La decima edizione di Elektra, Festival di digital art, avrà luogo dall'1 al 10 maggio 2009 all'Usine C, al Cinémathèque québecoise e in cinque gallerie a Montréal
La nona edizione di Netmage festival si terrà a Bologna dal 22 al 24 gennaio 2009, in concomitanza con Arte Fiera. Appuntamento internazionale a cura di Xing dedicato alle arti elettroniche, Netmage...
Digicult è presente con la rassegna +39:CALL FOR ITALY alla quinta edizione del festival internazionale Cimatics , uno degli appuntamenti europei più importanti nell'ambito delle transizioni...
L'ottava edizione di Netmage festival si terrà a Bologna l’ultima settimana di gennaio 2008, in concomitanza con Arte Fiera. Appuntamento internazionale dedicato alle arti elettroniche, Netmage...
Cimatics è un festival che si focalizza sull performances audiovisive in grado di attraversare i confini; unendo arte, musica e cultura pop in un grande festival audiovisivo. Presso l'AV Club, dj/vj-sets...
Digicult è presente con la rassegna +39:CALL FOR ITALY alla quinta edizione del festival internazionale Cimatics , uno degli appuntamenti europei più importanti nell'ambito delle transizioni...
Screen Music si inserisce nella programmazione del Festival della Creatività , una manifestazione nuova e innovativa promossa in Toscana per affermarne il ruolo di “nodo” sulla rete della creatività...
Il flusso del mondo è il tema su cui si focalizzano i lavori dei Semiconductor; città in movimento, evoluzioni del paesaggio e sistemi caotici. Ruth Jarman e Joseph Gerhardt hanno iniziato...
Una mostra di ogi:no knauss a cura di Lucrezia Cippitelli presso MLAC - Roma
Il progetto espositivo, pensato e realizzato appositamente per gli spazi del MLAC, si configura come la prima mostra in cui il collettivo fiorentino ricostruisce il processo formativo della sua pratica di viaggiatore urbano e produttore audiovisuale. L'attività investigativa e creativa di Ogi:no Knauss si è svolta nell'arco degli ultimi dieci anni, fondendo la pratica del flaneur nella metropoli globale contemporanea con la ricerca linguistica del media filmico. Da questo duplice interesse nasce il lavoro del trio nella loro indagine urbanistica, che si presenta sotto forma di video, di performance audiovisuale, di film, di produzione editoriale multimediale.
Process:triplicity è il sunto del lavoro del trio che si sviluppa come percorso in tre tappe. La mostra rimarrà aperta fino al prossimo 27 di Gennaio
La prima sezione presenta, senza commenti audio, una serie di fotografie scattate negli ultimi anni in diverse città del mondo. Frammenti di strade, edifici, scritte, non luoghi, sguardi, interni ed esterni di abitazioni, segni della presenza umana, materia prima con cui il collettivo costruisce le sue performance audio-visive ed i suoi video.
La seconda sezione presenta i video Quantize this e Substitute city (2005) presentati a Milano e a Salonicco, appositamente rieditati per il MLAC con l'aggiunta di un'introduzione sui presupposti teorici e pratici del lavoro di Ogi:no Knauss. Segue la ricostruzione filmica, fotografica e audio di quanto appreso e vissuto nella città. Substitute city prevede un'azione performativa in cui il collettivo miscela con laptop, mixer audio e video, telecamere, i frammenti raccolti ricomponendoli in una sinfonia audiovisuale complessa.
La terza sezione, contenente Triplicity, costituisce il nuovo punto di arrivo (e di nuova partenza) del lavoro di Ogi:no Knauss. Triplicity, il DVD interattivo che raccoglie 35 frammenti video girati dagli artisti durante i loro viaggi, può essere navigato e “costruito” direttamente dallo spettatore, che può così decidere come vivere (in quali luoghi e per quanto tempo) il suo viaggio nel mondo globale. Triplicity è anche il primo progetto interattivo della novella casa di produzione multimediale AV Records, fondata da Ogi:no Knauss come spazio di analisi sulle potenzialità tecnologiche ed espressive dei linguaggi multimediali.
Process:triplicity, prima collaborazione di Ogi:no Knauss con il MLAC, proseguirà nel marzo/aprile 2006 con la partecipazione del collettivo alla Biennale Internazionale d'Arte dell'Avana.
La mostra fa parte della programmazione Laboratorio, realizzato da Domenico Scudero, con il contributo della Regione Lazio per la ricerca “Applicazione nuove tecnologie multimediali arte contemporanea”, diretta da Simonetta Lux.