, così accade anche alle distinzioni
che prevalgono, in particolar modo lo scisma tra spazio con-luogo e spazio senza-luogo,
entrambi capaci di organizzare e dare vita a delle reti.
Nella conferenza si vuole esplorare la potenzialità dello scrivere una
contemporanea teoria del network che si adatti e rifletta i cambiamenti di oggetto
della ricerca che definiscono la nostra comprensione di cultura della rete –
una network theory post-Castellsiana, se si vuole, che prende sul serio i mezzi
tecnici.
È giunto il momento di osservare gli elementi che possono dar vita da
una teoria del network fuori dagli studi culturali post-modernisti (che meravigliarono
con lo spazio senza-luogo) e dalle scienze sociale etnografiche (che ci rimandano
alla terra). Quello di cui hanno bisogno gli studi culturali è un “linguaggio
dei nuovi media”, forse addirittura un simbolismo, per dirla con Lev Manovich;
quello che ora hanno è una “teoria unificata del network”
centrata sulla scienza, per parafrasare il linguaggio di Albert-László
Barabási.
Sebbene possa non sorprendere per gli studiosi critici di Internet, la nozione
che le reti non siano casuali ma abbiano delle strutture fondanti rimane la
chiave di comprensione per gli scienziati delle reti. Invece di porre nuove
domande, il lavoro che segue a questa intuizione tenta di confermare che la
struttura e le sue parti connesse attraversino più e più oggetti
come reti. La questione rimane quale specifico contributo critico gli studiosi
di Internet ed i praticanti possano apportare per spalancare il pensiero sul
network. Questo è il presupposto della conferenza sulla teoria della
rete.
In che modo possiamo ripensare la cultura del network con enfasi rinnovata a
riguardo dei media tecnici e del software sociale?
RELATORI
Franz Beitzinger, Thomas Berker, Robert van Boeschoten, Megan Boler, Marianne
van den Boomen, Katy Börner, Charli Carpenter, Matteo Cernison, Wendy Chun,
Wayne Clements, Noshir Contractor, Florian Cramer, Michael Dieter, Sophia Drakopoulou,
John Duda, Kirsten Foot, Laura Forlano, Francesca Forno, Jean-Paul Fourmentraux,
Matthew Fuller, Kristoffer Gansing, David Garcia, Paolo Gerbaudo, Michael Goddard,
Olga Goriunova, Iina Hellsten, Ali Mohammad Javadi, John Johnston, Leslie Kavanaugh,
Olga Kisseleva, Valdis Krebs, Verena Kuni, Olia Lialina, Leah A. Lievrouw, Jacob
Lillemose, Alan Liu, Adrian Mackenzie, Astrid Mager, Amir Maleki, Noortje Marres,
Katja Mayer, Marga van Mechelen, Ulises Ali Mejias, Stefania Milan, Anna Munster,
Giorgia Nesti, Lilly Nguyen, Jana Nikuljska, Nancy Nisbet, Claudia Padovani,
Jussi Parikka, Tincuta Parv, Elena Pavan, Bernhard Rieder, Claire Roberge, Warren
Sack, Mirko Tobias Schaefer, Jürgen Schulz, Yukari Seko, Ramesh Srinivasan,
Rob Stuart, Betina Szkudlarek, Clifford Tatum, Tiziana Terranova, Siva Vaidhyanathan,
Konstantinos Vassiliou, Alice Verheij, Kimberley de Vries, Claus Wageman, Kenneth
Werbin, Deborah Wheeler, Homa Zanjanizadeh
www.networkcultures.org
|